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	Commenti a: A Gamba Tesa/ Esteban Buch	</title>
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		<title>
		Di: ale		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/02/a-gamba-tesa-esteban-buch/#comment-22353</link>

		<dc:creator><![CDATA[ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2006 13:23:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah ecco, perché lo strutturalismo bleah.
Se sei venuto al blog sai che io ho fatto invece una tesi strutturalista/formalista.
E va beh, è molto più bello pensarla in maniere diverse, che uguali. Dico davvero. Ciao Andrea, fatti vedere in giro. (Io son anche troppo presente dappertutto, BLEAH.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah ecco, perché lo strutturalismo bleah.<br />
Se sei venuto al blog sai che io ho fatto invece una tesi strutturalista/formalista.<br />
E va beh, è molto più bello pensarla in maniere diverse, che uguali. Dico davvero. Ciao Andrea, fatti vedere in giro. (Io son anche troppo presente dappertutto, BLEAH.)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Andrea P.M.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/02/a-gamba-tesa-esteban-buch/#comment-22268</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea P.M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2006 13:37:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusa per il ritardo, sono stato impegnato con un esame che, fra l&#039;altro, aveva come oggetto lo strutturalismo. BLEAH!
Ad ogni modo il fatto che tu sia calabrese l&#039;ho scoperto dal blog. Basta cliccare sul tuo nome per arrivarci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa per il ritardo, sono stato impegnato con un esame che, fra l&#8217;altro, aveva come oggetto lo strutturalismo. BLEAH!<br />
Ad ogni modo il fatto che tu sia calabrese l&#8217;ho scoperto dal blog. Basta cliccare sul tuo nome per arrivarci.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: ale		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/02/a-gamba-tesa-esteban-buch/#comment-21879</link>

		<dc:creator><![CDATA[ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2006 20:15:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io calabrese? Chi te l&#039;ha detto?
Sì, è vero: ciao Andrea, molto piacere ma non solo per questo, ci mancherebbe! Sei un&#039;intelligenza e il fatto di dissentire e discutere non m&#039;impedisce di accorgermene. Alessandro.
(Ué, ma dimmelo chi te l&#039;ha detto!)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io calabrese? Chi te l&#8217;ha detto?<br />
Sì, è vero: ciao Andrea, molto piacere ma non solo per questo, ci mancherebbe! Sei un&#8217;intelligenza e il fatto di dissentire e discutere non m&#8217;impedisce di accorgermene. Alessandro.<br />
(Ué, ma dimmelo chi te l&#8217;ha detto!)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: ale		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/02/a-gamba-tesa-esteban-buch/#comment-21878</link>

		<dc:creator><![CDATA[ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2006 20:12:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;ho detto, è la mia idea, non la verità.
Però, tu dici &quot;capire come e perchè avviene la produzione di senso non credo sia l’approccio principe per ricostruire la storia della letteratura (o della musica, ecc..)&quot;. Ora, io non sostengo proprio questo: non sostengo cioè che la ricostruzione della storia delle letterature sia, né tanto meno debba essere, condotta a partire dalla comprensione del come e perché avviene &quot;la produzione di senso&quot;: il punto di vista al quale alludo risiede ai 180 gradi rispetto a ciò: dico, cioè, piuttosto, che l&#039;opera si pensa (in un senso riflessivo, intendo il &quot;si&quot;) &quot;come se&quot; (ma è vero, sempre secondo una mia idea, naturalmente) la produzione di senso sia il suo vero, finale &quot;argomento&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho detto, è la mia idea, non la verità.<br />
Però, tu dici &#8220;capire come e perchè avviene la produzione di senso non credo sia l’approccio principe per ricostruire la storia della letteratura (o della musica, ecc..)&#8221;. Ora, io non sostengo proprio questo: non sostengo cioè che la ricostruzione della storia delle letterature sia, né tanto meno debba essere, condotta a partire dalla comprensione del come e perché avviene &#8220;la produzione di senso&#8221;: il punto di vista al quale alludo risiede ai 180 gradi rispetto a ciò: dico, cioè, piuttosto, che l&#8217;opera si pensa (in un senso riflessivo, intendo il &#8220;si&#8221;) &#8220;come se&#8221; (ma è vero, sempre secondo una mia idea, naturalmente) la produzione di senso sia il suo vero, finale &#8220;argomento&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Andrea P.M.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/02/a-gamba-tesa-esteban-buch/#comment-21859</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea P.M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2006 15:04:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E poi siamo entrambi &quot;Calabresi testadura&quot;...sarebbe difficile!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E poi siamo entrambi &#8220;Calabresi testadura&#8221;&#8230;sarebbe difficile!</p>
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		<title>
		Di: Andrea P.M.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/02/a-gamba-tesa-esteban-buch/#comment-21858</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea P.M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2006 15:00:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di Barthes, Levi-Strauss, Jakobson e compagnia bella ne so abbastanza. Ma si tratta di UNA metodologia di Analisi.  Capire come e perchè avviene la produzione di senso non credo sia l&#039;approccio principe per ricostruire la storia della letteratura (o della musica, ecc..). Ci sono tante variabili da considerare in un&#039;operazione del genere, il canone letterario appunto (ad esempio) non si può stabilire muovendosi solo sull&#039;asse strutturalista. 


Capisco cosa vuoi dire ma continuo a non condividere. Ma non per forza l&#039;uno deve convincere l&#039;altro :P]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di Barthes, Levi-Strauss, Jakobson e compagnia bella ne so abbastanza. Ma si tratta di UNA metodologia di Analisi.  Capire come e perchè avviene la produzione di senso non credo sia l&#8217;approccio principe per ricostruire la storia della letteratura (o della musica, ecc..). Ci sono tante variabili da considerare in un&#8217;operazione del genere, il canone letterario appunto (ad esempio) non si può stabilire muovendosi solo sull&#8217;asse strutturalista. </p>
<p>Capisco cosa vuoi dire ma continuo a non condividere. Ma non per forza l&#8217;uno deve convincere l&#8217;altro :P</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ale		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/02/a-gamba-tesa-esteban-buch/#comment-21750</link>

		<dc:creator><![CDATA[ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2006 13:25:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E’ come dire che la storia della Letteratura è semplicemente la storia del linguaggio e delle sue trasformazioni.
Ma è quel che dico!
I romanzi, i poemi e le poesie non hanno un contenuto?
Sì: ed è: il suo stesso processo di creazione del suo proprio linguaggio. L&#039;opera d&#039;arte non interpreta né racconta ma ricrea il mondo che da allora in poi può esistere soltanto in &quot;quel&quot; linguaggio. La storia dell&#039;arte è la storia della ricerca (in varie forme) letteraria finalizzata alla creazione di sempre nuovi linguaggi, anche all&#039;interno degli stessi stilemi e veicoli comunicativi.
Beh, chiaro, questa è la mia idea, non la verità!
Però certo senza offesa hai sentito parlare dello &quot;strutturalismo&quot;! E del &quot;formalismo&quot;! (Che non è la parola &quot;formalismo&quot; del senso comune!!!)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ come dire che la storia della Letteratura è semplicemente la storia del linguaggio e delle sue trasformazioni.<br />
Ma è quel che dico!<br />
I romanzi, i poemi e le poesie non hanno un contenuto?<br />
Sì: ed è: il suo stesso processo di creazione del suo proprio linguaggio. L&#8217;opera d&#8217;arte non interpreta né racconta ma ricrea il mondo che da allora in poi può esistere soltanto in &#8220;quel&#8221; linguaggio. La storia dell&#8217;arte è la storia della ricerca (in varie forme) letteraria finalizzata alla creazione di sempre nuovi linguaggi, anche all&#8217;interno degli stessi stilemi e veicoli comunicativi.<br />
Beh, chiaro, questa è la mia idea, non la verità!<br />
Però certo senza offesa hai sentito parlare dello &#8220;strutturalismo&#8221;! E del &#8220;formalismo&#8221;! (Che non è la parola &#8220;formalismo&#8221; del senso comune!!!)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea P.M.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/02/a-gamba-tesa-esteban-buch/#comment-21712</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea P.M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2006 10:23:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma che confusione! L&#039;articolo parla indistintamente della Prima Sinfonia di Mahler così come della musica POP (con parole) o delle colonne sonore (con immagini), o ancora peggio cade in errore &quot;le morti simboliche della musica strumentale, come La Morte e la Fanciulla...&quot;. Forse non sa che quel quartetto di Schubert era in origine un Lied composto dallo stesso Schubert su un poema di Mathias Claudius e quindi non c&#039;è nulla di &quot;morte simbolica della musica strumentale&quot;!
Come si fa a commentare una simile accozzaglia?!? Ad Esteban Buch consiglierei di documentarsi quando scrive una cosa. 

Per Ale.
Non si discute sul fatto che è lecita ogni interpretazione se ben dimostrata, ma non sono d&#039;accordo sulle &quot;definizioni&quot; della Musica che hai messo nel commmento. Hai scritto che la musica è il &quot;Come&quot; e non il &quot;Cosa&quot;. Questo lo trovo abbastanza riduttivo. E&#039; come dire che la storia della Letteratura è semplicemente la storia del linguaggio e delle sue trasformazioni. Non è così: i romanzi, i poemi e le poesie non hanno un contenuto?
La musica è un linguaggio, così come le lettere, così come la pittura. 
Il problema della musica è che non può esprimere il particolare, non può &quot;dire esplicitamente&quot; come può fare una frase letteraria. Ma in ogni caso essa VA &quot;al di là&quot; dell&#039;estetica. Basti pensare alla musica del Novecento, a quanto non ha di estetico e quanto invece possiede di contestazione, di malessere, di politico e sociale.

Per Tashtego: il bimbo non si troverebbe male con me! Ho 20 anni e quando non mi incavolo per le robe che dice Esteban sono abbastanza bambinesco! :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma che confusione! L&#8217;articolo parla indistintamente della Prima Sinfonia di Mahler così come della musica POP (con parole) o delle colonne sonore (con immagini), o ancora peggio cade in errore &#8220;le morti simboliche della musica strumentale, come La Morte e la Fanciulla&#8230;&#8221;. Forse non sa che quel quartetto di Schubert era in origine un Lied composto dallo stesso Schubert su un poema di Mathias Claudius e quindi non c&#8217;è nulla di &#8220;morte simbolica della musica strumentale&#8221;!<br />
Come si fa a commentare una simile accozzaglia?!? Ad Esteban Buch consiglierei di documentarsi quando scrive una cosa. </p>
<p>Per Ale.<br />
Non si discute sul fatto che è lecita ogni interpretazione se ben dimostrata, ma non sono d&#8217;accordo sulle &#8220;definizioni&#8221; della Musica che hai messo nel commmento. Hai scritto che la musica è il &#8220;Come&#8221; e non il &#8220;Cosa&#8221;. Questo lo trovo abbastanza riduttivo. E&#8217; come dire che la storia della Letteratura è semplicemente la storia del linguaggio e delle sue trasformazioni. Non è così: i romanzi, i poemi e le poesie non hanno un contenuto?<br />
La musica è un linguaggio, così come le lettere, così come la pittura.<br />
Il problema della musica è che non può esprimere il particolare, non può &#8220;dire esplicitamente&#8221; come può fare una frase letteraria. Ma in ogni caso essa VA &#8220;al di là&#8221; dell&#8217;estetica. Basti pensare alla musica del Novecento, a quanto non ha di estetico e quanto invece possiede di contestazione, di malessere, di politico e sociale.</p>
<p>Per Tashtego: il bimbo non si troverebbe male con me! Ho 20 anni e quando non mi incavolo per le robe che dice Esteban sono abbastanza bambinesco! :)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fabrizio Corselli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/02/a-gamba-tesa-esteban-buch/#comment-21526</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Corselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2006 19:10:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bell&#039;articolo, però da prendere in effetti come un buon trampolino di lancio per diramazioni più complesse e articolate. Il povero Mahler rimase scottato dalla Sinfonia in re maggiore del 1884, concepita per di più come poema sinfonico in due parti e cinque movimenti. Tanto è vero che quando ci riprovò con la seconda Sinfonia, rifiutò l&#039;etichetta di compositore di musiche  a programma, oltremodo sopprimendo tanto il titolo quanto le note d&#039;accompagnamento (per paura che creassero equivoci con varie indicazioni di carattere letterario. La cosa interessante di Mahler è che chiamò il primo movimento &quot;Totenfeier&quot; cioè Rito Funebre, stando ad indicare il seppellimento dell&#039;erore della prima Sinfonia; il Titano fu molto sofferto.

I legami sono molto ramificati in questo discorso. Per esempio in Platone la considerazione è molto ampia, tale da portarlo a considerare colui che non prova interesse per la musica, apaideftos. Il tema del dolore in Estetica e specialmente nella cultura greca è molto sentito. Si veda Laocoonte di Lessing, e in particolar modo l&#039;accenno che fa nei Supplementi Schopenheuer sulla relazione tra Arte pittorica e suono (legandolo poi al concetto del &quot;gridare&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#8217;articolo, però da prendere in effetti come un buon trampolino di lancio per diramazioni più complesse e articolate. Il povero Mahler rimase scottato dalla Sinfonia in re maggiore del 1884, concepita per di più come poema sinfonico in due parti e cinque movimenti. Tanto è vero che quando ci riprovò con la seconda Sinfonia, rifiutò l&#8217;etichetta di compositore di musiche  a programma, oltremodo sopprimendo tanto il titolo quanto le note d&#8217;accompagnamento (per paura che creassero equivoci con varie indicazioni di carattere letterario. La cosa interessante di Mahler è che chiamò il primo movimento &#8220;Totenfeier&#8221; cioè Rito Funebre, stando ad indicare il seppellimento dell&#8217;erore della prima Sinfonia; il Titano fu molto sofferto.</p>
<p>I legami sono molto ramificati in questo discorso. Per esempio in Platone la considerazione è molto ampia, tale da portarlo a considerare colui che non prova interesse per la musica, apaideftos. Il tema del dolore in Estetica e specialmente nella cultura greca è molto sentito. Si veda Laocoonte di Lessing, e in particolar modo l&#8217;accenno che fa nei Supplementi Schopenheuer sulla relazione tra Arte pittorica e suono (legandolo poi al concetto del &#8220;gridare&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: silverback		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/02/a-gamba-tesa-esteban-buch/#comment-21524</link>

		<dc:creator><![CDATA[silverback]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2006 18:53:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/02/02/a-gamba-tesa-esteban-buch/#comment-21524</guid>

					<description><![CDATA[oh tu compagno di classe che andavi bene: è vero, oh com&#039;è vero!!
lo ammetto, ero un fan de baglioni e di quell&#039;altro genio che cantò i sublimi versi: &quot;primo maggio, su coraggio&quot;.
e però come sbagli se pensi che questi ascolti li facessi nella mia cameretta invece che altrove, in luogo acconcio e appartato e in appropriata (e attiva) compagnia, alla quale manco un centinaio di quei tuoi concertoni della domenica pomeriggio con successivo commento trifolatore sarebbero riusciti a smuovere quello che il sottoscritto silver il rozzo, con l&#039;aiuto de baglioni, smuovevano, sino a far sembrare, al suo confronto, melissappì una scolaretta.
e al diavolo la sintassi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>oh tu compagno di classe che andavi bene: è vero, oh com&#8217;è vero!!<br />
lo ammetto, ero un fan de baglioni e di quell&#8217;altro genio che cantò i sublimi versi: &#8220;primo maggio, su coraggio&#8221;.<br />
e però come sbagli se pensi che questi ascolti li facessi nella mia cameretta invece che altrove, in luogo acconcio e appartato e in appropriata (e attiva) compagnia, alla quale manco un centinaio di quei tuoi concertoni della domenica pomeriggio con successivo commento trifolatore sarebbero riusciti a smuovere quello che il sottoscritto silver il rozzo, con l&#8217;aiuto de baglioni, smuovevano, sino a far sembrare, al suo confronto, melissappì una scolaretta.<br />
e al diavolo la sintassi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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