Smisurata salita

15 gennaio 2006
Pubblicato da

di Davide Racca

… muto silenzio di porcellana… bianco smaltato… riflessi d’assurdo! lo scarico non fa differenza… precipita insieme i sogni e la merda… e tutti quanti giù per lo sciacquone prima o poi… da inghiottito si capisce cosa vuol dire non alzarsi più sui pedali e lasciarsi alle spalle una ruota inenarrabile…

dopo 90 km di fuga neanche per un attimo pensi che esistono le ali. la salita ti risucchia indietro già al 12%…

la cronaca ti da ancora per vincente… ancora in testa al 13% dopo averti rovinato la festa… (non volevi strafare! ma senza più calcoli, toccare i poteri oscuri del 14% è un errore madornale!).

la salita se sei il primo non importa… se sei il secondo scivoli al posto del perdente… al 15%

la porcellana del cesso è una gola gelida che sale al 16%… sale bianca di neve dolomitica… sale al 17% sui tornati smaltati… (avevano assicurato che i controlli non sono per tutti uguali….)

tra vincitori e perdenti ci sono sempre cinque o sei morali!

ma la salita sale al 18%… una salita lunga che da sola va al cervello… e sale ancora al 19%… 20%

hanno eliminato il monarca… interrotto una stagione… hanno tagliato la testa del pipistrello, segato le gambe del dragone. ma il monarca è salito ancora al 21%

il bianco del cesso è sempre più bianco… deformante freddo defunto bianco… bianco di polvere tagliata male… bianco-d’Albergo-d’Inverno vicino al mare…

il piede si trasforma in pedale… la marcia che sale al 22% è uno scalatore a mani nude su pareti verticali…

al 23% un canto gregoriano suona tra le fiamme dell’inferno… al 24% scoppia lo sterno…

al 25% manubrio e telaio non esistono più, i raggi delle ruote si fanno ultravioletti… diventi sole al 26% e ti incendi…

al 27% la combustione è finita… e rinasci nero monolite… faglia lunare al 28%

al 29% non c’è che il 30%… al 100% DISPERAZIONE

10 Responses to Smisurata salita

  1. egidio il 16 gennaio 2006 alle 13:58

    ..comunque..un fatto e’ certo..per gareggiare…si bombardava di sostanze non ammesse..questo E’ UN DATO DI FATTO…..e..per ..cercare di andare avanti nella vita..aveva scelto la strada..dello sniffare..!!….Fallito & non leale campione nello sport..Tossicomane nell’affrontare il carico dell’umqana esistenza di tuttigiorni…Un ottimo esempio da Incensare..continuamente.. CHE PALLE!! Andate a fare disquisizioni filosofico intelletuali..a chi si rompe il culo..per 1.150 euro al mese presso il dipartimento presse di Fiat Mirafiori..con 1150 Euro mensili..non SI HA spazio ne per anabolizzanti da usare nella palestra dietro l’angolo….tantomeno …. per farsi una riga nel cesso di casa ..mentre il pupo strilla..e la moglie riscalda la zuppa fatta con il dado Star..

  2. davide racca il 16 gennaio 2006 alle 14:55

    sacrosante parole!

  3. Magari tornassero Coppi e Bartali il 17 gennaio 2006 alle 11:46

    Se è stato non leale, non era e non è il solo… Non ne farei il capro espiatorio, il ciclismo è uno sport di squadra… proprio come il calcio!Sono certo però che nessuno mi ha emozionato ed inchiodato così alla tv a vederlo scalare, pedalata dopo pedalata…e vi assicuro che non si rompono il culo solo gli operai della Fiat, che pedalare senza aiutini è molto faticoso, non solo in senso figurato!

  4. rosanna il 17 gennaio 2006 alle 12:59

    Quando c’è qualcosa che va storto, mio padre pontifica con un’espressione che fu di Bartali, arrivato secondo, dopo l’eterno primo posto di Coppi: “L’è tutto da rifare!”.
    Vale anche per Pantani…e per il ciclismo in generale.

    Davide:chapeau.

  5. davide racca il 17 gennaio 2006 alle 14:31

    ovviamente la mia risposta a egidio è ironica… non perchè abbia detto sciocchezze in assoluto, ma perchè si pone con un atteggiamento “sfogato” e moralistico che non ha nessuna rilevanza, e non aggiunge niente al fenomeno pantani…
    a me, dopo la sua squalifica nel ’99 a madonna di campiglio, eclatante!(?) e terribile, dava ancora emozione saperlo in combattimento… fino al 2003!

    non è il doping che fa un campione. non è il suo rapporto con le sostanze… semplicemente. la lucidità mentale, la condizione fisica, la volontà senza macchie… sono fondamentali. l’intelligenza e la sensibilità del corpo. le gambe i muscoli e la bicicletta. la capacità di interpretare una gara… e pantani da scalatore (puro) era diventato anche cronomen…

    pantani voleva strafare e lo hanno fermato… con le sostanze che prendeva. che tutti più o meno prendono. anche armstrog, ne sono certo. ma armstrong è sempre stato attento a non strafare. premi disseminati lungo la corsa ne faceva vincere a tutte le squadre, e tappe a chi se le era meritate al suo fianco. l’importante non era perdere di vista la vittoria finale. pantani forse in questo ha sbagliato. poteva stravincere? lo faceva nel ’99… e lo hanno bloccato (non mi interessa se giustamente o meno, perchè è il doping che trucca le carte a monte).

    poi, come per tangentopoli, le retate per fare il ciclismo più pulito… e ciclisti accorti che praticano la doppia morale, solo perchè non sono stati sgamati ai controlli, si ergono a paladini della purezza…

    le imprese di pantani sono state epiche… potevi piangere quando lo vedevi salire nel ’97 e ’98… e anche prima, quando era ancora tutto piadina e occhietti furbi. poi la cosa che lo faceva vivere e vincere lo ha stroncato… e la salita è salita sempre di più… vertiginosamente come un baratro.

  6. egidio il 18 gennaio 2006 alle 14:21

    ..se esprimere..MIO BUON ROCCA….concetti semplici con parole ferme che rispecchiano i miei principi..morali..e’ motivo per una risposta ironica..allora ok..non amo sparare sulla Croce Rossa..ed evviva chi al posto della testa ama portare un presuntuoso cubo di arenaria..!!..
    ora ripeto..chi nello sport e non solo nello sport SI BOMBARDA CON SOSTANZE E’ VILE E NON RISPETTOSO DI QUELLI CHE SONO I VALORI DELLO SPORT..E’ SLEALE… FA MALE NON SOLO ALLO SPORT MA A SE STESSO E ..NEL CASO DI UN CAMPIONE..E’ UN ESEMPIO NEGATIVO PER QUEI GIOVANI CHE SI FANNO UN MAZZO…SENZA BOMBARDARSI..!!

    SE GLI ALTRI SI BOMBARDANO..ALLORA E’ GIUSTIFICATO LO FACCIA PURE IL PANTANI..? O ALTRI CAMPIONI..?QUESTO E’ QUELLO CHE SCRIVI!!..considerazione questa cosi’ profonda..che mi vien si da esprimere un invito..quando non si ha nulla d’intelligente tra le dita da scrivere ..meglio il silenzio..! Campione e’ colui..che per ottenere un risultato o risultati sportivi..non cerca di usare sostanze che alterano capacita’ e i propri limiti..scalate di montagne sotto effetto e aiuto di psicofarmaci..fan di quegli eventi solo…effimere e false vittorie..e al coppy&Bartali..pure… queste riflessioni son rivolte..a Lui..che di aiutino parla…direi.. e’ consentita solo una buona Piada con Stracchino..!

  7. davide racca il 18 gennaio 2006 alle 15:46

    mi dispiace egidio ma sono ancora in disaccordo… non penso che il doping sia sostanza di cui i ciclisti possano fare a meno allo stato attuale dello sport (che non è solo sport, com tu vorresti, e anche io credimi…, ma è pubblicità, sponsor, case farmaceutiche, soldi…). non ho altro da dire sull’argomento.

    anche coppi in un intervista parla di una “bomba” all’interno di una boccettina che portava con se e che usava nei momenti di crisi lungo la corsa, “bomba” di cui all’epoca si parlava come di una sostanza a base di caffeina… ma che sicuramente aveva dell’altro!

    nella storia del ciclismo un caso molto analogo a quello di pantani è stato quello del “cannibale” eddy mercks… ma lui non si è lasciato fregare come pantani… dopo la squalifica ha atteso il suo momento ed è ritornato a stravincere.

  8. Mal. il 21 gennaio 2006 alle 01:32

    Il problema è in un certo senso etico, e sta alla base. Conoscete il mondo del ciclismo giovanile e dilettantistico? Per vari motivi in queste gare i controlli antidoping sono effettuati di rado ed è facilissimo eluderli. Poichè funzionano da vetrina per entrare nel professionismo, chi non si dopa non ha alcuna possibilità di fare carriera quando tutti coloro che usano sostanze in quelle gare vanno come se avessero il motore nella bici ed è impossibile stargli dietro con i propri semplici mezzi naturali. I tecnici che operano a questo livello poi non hanno scrupoli pur di portare a casa qualche risultato. Se nei vivai le premesse sono queste, è impossibile un professionismo pulito. E i ciclisti hanno responsabilità limitata in tutto questo. Poi il ciclismo professionistico è uno degli sport dove vengono fatti i controlli più seri, infatti nomi illustri finiscono nella rete dell’antidoping (vedi pantani o ultimamente heras, vincitore di 4 giri di spagna), così anche l’atletica leggera. Nel calcio, dove girano molti più soldi, il sistema dei controlli è molto più debole e le squalifiche colpiscono solo giocatori di secondo piano e sono sporadiche. Questo mi sembra evidente, senza parlare del caso juve.

  9. Magari tornassero Coppi e Bartali il 21 gennaio 2006 alle 17:56

    Credo proprio che tu non conosca la base…Mi dispiace darti questa notizia, caro Mal, ma io nel vivaio giovanile e dilettantistico ci vivo e lavoro e non è affatto come dici tu. I tecnici insegnano ai nostri ragazzi come allenarsi in modo sano, anche se faticoso e ti assicuro che negli ultimi anni con tanta passione hanno portato a casa non solo buoni risultati ma anche numerose maglie tricolori!!
    Come vedi le premesse nei vivai sono queste.Direi non c’è malaccio.

  10. Mal. il 21 gennaio 2006 alle 19:05

    Mio caro magari tornassero etc. etc., ti faccio i complimenti per i vari tricolori. Io parlo di cose che ho visto e sentito. Non so dove vivi e lavori e di quale realtà parli, ma sicuramente se esiste si tratta di un’eccezione. Se la mettiamo sulle opinioni personali, a leggere il tuo commento, la tua ingenuità e il tuo ottimismo destano qualche sospetto. A me sembri dopato anche tu. Ma è solo un’impressione.



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