<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Scrab	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2006/01/02/scrab/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/01/02/scrab/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Jan 2006 07:52:41 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>
		Di: cf05103025		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/01/02/scrab/#comment-19623</link>

		<dc:creator><![CDATA[cf05103025]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2006 07:52:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1606#comment-19623</guid>

					<description><![CDATA[Condivido Andrea al 100%.
Dicesti benissimo.
Mario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido Andrea al 100%.<br />
Dicesti benissimo.<br />
Mario</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/01/02/scrab/#comment-19611</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2006 22:48:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1606#comment-19611</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; così bello che qualcuno senza avere studiato, senza avere gradi, per una sua sensibilità magari coltivata per fronteggiare le cose della vita, si fermi un attimo a guardare un Rembrandt perché trova l&#039;immagine dei suoi affetti. Per me quell&#039;incontro è l&#039;unica cosa importante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; così bello che qualcuno senza avere studiato, senza avere gradi, per una sua sensibilità magari coltivata per fronteggiare le cose della vita, si fermi un attimo a guardare un Rembrandt perché trova l&#8217;immagine dei suoi affetti. Per me quell&#8217;incontro è l&#8217;unica cosa importante.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cf05103025		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/01/02/scrab/#comment-19605</link>

		<dc:creator><![CDATA[cf05103025]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2006 22:13:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1606#comment-19605</guid>

					<description><![CDATA[Sai com&#039;è wowoka, 
a volte anch&#039;io mi azzardo a tirare pareri o attribuzioni, una volta ho azzeccato un Francesco del Cairo, ho fatto una bella figura e fu pura vanità.  Così per mio carattere maturai un bonaria invidia per il talento di Zeri che sempre mi colpì. 
Debolezze.
Hai ragione tu, non è che questa qualità zeriana sia auspicabile per tutta l&#039;umanità, credo, invece che sarebbero auspicabili desiderabili altre doti per l&#039;umanità, che tralascio per non fare prediche,
invece anche in Italia, specie in questo periodo pare che siano molto diffuse ed in voga altre &quot;doti&quot; altri &quot;stilemi&quot;....
Concordo pure per Pazienza.

Ti dico davvero che a vedere un Cattelan un po&#039; su un po&#039; giù qua e là ho molto fastidio: è il più famoso &quot;artista&quot; italiano del mondo, lui sì che è del MONDO.

Lui l&#039;hanno inventato, al giorno d&#039;oggi si possono inventare gli artisti, gli si possono dare le idee, gli si può dire fai questo fai quello, tanto quello che conta è il mercante ed i suoi clienti, anche l&#039;altra,(ho rimosso il nome americano), come Cattelan ha un mercante a New York e risulta famosa, e basta, sono stufo, vecchie solfe, mi annoio da solo.

MarioB.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sai com&#8217;è wowoka,<br />
a volte anch&#8217;io mi azzardo a tirare pareri o attribuzioni, una volta ho azzeccato un Francesco del Cairo, ho fatto una bella figura e fu pura vanità.  Così per mio carattere maturai un bonaria invidia per il talento di Zeri che sempre mi colpì.<br />
Debolezze.<br />
Hai ragione tu, non è che questa qualità zeriana sia auspicabile per tutta l&#8217;umanità, credo, invece che sarebbero auspicabili desiderabili altre doti per l&#8217;umanità, che tralascio per non fare prediche,<br />
invece anche in Italia, specie in questo periodo pare che siano molto diffuse ed in voga altre &#8220;doti&#8221; altri &#8220;stilemi&#8221;&#8230;.<br />
Concordo pure per Pazienza.</p>
<p>Ti dico davvero che a vedere un Cattelan un po&#8217; su un po&#8217; giù qua e là ho molto fastidio: è il più famoso &#8220;artista&#8221; italiano del mondo, lui sì che è del MONDO.</p>
<p>Lui l&#8217;hanno inventato, al giorno d&#8217;oggi si possono inventare gli artisti, gli si possono dare le idee, gli si può dire fai questo fai quello, tanto quello che conta è il mercante ed i suoi clienti, anche l&#8217;altra,(ho rimosso il nome americano), come Cattelan ha un mercante a New York e risulta famosa, e basta, sono stufo, vecchie solfe, mi annoio da solo.</p>
<p>MarioB.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Franz Krauspenhaar		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/01/02/scrab/#comment-19600</link>

		<dc:creator><![CDATA[Franz Krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2006 21:27:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1606#comment-19600</guid>

					<description><![CDATA[Splendido commento, Wovo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Splendido commento, Wovo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: wovoka		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/01/02/scrab/#comment-19599</link>

		<dc:creator><![CDATA[wovoka]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2006 20:08:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1606#comment-19599</guid>

					<description><![CDATA[Il talento (o la sensibilità) esiste, sarebbe folle negarlo. L&#039;evoluzione stessa si basa su di un pool di &quot;differenze&quot; casuali che si distribuiscono su una certa popolazione. Sono queste differenze che rendono possibile la sopravvivenza della popolazione stessa alle variazioni arbitrarie dell&#039;ambiente, e che quasi ci garantiscono che un numero sufficiente sopravviverà sempre all&#039;ultima mutazione letale dell&#039;ultimo dannato virus, e che la specie continuerà . Ma se misuriamo qualsiasi abilità che sia onestamente specificabile, troveremo le sue differenze distribuite in maniera quasi continua sotto la classica &quot;campana&quot; di Gauss, con i più strettamente addossati alla media, e porzioni sempre più esili che se ne allontanano, da una parte e dall&#039;altra: spesso una maggiore estensione in un senso paga qualche scotto su qualche altra dimensione (vedi p.es. quei vantaggi rispetto alla malaria che comportano il rischio di anemia falciforme). Se i più se ne stanno addossati alla media ci sarà ovviamente sotto qualche vantaggio adattativo. Dunque il razzismo biologico non trova grandi conforti dalla biologia: la genetica mostra mostra che variazioni talvolta appariscenti, come il colore della pelle, dei peli o del colore delle iridi sono tuttavia superficiali, strettamente legate agli ambienti naturali, o all&#039;alimentazione delle ultime generazioni, agli stili di vita, e risultano immerse in un mare di similitudini profonde (vedi le mappe di Cavalli-Sforza etc.) Il razzismo culturale è ben più difficile da smantellare, perché a livello &quot;simbolico&quot; le differenze posso essere rese - quasi a piacere - enormi, incolmabili perché &quot;essenziali&quot;. Possiamo per esempio negare che Andrea Pazienza disponesse di un eccezionale talento per il disegno? Sarebbe folle: chiunque disegni artisticamente, e dunque conosca in prima persona certi &quot;paesaggi di potenziale&quot;, legati alle possibilità umane, intuisce istantaneamente certe facilità del gesto, certe esattezze prive di sforzo. Eppure, con tutto l&#039;entusiasmo che unisce questo riconoscimento pressoché universale, pare quasi un&#039;audacia metterlo a livello dei primitivismi (peraltro già &quot;scoperti&quot; da tempo) di un Basquiat, il cui unico merito sembra essere consistito nell&#039;incrociare la mitopoiesi che (per complessissime ragioni) è stata regalata in dote ad Andy Warhol, e farsene da questa trascinare nello spazio (assai poco innocente) dell&#039;immaginario collettivo. Pazienza disponeva di un enorme talento per il disegno, e lo ha persino saputo incanalare in percorsi realmente artistici, eppure non farà MAI parte della Vera Storia dell&#039;Arte, nella quale troveranno invece un posto pressoché &quot;imperituro&quot; certe scaltre figure che di un simile talento non detenevano neppure un grammo. Non si tratta forse di una questione appassionante, che meriterebbe di essere inseguita fino in fondo?
Ma tornando alla domanda di Mario Bianco, il fiuto di riconoscere &quot;stilemi&quot;, che Zeri deteneva in così sommo grado, dovrebbe forse apparirci come una qualità &quot;fondamentale&quot; dell&#039;uomo? Come potremmo paragonare questa particolare abilità investigativa alle capacità &quot;creative&quot; di un grande compositore, o di un grande matematico? Devo dire che se c&#039;è qualcosa che mi irrita davvero è il razzismo a buon mercato nei confronti di coloro che di certi &quot;problemi&quot; non hanno avuto modo neppure di sospettare l&#039;esistenza. Anche certi adattamenti perfettamente &quot;idioti&quot;, puramente legati all&#039;arbitrarietà del proprio ambiente e della propria traiettoria personale, quali ad esempio quelli che si concretano nei &quot;Bon Ton&quot; di Lina Sotis, vengono spesso presi quasi come i segni, le stigmate, di un&#039; &quot;elezione&quot; semi-divina. Ho in questo momento sotto gli occhi il mensile &quot;Style&quot; del Corriere della Sera, il numero pervaso dalla scanzonata sagoma di Cattelan. Nelle parole, nelle immagini, nelle mitologie pubblicitarie di questo manufatto, mi pare che sia implicito tutto lo stato della nostra civiltà, anzi della nostra &quot;civilizzazione&quot;. Basta un campione casuale: 

... debolezze, ESTETICA  APPLICATA, via 10 anni, CREME Studiate per lui. Disponibili da pochi giorni. Servono a cancellare una giornata di pazzo lavoro, che invecchia brutalmente. SIERI Da mettere poco prima di uscire, per una lunga serata ... Milioni di euro appesi alle pareti per milioni di occhi che verranno ad ammirarli ... prima che lo scoprano i nouveaux riches ... non si affitta solo la casa, ma anche il cuoco, la cameriera, il giardiniere e quant&#039;altro serva a stare come sibariti, ordinando menu su misura freschi di mercato ... Vanno in ufficio o in studio con la giacca da caccia. Ma la sera o almeno per il weekend, tornano nel verde. Sono i nuovi metro-campagnoli, che hanno comprato la cascina non troppo lontano dalla citta. Secondo l&#039;ultimo sondaggio Istat è un vero fenomeno sociale e un ottimo investimento. Che ha rituali e luoghi d&#039;elezione ... in società GLI ELICOTTERI Eli élite e utilitarie. E&#039; il vero simbolo del potere. Più dello yacht e del jet. Ma oggi qualcosa sta cambiando ... A MISURA DI UN UOMO Trecento metri quadrati: due piani con terrazza. E vista su Brera. E&#039; la casa milanese dell&#039;architetto designer MATTEO THUN. Pensata per se stesso: &quot;Un luogo dove liberare la mete&quot;. Perché un egoista ha bisogno di stare a piedi nudi, scegliere colori forti, rimanere da solo sul grande divano ...

Abbiamo forse ancora bisogno di dadaismo? Eppure è esattamente di QUESTO MONDO che l&#039;arte è &quot;ancella&quot;. Sarà dunque così assurda l&#039;ipotesi che si tratti di un mondo alla rovescia? Che quello che sta in alto sia in realtà PEGGIORE di quello che sta in basso? E che i &quot;veri artisti&quot; se ne debbano necessariamente rimanere fuori da questa MERDA, che di certo (e qui posso anche rinnegare solennemente un certo giuramento, estorto ad una età ingenua) non difenderò mai da minaccia alcuna: che se ne vada pure affanculo, come merita abbondantemente: s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il talento (o la sensibilità) esiste, sarebbe folle negarlo. L&#8217;evoluzione stessa si basa su di un pool di &#8220;differenze&#8221; casuali che si distribuiscono su una certa popolazione. Sono queste differenze che rendono possibile la sopravvivenza della popolazione stessa alle variazioni arbitrarie dell&#8217;ambiente, e che quasi ci garantiscono che un numero sufficiente sopravviverà sempre all&#8217;ultima mutazione letale dell&#8217;ultimo dannato virus, e che la specie continuerà . Ma se misuriamo qualsiasi abilità che sia onestamente specificabile, troveremo le sue differenze distribuite in maniera quasi continua sotto la classica &#8220;campana&#8221; di Gauss, con i più strettamente addossati alla media, e porzioni sempre più esili che se ne allontanano, da una parte e dall&#8217;altra: spesso una maggiore estensione in un senso paga qualche scotto su qualche altra dimensione (vedi p.es. quei vantaggi rispetto alla malaria che comportano il rischio di anemia falciforme). Se i più se ne stanno addossati alla media ci sarà ovviamente sotto qualche vantaggio adattativo. Dunque il razzismo biologico non trova grandi conforti dalla biologia: la genetica mostra mostra che variazioni talvolta appariscenti, come il colore della pelle, dei peli o del colore delle iridi sono tuttavia superficiali, strettamente legate agli ambienti naturali, o all&#8217;alimentazione delle ultime generazioni, agli stili di vita, e risultano immerse in un mare di similitudini profonde (vedi le mappe di Cavalli-Sforza etc.) Il razzismo culturale è ben più difficile da smantellare, perché a livello &#8220;simbolico&#8221; le differenze posso essere rese &#8211; quasi a piacere &#8211; enormi, incolmabili perché &#8220;essenziali&#8221;. Possiamo per esempio negare che Andrea Pazienza disponesse di un eccezionale talento per il disegno? Sarebbe folle: chiunque disegni artisticamente, e dunque conosca in prima persona certi &#8220;paesaggi di potenziale&#8221;, legati alle possibilità umane, intuisce istantaneamente certe facilità del gesto, certe esattezze prive di sforzo. Eppure, con tutto l&#8217;entusiasmo che unisce questo riconoscimento pressoché universale, pare quasi un&#8217;audacia metterlo a livello dei primitivismi (peraltro già &#8220;scoperti&#8221; da tempo) di un Basquiat, il cui unico merito sembra essere consistito nell&#8217;incrociare la mitopoiesi che (per complessissime ragioni) è stata regalata in dote ad Andy Warhol, e farsene da questa trascinare nello spazio (assai poco innocente) dell&#8217;immaginario collettivo. Pazienza disponeva di un enorme talento per il disegno, e lo ha persino saputo incanalare in percorsi realmente artistici, eppure non farà MAI parte della Vera Storia dell&#8217;Arte, nella quale troveranno invece un posto pressoché &#8220;imperituro&#8221; certe scaltre figure che di un simile talento non detenevano neppure un grammo. Non si tratta forse di una questione appassionante, che meriterebbe di essere inseguita fino in fondo?<br />
Ma tornando alla domanda di Mario Bianco, il fiuto di riconoscere &#8220;stilemi&#8221;, che Zeri deteneva in così sommo grado, dovrebbe forse apparirci come una qualità &#8220;fondamentale&#8221; dell&#8217;uomo? Come potremmo paragonare questa particolare abilità investigativa alle capacità &#8220;creative&#8221; di un grande compositore, o di un grande matematico? Devo dire che se c&#8217;è qualcosa che mi irrita davvero è il razzismo a buon mercato nei confronti di coloro che di certi &#8220;problemi&#8221; non hanno avuto modo neppure di sospettare l&#8217;esistenza. Anche certi adattamenti perfettamente &#8220;idioti&#8221;, puramente legati all&#8217;arbitrarietà del proprio ambiente e della propria traiettoria personale, quali ad esempio quelli che si concretano nei &#8220;Bon Ton&#8221; di Lina Sotis, vengono spesso presi quasi come i segni, le stigmate, di un&#8217; &#8220;elezione&#8221; semi-divina. Ho in questo momento sotto gli occhi il mensile &#8220;Style&#8221; del Corriere della Sera, il numero pervaso dalla scanzonata sagoma di Cattelan. Nelle parole, nelle immagini, nelle mitologie pubblicitarie di questo manufatto, mi pare che sia implicito tutto lo stato della nostra civiltà, anzi della nostra &#8220;civilizzazione&#8221;. Basta un campione casuale: </p>
<p>&#8230; debolezze, ESTETICA  APPLICATA, via 10 anni, CREME Studiate per lui. Disponibili da pochi giorni. Servono a cancellare una giornata di pazzo lavoro, che invecchia brutalmente. SIERI Da mettere poco prima di uscire, per una lunga serata &#8230; Milioni di euro appesi alle pareti per milioni di occhi che verranno ad ammirarli &#8230; prima che lo scoprano i nouveaux riches &#8230; non si affitta solo la casa, ma anche il cuoco, la cameriera, il giardiniere e quant&#8217;altro serva a stare come sibariti, ordinando menu su misura freschi di mercato &#8230; Vanno in ufficio o in studio con la giacca da caccia. Ma la sera o almeno per il weekend, tornano nel verde. Sono i nuovi metro-campagnoli, che hanno comprato la cascina non troppo lontano dalla citta. Secondo l&#8217;ultimo sondaggio Istat è un vero fenomeno sociale e un ottimo investimento. Che ha rituali e luoghi d&#8217;elezione &#8230; in società GLI ELICOTTERI Eli élite e utilitarie. E&#8217; il vero simbolo del potere. Più dello yacht e del jet. Ma oggi qualcosa sta cambiando &#8230; A MISURA DI UN UOMO Trecento metri quadrati: due piani con terrazza. E vista su Brera. E&#8217; la casa milanese dell&#8217;architetto designer MATTEO THUN. Pensata per se stesso: &#8220;Un luogo dove liberare la mete&#8221;. Perché un egoista ha bisogno di stare a piedi nudi, scegliere colori forti, rimanere da solo sul grande divano &#8230;</p>
<p>Abbiamo forse ancora bisogno di dadaismo? Eppure è esattamente di QUESTO MONDO che l&#8217;arte è &#8220;ancella&#8221;. Sarà dunque così assurda l&#8217;ipotesi che si tratti di un mondo alla rovescia? Che quello che sta in alto sia in realtà PEGGIORE di quello che sta in basso? E che i &#8220;veri artisti&#8221; se ne debbano necessariamente rimanere fuori da questa MERDA, che di certo (e qui posso anche rinnegare solennemente un certo giuramento, estorto ad una età ingenua) non difenderò mai da minaccia alcuna: che se ne vada pure affanculo, come merita abbondantemente: s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cf05103025		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/01/02/scrab/#comment-19584</link>

		<dc:creator><![CDATA[cf05103025]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2006 17:05:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1606#comment-19584</guid>

					<description><![CDATA[Andrea, 
scusami, sono curioso,
 mi spieghi come si ottiene la delicatezza di sguardo?
Se non me la definisci bene e non trovi sinonimi ti do uno scappellotto, ecco.  
Ovvero tu accarezzi il dipinto, l&#039;opera con lo sguardo vero?
O no.
Ma se tu sei (non tu, si fa per dire) un ignorante e sei abituato a opere tipo il calendario di Frate Indovino come accarezzi un Ceccobelli, un Bacon, un Molinelli, un Rembrandt?

Allora, Andrea, io ho estremizzato per significare che l&#039;acutezza, l&#039;acume  nella vista, il saper cogliere, si hanno &quot;in nuce&quot; come sensibilità personale e poi si possono educare con lo studio.

Ti fo un esempio: 
il signor Federico Zeri oltre che un amante, un cultore dell&#039;Arte, un esimio studioso era un grandissimo &quot;connaisseur&quot;, dote che gli veniva da natural talento educato con altissima passione; questo che gli consentì attribuzioni di dipinti e sculture a vari  autori: da  piccoli particolari coglieva elementi dello stile dell&#039;autore. 
Lui diceva anche di essere anche un poco paragnosta, sensitivo ma questi sono altri affari, molto opinabili.

In fondo, come diceva un maestro zen:
se hai un bastone te lo do
se non lo hai te lo tolgo.

Se la sensibilità non ce l&#039;hai in nuce hai un bell&#039;educarla, si otterrà poco, forse qualcosina.
MarioB.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea,<br />
scusami, sono curioso,<br />
 mi spieghi come si ottiene la delicatezza di sguardo?<br />
Se non me la definisci bene e non trovi sinonimi ti do uno scappellotto, ecco.<br />
Ovvero tu accarezzi il dipinto, l&#8217;opera con lo sguardo vero?<br />
O no.<br />
Ma se tu sei (non tu, si fa per dire) un ignorante e sei abituato a opere tipo il calendario di Frate Indovino come accarezzi un Ceccobelli, un Bacon, un Molinelli, un Rembrandt?</p>
<p>Allora, Andrea, io ho estremizzato per significare che l&#8217;acutezza, l&#8217;acume  nella vista, il saper cogliere, si hanno &#8220;in nuce&#8221; come sensibilità personale e poi si possono educare con lo studio.</p>
<p>Ti fo un esempio:<br />
il signor Federico Zeri oltre che un amante, un cultore dell&#8217;Arte, un esimio studioso era un grandissimo &#8220;connaisseur&#8221;, dote che gli veniva da natural talento educato con altissima passione; questo che gli consentì attribuzioni di dipinti e sculture a vari  autori: da  piccoli particolari coglieva elementi dello stile dell&#8217;autore.<br />
Lui diceva anche di essere anche un poco paragnosta, sensitivo ma questi sono altri affari, molto opinabili.</p>
<p>In fondo, come diceva un maestro zen:<br />
se hai un bastone te lo do<br />
se non lo hai te lo tolgo.</p>
<p>Se la sensibilità non ce l&#8217;hai in nuce hai un bell&#8217;educarla, si otterrà poco, forse qualcosina.<br />
MarioB.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/01/02/scrab/#comment-19545</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2006 10:24:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1606#comment-19545</guid>

					<description><![CDATA[Sì, ma se si abusa dell&#039;idea di contatto mistico...
Non vi hanno mai fatto la topografia corneale? è una similitudine molto significativa sul modo di vedere un&#039;immagine. Si tocca delicatamente, se fosse un contatto mistico la delicatezza sarebbe superflua: ma allora comprometteremmo l&#039;occhio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, ma se si abusa dell&#8217;idea di contatto mistico&#8230;<br />
Non vi hanno mai fatto la topografia corneale? è una similitudine molto significativa sul modo di vedere un&#8217;immagine. Si tocca delicatamente, se fosse un contatto mistico la delicatezza sarebbe superflua: ma allora comprometteremmo l&#8217;occhio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gabriella fuschini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/01/02/scrab/#comment-19536</link>

		<dc:creator><![CDATA[gabriella fuschini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2006 09:44:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1606#comment-19536</guid>

					<description><![CDATA[E si ritorna alla restaurazione, anche nell&#039;arte! e non ditemi che non è vero, che ho amici che non riescono più a esporre perché le loro oere non fanno mercato in Italia, però sono meravigliose e se andassero all&#039;estero avrebbero un sacco di successo! queste le parole dei galleristi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E si ritorna alla restaurazione, anche nell&#8217;arte! e non ditemi che non è vero, che ho amici che non riescono più a esporre perché le loro oere non fanno mercato in Italia, però sono meravigliose e se andassero all&#8217;estero avrebbero un sacco di successo! queste le parole dei galleristi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gabriella fuschini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/01/02/scrab/#comment-19534</link>

		<dc:creator><![CDATA[gabriella fuschini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2006 09:40:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1606#comment-19534</guid>

					<description><![CDATA[Oh wow, apri squarci interessanti. Infatti se voglio scrivere una poesia dopo aver guardato dei quadri, faccio proprio quell&#039;operazione lì, cerco il contatto mistico con l&#039;opera. Ma io ora voglio andare a capire il perché della mitologia d&#039;autore, il senso del &quot;tabernacolo&quot;, perché non continui il discorso? Se hai tempo, ovviamente.
@ Mario:
grazie molte! Di Ceccobelli conosco le opere degli anni &#039;80, poi non l&#039;ho più seguito, e quello che faceva allora era parecchio interessante. Su Molinelli sono d&#039;accordissimo con te.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oh wow, apri squarci interessanti. Infatti se voglio scrivere una poesia dopo aver guardato dei quadri, faccio proprio quell&#8217;operazione lì, cerco il contatto mistico con l&#8217;opera. Ma io ora voglio andare a capire il perché della mitologia d&#8217;autore, il senso del &#8220;tabernacolo&#8221;, perché non continui il discorso? Se hai tempo, ovviamente.<br />
@ Mario:<br />
grazie molte! Di Ceccobelli conosco le opere degli anni &#8217;80, poi non l&#8217;ho più seguito, e quello che faceva allora era parecchio interessante. Su Molinelli sono d&#8217;accordissimo con te.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/01/02/scrab/#comment-19531</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2006 09:26:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1606#comment-19531</guid>

					<description><![CDATA[&quot;Il contagocce&quot; è stato il primo lavoro spedito dal giovanissimo Antonio Moresco a un editore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il contagocce&#8221; è stato il primo lavoro spedito dal giovanissimo Antonio Moresco a un editore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-24 20:23:31 by W3 Total Cache
-->