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	Commenti a: Lettera aperta ad Alfonso Berardinelli	</title>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/01/lettera-aperta-ad-alfonso-berardinellli/#comment-21986</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2006 13:25:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;un critico di sostanza non mi deve risultare simpatico… dovrebbe, credo, argomentare il suo pensiero, o no?&quot; 
è proprio quello che gli rimproveriamo, gabri, come hai notato tu e altri commentatori

(ps a me poi Berardinelli è simpatico, l&#039;ho conosciuto durante una serata un po&#039; di anni fa in compagnia di Majorino, ci fu anche una bella discussione... ma questo poco c&#039;entra con la poesia francese contemporanea)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;un critico di sostanza non mi deve risultare simpatico… dovrebbe, credo, argomentare il suo pensiero, o no?&#8221;<br />
è proprio quello che gli rimproveriamo, gabri, come hai notato tu e altri commentatori</p>
<p>(ps a me poi Berardinelli è simpatico, l&#8217;ho conosciuto durante una serata un po&#8217; di anni fa in compagnia di Majorino, ci fu anche una bella discussione&#8230; ma questo poco c&#8217;entra con la poesia francese contemporanea)</p>
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		<title>
		Di: Nazione Indiana &#187; Blog Archive &#187; Replica a Berardinelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/01/lettera-aperta-ad-alfonso-berardinellli/#comment-21979</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nazione Indiana &#187; Blog Archive &#187; Replica a Berardinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2006 10:49:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Ringraziamo Alfonso Berardinelli per aver risposto sul “Foglio” alla nostra lettera aperta. Lo ringraziamo, senza alcuna ironia, perché ha dimostrato così di credere ancora nel valore del dibattito culturale. Ha dimostrato che il confronto ha senso anche quando si annuncia aspro e scomodo. Anche quando nasce da un blog letterario e non sulle pagine di un qualche quotidiano o periodico di grande tiratura. Anche quando è proposto da persone che non possono far valere gli stessi suoi titoli, ma solo la bontà o meno dei loro argomenti. Le risposte che ci dà non ci hanno comunque convinto, ma ci indicano un percorso da compiere. Ci sollecitano insomma ad approfondire le nostre ragioni, questo ruolo di “passeurs”, di “spalloni della poesia” che per pura passione ci siamo trovati ad assumere. Cercheremo di mostrare anche sulle pagine di Nazione Indiana il valore e l’interesse di una certa corrente della produzione poetica francese. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Ringraziamo Alfonso Berardinelli per aver risposto sul “Foglio” alla nostra lettera aperta. Lo ringraziamo, senza alcuna ironia, perché ha dimostrato così di credere ancora nel valore del dibattito culturale. Ha dimostrato che il confronto ha senso anche quando si annuncia aspro e scomodo. Anche quando nasce da un blog letterario e non sulle pagine di un qualche quotidiano o periodico di grande tiratura. Anche quando è proposto da persone che non possono far valere gli stessi suoi titoli, ma solo la bontà o meno dei loro argomenti. Le risposte che ci dà non ci hanno comunque convinto, ma ci indicano un percorso da compiere. Ci sollecitano insomma ad approfondire le nostre ragioni, questo ruolo di “passeurs”, di “spalloni della poesia” che per pura passione ci siamo trovati ad assumere. Cercheremo di mostrare anche sulle pagine di Nazione Indiana il valore e l’interesse di una certa corrente della produzione poetica francese. [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: gabriella fuschini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/01/lettera-aperta-ad-alfonso-berardinellli/#comment-21973</link>

		<dc:creator><![CDATA[gabriella fuschini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2006 09:36:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[no, sono cretina... rimango sempre dell&#039;idea che se faccio domande sulla critica poetica e mi si risponde con tutta quella spatafiata sulle barche e l&#039;inquinamento, il minimo che possa succedere è un senso di stupore e spiazzamento. Dopodichè apprezzo moltissimo la frase finale, mi fa empatia, insomma Berardinelli mi è simpatico, ma un critico di sostanza non mi deve risultare simpatico... dovrebbe, credo, argomentare il suo pensiero, o no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>no, sono cretina&#8230; rimango sempre dell&#8217;idea che se faccio domande sulla critica poetica e mi si risponde con tutta quella spatafiata sulle barche e l&#8217;inquinamento, il minimo che possa succedere è un senso di stupore e spiazzamento. Dopodichè apprezzo moltissimo la frase finale, mi fa empatia, insomma Berardinelli mi è simpatico, ma un critico di sostanza non mi deve risultare simpatico&#8230; dovrebbe, credo, argomentare il suo pensiero, o no?</p>
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		<title>
		Di: LaGiardiniera		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/01/lettera-aperta-ad-alfonso-berardinellli/#comment-21972</link>

		<dc:creator><![CDATA[LaGiardiniera]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2006 09:25:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[gabriella fuschini: se Berardinelli argomenta sulle sue scelte personali è perché gli sono state rimproverate. o non era chiaro dal post e dai successivi 40 commenti? :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>gabriella fuschini: se Berardinelli argomenta sulle sue scelte personali è perché gli sono state rimproverate. o non era chiaro dal post e dai successivi 40 commenti? :-)</p>
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		<title>
		Di: yara		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/01/lettera-aperta-ad-alfonso-berardinellli/#comment-21964</link>

		<dc:creator><![CDATA[yara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2006 08:24:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Berardinelli dice: &quot;Basta mettersi seduti un’ora la mattina e un’ora la sera, mettere in fila una serie di percezioni, di pensieri associati e di descrizioni smozzicate. Poi si sottrae la logica, si evitano i versi regolari ... Alla fine verrà fuori una cosa che, non somigliando a nient’altro, può essere anche presa per poesia ... Mettere in discussione la sua leggibilità, la sua pubblicabilità e il suo diritto di esistenza suonerebbe atrocemente aggressivo&quot;.

Mio nonno diceva: &quot;Picasso lavorerà sì e no un’ora la mattina e un’ora la sera: una pennellata qua e là, senza logica, senza forma regolare, e alla fine viene fuori una cosa che, non somigliando a nient’altro, la prendono per pittura. E se metti in discussione che sia comprensibile o dici che bisognerebbe vietare di mostrarla in giro e anzi di farla, ti dicono che sei aggressivo, se non peggio&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Berardinelli dice: &#8220;Basta mettersi seduti un’ora la mattina e un’ora la sera, mettere in fila una serie di percezioni, di pensieri associati e di descrizioni smozzicate. Poi si sottrae la logica, si evitano i versi regolari &#8230; Alla fine verrà fuori una cosa che, non somigliando a nient’altro, può essere anche presa per poesia &#8230; Mettere in discussione la sua leggibilità, la sua pubblicabilità e il suo diritto di esistenza suonerebbe atrocemente aggressivo&#8221;.</p>
<p>Mio nonno diceva: &#8220;Picasso lavorerà sì e no un’ora la mattina e un’ora la sera: una pennellata qua e là, senza logica, senza forma regolare, e alla fine viene fuori una cosa che, non somigliando a nient’altro, la prendono per pittura. E se metti in discussione che sia comprensibile o dici che bisognerebbe vietare di mostrarla in giro e anzi di farla, ti dicono che sei aggressivo, se non peggio&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: fm		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/01/lettera-aperta-ad-alfonso-berardinellli/#comment-21959</link>

		<dc:creator><![CDATA[fm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2006 00:01:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gabriella, spostare la discussione dal piano delle questioni in essere a quello delle dinamiche e delle convinzioni personali, è il modo migliore per non rispondere ai rilievi critici mossi. Ciò dice, inequivocabilmente secondo me, al di là di ogni dubbio, come la lettera aperta di Inglès e Raòs avesse colpito nel segno, provocato scosse su nervi palesemente scoperti. Questo a prescindere dalle domade di senso che erano state poste e che, come personalmente mi aspettavo (Georgia docet), sono rimaste sostanzialmente inevase, o rispedite ai mittenti con risposte appena accennate, alcune di una approssimazione sconcertante (vedi, un esempio su tutti, la banalità dei luoghi comuni critici rispolverati per dare conto della poesia francese contemporanea: un&#039;intera tradizione, complessa e affascinante, anche per le prospettive e i varchi che ha saputo aprire all&#039;intera produzione europea dell&#039;ultimo secolo, liquidata in due righe, come farebbe uno studentello poco preparato per esorcizzare l&#039;imbarazzo provocato dai quesiti che gli sono stati posti).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gabriella, spostare la discussione dal piano delle questioni in essere a quello delle dinamiche e delle convinzioni personali, è il modo migliore per non rispondere ai rilievi critici mossi. Ciò dice, inequivocabilmente secondo me, al di là di ogni dubbio, come la lettera aperta di Inglès e Raòs avesse colpito nel segno, provocato scosse su nervi palesemente scoperti. Questo a prescindere dalle domade di senso che erano state poste e che, come personalmente mi aspettavo (Georgia docet), sono rimaste sostanzialmente inevase, o rispedite ai mittenti con risposte appena accennate, alcune di una approssimazione sconcertante (vedi, un esempio su tutti, la banalità dei luoghi comuni critici rispolverati per dare conto della poesia francese contemporanea: un&#8217;intera tradizione, complessa e affascinante, anche per le prospettive e i varchi che ha saputo aprire all&#8217;intera produzione europea dell&#8217;ultimo secolo, liquidata in due righe, come farebbe uno studentello poco preparato per esorcizzare l&#8217;imbarazzo provocato dai quesiti che gli sono stati posti).</p>
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		<title>
		Di: gabriella fuschini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/01/lettera-aperta-ad-alfonso-berardinellli/#comment-21948</link>

		<dc:creator><![CDATA[gabriella fuschini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2006 20:19:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oh Andrea, lo so. Mi piacerebbe leggere una discussione sulla teoria e critica poetica che rimanesse entro gli argini dei contenuti e non debordasse su piani personali... questo dopo aver letto la risposta di Berardinelli che porta a commentare sulle sue scelte di vita ( di cui personalmente non mi interessa granché), invece che sulla poesia e sulle avanguardie del novecento o sul fatto che Pasolini scrivesse male, che poi vorrei sapere cosa vuol dire.
baci
g.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oh Andrea, lo so. Mi piacerebbe leggere una discussione sulla teoria e critica poetica che rimanesse entro gli argini dei contenuti e non debordasse su piani personali&#8230; questo dopo aver letto la risposta di Berardinelli che porta a commentare sulle sue scelte di vita ( di cui personalmente non mi interessa granché), invece che sulla poesia e sulle avanguardie del novecento o sul fatto che Pasolini scrivesse male, che poi vorrei sapere cosa vuol dire.<br />
baci<br />
g.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: yara		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/01/lettera-aperta-ad-alfonso-berardinellli/#comment-21938</link>

		<dc:creator><![CDATA[yara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2006 18:11:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Berardinelli nel suo articolo ha ragione a dire che uno in democrazia scrive dove può e vuole, che tutti più o meno facciamo un lavoro e una vita compromessi. Ma sbaglia a introdurre dati personali &quot;proprio per il gusto di giustificarmi&quot; (addirittura &quot;Mi piace giustificarmi&quot;).  Così dice: &quot;Non ne condivido la politica&quot;, ma &quot;scrivere sul Foglio mi permette di far capire chiaramente che con la &#039;famiglia&#039; culturale della nostra attuale sinistra (che voterò, ahimè) ho ben poco in comune&quot;, e &quot;di sentirmi come senza dubbio sono: colpevole e solo&quot;.  
Berardinelli si definisce &quot;solo&quot; perché senza &quot;famiglia&quot;-sinistra: ma perché si definisce &quot;colpevole&quot;? Dal contesto si capisce: perché scrive sul Foglio-destra. Ora, il Foglio gli permette di professare/protestare sia la sua solitudine rispetto alla sinistra, sia la sua colpa di stare insieme alla destra. Ma s&#039;intuisce che qualcosa non quadra, e difatti sul Devoto-Oli: 
giustificarsi = rendere ragione delle proprie azioni dichiarando o dimostrando la propria buonafede 
buonafede = convinzione soggettiva di pensare e operare rettamente 
rettamente = in piena conformità a un principio di giustizia 
Invece Berardinelli ritiene che giustificarsi = rendere ragione delle proprie azioni dichiarando la propria colpevolezza (e dimostrando una scarsa conoscenza dell&#039;italiano, della logica e forse anche della morale).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Berardinelli nel suo articolo ha ragione a dire che uno in democrazia scrive dove può e vuole, che tutti più o meno facciamo un lavoro e una vita compromessi. Ma sbaglia a introdurre dati personali &#8220;proprio per il gusto di giustificarmi&#8221; (addirittura &#8220;Mi piace giustificarmi&#8221;).  Così dice: &#8220;Non ne condivido la politica&#8221;, ma &#8220;scrivere sul Foglio mi permette di far capire chiaramente che con la &#8216;famiglia&#8217; culturale della nostra attuale sinistra (che voterò, ahimè) ho ben poco in comune&#8221;, e &#8220;di sentirmi come senza dubbio sono: colpevole e solo&#8221;.<br />
Berardinelli si definisce &#8220;solo&#8221; perché senza &#8220;famiglia&#8221;-sinistra: ma perché si definisce &#8220;colpevole&#8221;? Dal contesto si capisce: perché scrive sul Foglio-destra. Ora, il Foglio gli permette di professare/protestare sia la sua solitudine rispetto alla sinistra, sia la sua colpa di stare insieme alla destra. Ma s&#8217;intuisce che qualcosa non quadra, e difatti sul Devoto-Oli:<br />
giustificarsi = rendere ragione delle proprie azioni dichiarando o dimostrando la propria buonafede<br />
buonafede = convinzione soggettiva di pensare e operare rettamente<br />
rettamente = in piena conformità a un principio di giustizia<br />
Invece Berardinelli ritiene che giustificarsi = rendere ragione delle proprie azioni dichiarando la propria colpevolezza (e dimostrando una scarsa conoscenza dell&#8217;italiano, della logica e forse anche della morale).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nazione Indiana &#187; Blog Archive &#187; Gli intellettuali esistono per doversi giustificare e Berardinelli lo fa		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/01/lettera-aperta-ad-alfonso-berardinellli/#comment-21920</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nazione Indiana &#187; Blog Archive &#187; Gli intellettuali esistono per doversi giustificare e Berardinelli lo fa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2006 13:13:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Questo articolo di Alfonso Berardinelli è stato pubblicato da Il Foglio il 2/2/2006 a pag. 2 e può essere letto in originale negli archivi del sito www.ilfoglio.it. Lo riproponiamo qui integralmente. E&#8217; la risposta alla Lettera aperta ad Alfonso Berardinelli di Andrea Inglese ed Andrea Raos.  UNA RISPOSTA AL BLOG NAZIONE INDIANA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Questo articolo di Alfonso Berardinelli è stato pubblicato da Il Foglio il 2/2/2006 a pag. 2 e può essere letto in originale negli archivi del sito <a href="http://www.ilfoglio.it" rel="nofollow ugc">http://www.ilfoglio.it</a>. Lo riproponiamo qui integralmente. E&#8217; la risposta alla Lettera aperta ad Alfonso Berardinelli di Andrea Inglese ed Andrea Raos.  UNA RISPOSTA AL BLOG NAZIONE INDIANA [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nazione Indiana &#187; Blog Archive &#187; Ecco che cosa si scopre passando in rivista le riviste letterarie		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/01/lettera-aperta-ad-alfonso-berardinellli/#comment-21917</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nazione Indiana &#187; Blog Archive &#187; Ecco che cosa si scopre passando in rivista le riviste letterarie]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2006 12:56:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1679#comment-21917</guid>

					<description><![CDATA[[...] Questo articolo di Alfonso Berardinelli è stato pubblicato da Il Foglio il 29/12/2005 a pag. 2 e può essere letto in originale negli archivi del sito www.ilfoglio.it. Lo riproponiamo qui integralmente. In risposta all&#8217;articolo, su Nazione Indiana è stata pubblicata una Lettera aperta ad Alfonso Berardinelli di Andrea Inglese ed Andrea Raos.  DIVAGAZIONI CARTACEE DI FINE ANNO Ecco che cosa si scopre passando in rivista le riviste letterarie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Questo articolo di Alfonso Berardinelli è stato pubblicato da Il Foglio il 29/12/2005 a pag. 2 e può essere letto in originale negli archivi del sito <a href="http://www.ilfoglio.it" rel="nofollow ugc">http://www.ilfoglio.it</a>. Lo riproponiamo qui integralmente. In risposta all&#8217;articolo, su Nazione Indiana è stata pubblicata una Lettera aperta ad Alfonso Berardinelli di Andrea Inglese ed Andrea Raos.  DIVAGAZIONI CARTACEE DI FINE ANNO Ecco che cosa si scopre passando in rivista le riviste letterarie [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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