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	Commenti a: Solo una donna e un bambino	</title>
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		<title>
		Di: db		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[db]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 22:02:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[friendly fire

La figlia di Camillo Berneri scrisse a Londra un instant-book contro le bombe alleate during II world war: fu accusata di disfattismo, dagli uccisori di suo padre a Barcellona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>friendly fire</p>
<p>La figlia di Camillo Berneri scrisse a Londra un instant-book contro le bombe alleate during II world war: fu accusata di disfattismo, dagli uccisori di suo padre a Barcellona.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Nicolò La Rocca		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/10/solo-una-donna-e-un-bambino/#comment-29854</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicolò La Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 17:37:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@tashtego. Eleggiamo chi? Mica possiamo scegliere chi mandare al parlamento... Scelgono altri per noi e noi ci limitiamo a ratificare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@tashtego. Eleggiamo chi? Mica possiamo scegliere chi mandare al parlamento&#8230; Scelgono altri per noi e noi ci limitiamo a ratificare.</p>
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		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/10/solo-una-donna-e-un-bambino/#comment-29817</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 06:16:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non so inglès, quei governi li eleggiamo noi.
la coperta delle risorse si sta facendo corta mentre il senso di insicurezza e accerchiamento aumenta: questa gente opera su nostro mandato.
al fondo delle ragioni elencate da Vangelisti ci sono le ragioni di dear dust, nient&#039;altro.
non sempre è agevole risalire alle ragioni strutturali di quello che sta accadendo, ma è l&#039;unico lavoro da fare, se si vuole provare a capire.
ed è solo l&#039;inizio, secondo me.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non so inglès, quei governi li eleggiamo noi.<br />
la coperta delle risorse si sta facendo corta mentre il senso di insicurezza e accerchiamento aumenta: questa gente opera su nostro mandato.<br />
al fondo delle ragioni elencate da Vangelisti ci sono le ragioni di dear dust, nient&#8217;altro.<br />
non sempre è agevole risalire alle ragioni strutturali di quello che sta accadendo, ma è l&#8217;unico lavoro da fare, se si vuole provare a capire.<br />
ed è solo l&#8217;inizio, secondo me.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/10/solo-una-donna-e-un-bambino/#comment-29816</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2006 22:36:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Andrea

grazie.
paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Andrea</p>
<p>grazie.<br />
paola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/10/solo-una-donna-e-un-bambino/#comment-29815</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2006 22:24:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[in questo momento è difficile guardare oltre queste &quot;prove&quot; della barbarie (la guerra in Iraq) ed è difficile pensare  a &quot;forze&quot; che ci liberino da esse; è una percezione e un sentimento d&#039;impotenza, che lasciano poco spazio che non sia quello ridotto della &quot;testimonianza&quot;. 

Vedo cosi&#039; l&#039;intervento di Antonio: mentre richiama la necessità di uno scandalo e di una &quot;caduta&quot; di teste (metaforica), sa bene che nessun grande scandalo si solleverà e che nessuno perderà il posto per questo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>in questo momento è difficile guardare oltre queste &#8220;prove&#8221; della barbarie (la guerra in Iraq) ed è difficile pensare  a &#8220;forze&#8221; che ci liberino da esse; è una percezione e un sentimento d&#8217;impotenza, che lasciano poco spazio che non sia quello ridotto della &#8220;testimonianza&#8221;. </p>
<p>Vedo cosi&#8217; l&#8217;intervento di Antonio: mentre richiama la necessità di uno scandalo e di una &#8220;caduta&#8221; di teste (metaforica), sa bene che nessun grande scandalo si solleverà e che nessuno perderà il posto per questo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/10/solo-una-donna-e-un-bambino/#comment-29814</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2006 21:57:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Andrea, se vorrà

&quot;I margini si sono davvero ristretti...&quot;, ma nel senso che adesso si sanno i motivi precisi o la restrizione è dovuta al fatto che i motivi sono talmente troppi che hanno innescato fisiologicamente  un&#039;occlusione di comodo generalizzata? (quali menzogne e relative a quali giustificazioni?).
perdona, non ho ben capito- 

paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Andrea, se vorrà</p>
<p>&#8220;I margini si sono davvero ristretti&#8230;&#8221;, ma nel senso che adesso si sanno i motivi precisi o la restrizione è dovuta al fatto che i motivi sono talmente troppi che hanno innescato fisiologicamente  un&#8217;occlusione di comodo generalizzata? (quali menzogne e relative a quali giustificazioni?).<br />
perdona, non ho ben capito- </p>
<p>paola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/10/solo-una-donna-e-un-bambino/#comment-29813</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2006 21:20:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;si pone anche il problema se il tiranno va ucciso o no&quot;. Cosi termina l&#039;intervento di Antonio Sparzani. Mi chiedo fino a quando un sistema di valori come quello che permette di formulare in modo non esclusivamente strumentale e manipolatorio una tale domanda riuscirà a trasmettersi ancora alle generazioni che verranno. Mi chiedo fino a quando il termine &quot;tiranno&quot; costituirà ancora un significato fermo, indipendente dalle esigenze della propaganda dei più forti. Mi chiedo fino a quando &quot;i danni collaterali&quot; saranno ancora considerati uno schifoso eufemismo. 

Qualcuno pensa oggi di sapere perché è stata fatta la guerra in Iraq. All&#039;inizio della guerra, anch&#039;io mi ero fatto qualche idea sui cosidetti &quot;veri motivi&quot; . Col passare del tempo questi &quot;veri motivi&quot; si sono per cosi dire annebbiati. Un poeta statunitense, Paul Vangelisti, nato nel 1945, mi snocciolava un mese fa le quattro fondamentali interpretazioni che circolano negli ambienti intellettuali USA intorno ai &quot;veri motivi&quot; della guerra. Sono difficilmente formulabili: c&#039;entrano tutti con strategie per svalutare il dollaro o attacare l&#039;euro. Poi c&#039;è anche una quinta interpretazione che riguarda il dissesto del Medio Oriente per colpire la Cina. Volendo si puo&#039; ritornare a parlare di petrolio. Delle commesse miliardarie delle aziende private connesse con gli uomini del clan Bush, ecc.

Intanto ci sorbiamo quotidianamente dosi di orrore che si cerca in tutti i modi di neutralizzare: dalle casse con le teste mozzate, ai mercati che saltano in aria, alle stragi &quot;rivelate&quot; di donne e bambini dei bravi marines, ai più di settanta prigionieri in sciopero della fame a Guantanamo, ecc.

I margini si sono davvero ristretti: non si sa più bene dove guardare, per non incappare nello spettacolo della barbarie che offrono i governi degli stati più ricchi e più tecnologicamente avanzati. Ma alla fine non c&#039;è che questo da guardare. E anzi tutto va memorizzato. E ogni volta segnalato. Qualcosa dovremo trasmettere anche noi, prima o poi. Come testimoni, che resistono alla menzogna generalizzata, all&#039;oblio dei valori necessari di civiltà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;si pone anche il problema se il tiranno va ucciso o no&#8221;. Cosi termina l&#8217;intervento di Antonio Sparzani. Mi chiedo fino a quando un sistema di valori come quello che permette di formulare in modo non esclusivamente strumentale e manipolatorio una tale domanda riuscirà a trasmettersi ancora alle generazioni che verranno. Mi chiedo fino a quando il termine &#8220;tiranno&#8221; costituirà ancora un significato fermo, indipendente dalle esigenze della propaganda dei più forti. Mi chiedo fino a quando &#8220;i danni collaterali&#8221; saranno ancora considerati uno schifoso eufemismo. </p>
<p>Qualcuno pensa oggi di sapere perché è stata fatta la guerra in Iraq. All&#8217;inizio della guerra, anch&#8217;io mi ero fatto qualche idea sui cosidetti &#8220;veri motivi&#8221; . Col passare del tempo questi &#8220;veri motivi&#8221; si sono per cosi dire annebbiati. Un poeta statunitense, Paul Vangelisti, nato nel 1945, mi snocciolava un mese fa le quattro fondamentali interpretazioni che circolano negli ambienti intellettuali USA intorno ai &#8220;veri motivi&#8221; della guerra. Sono difficilmente formulabili: c&#8217;entrano tutti con strategie per svalutare il dollaro o attacare l&#8217;euro. Poi c&#8217;è anche una quinta interpretazione che riguarda il dissesto del Medio Oriente per colpire la Cina. Volendo si puo&#8217; ritornare a parlare di petrolio. Delle commesse miliardarie delle aziende private connesse con gli uomini del clan Bush, ecc.</p>
<p>Intanto ci sorbiamo quotidianamente dosi di orrore che si cerca in tutti i modi di neutralizzare: dalle casse con le teste mozzate, ai mercati che saltano in aria, alle stragi &#8220;rivelate&#8221; di donne e bambini dei bravi marines, ai più di settanta prigionieri in sciopero della fame a Guantanamo, ecc.</p>
<p>I margini si sono davvero ristretti: non si sa più bene dove guardare, per non incappare nello spettacolo della barbarie che offrono i governi degli stati più ricchi e più tecnologicamente avanzati. Ma alla fine non c&#8217;è che questo da guardare. E anzi tutto va memorizzato. E ogni volta segnalato. Qualcosa dovremo trasmettere anche noi, prima o poi. Come testimoni, che resistono alla menzogna generalizzata, all&#8217;oblio dei valori necessari di civiltà.</p>
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		<title>
		Di: Nicolò La Rocca		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/10/solo-una-donna-e-un-bambino/#comment-29812</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicolò La Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2006 20:06:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Voglio uccidere più squali possibili per poter andare sicura sul mio windsurf&quot; è una metafora bellissima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Voglio uccidere più squali possibili per poter andare sicura sul mio windsurf&#8221; è una metafora bellissima.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/10/solo-una-donna-e-un-bambino/#comment-29809</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2006 19:33:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[... occasionalmente... in &quot;rari casi&quot;... a decorso fatale.

paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; occasionalmente&#8230; in &#8220;rari casi&#8221;&#8230; a decorso fatale.</p>
<p>paola</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Cato		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/10/solo-una-donna-e-un-bambino/#comment-29808</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2006 18:57:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo anni di umiliazioni, di torture, di angherie fisiche e psichiche, due esseri umani, sequestrati, segregati, privati di ogni più elementare diritto, di ogni dignità e identità, rinchiusi in quello che, a ragione, rappresenta il simbolo più eloquente della superiore e democratica civiltà occidentale, cioè Guantanamo, un lager a cielo aperto benedetto e sacrato da un occidente lobotomizzato e connivente, si sono suicidati (o sono stati suicidati: ma che importa, qual è ormai la differenza, e serve poi a qualcosa ragionarci sopra, quando in gioco ci sono i destini del mondo libero e della sua superiore cultura etico-giuridica?). Venuto a conoscenza del fatto, uno dei maggiori criminali e terroristi attualmente operanti sul pianeta ha così commentato: &quot;Si tratta di una chiara, palese azione di guerra contro il governo degli Stati Uniti&quot;! La stampa internazionale, a iniziare da quella italiana, complice di questo boia, non ha battuto ciglio: e vuoi mettere, in gioco ci sono i destini della nostra superiore civiltà! Giusto, cazzo! E a un&#039;azione di guerra, come quella orchestrata dai due sventurati suicidi, si risponde con una sacrosanta rappresaglia. A quando il bombardamento (benedetto anche questo, non sia mai!) di Damasco e Teheran? Magari con l&#039;appoggio umanitario di un contingente tricolore in missione di pace?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo anni di umiliazioni, di torture, di angherie fisiche e psichiche, due esseri umani, sequestrati, segregati, privati di ogni più elementare diritto, di ogni dignità e identità, rinchiusi in quello che, a ragione, rappresenta il simbolo più eloquente della superiore e democratica civiltà occidentale, cioè Guantanamo, un lager a cielo aperto benedetto e sacrato da un occidente lobotomizzato e connivente, si sono suicidati (o sono stati suicidati: ma che importa, qual è ormai la differenza, e serve poi a qualcosa ragionarci sopra, quando in gioco ci sono i destini del mondo libero e della sua superiore cultura etico-giuridica?). Venuto a conoscenza del fatto, uno dei maggiori criminali e terroristi attualmente operanti sul pianeta ha così commentato: &#8220;Si tratta di una chiara, palese azione di guerra contro il governo degli Stati Uniti&#8221;! La stampa internazionale, a iniziare da quella italiana, complice di questo boia, non ha battuto ciglio: e vuoi mettere, in gioco ci sono i destini della nostra superiore civiltà! Giusto, cazzo! E a un&#8217;azione di guerra, come quella orchestrata dai due sventurati suicidi, si risponde con una sacrosanta rappresaglia. A quando il bombardamento (benedetto anche questo, non sia mai!) di Damasco e Teheran? Magari con l&#8217;appoggio umanitario di un contingente tricolore in missione di pace?</p>
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