Catena di Sanlibero 304

9 ottobre 2005
Pubblicato da

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riccardo orioles
La Catena di San Libero
3 ottobre 2005 n. 304
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Ultimora. Assegnato a Marco Benanti il prestigioso premio Giorgio Chinnici,
assegnato a giornalisti, intellettuali e operatori della cultura che abbiano
particolarmente meritato nei riguardi della lotta antimafia e in difesa dei
valori della societa’ civile. Il premio, che e’ biennale, e’ alla sua decima
edizione e della sua prima giuria, vent’anni fa, ha fatto parte Paolo
Borsellino. Insieme a Benanti, sono stati premiati Marco Travaglio di
Repubblica e Giorgio Bongiovanni di Antimafia Duemila.

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I cattivi maestri. Si diffonde il razzismo fra gli adolescenti. A Roma
cinque ragazzini fra i 15 e i 17 (tutti, come si dice, “di buona
famiglia”), hanno circondato un venditore ambulante bengalese, gli hanno
urlato un po’ di slogan alla Fallaci (“Fuori i negri dall’Italia”;
“L’Europa agli europei” ecc.), l’hanno picchiato, gli hanno strappato la
borsa con cinquanta euri dentro e sono scappati. Per fortuna passavano
dei carabinieri che li hanno inseguiti, bloccati e portati piagnucolanti
in caserma. Per terra sono rimasti gli attrezzi degli aggressori (pugni
di ferro, ecc.) e il sangue del lavoratore aggredito. Tutto questo a
pochi metri da piazza Navona.

A Biella, invece, tre quindicenni hanno messo in pratica gli
insegnamenti del senatore Pera, quello che ce l’ha contro il meticciato.
Hanno fermato una compagna di scuola tredicenne, figlia di un italiano e
di una tunisina. L’hanno pestata di botte e le hanno inciso una svastica
sull’avambraccio, per fortuna senza ferirla a fondo. La ragazzina, piu’
tardi, ha avuto il coraggio di raccontare tutto ai professori. Ma molti
episodi cosi’ restano ufficialmente ignoti, sepolti nell’omerta’ e nella
paura.

A questo punto si pongono due problemi, anzi tre. Il primo riguarda
l’educazione di questi ragazzi. Non si puo’ far finta di niente: in una
fase cosi’ centrale della loro formazione, la classica ramanzina e il
“via a casa” rischia di far loro un danno irreparabile, di trasformarli
da animaletti senza cervello in veri e propri assassini. Percio’
consentitemi di dimettermi per un momento da progressista e di chiedere
ai loro genitori di trasmettere a questi teneri fanciulli dei valori
nell’unica maniera che essi sono in grado di comprendere, vale a dire a
cinghiate. Poi dovrebbero essere presi in carico dallo Stato, ma non per
delle simpatiche e tenere attivita’ sociali (abbadare i vecchietti,
ripulire le aiuole e cosi’ via) ma per una full immersion nella vita
reale: sopra una nave da carico, o in un cantiere edile, o a raccogliere
pomodori. Alla maggiore eta’ (che per loro dovrebbe essere procrastinata
di un paio d’anni, e senza diritti civili), esame da parte di una
commissione costituita da muratori italiani e rumeni. Se lo passano,
bene. Se no, via di nuovo in cantiere fino al prossimo anno.

Il secondo problema riguarda il presidente Ciampi, che non ha ritenuto
di richiamare pubblicamente il presidente del Senato Pera quando costui
invitava i ragazzini di Biella a fermare una meticcia e a inciderle una
svastica addosso. “Ma io non ho detto nulla del genere, ma io parlavo in
pura teoria!”. Gia’, eccellenza. Ma di teorie cosi’ – si comincia colle
teorie, e si finisce Lei sa ben dove – ne abbiamo pieni i coglioni. Lo
stesso per la Procura della Repubblica di Milano che non ha ritenuto di
sequestrare in edicola le copie del Corriere della Sera in cui la
Fallaci invitava i ragazzini-bene a fermare gli ambulanti bengalesi e a
spaccargli la faccia per liberare l’Italia dai negri. “Ma io non ho
scritto nulla del genere, ma io parlavo semplicemente dell’Islam in
generale!”. Certo, signora. Ma anche il signor Streicher – lei sa chi
era, vero? – parlava cosi’ in generale di ebrei e di ariani, e noi
ancora rimproveriamo i tedeschi di allora per averlo lasciato parlare e
non averlo invece cacciato a calci nel sedere fuori dal paese.

Il terzo problema riguarda tutti noi. C’e’ un nazismo che sta crescendo
– perbene, scherzevole, simpaticamente – e noi lo lasciamo crescere
cosi’, come se fosse un tranquillo dibbattito socioculturale. Gli ebrei
e gli amici degli ebrei, negli anni Trenta, avevano tutto il diritto di
difendersi materialmente dai propagandisti nazisti, che li volevano
trascinare prima o poi dentro i forni. Quando “gli estremisti dei centri
sociali” si mobilitano – troppo di rado – contro Militia Christi o Forza
Nuova fanno semplicemente quel che avrebbero dovuto fare, nella Germania
degli anni Trenta, gli ebrei e gli amici degli ebrei. Quando i politici
discutono tranquillamente con la Fallaci o con Pera fanno semplicemente
quel che facevano, nella Germania degli anni Trenta, gli interlocutori
dei nazisti e gli antisemiti moderati e ragionevoli colpevoli, al pari
delle Sa, del futuro sterminio degli ebrei.

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E il programma? Quello dell’Unione e’ gia’ pronto, contiene alcune delle
cose piu’ progressiste e popolari che siano mai state dette in questo
paese (basti pensare a come intende risolvere i contrasti fra
imprenditori e cococo’ – ma non ve lo dico per non rovinarvi la
sorpresa) ed e’ chiarissimo, basta dargli un’occhiata per capirci tutto.
E perche’ non lo pubblicano? Ma l’hanno pubblicato! Ma non banalmente
sui giornali bensi’, scolpito in pietra, addirittura su un
indistruttibile obelisco. Poi hanno preso l’obelisco, l’hanno trascinato
faticosamente – di notte – per tutta Roma e infine l’hanno piantato li’,
nel posto piu’ visibile e significativo, proprio davanti al Parlamento,
in piazza Montecitorio. Difatti, se andate a dare un’occhiata, e’ ancora
li’. Come? Non riesci a leggerlo? E che colpa ne abbiamo io e l’Unione
se tu non sai leggere i geroglifici, bestia? Impara l’egizio, prima di
criticare.

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Carnevale 1. Il funzionario piu’ lodato dagli imputati mafiosi e piu’
nemico di Giovanni Falcone, il giudice Carnevale, non tornera’ a fare il
giudice in Cassazione perche’, con una piccola maggioranza, i giudici
del Csm (che esiste ancora solo per una distrazione di Calderoli) hanno
riconosciuto che sarebbe davvero troppo grossa. Meno male. E ancora,
pensate un po’, Riina e’ in carcere, ancora e’ a piede libero il
capitano Ultimo che l’ha arrestato e ancora – dicono – e’ ricercato il
boss Provenzano. E voi vi lamentate che non c’e’ piu’ antimafia,
ingrati.

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Carnevale 2. E dopo carnevale – minuscolo: e dunque Fazio, i capricci, i
tremonti, i ti-fo-vedere-io – arriva la quaresima, vale a dire i
sacrifici che Berlusconi (come tutti i governi prima o poi) annuncia,
per salvare l’Italia, agli italiani. Sacrifici relativi, peraltro: non
avremo la pensione, ma avremo il ponte di Messina. Ma, e il contratto?
Il famoso bond con gli italiani presentato in tv? Dei due cofirmatari
con Berlusconi, Crespi e Vespa, uno – Crespi – e’ gia’ in galera. Per il
resto, un po’ di pazienza: stiamo lavorando per voi, dice il cartello.

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Ciampi. Gli e’ di Livorno, e dunque non puo’ soffrire i fiorentini.
Dante, ad esempio, propone di mandarlo direttamente in televisione.

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La data delle elezioni. Il 25 aprile?

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Sicilia 1. “…Persone uccise in sparatorie che si sarebbero potute
evitare se la pubblica verita’ avesse ricacciato indietro i criminali:
ragazzi stroncati da overdose di droga che non sarebbe mai arrivata
nelle loro mani se la pubblica verita’ avesse denunciato l’infame
mercato, ammalati che non sarebbero periti se la pubblica verita’ avesse
reso piu’ tempestivo il loro ricovero. Un giornalista incapace – per
vigliaccheria o calcolo – della verita’ si porta sulla coscienza tutti i
dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze. le
sopraffazioni. le corruzioni, le violenze che non e’ stato capace di
combattere…”.

Nel giro di un mese sette esseri umani – tre donne, un uomo, un neonato
e due bambini – sono morti in Sicilia a causa di inconsueti incidenti
nell’ambito del sistema ospedaliero. In Sicilia, uno dei piu’ lucrosi
affari della mafia era – o e’ – costituito dalle cliniche private. In
una c’era pure il cunicolo per l’occultamento rapido dei latitanti
mafiosi. Finanziamenti a pioggia dalla Regione, articoli entusiasti –
per la “modernita’” delle critiche sui giornali locali. E silenzio,
silenzio, silenzio. I pochi cronisti che osavano porre il problema nei
termini – in cui andava posto – di mafia e malasanita’ venivano o
espulsi o mobbizzati. Adesso, la Sicilia si fa propaganda: “La Sicilia
ora parla – annunciano giganteschi cartelli nelle citta’ di tutt’Italia
– con il teatro”. Benissimo. Ma bisognerebbe spiegare, agl’ignari
“continentali”, cosa vuol dire il termine “far teatro” (traggidiari) in
siciliano.

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Sicilia 2. L’Unione, alle regionali, candidera’ direttamente Andreotti.
L’unico difetto che ha – secondo i diesse siciliani – e’ di non essere
imprenditore. Ma ha tanti amici in Sicilia che ci si puo’ anche passare
sopra.

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Sicilia 3. Fra poco prendo il treno e me ne vado all’assemblea per
Benanti, alla sede di Cittansieme a Catania. La gente delle associazioni
s’e’ mossa bene e ormai di Benanti se ne parla dappertutto. L’altro
giorno c’e’ stata la scena di Bertinotti che, arrivato laggiu’ per le
elezioni, “E Benanti?” gli chiedono, e allora lui improvvisa un comizio
apposta e alla fine lo afferra e se lo stringe al cuore, tipo re Umberto
a Cuneo. Oh, come vorrei essere De Amicis, certe volte.

Va bene, sbrigati a firmare anche tu per la liberta’ e per Benanti; io
ora devo correre a prendere il treno e percio’ non ho nemmeno il tempo
di far l’elenco di chi se n’e’ stato zitto e non ha nemmeno firmato.

Info (e per firmare): dostimolo@tiscali.it

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Persecuzioni. Sabato alle 11, al Colosseo, grande spettacolo con acclusa
cena di cristiani: saranno divorati dai leoni tre vescovi, due
cardinali, un banchiere di cui s’e’ scoperto che e’ iscritto all’Opus
Dei, un senatore antipagano e per concludere un imprenditore cattolico
di Napoli, tale Giordano. Tutto cio’ per dar soddisfazione a una
Santita’ e un’Eminenza, che si dichiarano perseguitati, papale papale,
peggio che sotto Nerone.

(Lo spettacolo alla fine non si fece perche’ gli animalisti insorsero a
tutela dei leoni).

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Fassino S.J., a suo tempo, e’ stato reso popolare da una grande
qualita’, che egli indubbiamente possiede: il non essere D’Alema. E’
gia’ molto, d’accordo. Ma non ne abusi.

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Format. Cossiga mobilitato per riappacificare i due figli di Craxi,
Stefania e Bobo. Confessioni, interviste, liti in diretta tv. Tremano
gli sceneggiatori dell’Isola dei Famosi.

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Cinema. Il ridoppiaggio colpisce ancora. C’e’ chi sfida le lobby del
copyright in tribunale, e chi le sbeffeggia con un sorriso. Tra questi
c’e’ “Carletto FX”, il guru italiano dei “ridoppiaggi” che ha riscritto
la saga di Superman e Guerre Stellari sostituendo la sua voce, modulata
con decine di intonazioni e dialetti, a quella dei personaggi originali.
La nuova impresa di Carletto si chiama “Sean connery e la leggenda degli
attori inutili”, parodia della “Leggenda degli uomini straordinari”.
Fortunatamente questi esperimenti non hanno ancora attirato l’attenzione
della Siae o degli altri cani da guardia del copyright che frenano
l’innovazione culturale. Finora l’unico effetto e’ l’entusiasmo di
migliaia di fan sparsi per la penisola, che attendono con ansia
l’anteprima del film, prevista a Milano per il 18 novembre. Dopo quella
data il film sara’ liberamente disponibile in rete. [carlo gubitosa]

Bookmark: http://www.carlettofx.com

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Itaca. Conferita a Giuliana Sgrena – per iniziativa di Prospettive,
l’associazione degli italiani in Grecia – la cittadinanza onoraria della
cittadina greca di cui un tempo era primo cittadino Odisseo. Il sindaco
di adesso, consegnando la pergamena alla compagna salvata da Calipari,
ha detto alcune parole molto semplici su cose che li’ sono normali da
sempre – eleutheria, polis, arete’.

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Dittature. Arrestano i dissidenti in America (la mamma di un soldato
morto, ad esempio, con tutti gli altri dissidenti che erano con lei)
come una volta li arrestavano in Unione Sovietica. Speriamo che anche in
America arrivi presto un Gorbaciov. Per ora siamo a Breznev, con l’unica
differenza che ha una propaganda molto piu’ capillare e moderna.

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Sui muri di Roma. Primo manifesto. “ZINGARO! Roma Europa Festival.
Villaggio Zingaro. Grande spettacolo all’ippodromo di Tor di Valle”.
Secondo manifesto (accanto al primo). “SGOMBRATO! Sgombrato il campo
nomadi di Tor Pagnotta grazie all’impegno dell’Udc”.

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Auguri. Il 29 settembre Censurati.it ha festeggiato cinque anni. Mi
sembra ieri quando per gioco, per scommessa, per sfida, ho voluto aprire
questo sito. Eravamo in due e siamo diventati tanti, eravamo anonimi e
siamo diventati noti, siamo stati attaccati e siamo risorti leccandoci
le ferite. Prima pensavamo che il potere al popolo fosse solo un sogno.
Su censurati e’ un sogno realizzabile, e grazie a Dio i sogni in questo
paese sono ancora gratuiti, nessuno puo’ rubarceli. Non avrei mai
sperato in un successo, pero’ l’abbiamo avuto. Non avrei mai sperato in
un gruppo di lavoro affiatato come adesso. Gli utenti virtuali spesso
sono diventati amici reali. E’ sempre stato un sito fazioso,
dichiaratamente, con articoli da “communisti”, pero’ le persone che ci
leggono sono di destra, di sinistra, di centro, di sotto e di sopra.
Questo ci fa pensare che tutto il lavoro che c’e’ dietro non e’ stato
inutile, e che non siamo gli unici a sognare una realta’ in cui tutti
abbiamo gli stessi diritti, la stessa visibilita’, lo stesso potere di
parola e di pensiero. Perche’ su censurati, come in tanti siti amici
simili, la parola viene data anche se non si porta la cravatta e se non
si veste firmato. Ci auguriamo che in un futuro non molto lontano anche
le testate “vere” arrivino a questo tipo di indipendenza. Il motivo vero
per cui siamo cresciuti, pero’, e’ che siamo tutti bellissimi e
simpatici. E siamo anche un po’ sfigatelli, perche’ festeggiare il
compleanno insieme a berlusconi non e’ stato proprio il massimo.
[antonella serafini]

Bookmark: http://www.censurati.it

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Giornalismo 1. Si vanno costituendo i primi gruppi di strada per le
videoinchieste da pubblicare su Arcoiris.tv. Per partecipare: costituire
un gruppo; elaborare insieme la scaletta di un servizio o inchiesta;
sapere usare una videocamera; non avere alcuna voglia di finire in
Mediaset o in Rai. Slogan del programma: “Le videocamere le mettiamo
noi. Voi metteteci il cervello”.

Bookmark: http://www.arcoiris.tv
Info: riccardoorioles@sanlibero.it

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Giornalismo 2. Il giornale della sinistra moderna, niente palazzo ma
informazione piu’ movimenti e societa’ civile? C’era gia’, dieci anni
fa, e si chiamava Avvenimenti (quello originale). Grandi inchieste e
allegria, Bogart piu’ la Pantera. Ci sono voluti diversi anni per
chiuderlo, strangolandolo senza pubblicita’, ma per tutti quegli anni ha
fatto tremare gli stronzi (non solo di destra) e ragionare i ragazzi. E
questo, dieci anni dopo, i politici non ce l’hanno ancora perdonato.
(Ah, vincere un superenalotto e rifarlo esattamente com’era allora).

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Giornalismo 3. Al konvegno sull’informazione. “E io ti avevo invitato e
tu non ci sei venuto. E io adesso ti scrivo una lettera e la pubblico
pure sul giornale. E io te l’avevo detto ma tu non mi vuoi bene.
Cattivo! Cattivo! Cattivo!” (i primi quaranta minuti: poi il tono s’e’
un po’ elevato, fermo restando che Ognuno ha parlato essenzialmente di
Se’ Stesso. Unico elemento positivo: finalmente un convegno della
sinistra in cui almeno non c’era Diaco).

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Stefano wrote:
< "Ma qualcuno vuole dire al sig. Ruini che l'Italia e' uno Stato sovrano?". Pero'... pero' non mi sembra neanche giusto inveire contro qualcuno che (magari approfittando della sua posizione) esprime quella che e': un'opinione. Non mi sembra giusto cercare di tacitare Ruini perche' abbiamo paura che ci sia qualcuno che lo sta a sentire. Io cerco di convincere chi mi sta vicino che Ruini ha torto, che Fallaci ha torto ed anche molti altri, fermo restando il loro diritto ad esprimersi; anche perche' io mi incazzo parecchio quando qualcuno mi intima di tacere >

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Peppe Palermo wrote:
< Outing. Pietro Fassino ha voluto farci sapere che e' "credente" (cattolico, buddista?, ancora non si sa, comunque ha studiato nove anni dai gesuiti). Bertinotti invece ha dichiarato in un'intervista a Repubblica che lui credente ancora non e', ma non e' nemmeno piu' ateo, e' "alla ricerca di Dio". Si attendono sviluppi >

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O.B. wrote:
< A seguito della promozione del funzionario Gratteri a Questore di Bari, prima del giudizio dei magistrati genovesi, l'Onorevole Caldarola dei Ds ha dichiarato che "Trattasi di un validissimo funzionario di Polizia, uno dei piu' abili e brillanti investigatori, che rendera' la citta' di Bari piu' sicura". Detto da un esponente Ds mi sembra molto grave. Dalla Polizia e' stato invece cacciato il collega Matteo Federici per aver detto che si puo', fuori dal servizio, partecipare a manifestazioni non violente; quello che l'ha denunciato e perseguitato con la frase "per te ci vorrebbe Mussolini" invece e' ancora al suo posto. Nella Polizia democratizzata nel 1981 con la legge di riforma, a cui ho contribuito quand'ero ancora in servizio in Polizia, accade questo e altro. Si promuovono possibili picchiatori a Questori della Repubblica senza aspettare le fasi processuali (che ovviamente potrebbero anche assolverli). L'On. Caldarola ha gia' pronunciato la sua sentenza prima del giudizio. Ma il partito dei Ds che ne dice? >

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Jan wrote:
< Ciao R., a partire da ora la catena torna anche su Nazione Indiana >

Boookmark: https://www.nazioneindiana.com

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C.F. wrote:
< Claudio Fava sta facendo l'unica cosa utile, in questi casi: un servizio, documentato, che uscira' su Itaca nei prossimi giorni. Cercar la polemicuzza anche sulle firme agli appelli mi sembra pretestuoso. A me, da giornalista, hanno insegnato che la mia firma, piu' che sotto un appello, e' utile sotto un articolo >

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Ultimo wrote:
< Non dobbiamo, non possiamo allontanarci dalla poverta', dall'assoluta semplicita' che da sempre sono la nostra forza piu' grande, la nostra sfida piu' grande alla leziosita', alla rituale opulenta apparenza che fa marcire i fiori piu' belli, alla raffinata complessita' che alimenta le sovrastrutture che calpestano sogni e valori. La lotta ci deve unire, contrapporre l'esempio, l'azione alla celebrazione, e' il nostro reato piu' grave. Lasciamo i salotti ai cortigiani, lasciamo l'ambigua raffinatezza ai sofisti lasciamo l'inganno a chi si logora nel potere per il potere qualunque esso sia. Dobbiamo respirare il profumo leggero della semplicita'. Dobbiamo respirare la dolcezza profonda di un'amicizia fatta di poche cose semplici, perche' noi siamo questo. Perche' voi, tutti voi siete questo >

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Ignazio wrote:

< Sicilia e mafia sunnu du' cosi lu stissu comu diri, spini e rosi; du' cosi differenti pi natura la mafia feti, e la Sicilia odura! Li mafiusi un su' li siciliani sunnu razza bastarda comu i cani; non sunnu nostri amici e ne' parenti e in comuni non avemu nenti. L'amici di la mafia su' certuni all'apparenza nobili persuni, divoti di la fidi e di li santi, cu funzioni e ncarichi mpurtanti ed hanno a Roma - evviva a capitali! - sede fissa e quartiere generale >

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