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	Commenti a: Cara inerzia	</title>
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		<title>
		Di: celebrity morgue		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[celebrity morgue]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2006 04:22:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[franchise]]></description>
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		<title>
		Di: dascolarettomezzoscemo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/29/cara-inerzia/#comment-12167</link>

		<dc:creator><![CDATA[dascolarettomezzoscemo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2005 19:50:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[anche sombart]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>anche sombart</p>
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		Di: conlemiecitazioncelle		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/29/cara-inerzia/#comment-12166</link>

		<dc:creator><![CDATA[conlemiecitazioncelle]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2005 19:46:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[relativamente al fatto che l&#039;etica del lavoro non sarebbe un&#039;invenzione delle classi inferiori devo comunicarti che sei poco informato. non hai da fare molto, leggi weber]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>relativamente al fatto che l&#8217;etica del lavoro non sarebbe un&#8217;invenzione delle classi inferiori devo comunicarti che sei poco informato. non hai da fare molto, leggi weber</p>
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		<title>
		Di: machicredodiimpressionare		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/29/cara-inerzia/#comment-12165</link>

		<dc:creator><![CDATA[machicredodiimpressionare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2005 19:42:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ha un senso se tu fai parte della classe inferiore, e dunque lotti per te stesso. altrimenti non ha alcun senso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ha un senso se tu fai parte della classe inferiore, e dunque lotti per te stesso. altrimenti non ha alcun senso</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/29/cara-inerzia/#comment-12163</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2005 18:04:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[certo, insetto o formica.
dunque chissenefrega se agli insetti e formiche più deboli si rompe sistematicamente il culo.
checcenefotte se gli insetti si arricchiscono sfruttando altri insetti, costruendo guerre a tavolino dove mandarli a morire, eccetera.
checcefrega se l&#039;insettume dominante col consenso degli insetti dominati, sta per fottere il pianeta, se si succhia tutta lenergia disponibile per riverdercela a caro prezzo eccetera.
sempre insetti sono, no?

considero il concetto stesso di &quot;perdita di tempo&quot; una cazzata che si situa ben dentro l&#039;ideologia dei dominanti che ci mandano su per il culo fin dalle elementari, organica all&#039;etica del lavoro, che visto che hai fatto il classico (lo scientifico è lo stesso, anzi peggio), dovresti averla sentita nominare.
non l&#039;hanno di certo inventata gli insetti delle classi inferiori.
in ogni caso il mio tempo lo perdo il più possibile, a fiotti, con dedizione e metodo, in ogni istante della giornata.

(il liceo classico fa più danni del fumo)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>certo, insetto o formica.<br />
dunque chissenefrega se agli insetti e formiche più deboli si rompe sistematicamente il culo.<br />
checcenefotte se gli insetti si arricchiscono sfruttando altri insetti, costruendo guerre a tavolino dove mandarli a morire, eccetera.<br />
checcefrega se l&#8217;insettume dominante col consenso degli insetti dominati, sta per fottere il pianeta, se si succhia tutta lenergia disponibile per riverdercela a caro prezzo eccetera.<br />
sempre insetti sono, no?</p>
<p>considero il concetto stesso di &#8220;perdita di tempo&#8221; una cazzata che si situa ben dentro l&#8217;ideologia dei dominanti che ci mandano su per il culo fin dalle elementari, organica all&#8217;etica del lavoro, che visto che hai fatto il classico (lo scientifico è lo stesso, anzi peggio), dovresti averla sentita nominare.<br />
non l&#8217;hanno di certo inventata gli insetti delle classi inferiori.<br />
in ogni caso il mio tempo lo perdo il più possibile, a fiotti, con dedizione e metodo, in ogni istante della giornata.</p>
<p>(il liceo classico fa più danni del fumo)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: masedevodirecazzateio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/29/cara-inerzia/#comment-12152</link>

		<dc:creator><![CDATA[masedevodirecazzateio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2005 17:40:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[guaiachinonmiascolta

@ tashtego

se vedi la realtà attraverso il filtro Marx essa sarà sempre una schifezza
e invece la realtà è né più né meno che la reltà

il marxismo è un colossale tradimento dell&#039;hegelismo, sistema autenticamente efficace a &quot;collocare l&#039;uomo&quot;
esso sostituisce la dialettica servo-padrone, lavoratore-signore (sempre operante e a tutti i livelli, come Hegel stesso spiega molto convincentemente nella Fenomenologia dello Spirito - anticipando Freud) con la lotta di &quot;classe&quot; (costrutto arbitrario e fantasioso - a meno che non si asserisca che a loro volta i componenti della classe sono in lotta tra loro - come bene dimostrato dalla storia di tutti i totalitarismi recenti, l&#039;orrendo disfacimento di tutte le superburocrazie filosovietiche, IL PARTITO: la classe non aveva una coscienza - né nel senso di &quot;una sola&quot; né proprio nel senso di &quot;Coscienza&quot;).

il marxismo è evidentemente una forma dissimulata di pensiero giudaico-cristiano
al posto del bene e del male, il proletario e il capitalista
al posto della redenzione la dittatura (del proletariato)

ora il punto è [secondo me]che non esistono classi (almeno intese nel rigido schematismo marxiano) e non esiste redenzione, e questo perché la &quot;sacralità dell&#039;uomo&quot; è una balla colossale.

l&#039;uomo vale l&#039;insetto la formica
può benissimo sparire dalla faccia della terra come è accaduto a tanti altri animali

e allora se le cose stanno così
don&#039;t carry the world upon your shoulders
e fa&#039; la tua vita migliore
(cioè non perdere tempo con NI - come faccio io)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>guaiachinonmiascolta</p>
<p>@ tashtego</p>
<p>se vedi la realtà attraverso il filtro Marx essa sarà sempre una schifezza<br />
e invece la realtà è né più né meno che la reltà</p>
<p>il marxismo è un colossale tradimento dell&#8217;hegelismo, sistema autenticamente efficace a &#8220;collocare l&#8217;uomo&#8221;<br />
esso sostituisce la dialettica servo-padrone, lavoratore-signore (sempre operante e a tutti i livelli, come Hegel stesso spiega molto convincentemente nella Fenomenologia dello Spirito &#8211; anticipando Freud) con la lotta di &#8220;classe&#8221; (costrutto arbitrario e fantasioso &#8211; a meno che non si asserisca che a loro volta i componenti della classe sono in lotta tra loro &#8211; come bene dimostrato dalla storia di tutti i totalitarismi recenti, l&#8217;orrendo disfacimento di tutte le superburocrazie filosovietiche, IL PARTITO: la classe non aveva una coscienza &#8211; né nel senso di &#8220;una sola&#8221; né proprio nel senso di &#8220;Coscienza&#8221;).</p>
<p>il marxismo è evidentemente una forma dissimulata di pensiero giudaico-cristiano<br />
al posto del bene e del male, il proletario e il capitalista<br />
al posto della redenzione la dittatura (del proletariato)</p>
<p>ora il punto è [secondo me]che non esistono classi (almeno intese nel rigido schematismo marxiano) e non esiste redenzione, e questo perché la &#8220;sacralità dell&#8217;uomo&#8221; è una balla colossale.</p>
<p>l&#8217;uomo vale l&#8217;insetto la formica<br />
può benissimo sparire dalla faccia della terra come è accaduto a tanti altri animali</p>
<p>e allora se le cose stanno così<br />
don&#8217;t carry the world upon your shoulders<br />
e fa&#8217; la tua vita migliore<br />
(cioè non perdere tempo con NI &#8211; come faccio io)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/29/cara-inerzia/#comment-12148</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2005 15:28:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qui sopra volevo solo giocare, David di Donatello.
Ma alla fine ho deciso di risponderti (abbastanza) seriamente, riprendendo due cose messe tempo fa nel blog di cui sono l’impacciato titolare.

Sono tra quelli che vivono questi anni con la sensazione, precisa e disperante, che stia il mondo regredendo verso stati precedenti e de-civilizzati.
Sono tra quelli, pochi, che sono ancora convinti che gli strumenti di analisi più acuminati di cui potremmo oggi disporre per comprendere quello che succede, siano ancora quelli marxisti o di derivazione marxista.
Sono tra i consapevoli che la funzione disvelante del marxismo sia ancora fondamentale &#038; impagabile, a fronte di una pars construens assolutamente improponibile, perché affossata dal suo stesso fallimento storico.
Sono tra coloro che, mentre sanno di essere ancora comunisti, sanno anche di non poterlo più essere. 
Sono tra quelli che vivono questa schizofrenia in modo doloroso, senza più sapere nemmeno a chi dirlo, perché non c’è più nessuno disposto a parlarne e capace di capirne.
Sono allora tra quelli che, da comunisti, hanno visto la storia sradicare a forza il loro sogno di ottenere, per tale via, un mondo migliore.
E tuttavia sanno che quello è ancora l’unico modo serio di guardare il mondo

Essere comunisti senza poter più credere nel comunismo. 
Sapere tutte quelle cose che un comunista sa, ma non poter fare niente, né dire niente.
Essere comunisti davvero, oggi significa non poter avere più compagni e tacere.
Essere comunisti oggi significa sapere che l’intero edificio, costruito con la rete della dominanza e dello sfruttamento mondiali, va abbattuto. 
E però saperlo non significa poter indicare, con la sicurezza di un tempo, come abbatterlo e, soprattutto, come ricostruirlo su basi di giustizia e libertà e uguaglianza autentiche, che durino.
Significa dirsi e ripetersi in continuazione che eccolo il capitale, senza più freni, mentre si impadronisce di tutto, in primo luogo delle coscienze, anche (e soprattutto) di quelle degli “oppositori”, dando loro un gratificante e visibile e mediatico ruolo di nemici (si veda il pupazzo Bertinotti, i ridicoli verdi, il triste D’Alema, l’orribile Veltroni, eccetera). 
E dirsi (senza poter “dire”): guarda come se le lavora e se le spolpa, le cosceinze, come le modella a sua immagine e ne ottiene consenso, facendo loro credere di essere libere dentro liberi sistemi democratici con libera informazione e autentica opposizione e vere elezioni.
Significa sapere che il capitale (si chiama così) oggi ha in mano soprattutto i mezzi di produzione delle coscienze e che il luogo del conflitto non è più la fabbrica o la piazza, ma è lì.
Dirsi: eccolo l’imperialismo senza più freni che instaura la guerra, non più come alternativa alla politica e sua prosecuzione “con altri mezzi”, ma come strumento sfacciato e arrogante di pressione e intimidazione permanente: una continua mobilitazione militare, non più diretta dalla politica, ma, si direbbe, farcita di politica per quel tanto che serve e finché resta utile.
E significa anche dirsi che i “nemici dell’Occidente” e lo “scontro di civiltà” sono solo strumenti per tenere aperto e caldo il conflitto, per far credere ai “nemici” che sono davvero tali, perché continuino a massacrare (e massacrarci) senza sosta, così che si possano inviare truppe e costruire basi ovunque per prendere e mantenere territori e risorse vitali per l’oggi, ma soprattutto per il futuro.
Significa, e qui chiudo il mio lamento, sapere che nel giro di qualche decennio non ci sarà più nulla da tenere e sfruttare, perché presto il pianeta sarà distrutto, col consenso di tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qui sopra volevo solo giocare, David di Donatello.<br />
Ma alla fine ho deciso di risponderti (abbastanza) seriamente, riprendendo due cose messe tempo fa nel blog di cui sono l’impacciato titolare.</p>
<p>Sono tra quelli che vivono questi anni con la sensazione, precisa e disperante, che stia il mondo regredendo verso stati precedenti e de-civilizzati.<br />
Sono tra quelli, pochi, che sono ancora convinti che gli strumenti di analisi più acuminati di cui potremmo oggi disporre per comprendere quello che succede, siano ancora quelli marxisti o di derivazione marxista.<br />
Sono tra i consapevoli che la funzione disvelante del marxismo sia ancora fondamentale &amp; impagabile, a fronte di una pars construens assolutamente improponibile, perché affossata dal suo stesso fallimento storico.<br />
Sono tra coloro che, mentre sanno di essere ancora comunisti, sanno anche di non poterlo più essere.<br />
Sono tra quelli che vivono questa schizofrenia in modo doloroso, senza più sapere nemmeno a chi dirlo, perché non c’è più nessuno disposto a parlarne e capace di capirne.<br />
Sono allora tra quelli che, da comunisti, hanno visto la storia sradicare a forza il loro sogno di ottenere, per tale via, un mondo migliore.<br />
E tuttavia sanno che quello è ancora l’unico modo serio di guardare il mondo</p>
<p>Essere comunisti senza poter più credere nel comunismo.<br />
Sapere tutte quelle cose che un comunista sa, ma non poter fare niente, né dire niente.<br />
Essere comunisti davvero, oggi significa non poter avere più compagni e tacere.<br />
Essere comunisti oggi significa sapere che l’intero edificio, costruito con la rete della dominanza e dello sfruttamento mondiali, va abbattuto.<br />
E però saperlo non significa poter indicare, con la sicurezza di un tempo, come abbatterlo e, soprattutto, come ricostruirlo su basi di giustizia e libertà e uguaglianza autentiche, che durino.<br />
Significa dirsi e ripetersi in continuazione che eccolo il capitale, senza più freni, mentre si impadronisce di tutto, in primo luogo delle coscienze, anche (e soprattutto) di quelle degli “oppositori”, dando loro un gratificante e visibile e mediatico ruolo di nemici (si veda il pupazzo Bertinotti, i ridicoli verdi, il triste D’Alema, l’orribile Veltroni, eccetera).<br />
E dirsi (senza poter “dire”): guarda come se le lavora e se le spolpa, le cosceinze, come le modella a sua immagine e ne ottiene consenso, facendo loro credere di essere libere dentro liberi sistemi democratici con libera informazione e autentica opposizione e vere elezioni.<br />
Significa sapere che il capitale (si chiama così) oggi ha in mano soprattutto i mezzi di produzione delle coscienze e che il luogo del conflitto non è più la fabbrica o la piazza, ma è lì.<br />
Dirsi: eccolo l’imperialismo senza più freni che instaura la guerra, non più come alternativa alla politica e sua prosecuzione “con altri mezzi”, ma come strumento sfacciato e arrogante di pressione e intimidazione permanente: una continua mobilitazione militare, non più diretta dalla politica, ma, si direbbe, farcita di politica per quel tanto che serve e finché resta utile.<br />
E significa anche dirsi che i “nemici dell’Occidente” e lo “scontro di civiltà” sono solo strumenti per tenere aperto e caldo il conflitto, per far credere ai “nemici” che sono davvero tali, perché continuino a massacrare (e massacrarci) senza sosta, così che si possano inviare truppe e costruire basi ovunque per prendere e mantenere territori e risorse vitali per l’oggi, ma soprattutto per il futuro.<br />
Significa, e qui chiudo il mio lamento, sapere che nel giro di qualche decennio non ci sarà più nulla da tenere e sfruttare, perché presto il pianeta sarà distrutto, col consenso di tutti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: david donatello		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/29/cara-inerzia/#comment-12104</link>

		<dc:creator><![CDATA[david donatello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2005 22:27:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ tashtego

spiegami come stanno le cose]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ tashtego</p>
<p>spiegami come stanno le cose</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/29/cara-inerzia/#comment-12090</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2005 18:17:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io sono comunista e, se volete, vi spiego come stanno le cose.
altro che perplessità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io sono comunista e, se volete, vi spiego come stanno le cose.<br />
altro che perplessità.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Derrick		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/08/29/cara-inerzia/#comment-12067</link>

		<dc:creator><![CDATA[Derrick]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2005 14:03:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[tipico dei comunisti: offendere. Io non ti ho offeso, e verrei a cena con te, anche per un fatto cristiano proprio, per farsi due risate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tipico dei comunisti: offendere. Io non ti ho offeso, e verrei a cena con te, anche per un fatto cristiano proprio, per farsi due risate.</p>
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