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	Commenti a: Poesie pentite	</title>
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		Di: marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2005 15:17:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[impossibile seguire i commenti, temo.
il tempo storico (e quello biologico, e quello lavorativo) soffiano contro e 
fanno tempesta. a Wovoka buon allenamento. a tutti ciao!  :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>impossibile seguire i commenti, temo.<br />
il tempo storico (e quello biologico, e quello lavorativo) soffiano contro e<br />
fanno tempesta. a Wovoka buon allenamento. a tutti ciao!  :-)</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: pensarefamale		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[pensarefamale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2005 20:30:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma pecché?! &quot;capire tutto,trangugiare tutto&quot; fa male!

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/06_Giugno/05/cervello.shtml]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma pecché?! &#8220;capire tutto,trangugiare tutto&#8221; fa male!</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/06_Giugno/05/cervello.shtml" rel="nofollow ugc">http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/06_Giugno/05/cervello.shtml</a></p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: arminio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/15/poesie-pentite/#comment-11627</link>

		<dc:creator><![CDATA[arminio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2005 09:19:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a me gli scrittori che piacciono solo quelli che si sporgono, che si mettono in bilico nel baratro che è in ogni corpo, anche in quelli degli avvocati e dei tabaccai. mi piacciono gli scrittori che disperano del loro corpo e del loro avvenire con questo corpo (mi pare che una cosa del genere l’ho letta nei diari di kafka)
poi ognuno può arrivare dove può e dove vuole: poesie, saggi, racconti, romanzi. 
quanto ai commenti: registro con piacere la ricchezza  delle suggestioni e dei movimenti che stanno venendo fuori. in fondo le offese e le interdizioni che pratichiamo ci lasciano sempre dove già ci troviamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a me gli scrittori che piacciono solo quelli che si sporgono, che si mettono in bilico nel baratro che è in ogni corpo, anche in quelli degli avvocati e dei tabaccai. mi piacciono gli scrittori che disperano del loro corpo e del loro avvenire con questo corpo (mi pare che una cosa del genere l’ho letta nei diari di kafka)<br />
poi ognuno può arrivare dove può e dove vuole: poesie, saggi, racconti, romanzi.<br />
quanto ai commenti: registro con piacere la ricchezza  delle suggestioni e dei movimenti che stanno venendo fuori. in fondo le offese e le interdizioni che pratichiamo ci lasciano sempre dove già ci troviamo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wovoka		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/15/poesie-pentite/#comment-11626</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wovoka]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2005 20:36:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo pienamente su Holland. Per il resto, rimpiango un po&#039; che non si trattasse proprio di uno scandaloso intreccio, invece che di un incontaminato parallelismo, verso il quale ovviamente non si possono avanzare obiezioni: &quot;dislocazioni&quot; di senso troppo gigantesche per poterle anche solo confrontare: if you think big enough, you&#039;ll never have to ... justify it. Scherzo ovviamente, mi sto in effetti allenando duramente per poter capire tutto, trangugiare tutto quanto. Anche con attrezzi come questo: http://www.playdamage.org/market-o-matic/
:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo pienamente su Holland. Per il resto, rimpiango un po&#8217; che non si trattasse proprio di uno scandaloso intreccio, invece che di un incontaminato parallelismo, verso il quale ovviamente non si possono avanzare obiezioni: &#8220;dislocazioni&#8221; di senso troppo gigantesche per poterle anche solo confrontare: if you think big enough, you&#8217;ll never have to &#8230; justify it. Scherzo ovviamente, mi sto in effetti allenando duramente per poter capire tutto, trangugiare tutto quanto. Anche con attrezzi come questo: <a href="http://www.playdamage.org/market-o-matic/" rel="nofollow ugc">http://www.playdamage.org/market-o-matic/</a><br />
:-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/15/poesie-pentite/#comment-11624</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2005 14:50:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[corrige.

controllato l&#039;ultimo link (a Holland) che inserivo: è errato: da sostituire con

http://www.bradholland.net/beta/portfolios/portPos/images/1004.jpg

quarto poster visibile in questa notevole galleria di immagini:

http://www.bradholland.net/beta/portfolios/portfolioPos.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>corrige.</p>
<p>controllato l&#8217;ultimo link (a Holland) che inserivo: è errato: da sostituire con</p>
<p><a href="http://www.bradholland.net/beta/portfolios/portPos/images/1004.jpg" rel="nofollow ugc">http://www.bradholland.net/beta/portfolios/portPos/images/1004.jpg</a></p>
<p>quarto poster visibile in questa notevole galleria di immagini:</p>
<p><a href="http://www.bradholland.net/beta/portfolios/portfolioPos.html" rel="nofollow ugc">http://www.bradholland.net/beta/portfolios/portfolioPos.html</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/15/poesie-pentite/#comment-11620</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2005 13:54:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[back in web. ma per poco o nulla. già ripreso dal lavoro, da lavori. appunto! :-( 
dunque non in grado di seguire la raggiera di suggerimenti e anche critiche (ben vengano). 
 
posso tentare però un movimento ‘laterale’, per non sembrar scortese lasciando in volo varie questioni interessanti, e per spiegare da quale angolazione vengono testi come quello sul mio blog. ecco un link non cliccabile ma materialissimo: a un libro che definirei (almeno per me) &#039;di formazione&#039; (non matematica): &quot;Estetica. Uno sguardo-attraverso&quot;, di Emilio Garroni, ed.Garzanti. 

[spero sia ancora in commercio, non ho mica capito se è disponibile ancora o no. ogni tanto scompare dalle maschere dei siti di libri, poi riappare: ora c’è, cfr. http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&#038;c=GGGQQXN6N6HGG]. [un cenno anche nel post del 13 aprile in http://slow-forward.splinder.com/archive/2005-04] 

anyway: spiega molto. (e meglio di quanto saprei fare io!). (come W. arguisce, sono molto meno raziocinante che incline a immagini e enjambement). (però però suggerisco: la loro apparente libertà e impertinenza logica è talvolta pertinente e utile su altri e curiosi cursori o piani di sensatezza). (nei punti individuabili dove l’uso di un’immagine non determina necessariamente la creazione di una ‘definizione’. spostare due o più masse semantiche aprendo una differenza tra loro non è sempre gesto definitorio, anche in un contesto di critica o analisi; può essere un vettore puntato verso uno spazio terzo, o la sua possibilità).

[unica notilla precisante: perché facevo riferimento a Gödel. ecco: 
non volevo mettere in rapporto diretto e biunivoco matematica e arte. (che sarebbe cosa poi di grande interesse. anche pensando a Mandelbrot, o ai noti Escher e Bach della ghirlanda eccetera, ma non era questo che intendevo - forse mi sono espresso male, uhm:)
il parallelo proposto era proprio un parallelo, non un intreccio. intendevo: un non matematico che non gode Gödel non dovrebbe rimproverare di elitismo i matematici che invece ci si trovano a loro agio. idem un testo letterario o artistico o musicale complesso non è un atto di snobismo ma un luogo da affrontare attraverso strumenti e percorsi particolari. (io personalmente a sentire alcune cose di Schnittke mi entusiasmo come quando ascolto Bach. sarò un perverso?! :))
insomma, così come una persona con formazione matematica che ‘non’ ha attraversato Gödel può dover affrontare un iter anche battagliato e lungo per &#039;passare al di là&#039; del suo spartiacque, idem dovrà fare (con altri codici &#038; nomi) chi disponga di una formazione musicale o letteraria o artistica che abbia bypassato (massime in Italia, culla di tangenziali) gran parte del Novecento dellE avanguardiE. ovviamente la critica alla formazione bypassante *non* è una critica ad personam, ci mancherebbe; è la collocazione del nostro discorrere nel contesto più ampio della ricezione della letteratura di ricerca nel nostro paese. dunque è la constatazione di una difficoltà spesso marcatamente italiana]

[ non mancano i siti italiani interessanti, in tema, ma non è un caso che i tre segnalati negli ultimi commenti, da Andrea e da me, siano .fr : e aggiungiamo il quarto: il www.remue.net inserito nei nuovi link di n.i. ] [ ah: vivamente consigliato un giro su http://tapin.free.fr/cinetiq.htm ] 

[ eh, poi sul tasto doglioso della imbarazzantissima borghesia.it potremmo aprire grappoli di siti, più che commenti a post ;-) ]

[ last (least?): sul sito di Holland. beh, vedo semplificazioni e colpi d’ascia mica male nelle sue frasi ‘accattivanti’. sono frasi/moduli niente affatto infrequenti pure in tanta parte dello sterminato e sterminante sottobosco artistico italico – specie in riviste – almeno da circa 20 anni in qua. (diciamo dopo la transavanguardia, veh). se la storia dell’arte dell’ultimo secolo si potesse davvero liquidare tutta così, staremmo freschi. in parallelo dico: Holland medesimo non può essere né liquidato né semplificato da questa notilla che faccio. e d’altro canto – concordo con W. –  molti aforismi sono divertenti. certo, nel suo sito malauguratamente tutto è rovinato dalla galleria di artisti che ospita, alcuni agghiaccianti. (i suoi disegni invece mi piacciono: ma... mi sa che non deve essergli del tutto ignoto Enzo Cucchi, no? ;-) ]

[né Topor! : http://www.bradholland.net/beta/portfolios/portPos/images/10t04.jpg ]

[ detto ciò, chapeau a Holland. è in gamba ]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>back in web. ma per poco o nulla. già ripreso dal lavoro, da lavori. appunto! :-(<br />
dunque non in grado di seguire la raggiera di suggerimenti e anche critiche (ben vengano). </p>
<p>posso tentare però un movimento ‘laterale’, per non sembrar scortese lasciando in volo varie questioni interessanti, e per spiegare da quale angolazione vengono testi come quello sul mio blog. ecco un link non cliccabile ma materialissimo: a un libro che definirei (almeno per me) &#8216;di formazione&#8217; (non matematica): &#8220;Estetica. Uno sguardo-attraverso&#8221;, di Emilio Garroni, ed.Garzanti. </p>
<p>[spero sia ancora in commercio, non ho mica capito se è disponibile ancora o no. ogni tanto scompare dalle maschere dei siti di libri, poi riappare: ora c’è, cfr. <a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&#038;c=GGGQQXN6N6HGG%5D" rel="nofollow ugc">http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&#038;c=GGGQQXN6N6HGG%5D</a>. [un cenno anche nel post del 13 aprile in <a href="http://slow-forward.splinder.com/archive/2005-04%5D" rel="nofollow ugc">http://slow-forward.splinder.com/archive/2005-04%5D</a> </p>
<p>anyway: spiega molto. (e meglio di quanto saprei fare io!). (come W. arguisce, sono molto meno raziocinante che incline a immagini e enjambement). (però però suggerisco: la loro apparente libertà e impertinenza logica è talvolta pertinente e utile su altri e curiosi cursori o piani di sensatezza). (nei punti individuabili dove l’uso di un’immagine non determina necessariamente la creazione di una ‘definizione’. spostare due o più masse semantiche aprendo una differenza tra loro non è sempre gesto definitorio, anche in un contesto di critica o analisi; può essere un vettore puntato verso uno spazio terzo, o la sua possibilità).</p>
<p>[unica notilla precisante: perché facevo riferimento a Gödel. ecco:<br />
non volevo mettere in rapporto diretto e biunivoco matematica e arte. (che sarebbe cosa poi di grande interesse. anche pensando a Mandelbrot, o ai noti Escher e Bach della ghirlanda eccetera, ma non era questo che intendevo &#8211; forse mi sono espresso male, uhm:)<br />
il parallelo proposto era proprio un parallelo, non un intreccio. intendevo: un non matematico che non gode Gödel non dovrebbe rimproverare di elitismo i matematici che invece ci si trovano a loro agio. idem un testo letterario o artistico o musicale complesso non è un atto di snobismo ma un luogo da affrontare attraverso strumenti e percorsi particolari. (io personalmente a sentire alcune cose di Schnittke mi entusiasmo come quando ascolto Bach. sarò un perverso?! :))<br />
insomma, così come una persona con formazione matematica che ‘non’ ha attraversato Gödel può dover affrontare un iter anche battagliato e lungo per &#8216;passare al di là&#8217; del suo spartiacque, idem dovrà fare (con altri codici &amp; nomi) chi disponga di una formazione musicale o letteraria o artistica che abbia bypassato (massime in Italia, culla di tangenziali) gran parte del Novecento dellE avanguardiE. ovviamente la critica alla formazione bypassante *non* è una critica ad personam, ci mancherebbe; è la collocazione del nostro discorrere nel contesto più ampio della ricezione della letteratura di ricerca nel nostro paese. dunque è la constatazione di una difficoltà spesso marcatamente italiana]</p>
<p>[ non mancano i siti italiani interessanti, in tema, ma non è un caso che i tre segnalati negli ultimi commenti, da Andrea e da me, siano .fr : e aggiungiamo il quarto: il <a href="http://www.remue.net" rel="nofollow ugc">http://www.remue.net</a> inserito nei nuovi link di n.i. ] [ ah: vivamente consigliato un giro su <a href="http://tapin.free.fr/cinetiq.htm" rel="nofollow ugc">http://tapin.free.fr/cinetiq.htm</a> ] </p>
<p>[ eh, poi sul tasto doglioso della imbarazzantissima borghesia.it potremmo aprire grappoli di siti, più che commenti a post ;-) ]</p>
<p>[ last (least?): sul sito di Holland. beh, vedo semplificazioni e colpi d’ascia mica male nelle sue frasi ‘accattivanti’. sono frasi/moduli niente affatto infrequenti pure in tanta parte dello sterminato e sterminante sottobosco artistico italico – specie in riviste – almeno da circa 20 anni in qua. (diciamo dopo la transavanguardia, veh). se la storia dell’arte dell’ultimo secolo si potesse davvero liquidare tutta così, staremmo freschi. in parallelo dico: Holland medesimo non può essere né liquidato né semplificato da questa notilla che faccio. e d’altro canto – concordo con W. –  molti aforismi sono divertenti. certo, nel suo sito malauguratamente tutto è rovinato dalla galleria di artisti che ospita, alcuni agghiaccianti. (i suoi disegni invece mi piacciono: ma&#8230; mi sa che non deve essergli del tutto ignoto Enzo Cucchi, no? ;-) ]</p>
<p>[né Topor! : <a href="http://www.bradholland.net/beta/portfolios/portPos/images/10t04.jpg" rel="nofollow ugc">http://www.bradholland.net/beta/portfolios/portPos/images/10t04.jpg</a> ]</p>
<p>[ detto ciò, chapeau a Holland. è in gamba ]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: emma		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/15/poesie-pentite/#comment-11589</link>

		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2005 20:12:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Proseguo con il tormentone.
Ho scovato “I giorni dell’abbandono” prima del previsto.
L’ho letto.
Continuo a trovare scarse affinità con la Giraudon, ma l’impressione è molto diversa da quella che mi ha lasciato “L’amore molesto”.
No, non è tanto questione di “psicologia” femminile, se plausibile o no, se troppo carica di isteria o no (ma sarebbe da approfondire il confronto sotterraneo con “Una donna spezzata” di Simone De Beauvoir e con “Anna Karenina”…).
È soprattutto questione di scrittura.
Precisa, tesa e cattiva.
Perfetta o quasi.
Mi sembra di avere davanti due diverse Elena Ferrante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguo con il tormentone.<br />
Ho scovato “I giorni dell’abbandono” prima del previsto.<br />
L’ho letto.<br />
Continuo a trovare scarse affinità con la Giraudon, ma l’impressione è molto diversa da quella che mi ha lasciato “L’amore molesto”.<br />
No, non è tanto questione di “psicologia” femminile, se plausibile o no, se troppo carica di isteria o no (ma sarebbe da approfondire il confronto sotterraneo con “Una donna spezzata” di Simone De Beauvoir e con “Anna Karenina”…).<br />
È soprattutto questione di scrittura.<br />
Precisa, tesa e cattiva.<br />
Perfetta o quasi.<br />
Mi sembra di avere davanti due diverse Elena Ferrante.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wovoka		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/15/poesie-pentite/#comment-11570</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wovoka]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2005 06:27:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì certo, ma non solo, come mi suggerisce anche quel suo slogan, sottilmente perfido, &quot;express yourself, it&#039;s later than you think&quot;. 
Comunque per altri indizi, più o meno divertenti (per me lo sono quasi tutti) si può vedere qui: http://www.newyorkartworld.com/commentary/holland.html
Ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì certo, ma non solo, come mi suggerisce anche quel suo slogan, sottilmente perfido, &#8220;express yourself, it&#8217;s later than you think&#8221;.<br />
Comunque per altri indizi, più o meno divertenti (per me lo sono quasi tutti) si può vedere qui: <a href="http://www.newyorkartworld.com/commentary/holland.html" rel="nofollow ugc">http://www.newyorkartworld.com/commentary/holland.html</a><br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: temperanza		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/15/poesie-pentite/#comment-11559</link>

		<dc:creator><![CDATA[temperanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2005 13:34:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1269#comment-11559</guid>

					<description><![CDATA[Scusa, forse ho capito male io, non mi pareva che lui ce l&#039;avesse tanto con l&#039;avanguardia, quanto -sempre che si possa &quot;avercela&quot;  con un fenomeno sociale o anche storico – con la middle-class, che ha talmento sovvertito i suoi stessi valori da spiazzare i poeti? Non era questo il senso? Forse il mio inglese non è abbastanza buono:–))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa, forse ho capito male io, non mi pareva che lui ce l&#8217;avesse tanto con l&#8217;avanguardia, quanto -sempre che si possa &#8220;avercela&#8221;  con un fenomeno sociale o anche storico – con la middle-class, che ha talmento sovvertito i suoi stessi valori da spiazzare i poeti? Non era questo il senso? Forse il mio inglese non è abbastanza buono:–))</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wovoka		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/15/poesie-pentite/#comment-11556</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wovoka]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2005 09:18:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1269#comment-11556</guid>

					<description><![CDATA[Beh, in realtà non era nelle mie intenzioni essere acido né aggressivo. Anche se la mia può sembrare un&#039;opposizione metodica ai discorsi che mi vengono proposti, ciò deriva da una effettiva &quot;alterità&quot; rispetto ai discorsi dei poeti, per il semplice fatto di non appartenere al loro &quot;campo&quot; e quindi di non riconoscerne i taciti presupposti, i diritti acquisiti e le inibizioni. Questo però non inficia il rispetto, ed anzi l&#039;interesse (che è sempre più del rispetto indifferente) nei loro confronti, in vista di eventuali scintille &quot;teoriche&quot; che potrebbero scoccare dal cozzo delle diversità, anche se magari non si tratta del genere di interesse che essi si aspetterebbero. Se poi questo tipo di interazione può interessare - in qualche misura - anche a loro ottimo, altrimenti amen, in piena serenità. Sinceramente, vorrei che il clima pacato che caratterizza questo thread diventasse la regola.
Saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, in realtà non era nelle mie intenzioni essere acido né aggressivo. Anche se la mia può sembrare un&#8217;opposizione metodica ai discorsi che mi vengono proposti, ciò deriva da una effettiva &#8220;alterità&#8221; rispetto ai discorsi dei poeti, per il semplice fatto di non appartenere al loro &#8220;campo&#8221; e quindi di non riconoscerne i taciti presupposti, i diritti acquisiti e le inibizioni. Questo però non inficia il rispetto, ed anzi l&#8217;interesse (che è sempre più del rispetto indifferente) nei loro confronti, in vista di eventuali scintille &#8220;teoriche&#8221; che potrebbero scoccare dal cozzo delle diversità, anche se magari non si tratta del genere di interesse che essi si aspetterebbero. Se poi questo tipo di interazione può interessare &#8211; in qualche misura &#8211; anche a loro ottimo, altrimenti amen, in piena serenità. Sinceramente, vorrei che il clima pacato che caratterizza questo thread diventasse la regola.<br />
Saluti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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