Jack Spicer, Billy The Kid (1958)

16 maggio 2006
Pubblicato da

Billy The Kid (II/X)

II

 

A sprinkling of glod leaf looking like hell flowers

A flat piece of wrapping paper, already wrinkled, but wrinkled again by hand, smoothed into shape by an electric iron

A painting

Which told me about the death of Billy The Kid.

Collage     a binding together

Of the real

Which flat colors

Tell us what heroes

                           really come by.

No, it is not a collage. Hell flowers

Fall from the hand of heroes

                           fall from all of our hands

                                                               flat

As if we were not ever able quite to include them.

His gun

           does not shoot real bullets

                                           his death

Being done is unimportant.

Being done

In those flat colors

Not a collage

A binding together,    a

Memory.

9 Responses to Jack Spicer, Billy The Kid (1958)

  1. vera blau il 17 maggio 2006 alle 08:17

    what a wonderful poem!
    thank you!

  2. sevenent il 17 maggio 2006 alle 09:25

    di chi è la traduzione?:-)

  3. Andrea Raos il 19 maggio 2006 alle 11:30

    Eric, et si au fur et à mesure tu ajoutais aussi ta traduction française?
    Amitiés,

  4. Eric Suchère il 20 maggio 2006 alle 21:27

    Non è una traduzione ma la poesia originale. Jack Spicer era americano.

  5. sevenent il 21 maggio 2006 alle 20:39

    l’avevo capito, eric. ma metteteci la traduzione in italiano, (simpatico consiglio) sennò gli ignoranti come me devono “capire” col traduttore automatico.
    sai che spasso.

  6. Franco il 22 maggio 2006 alle 02:50

    Minchia pare la torre di babele! Parlate ognuno una lingua diversa

    jack spicer era americano e parlava l’inglese americano
    raos che è italiano parla francese
    suchere che è francese parla italiano
    vera blau parla inglese, inglese inglese, ma non è inglese (andrea)
    e sevenent, co ‘sto nome anglofono, no speak english.

    l.s.d. per tutti, offro io, così non ci capiamo una mazza come ora , ma scriviamo ancora meglio.

    Franco

  7. "Nanni Moretti" il 22 maggio 2006 alle 02:51

    Raos, di’ qualcosa in giapponese

  8. Eric Suchère il 22 maggio 2006 alle 23:44

    Sevent, alla mia conoscenza, non ci sono traduzioni italiane. Ma vi propongo di tradurlo per quelli che non parlano l’inglese o il francese.

  9. sevenent il 23 maggio 2006 alle 15:47

    @eric.
    e questa si che è una bella idea. mettete il vecchio testo a fronte. mia zia, per esempio, ama molto la poesia ma no speak english, e anche con l’italiano a dire il vero ha qualche difficoltà.

    @franco-oh-franco
    dicevo ignoranti in senso cosmico. insomma per i cosmonauti di internet che l’inglese no anderstend. in realtà io l’inglese lo capisco. by the way: questo jack me piace mucho.



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