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	Commenti a: L&#8217;odeporica del Manga	</title>
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		<title>
		Di: fabio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/03/lodeporica-del-manga/#comment-29906</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2006 08:25:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ michele

&quot;da&quot;...:

raffaele donnarumma, &quot;postmoderno italiano: qualche ipotesi&quot;, in &#039;allegoria&#039;, 43, 2003;

antonio tricomi, &quot;crisi delle testualità, esplosione della biblioteca. la nascita del postmoderno in italia&quot;, in &#039;allegoria&#039;, 44, 2003.

ecc. ecc. (insomma, non solo il buon di gesù, mi pare...)

ma alla fine mi hai convinto. la letteratura, in fondo, o la ami in stato di adorazione e di ottundimento oppure se cerchi di pensarla in un contesto più ampio è solo per fare due chiacchiere al bar (dello sport). oggi, qui, ora, è così, alle volte... 

chi ti preoccupa di più, il brasile o un outsider come l&#039;olanda, la repubblica ceca, l&#039;australia?.... 

buona visione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ michele</p>
<p>&#8220;da&#8221;&#8230;:</p>
<p>raffaele donnarumma, &#8220;postmoderno italiano: qualche ipotesi&#8221;, in &#8216;allegoria&#8217;, 43, 2003;</p>
<p>antonio tricomi, &#8220;crisi delle testualità, esplosione della biblioteca. la nascita del postmoderno in italia&#8221;, in &#8216;allegoria&#8217;, 44, 2003.</p>
<p>ecc. ecc. (insomma, non solo il buon di gesù, mi pare&#8230;)</p>
<p>ma alla fine mi hai convinto. la letteratura, in fondo, o la ami in stato di adorazione e di ottundimento oppure se cerchi di pensarla in un contesto più ampio è solo per fare due chiacchiere al bar (dello sport). oggi, qui, ora, è così, alle volte&#8230; </p>
<p>chi ti preoccupa di più, il brasile o un outsider come l&#8217;olanda, la repubblica ceca, l&#8217;australia?&#8230;. </p>
<p>buona visione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: michele		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/03/lodeporica-del-manga/#comment-29892</link>

		<dc:creator><![CDATA[michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2006 17:29:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Letteratura come sport, appunto. &quot;La posizione di un autore nel Campo letterario&quot;.  (da: la sfida della letteratura 2004)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Letteratura come sport, appunto. &#8220;La posizione di un autore nel Campo letterario&#8221;.  (da: la sfida della letteratura 2004)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/03/lodeporica-del-manga/#comment-29544</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2006 11:56:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non di nomi ma di opere avrei voluto si parlasse; delle tendenze profonde che esse richiamano o che fanno per anticipare; degli orientamenti conoscitivi  (&#039;visivi&#039; o &#039;linguistici&#039;, &#039;realistici&#039; o &#039;allegorici&#039;, e così via) dalle quali nascono e che le rendono attuali; le fanno degne, o meno, di attenzione editoriale e di un lavoro critico di riscoperta e di recupero nel sistema culturale attuale (o in una sua parte). 

parlavo di una &#039;battaglia&#039; di canoni o di una tendenza critica nelle quali, come sempre, come è ovvio, la contrapposizione (non necessariamente dualistica) è parte sostanziale:  poi resteranno sempre, sul campo, gli autori dimenticati, i &#039;minori&#039; o gli &#039;inattuali&#039;. secondo un processo dinamico di aperture e di chiusure di cui in effetti mi piacerebbe scovare o almeno individuare (e fissare) le dinamiche attuali: le ragioni profonde, perchè ce ne sono, per l&#039;oggi (per conoscenza). secondo noi (secondo voi). 

ma forse ho sbagliato &#039;canale&#039;. 

comunque. intendevo (anche inconsapevolmente) richiamarmi a questa analisi CHIARA, risolutiva, nel suo essere propedeutica ad un certo tipo di analisi:

&quot;La &#039;posizione&#039; di un autore nel &#039;campo letterario&#039; è il prodotto dell&#039;interazione di una serie articolata di fattori (che derivano spesso dall&#039;azione sul soggetto di determinazioni prodotte dalla interferenza di altri &#039;campi&#039;) e corrisponde a una visione del mondo, a un gusto, a delle strategie creative, a delle scelte editoriali che sono il prodotto di una scelta ristretta all&#039;interno di un ventaglio di possibilità determinate dal contesto (ad esempio appartenenza ad una tendenza, livello di riconoscimento o prestigio nei circoli letterari [...]). Creare una nuova &#039;posizione&#039; letteraria significa allora legittimare socialmente una corrente o uno stile, e quindi trovare alleati tra gli editori, i critici e &#039;produrre&#039; un pubblico di lettori [...]. Il suo stesso funzionameno interno è &#039;regolato&#039; dal conflitto [...]. E&#039; infatti un sistema dinamico, in cui ogni posizione si istituisce contrapponendosi alle altre [...]&quot;.

da &#039;la sfida della letteratura&#039;, 2004.

saluti, f.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non di nomi ma di opere avrei voluto si parlasse; delle tendenze profonde che esse richiamano o che fanno per anticipare; degli orientamenti conoscitivi  (&#8216;visivi&#8217; o &#8216;linguistici&#8217;, &#8216;realistici&#8217; o &#8216;allegorici&#8217;, e così via) dalle quali nascono e che le rendono attuali; le fanno degne, o meno, di attenzione editoriale e di un lavoro critico di riscoperta e di recupero nel sistema culturale attuale (o in una sua parte). </p>
<p>parlavo di una &#8216;battaglia&#8217; di canoni o di una tendenza critica nelle quali, come sempre, come è ovvio, la contrapposizione (non necessariamente dualistica) è parte sostanziale:  poi resteranno sempre, sul campo, gli autori dimenticati, i &#8216;minori&#8217; o gli &#8216;inattuali&#8217;. secondo un processo dinamico di aperture e di chiusure di cui in effetti mi piacerebbe scovare o almeno individuare (e fissare) le dinamiche attuali: le ragioni profonde, perchè ce ne sono, per l&#8217;oggi (per conoscenza). secondo noi (secondo voi). </p>
<p>ma forse ho sbagliato &#8216;canale&#8217;. </p>
<p>comunque. intendevo (anche inconsapevolmente) richiamarmi a questa analisi CHIARA, risolutiva, nel suo essere propedeutica ad un certo tipo di analisi:</p>
<p>&#8220;La &#8216;posizione&#8217; di un autore nel &#8216;campo letterario&#8217; è il prodotto dell&#8217;interazione di una serie articolata di fattori (che derivano spesso dall&#8217;azione sul soggetto di determinazioni prodotte dalla interferenza di altri &#8216;campi&#8217;) e corrisponde a una visione del mondo, a un gusto, a delle strategie creative, a delle scelte editoriali che sono il prodotto di una scelta ristretta all&#8217;interno di un ventaglio di possibilità determinate dal contesto (ad esempio appartenenza ad una tendenza, livello di riconoscimento o prestigio nei circoli letterari [&#8230;]). Creare una nuova &#8216;posizione&#8217; letteraria significa allora legittimare socialmente una corrente o uno stile, e quindi trovare alleati tra gli editori, i critici e &#8216;produrre&#8217; un pubblico di lettori [&#8230;]. Il suo stesso funzionameno interno è &#8216;regolato&#8217; dal conflitto [&#8230;]. E&#8217; infatti un sistema dinamico, in cui ogni posizione si istituisce contrapponendosi alle altre [&#8230;]&#8221;.</p>
<p>da &#8216;la sfida della letteratura&#8217;, 2004.</p>
<p>saluti, f.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: temperanza		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/03/lodeporica-del-manga/#comment-29531</link>

		<dc:creator><![CDATA[temperanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2006 09:44:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No, dici bene.

Tu sei una persona che vede, del resto la tua formazione ti fa essere eminentemente visivo. C&#039;è però anche gente che non vede, ma, (se posso dire questa cosa un po&#039; pomposa) abita essenzialmente il linguaggio, e vede solo attraverso la lingua.

Uno come il Manga parla essenzialmente a questi ultimi, che vedono attraverso il linguaggio e solo in funzione del linguaggio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, dici bene.</p>
<p>Tu sei una persona che vede, del resto la tua formazione ti fa essere eminentemente visivo. C&#8217;è però anche gente che non vede, ma, (se posso dire questa cosa un po&#8217; pomposa) abita essenzialmente il linguaggio, e vede solo attraverso la lingua.</p>
<p>Uno come il Manga parla essenzialmente a questi ultimi, che vedono attraverso il linguaggio e solo in funzione del linguaggio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/03/lodeporica-del-manga/#comment-29521</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2006 06:17:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[le parole, ogni parola, mi attiva inevitabilmente un vedere mentale.
un libro mi produce una quantità di immagini, che poi restano quando tutte le parole lette in quelle pagine sono dimenticate.
leggere e vedere non sono proprio la stessa cosa, ne convengo, ma si evocano a vicenda e però in modo non simmetrico: le parole evocano immagini molto più efficacemente (direttamente?) di come le immagini evochino parole.
si trae molto più facilmente e frequentemente un film da un romanzo che un romanzo da un film: la traslazione dei temi narrativi da un linguaggio all&#039;altro avviene a senso unico, sembrerebbe.
sono andato fuori tema, lo so.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>le parole, ogni parola, mi attiva inevitabilmente un vedere mentale.<br />
un libro mi produce una quantità di immagini, che poi restano quando tutte le parole lette in quelle pagine sono dimenticate.<br />
leggere e vedere non sono proprio la stessa cosa, ne convengo, ma si evocano a vicenda e però in modo non simmetrico: le parole evocano immagini molto più efficacemente (direttamente?) di come le immagini evochino parole.<br />
si trae molto più facilmente e frequentemente un film da un romanzo che un romanzo da un film: la traslazione dei temi narrativi da un linguaggio all&#8217;altro avviene a senso unico, sembrerebbe.<br />
sono andato fuori tema, lo so.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: temperanza		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/03/lodeporica-del-manga/#comment-29506</link>

		<dc:creator><![CDATA[temperanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2006 21:59:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma il vedere della letteratura non è il vedere della figuratività, sono due linguaggi diversi, che si sono sviluppati diversamente, anche se a volte si incrociano di striscio, e anche produttivamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma il vedere della letteratura non è il vedere della figuratività, sono due linguaggi diversi, che si sono sviluppati diversamente, anche se a volte si incrociano di striscio, e anche produttivamente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/03/lodeporica-del-manga/#comment-29482</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2006 19:06:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a me il mondo piasce solo visto frontalmente, soprattutto se è simmetrico.
consagra produceva sculture frontali che viste di profilo et di scorcio non dicono nulla.
e nemmeno frontalmente.
la frontalità ha le sue eccezioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a me il mondo piasce solo visto frontalmente, soprattutto se è simmetrico.<br />
consagra produceva sculture frontali che viste di profilo et di scorcio non dicono nulla.<br />
e nemmeno frontalmente.<br />
la frontalità ha le sue eccezioni.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/03/lodeporica-del-manga/#comment-29453</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2006 09:41:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ michele insogna

&quot;piccolo o grande che sia, uno scrittore [un lettore, ecc...] deve essere fazioso. chi ama tolstoj non può amare dostoevskij, chi ama stendhal non può amare proust, chi ama dante non può amare petrarca. eugenio d&#039;ors diceva: &#039;se la fontaine è poeta, hugo non lo è, e vicerversa&#039;. non arrivo a tanto: la fontaine è poeta, è poeta hugo (&#039;purtroppo&#039;, diceva gide, &#039;il più grande dei poeti francesi&#039;), ma non posso ugualmente amarli: purtroppo, amo hugo&quot;.

attenzione, trattasi chiaramente di una boutade, di un paradosso (sciascia), ma qualcosa di vero c&#039;è.

oppure: sì sì, michele insogna, come dimostra il silenzio su cui si staglia la tua illuminante ironia, è proprio tutto riducibile a mazzola/rivera, baggio/ del piero....

sempre in pace (mica in una &#039;battaglia&#039;), of course, f.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ michele insogna</p>
<p>&#8220;piccolo o grande che sia, uno scrittore [un lettore, ecc&#8230;] deve essere fazioso. chi ama tolstoj non può amare dostoevskij, chi ama stendhal non può amare proust, chi ama dante non può amare petrarca. eugenio d&#8217;ors diceva: &#8216;se la fontaine è poeta, hugo non lo è, e vicerversa&#8217;. non arrivo a tanto: la fontaine è poeta, è poeta hugo (&#8216;purtroppo&#8217;, diceva gide, &#8216;il più grande dei poeti francesi&#8217;), ma non posso ugualmente amarli: purtroppo, amo hugo&#8221;.</p>
<p>attenzione, trattasi chiaramente di una boutade, di un paradosso (sciascia), ma qualcosa di vero c&#8217;è.</p>
<p>oppure: sì sì, michele insogna, come dimostra il silenzio su cui si staglia la tua illuminante ironia, è proprio tutto riducibile a mazzola/rivera, baggio/ del piero&#8230;.</p>
<p>sempre in pace (mica in una &#8216;battaglia&#8217;), of course, f.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: michele insogna		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/03/lodeporica-del-manga/#comment-29442</link>

		<dc:creator><![CDATA[michele insogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2006 00:26:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chi ha mai detto che mexico 70 è stata una cosa brutta. Io li avrei fatti giocare tutti e due, è così che si vince la coppa Rimet, includendo bisogna sempre includere, pace fabio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha mai detto che mexico 70 è stata una cosa brutta. Io li avrei fatti giocare tutti e due, è così che si vince la coppa Rimet, includendo bisogna sempre includere, pace fabio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/03/lodeporica-del-manga/#comment-29439</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2006 21:35:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/06/03/lodeporica-del-manga/#comment-29439</guid>

					<description><![CDATA[va bene, michele. ricevuto. 

ma per me (e credo anche per garufi: e per belpoliti, &quot;settanta&quot;: se non lo hai letto, ma ne dubito, sappi che è un libro importante, anche se come diresti tu un po&#039; catalogo, un po&#039; album di fugurine...), non era una questione di  &#039;inclusi&#039; ed &#039;esclusi&#039;.

ma se tanto (ti) è arrivato... 
pazienza. 
ciao, f.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>va bene, michele. ricevuto. </p>
<p>ma per me (e credo anche per garufi: e per belpoliti, &#8220;settanta&#8221;: se non lo hai letto, ma ne dubito, sappi che è un libro importante, anche se come diresti tu un po&#8217; catalogo, un po&#8217; album di fugurine&#8230;), non era una questione di  &#8216;inclusi&#8217; ed &#8216;esclusi&#8217;.</p>
<p>ma se tanto (ti) è arrivato&#8230;<br />
pazienza.<br />
ciao, f.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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