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	Commenti a: Contro l&#8217;invasore	</title>
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		<title>
		Di: Marco Motta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Motta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tema magari profondo, ma la e&#039;lingua mediocre, e il ritmo decisamente elementare. Non so, mi pare che quello che manchino siano piu&#039; i mezzi che le idee. Ma e&#039; davvero possibile, nell&#039;arte, e nella poesia soprattutto, parlare di buone idee e cattivi mezzi? Non e&#039; piuttosto l&#039;arte una dialettica incapace di funzionare senza entrambi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tema magari profondo, ma la e&#8217;lingua mediocre, e il ritmo decisamente elementare. Non so, mi pare che quello che manchino siano piu&#8217; i mezzi che le idee. Ma e&#8217; davvero possibile, nell&#8217;arte, e nella poesia soprattutto, parlare di buone idee e cattivi mezzi? Non e&#8217; piuttosto l&#8217;arte una dialettica incapace di funzionare senza entrambi?</p>
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		<title>
		Di: salomone		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/contro-linvasore/#comment-10256</link>

		<dc:creator><![CDATA[salomone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La prima riga della premessa dice che non sono poesie, l&#039;ultima dice che sono poesie, decidetevi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima riga della premessa dice che non sono poesie, l&#8217;ultima dice che sono poesie, decidetevi!</p>
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		Di: Cristina Savettieri		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina Savettieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La premessa è stata scritta dall&#039;autrice, mentre l&#039;ultima riga, tra parentesi, immagino sia di mano di Carla Benedetti che ha postato le poesie. Non credo ci volesse tanto a capirlo. L&#039;una è la marca poetica che l&#039;autrice dà alla sua scrittura, l&#039;altra una semplice indicazione referenziale, ad uso di chi volesse comprare il libro.
Vorrei chiedere a Marco Motta in base a cosa si stabilisce se una lingua è mediocre o meno, in riferimento a quale modello. Io ho l&#039;impressione che si tratti interamente di una scelta poetica, che allestisce lo scandaglio dell&#039;io e dell&#039;invasore a partire da strumenti linguistici piani. Anche il ritmo va in questa direzione, scegliendo una declinazione rapida ed epigrammatica. Che l&#039;arte funzioni di contenuti e mezzi mi pare evidente. Ma non capisco se questo implichi che i mezzi debbano essere necessariamente orientati alla sperimentazione, l&#039;oscurità, l&#039;espressività a tutti i costi, la chiusura formale, il cortocircuito con il contenuto. Vi ricordate le trite parole di Saba?
Io ho trovato belli questi &quot;colpi&quot;.
Cristina Savettieri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La premessa è stata scritta dall&#8217;autrice, mentre l&#8217;ultima riga, tra parentesi, immagino sia di mano di Carla Benedetti che ha postato le poesie. Non credo ci volesse tanto a capirlo. L&#8217;una è la marca poetica che l&#8217;autrice dà alla sua scrittura, l&#8217;altra una semplice indicazione referenziale, ad uso di chi volesse comprare il libro.<br />
Vorrei chiedere a Marco Motta in base a cosa si stabilisce se una lingua è mediocre o meno, in riferimento a quale modello. Io ho l&#8217;impressione che si tratti interamente di una scelta poetica, che allestisce lo scandaglio dell&#8217;io e dell&#8217;invasore a partire da strumenti linguistici piani. Anche il ritmo va in questa direzione, scegliendo una declinazione rapida ed epigrammatica. Che l&#8217;arte funzioni di contenuti e mezzi mi pare evidente. Ma non capisco se questo implichi che i mezzi debbano essere necessariamente orientati alla sperimentazione, l&#8217;oscurità, l&#8217;espressività a tutti i costi, la chiusura formale, il cortocircuito con il contenuto. Vi ricordate le trite parole di Saba?<br />
Io ho trovato belli questi &#8220;colpi&#8221;.<br />
Cristina Savettieri</p>
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		<title>
		Di: emma		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/contro-linvasore/#comment-10258</link>

		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una scelta stilistica così pervasiva non è affatto ingenua, e quello che sembra “elementare” è il risultato di un’operazione più che consapevole.
Viene in mente la Valduga, naturalmente, ma forse con qualche “maschera” difensiva in più (che si evidenzia già nell’affermazione “Queste non sono poesie…”).
Funziona questa “macchina”?
Ho qualche riserva. In parte l’impressione è quella del cavallo di Troia che rimane sulla soglia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una scelta stilistica così pervasiva non è affatto ingenua, e quello che sembra “elementare” è il risultato di un’operazione più che consapevole.<br />
Viene in mente la Valduga, naturalmente, ma forse con qualche “maschera” difensiva in più (che si evidenzia già nell’affermazione “Queste non sono poesie…”).<br />
Funziona questa “macchina”?<br />
Ho qualche riserva. In parte l’impressione è quella del cavallo di Troia che rimane sulla soglia.</p>
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		<title>
		Di: Simona Niccolai		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/contro-linvasore/#comment-10259</link>

		<dc:creator><![CDATA[Simona Niccolai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lingua mediocre? A me sembra anzi lingua sorvegliatissima, mi sembra che ci sia un&#039;attenzione ostinata fino alle minuzie. Inoltre il tema, di grande &quot;pesantezza&quot;, riesce a farsi leggero, fa sorridere dolorosamente. Credo perciò che dietro a queste poesie ci sia un grande lavoro, di forma e di vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lingua mediocre? A me sembra anzi lingua sorvegliatissima, mi sembra che ci sia un&#8217;attenzione ostinata fino alle minuzie. Inoltre il tema, di grande &#8220;pesantezza&#8221;, riesce a farsi leggero, fa sorridere dolorosamente. Credo perciò che dietro a queste poesie ci sia un grande lavoro, di forma e di vita.</p>
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		<title>
		Di: Marco Motta		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/contro-linvasore/#comment-10260</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Motta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sempre difficile e&#039; trovare giustificazioni per quello che si prova nei confronti di una poesia. E questo non per nascondermi.
Posso dire pero&#039; che con espressioni quali &quot;vi ricordate le parole trite di Saba&quot; o &quot;quello che sembra “elementare” è il risultato di un’operazione più che consapevole&quot;, si puo&#039; giustificare quasi ogni porcheria. D&#039;altra parte la consapevolezza di un autore rispetto alle sue scelte non mi pare sia un metro per giudicare l&#039;arte. Piuttosto credo che quelle che si definiscono qui &quot;scelte stilistiche&quot;, nel contesto di questa poesia, siano scelte gratuite, che non aggiungono nulla. La lingua e&#039; mediocre, ma non nel senso di &quot;facile&quot;, ma nel senso di aulica al momento sbagliato. Il ritmo e&#039; elementare, ma non per il suo suono di filastrocca, ma per l&#039;incongruenza tra questo e parole come inferno, vene, cervello, parole che fanno venire in mente piuttosto le poesie tristanzuole di un sedicenne.
Ad ogni modo, non volevo imporre i miei giudizi estetici, solo condividerli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre difficile e&#8217; trovare giustificazioni per quello che si prova nei confronti di una poesia. E questo non per nascondermi.<br />
Posso dire pero&#8217; che con espressioni quali &#8220;vi ricordate le parole trite di Saba&#8221; o &#8220;quello che sembra “elementare” è il risultato di un’operazione più che consapevole&#8221;, si puo&#8217; giustificare quasi ogni porcheria. D&#8217;altra parte la consapevolezza di un autore rispetto alle sue scelte non mi pare sia un metro per giudicare l&#8217;arte. Piuttosto credo che quelle che si definiscono qui &#8220;scelte stilistiche&#8221;, nel contesto di questa poesia, siano scelte gratuite, che non aggiungono nulla. La lingua e&#8217; mediocre, ma non nel senso di &#8220;facile&#8221;, ma nel senso di aulica al momento sbagliato. Il ritmo e&#8217; elementare, ma non per il suo suono di filastrocca, ma per l&#8217;incongruenza tra questo e parole come inferno, vene, cervello, parole che fanno venire in mente piuttosto le poesie tristanzuole di un sedicenne.<br />
Ad ogni modo, non volevo imporre i miei giudizi estetici, solo condividerli.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: carla benedetti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/contro-linvasore/#comment-10261</link>

		<dc:creator><![CDATA[carla benedetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cb90
ìcb90@nyu.edu
Qualche chiarimento.

1) Queste poesie  sono tratte da una raccolta omogenea.

2) La &quot;Premessa&quot; che la apre è più lunga di quella che io ho pubblicato. L&#039;avevo tagliata per far subito posto alle poesie, ma mi rendo conto di aver così creato un fraintendimento.
Me ne scuso con i lettori e con Giuliana Petrucci e rimedio incollando qui sotto  la &quot;Premessa&quot; per intero,e reinserendola anche  in home page .


&quot;Premessa

Queste non sono poesie, ma “prese di parola” contro il nemico che ha da sempre parlato al posto mio, costringendomi all&#039;obbedienza e al silenzio.
Della poesia utilizzano i mezzi, il verso e la rima, perché sono uscite così e dovrebbero suonare come uno sberleffo, uno schiaffo, fino al “mòzzico”, come ha dotto un amico poeta. Non avevo altro mezzo da opporre alla voce monotona, insistente, imperativa del mio nemico che questi guizzi di parole, rapidi, che colpissero al centro senza esitazione. Più ne uscivano fuori, più lui arretrava. Naturalmente ho imparato a poco a poco a prendere la mira e la progressione dei componimenti dovrebbe testimoniare questo lento processo di apprendimento.
Per individuare il vero volto dell&#039;invasore sotto i suoi mille camuffamenti, in un territorio da sempre segnato dalle sue tracce, sono occorsi anni di appostamenti, di avanzate]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cb90<br />
ìcb90@nyu.edu<br />
Qualche chiarimento.</p>
<p>1) Queste poesie  sono tratte da una raccolta omogenea.</p>
<p>2) La &#8220;Premessa&#8221; che la apre è più lunga di quella che io ho pubblicato. L&#8217;avevo tagliata per far subito posto alle poesie, ma mi rendo conto di aver così creato un fraintendimento.<br />
Me ne scuso con i lettori e con Giuliana Petrucci e rimedio incollando qui sotto  la &#8220;Premessa&#8221; per intero,e reinserendola anche  in home page .</p>
<p>&#8220;Premessa</p>
<p>Queste non sono poesie, ma “prese di parola” contro il nemico che ha da sempre parlato al posto mio, costringendomi all&#8217;obbedienza e al silenzio.<br />
Della poesia utilizzano i mezzi, il verso e la rima, perché sono uscite così e dovrebbero suonare come uno sberleffo, uno schiaffo, fino al “mòzzico”, come ha dotto un amico poeta. Non avevo altro mezzo da opporre alla voce monotona, insistente, imperativa del mio nemico che questi guizzi di parole, rapidi, che colpissero al centro senza esitazione. Più ne uscivano fuori, più lui arretrava. Naturalmente ho imparato a poco a poco a prendere la mira e la progressione dei componimenti dovrebbe testimoniare questo lento processo di apprendimento.<br />
Per individuare il vero volto dell&#8217;invasore sotto i suoi mille camuffamenti, in un territorio da sempre segnato dalle sue tracce, sono occorsi anni di appostamenti, di avanzate</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco Motta		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/contro-linvasore/#comment-10262</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Motta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi fa tristezza che discussioni culturalmente interessanti come questa non procedano piu&#039; di sette commenti mentre la soapopera Mazzucato proliferi di post tipo &quot;Solidarieta&#039; a...&quot;. Sara&#039; che in fondo chi si vergogna di guardare &quot;Un posto al sole&quot; da qualche parte la sua voglia di lurido intrattenimento se la dovra&#039; pure sfogare. Mah...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa tristezza che discussioni culturalmente interessanti come questa non procedano piu&#8217; di sette commenti mentre la soapopera Mazzucato proliferi di post tipo &#8220;Solidarieta&#8217; a&#8230;&#8221;. Sara&#8217; che in fondo chi si vergogna di guardare &#8220;Un posto al sole&#8221; da qualche parte la sua voglia di lurido intrattenimento se la dovra&#8217; pure sfogare. Mah&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/contro-linvasore/#comment-10263</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[dire &quot;lingua sorvegliatissima&quot; deve far godere davvero chi lo dice.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dire &#8220;lingua sorvegliatissima&#8221; deve far godere davvero chi lo dice.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Simona N.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/05/22/contro-linvasore/#comment-10264</link>

		<dc:creator><![CDATA[Simona N.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tashtego: ma no che non mi &quot;fa godere&quot;! A me piacciono le poesie, non le parole sulle poesie. Le parole sulle poesie sono servili, per  me hanno un unico scopo: far amare le poesie. Sulle cose che non mi piacciono taccio. E ci sono tante poesie scritte in lingua ancora più sorvegliata che però non mi piacciono. Scusa, una semplice precisazione :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tashtego: ma no che non mi &#8220;fa godere&#8221;! A me piacciono le poesie, non le parole sulle poesie. Le parole sulle poesie sono servili, per  me hanno un unico scopo: far amare le poesie. Sulle cose che non mi piacciono taccio. E ci sono tante poesie scritte in lingua ancora più sorvegliata che però non mi piacciono. Scusa, una semplice precisazione :-)</p>
]]></content:encoded>
		
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