R.V.P /*! Marcos Saya

17 marzo 2006
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l-interruttore2.JPG
immagine di Davide Racca
La tecnología

Un mouse
Un keyboard
Un modem
Un monitor
Un floppy
Un cd-rom
Una workstation
Los miro
Los utilizo
Los exploto
Tengo compasión por ellos…
Sí…el retorno a los orígenes…
Pero…dónde está la gente?
Se ha perdido entre los cables?
Tragada del propio silencio?
Gente ruin…tiene miedo de hablar!
De encontrarse cara a cara
De comunicar con los ojos
Terror de una boca que te responde
Gusanos roídos por la indiferencia ajena
siempre más solos golpean las habituales teclas

De…
A…
CC…
Subject…
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* Riceviamo e Volontieri Pubblico (RVP)

12 Responses to R.V.P /*! Marcos Saya

  1. Raffi il 17 marzo 2006 alle 11:18

    La gente… se ha perdido, sì. Tiene miedo de su misma sombra. ;-)

  2. db il 17 marzo 2006 alle 13:15

    parole sante (cfr. il post sul bacio)

  3. Raffi il 18 marzo 2006 alle 02:28

    Cfr che? :-)

  4. db il 18 marzo 2006 alle 11:24

    ESTREMA UNZIONE

    ho baciato il computer
    era ancora caldo

    don Din Campana, della com.
    di recupero Apple.Pie.Opere

  5. f. il 18 marzo 2006 alle 23:30

    “Encontrarse cara a cara” me gusta mucho. Gracias.

    p.s.

    Pero tengo miedo de la boca de db que me responde hablando.
    Solo quiero de comunicar con los ojos.

  6. db il 19 marzo 2006 alle 01:11

    Comunicado n. 96

    69!

    Tupanaros

  7. Federica il 19 marzo 2006 alle 08:15

    @f.

    Ica

  8. f. il 19 marzo 2006 alle 10:13

    Amada sea F-(eder)-ica que sola me entiende y vuelve a mi corazon. No hay un instante que no pueda ser el paraìso bajo la pulsaciòn de su sangre. La carne tambien busca el fin aquì.

  9. Federica il 19 marzo 2006 alle 12:08

    @f.
    vuelve la vulva veloz a http://www.ubicue.splinder.com està un mansaje (mensaje+masaje) por ti

  10. vlimsm il 19 marzo 2006 alle 23:40

    @arte_misia
    che bello….!

  11. Marco Saya il 23 marzo 2006 alle 19:01

    Questa mia riflessione è nata ,qualche anno fa , sul mio posto di lavoro, triste, un mega openspace dove si sente solo il ticchettio dei tasti…non si sente una parola, si comunica con il proprio collega distante 50 cm con una mail…, ogni tanto squilla il telefono, una rara occasione di sentire una voce al di là dell’etere…. Sembra quasi che l’umanità si stia “assemblando” con le macchine. Quale il futuro per la comunicazione? Che tipo di comunicazione, poi, oggi già così clonata? Un caro saluto a tutti. Marco Saya

  12. Nicoletta il 23 marzo 2006 alle 23:57

    La tecnologia anticipa il passato della mente, direi a caldo! Bella. Ciao Nicoletta



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