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	Commenti a: Autobiografi con nome e cognome	</title>
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		<title>
		Di: giovanni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/12/09/autobiografi-con-nome-e-cognome/#comment-17970</link>

		<dc:creator><![CDATA[giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 17:54:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Franz è infra the best minds of my generation. &#039;Spettate il prossimo libro onde averne conferma palese e definitivissima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franz è infra the best minds of my generation. &#8216;Spettate il prossimo libro onde averne conferma palese e definitivissima.</p>
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		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/12/09/autobiografi-con-nome-e-cognome/#comment-17968</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 17:46:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma... caro... tu non fumi... ;-)

[e scusa Gianni, ti ho tirato dentro ad un mio delirio interiore (ogni tanto mi capita); ringrazio Franz per la lucidità del suo commento qui sopra. Ci penso su.]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma&#8230; caro&#8230; tu non fumi&#8230; ;-)</p>
<p>[e scusa Gianni, ti ho tirato dentro ad un mio delirio interiore (ogni tanto mi capita); ringrazio Franz per la lucidità del suo commento qui sopra. Ci penso su.]</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: F.K.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/12/09/autobiografi-con-nome-e-cognome/#comment-17966</link>

		<dc:creator><![CDATA[F.K.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 17:37:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quanto un pacchetto di Winston...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto un pacchetto di Winston&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: avv. colalucci		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/12/09/autobiografi-con-nome-e-cognome/#comment-17962</link>

		<dc:creator><![CDATA[avv. colalucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 16:14:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[O du meister, non frequento il foro di Sanremo dai tempi delle dispute ora leggendarie con il cav. Orazio Raimondo, morto ahilui giovane ante la guerra. Altri tempi, altre stagioni politiche e processuali, signori miei.
Ignoro se la rivista in oggetto rechi séco lei poster o altri oggetti erogeni consimili. Costa tuttavia ben 3 libbre, che non è pochissimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>O du meister, non frequento il foro di Sanremo dai tempi delle dispute ora leggendarie con il cav. Orazio Raimondo, morto ahilui giovane ante la guerra. Altri tempi, altre stagioni politiche e processuali, signori miei.<br />
Ignoro se la rivista in oggetto rechi séco lei poster o altri oggetti erogeni consimili. Costa tuttavia ben 3 libbre, che non è pochissimo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: F.K.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/12/09/autobiografi-con-nome-e-cognome/#comment-17956</link>

		<dc:creator><![CDATA[F.K.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 15:26:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie infinite dell&#039;informazione, avvocato caro, corro in edicola, ma c&#039;è il poster(s) di Bisio, all&#039;interno? Giusto per appenderlo al  muro e giocare a dardi.
Mi saluti il &quot;competente foro di Sanremo&quot;:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie infinite dell&#8217;informazione, avvocato caro, corro in edicola, ma c&#8217;è il poster(s) di Bisio, all&#8217;interno? Giusto per appenderlo al  muro e giocare a dardi.<br />
Mi saluti il &#8220;competente foro di Sanremo&#8221;:-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: avv. colalucci		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/12/09/autobiografi-con-nome-e-cognome/#comment-17954</link>

		<dc:creator><![CDATA[avv. colalucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 14:54:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;arguto commentatore sarei io, cari voi, quanto a dirsi il dott. avv. Giuseppe Colalucci, già del Foro di Roma. In quanto al secolo avvenire, diceva il collega John Maynard Keynes, docente presso svariate università d&#039;Oltremanica e Oltreoceano, che nel lungo periodo saremo tutti morti (nel frattempo, è in edicola un misterioso mensile nomato Noir, con in copertina un orrendo primo piano dell&#039;attore milanese Claudio Bisio e dedicato si suppone a libri di cui si parla in questo preclaro thread)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;arguto commentatore sarei io, cari voi, quanto a dirsi il dott. avv. Giuseppe Colalucci, già del Foro di Roma. In quanto al secolo avvenire, diceva il collega John Maynard Keynes, docente presso svariate università d&#8217;Oltremanica e Oltreoceano, che nel lungo periodo saremo tutti morti (nel frattempo, è in edicola un misterioso mensile nomato Noir, con in copertina un orrendo primo piano dell&#8217;attore milanese Claudio Bisio e dedicato si suppone a libri di cui si parla in questo preclaro thread)</p>
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		<title>
		Di: F.K.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/12/09/autobiografi-con-nome-e-cognome/#comment-17951</link>

		<dc:creator><![CDATA[F.K.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 13:40:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate, ma mi sembra che stiamo per impantanarci. Andrea, tu in un precedente commento dicevi: 1) &quot;Si potrebbe forse cominciare, a quel punto, a scrivere davvero, a inventare sul serio…&quot;. Nel senso che, attingendo alle scritture cosiddette sperimentali o di ricerca (e ce ne fai altri esempi nell&#039;ultimo post) fai intendere chiaramente che, appunto, attingendo da queste scritture anche un 2) &quot;giallo, volendo&quot; (questo lo dici nell&#039;ultimo intervento, rivolto a Biondillo) potrebbe guadagnarci, senza perderci in &quot;leggibilità&quot;. Io dico questo: rispettivamente al punto 1) scriviamo tutti davvero, inventiamo tutti sul serio. Banale affermazione, dirai, forse. Forse generica. Ma è così. Si sperimenta anche all&#039;interno del genere, o magari si ripropongono stilemi - riservati prima alla &quot;maiuscola letteratura&quot;- nel giallo. Si va avanti, tutti. Anche questa è una sfida. Che viene portata avanti. Es. autobiografico (sempre in tema, no?): &quot;Nella mano di Dante&quot;, di Nick Tosches, (Mondadori) un libro che lessi in originale quando facevo il consulente editoriale per una casa editrice che non era Mondadori e non era stato ancora pubblicato nemmeno negli Stati Uniti e che caldamente, ma invano, &quot;caldeggiai&quot;.  Un thriller a due livelli, secondo me eccezionale, e, se questa parola ha ancora un senso, sperimentale. 
Sul punto 2), penso che sia assolutamente possibile. Ecco perchè parlavo prima di &quot;contaminazione tra forme&quot;; è questo il possibile scenario futuro, secondo me. Ma una certa &quot;leggibilità&quot;, appunto, renderebbe il tutto non solo più &quot;fruibile&quot; (terribile parola, lo so, però ce ne sono di più terribili, nel &quot;vocabolario-mondo&quot;) ma anche migliore da un punto di vista strettamente &quot;artistico&quot;. Si, lo so, sono generico: ma dovremmo così arrivare ad abbattere, una volta per tutte, le barriere tra &quot;alto&quot; e &quot;basso&quot;; sempreché, tra - dico in maniera esemplificativa, più che altro- &quot;realisti thrilleristi&quot; e sperimentatori più o meno occulti si voglia davvero &quot;collaborare&quot;. 
Ma forse l&#039;arte va avanti a dispetto delle singole volontà degli uomini. E&#039; la velocità abissale di cui dicevo prima che ci porta giocoforza alla contaminazione. Una velocità provocata da un sistema capitalistico che non accenna a collassarsi. Tra un secolo forse sarà tutto andato &quot;a puttane&quot;. Ai posters (come diceva un arguto commentatore giorni fa) l&#039;ardua sentenza.
Che ne dite?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, ma mi sembra che stiamo per impantanarci. Andrea, tu in un precedente commento dicevi: 1) &#8220;Si potrebbe forse cominciare, a quel punto, a scrivere davvero, a inventare sul serio…&#8221;. Nel senso che, attingendo alle scritture cosiddette sperimentali o di ricerca (e ce ne fai altri esempi nell&#8217;ultimo post) fai intendere chiaramente che, appunto, attingendo da queste scritture anche un 2) &#8220;giallo, volendo&#8221; (questo lo dici nell&#8217;ultimo intervento, rivolto a Biondillo) potrebbe guadagnarci, senza perderci in &#8220;leggibilità&#8221;. Io dico questo: rispettivamente al punto 1) scriviamo tutti davvero, inventiamo tutti sul serio. Banale affermazione, dirai, forse. Forse generica. Ma è così. Si sperimenta anche all&#8217;interno del genere, o magari si ripropongono stilemi &#8211; riservati prima alla &#8220;maiuscola letteratura&#8221;- nel giallo. Si va avanti, tutti. Anche questa è una sfida. Che viene portata avanti. Es. autobiografico (sempre in tema, no?): &#8220;Nella mano di Dante&#8221;, di Nick Tosches, (Mondadori) un libro che lessi in originale quando facevo il consulente editoriale per una casa editrice che non era Mondadori e non era stato ancora pubblicato nemmeno negli Stati Uniti e che caldamente, ma invano, &#8220;caldeggiai&#8221;.  Un thriller a due livelli, secondo me eccezionale, e, se questa parola ha ancora un senso, sperimentale.<br />
Sul punto 2), penso che sia assolutamente possibile. Ecco perchè parlavo prima di &#8220;contaminazione tra forme&#8221;; è questo il possibile scenario futuro, secondo me. Ma una certa &#8220;leggibilità&#8221;, appunto, renderebbe il tutto non solo più &#8220;fruibile&#8221; (terribile parola, lo so, però ce ne sono di più terribili, nel &#8220;vocabolario-mondo&#8221;) ma anche migliore da un punto di vista strettamente &#8220;artistico&#8221;. Si, lo so, sono generico: ma dovremmo così arrivare ad abbattere, una volta per tutte, le barriere tra &#8220;alto&#8221; e &#8220;basso&#8221;; sempreché, tra &#8211; dico in maniera esemplificativa, più che altro- &#8220;realisti thrilleristi&#8221; e sperimentatori più o meno occulti si voglia davvero &#8220;collaborare&#8221;.<br />
Ma forse l&#8217;arte va avanti a dispetto delle singole volontà degli uomini. E&#8217; la velocità abissale di cui dicevo prima che ci porta giocoforza alla contaminazione. Una velocità provocata da un sistema capitalistico che non accenna a collassarsi. Tra un secolo forse sarà tutto andato &#8220;a puttane&#8221;. Ai posters (come diceva un arguto commentatore giorni fa) l&#8217;ardua sentenza.<br />
Che ne dite?</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/12/09/autobiografi-con-nome-e-cognome/#comment-17946</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 11:19:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e chi ha mai detto il contrario, scusa?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e chi ha mai detto il contrario, scusa?</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/12/09/autobiografi-con-nome-e-cognome/#comment-17942</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 09:26:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Watchmen&quot; di Moore l&#039;ho letto in francese (tradotto da Manchette, fra l&#039;altro), ma vorrei l&#039;originale. In ogni caso è una delle letture che mi hanno più colpito quest&#039;estate. 

Gianni, se ho capito quello che dici, ne sono contento (&quot;tutto&quot;, mi stupirebbe). Ma stronzamente ribatto: e tu hai capito quello che ho detto io? In altre parole: perché non provare a scrivere un libro (anche un giallo, volendo) usando per esempio le forme trasmigranti, le isole alla deriva, della poesia di Cepollaro? O le composizioni &quot;a nuvola&quot; di Mesa? Chissà cosa ne verrebbe fuori... Il risultato sarebbe davvero meno &quot;leggibile&quot;?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Watchmen&#8221; di Moore l&#8217;ho letto in francese (tradotto da Manchette, fra l&#8217;altro), ma vorrei l&#8217;originale. In ogni caso è una delle letture che mi hanno più colpito quest&#8217;estate. </p>
<p>Gianni, se ho capito quello che dici, ne sono contento (&#8220;tutto&#8221;, mi stupirebbe). Ma stronzamente ribatto: e tu hai capito quello che ho detto io? In altre parole: perché non provare a scrivere un libro (anche un giallo, volendo) usando per esempio le forme trasmigranti, le isole alla deriva, della poesia di Cepollaro? O le composizioni &#8220;a nuvola&#8221; di Mesa? Chissà cosa ne verrebbe fuori&#8230; Il risultato sarebbe davvero meno &#8220;leggibile&#8221;?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/12/09/autobiografi-con-nome-e-cognome/#comment-17874</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2005 17:02:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1557#comment-17874</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;ho già scritto qui, tempo fa, Andrea: Alan Moore è uno dei più grandi narratori viventi. E non me ne frega una cippa se fa fumetti.

Ti dirò, potrei parafrasare parola per parola quello che hai scritto e sottoscriverla. Anzi, lo faccio, sostituisco &quot;poesia&quot;  con &quot;giallo&quot;:

&quot;la questione del genere sono geneticamente portato a non pormela; il genere giallo credo non esista (affermarlo, come fanno alcuni sedicenti giallisti, per me sfiora la truffa). Esiste solo una forma, una serie di forme (una cornice, se vuoi), che in condizioni normali bastano, e in condizioni anormali no, ed esplodono (ed esistono situazioni personali, interiori, che per un individuo valgono quanto una guerra - ciascuno di noi potrebbe citarne, credo).&quot;

Se hai capito questo hai capito tutto. Il vendere, l&#039;essere letti, etc. viene dopo. Molto dopo.

;-) ciao, grandi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho già scritto qui, tempo fa, Andrea: Alan Moore è uno dei più grandi narratori viventi. E non me ne frega una cippa se fa fumetti.</p>
<p>Ti dirò, potrei parafrasare parola per parola quello che hai scritto e sottoscriverla. Anzi, lo faccio, sostituisco &#8220;poesia&#8221;  con &#8220;giallo&#8221;:</p>
<p>&#8220;la questione del genere sono geneticamente portato a non pormela; il genere giallo credo non esista (affermarlo, come fanno alcuni sedicenti giallisti, per me sfiora la truffa). Esiste solo una forma, una serie di forme (una cornice, se vuoi), che in condizioni normali bastano, e in condizioni anormali no, ed esplodono (ed esistono situazioni personali, interiori, che per un individuo valgono quanto una guerra &#8211; ciascuno di noi potrebbe citarne, credo).&#8221;</p>
<p>Se hai capito questo hai capito tutto. Il vendere, l&#8217;essere letti, etc. viene dopo. Molto dopo.</p>
<p>;-) ciao, grandi!</p>
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