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	Commenti a: Inerzia #2	</title>
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		<title>
		Di: antonio sparzani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/22/inerzia-2/#comment-30368</link>

		<dc:creator><![CDATA[antonio sparzani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2006 17:50:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Arte_misia del tuo commento con citazione. Con Svevo colpisci nel segno: aggiungerei questa: &quot;Io ero abbastanza colto essendo passato attraverso due facoltà universitarie eppoi per la mia lunga inerzia,  ch&#039;io credo molto istruttiva.&quot; (Italo Svevo, La coscienza di Zeno). Non male eh?
Tashtego, grazie delle domande, aspetta un attimo, adesso arriva quel che vuoi tu, prima, si sa, bisogna attirare le api con un po&#039; di miele...
Intanto abbiamo tutti colto che la fisica si occupa di casi ideali, belli e semplici, ma ideali, mica è poco.
Garantisco che alla fine non dirai più che non ci capisci una matza. A presto
antonello]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Arte_misia del tuo commento con citazione. Con Svevo colpisci nel segno: aggiungerei questa: &#8220;Io ero abbastanza colto essendo passato attraverso due facoltà universitarie eppoi per la mia lunga inerzia,  ch&#8217;io credo molto istruttiva.&#8221; (Italo Svevo, La coscienza di Zeno). Non male eh?<br />
Tashtego, grazie delle domande, aspetta un attimo, adesso arriva quel che vuoi tu, prima, si sa, bisogna attirare le api con un po&#8217; di miele&#8230;<br />
Intanto abbiamo tutti colto che la fisica si occupa di casi ideali, belli e semplici, ma ideali, mica è poco.<br />
Garantisco che alla fine non dirai più che non ci capisci una matza. A presto<br />
antonello</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: arte_misia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/22/inerzia-2/#comment-30337</link>

		<dc:creator><![CDATA[arte_misia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2006 08:40:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In natura l’inerzia non esiste, prevale il potere di urti, attriti,  serpeggiano dovunque le attrazioni gravitazionali, non esistono binari lisci, carrelli perfettamente uguali, la biglie di ferro e la piume non si sognano nemmeno di atterrare nello stesso momento.  Sono sempre presenti importune correnti magnetiche come sciami d’api furiose. 
L’inerzia è uno stato mentale, un paese d’utopia vuoto e prefetto, disabitato ed astratto, armonioso e simmetrico, dove suona la musica delle sfere mosse dal moto perpetuo nel loro tintinnio leggero. Senza un alito di vento, un profumo. Tutto liscio e scorrevole. 
L’inerte, in-artem, il senza arte, senza quella capacità di modificare la materia, senza braccio armato per qualsiasi battaglia, il disarmato cronico, vive clandestino  nel mondo degli spigoli, Oblomov, sognatore di notti bianche, idiota, inetto, diventa spesso scrittore, poeta, pittore o musicista. E si strugge.

&lt;i&gt;“Tempo prima Macario gli aveva detto che lo riteneva incapace di lottare e di afferrare la preda, ed egli di questo rimprovero s&#039;era gloriato come di una lode. 
 (...)
Egli invece si sentiva incapace alla vita. Qualche cosa, che di spesso aveva inutilmente cercato di comprendere, gliela rendeva dolorosa, insopportabile. Non sapeva amare e non godere; nelle migliori circostanze aveva sofferto più che altri nelle più dolorose. L&#039;abbandonava senza rimpianto.&lt;/i&gt;

Italo Svevo_Una vita]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In natura l’inerzia non esiste, prevale il potere di urti, attriti,  serpeggiano dovunque le attrazioni gravitazionali, non esistono binari lisci, carrelli perfettamente uguali, la biglie di ferro e la piume non si sognano nemmeno di atterrare nello stesso momento.  Sono sempre presenti importune correnti magnetiche come sciami d’api furiose.<br />
L’inerzia è uno stato mentale, un paese d’utopia vuoto e prefetto, disabitato ed astratto, armonioso e simmetrico, dove suona la musica delle sfere mosse dal moto perpetuo nel loro tintinnio leggero. Senza un alito di vento, un profumo. Tutto liscio e scorrevole.<br />
L’inerte, in-artem, il senza arte, senza quella capacità di modificare la materia, senza braccio armato per qualsiasi battaglia, il disarmato cronico, vive clandestino  nel mondo degli spigoli, Oblomov, sognatore di notti bianche, idiota, inetto, diventa spesso scrittore, poeta, pittore o musicista. E si strugge.</p>
<p><i>“Tempo prima Macario gli aveva detto che lo riteneva incapace di lottare e di afferrare la preda, ed egli di questo rimprovero s&#8217;era gloriato come di una lode.<br />
 (&#8230;)<br />
Egli invece si sentiva incapace alla vita. Qualche cosa, che di spesso aveva inutilmente cercato di comprendere, gliela rendeva dolorosa, insopportabile. Non sapeva amare e non godere; nelle migliori circostanze aveva sofferto più che altri nelle più dolorose. L&#8217;abbandonava senza rimpianto.</i></p>
<p>Italo Svevo_Una vita</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/22/inerzia-2/#comment-30315</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2006 17:49:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;organicità, moto, sinergia, olismo, eros&quot;.
certo.
così tutto quadra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;organicità, moto, sinergia, olismo, eros&#8221;.<br />
certo.<br />
così tutto quadra.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: mag		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/22/inerzia-2/#comment-30307</link>

		<dc:creator><![CDATA[mag]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2006 14:31:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ampliando e azzardando: inorganicità, inerzia, entropia, immobilismo, thanatos
contro: organicità, moto, sinergia, olismo, eros.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ampliando e azzardando: inorganicità, inerzia, entropia, immobilismo, thanatos<br />
contro: organicità, moto, sinergia, olismo, eros.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Carlo Capone		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/22/inerzia-2/#comment-30305</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carlo Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2006 13:33:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un  oggetto tende a permanere nello stato di quiete o di moto rettilineo uniforme &quot;fin quando non intervenga una forza che modifichi il suo stato&quot;. Ma il punto è: esiste nell&#039;universo  una condizione di assoluta inerzia? cioè: se sono dotato di congenito buon umore potrò serbarlo  tutta la vita  malgrado le amarezze, le frustrazioni, le porcate e il pensiero della morte? in questi termini  l&#039;analogia tra  allegria  perenne e quiete indisturbata può  essere  un  pretesto per spiegare l&#039;inerzia, intesa quindi  come perfezione assoluta.   Credo  che il senso di questo splendido e struggente  discorso sull&#039;inerzia  stia  tutto qui, nella ricerca di una perfezione che non c&#039;è. O meglio, esiste  in quanto  teorizzabile, nulla esistendo fuori del pensiero, ma appunto: esiste e basta, e credo anche si prenda gioco di me.  Capita in effetti che io di questa astrazione abbia bisogno, dovendomi  ad essa rifare per porre i termini della mia finitezza.  Io non esisto se non postulo un qualcosa che a sua volta è  astratto, e che posso indurre al mio cospetto  solo se immetto  condizioni al contorno. Come dire che per campare  m&#039;incateno e  mi chiudo in caverna.

Ancora complimenti a Sparzani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un  oggetto tende a permanere nello stato di quiete o di moto rettilineo uniforme &#8220;fin quando non intervenga una forza che modifichi il suo stato&#8221;. Ma il punto è: esiste nell&#8217;universo  una condizione di assoluta inerzia? cioè: se sono dotato di congenito buon umore potrò serbarlo  tutta la vita  malgrado le amarezze, le frustrazioni, le porcate e il pensiero della morte? in questi termini  l&#8217;analogia tra  allegria  perenne e quiete indisturbata può  essere  un  pretesto per spiegare l&#8217;inerzia, intesa quindi  come perfezione assoluta.   Credo  che il senso di questo splendido e struggente  discorso sull&#8217;inerzia  stia  tutto qui, nella ricerca di una perfezione che non c&#8217;è. O meglio, esiste  in quanto  teorizzabile, nulla esistendo fuori del pensiero, ma appunto: esiste e basta, e credo anche si prenda gioco di me.  Capita in effetti che io di questa astrazione abbia bisogno, dovendomi  ad essa rifare per porre i termini della mia finitezza.  Io non esisto se non postulo un qualcosa che a sua volta è  astratto, e che posso indurre al mio cospetto  solo se immetto  condizioni al contorno. Come dire che per campare  m&#8217;incateno e  mi chiudo in caverna.</p>
<p>Ancora complimenti a Sparzani.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/22/inerzia-2/#comment-30301</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2006 10:44:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi permetto di osservare timidamente una certa confusione, nel senso di poca chiarezza, nell&#039;esposizione fin qui prodotta, tesa soprattutto - al contrario del dialogo voltolini/sparzani sull&#039;entropia - sembrerebbe ad un divagare erudito attorno a concetti - almeno per me - misteriosi et cruciali.

io non ne capisco una matza, ma a scuola e poi all&#039;università di insegnano che un oggetto &quot;tende a permanere nello stato in cui si trova&quot;, sia esso di quiete (relativa) o di moto: in questa affermazione c&#039;è la stessa quantità di spiegazione che nell&#039;affermare, metti, che il cielo è blu.
cioè è puramente fenomenica, o almeno così è sempre sembrato ad una mente refrattaria alla matematica come la mia.

ma vabbè: è un concetto di permanenza assoluto? 
oppure è relativo al sistema di riferimento? 
e cosa significa, *veramente*, questa &quot;tendenza alla permanenza&quot;?
cosa significa, cos&#039;è, l&#039;aumento di peso che percepisco quando prendo l&#039;ascensore?
qual è il rapporto tra il concetto di inerzia e quello di gravità?
e a quale tipo di narrazione paradigmatica è meglio riferirlo? 
voglio dire: esiste, metti, una spiegazione relativistica dell&#039;inerzia?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi permetto di osservare timidamente una certa confusione, nel senso di poca chiarezza, nell&#8217;esposizione fin qui prodotta, tesa soprattutto &#8211; al contrario del dialogo voltolini/sparzani sull&#8217;entropia &#8211; sembrerebbe ad un divagare erudito attorno a concetti &#8211; almeno per me &#8211; misteriosi et cruciali.</p>
<p>io non ne capisco una matza, ma a scuola e poi all&#8217;università di insegnano che un oggetto &#8220;tende a permanere nello stato in cui si trova&#8221;, sia esso di quiete (relativa) o di moto: in questa affermazione c&#8217;è la stessa quantità di spiegazione che nell&#8217;affermare, metti, che il cielo è blu.<br />
cioè è puramente fenomenica, o almeno così è sempre sembrato ad una mente refrattaria alla matematica come la mia.</p>
<p>ma vabbè: è un concetto di permanenza assoluto?<br />
oppure è relativo al sistema di riferimento?<br />
e cosa significa, *veramente*, questa &#8220;tendenza alla permanenza&#8221;?<br />
cosa significa, cos&#8217;è, l&#8217;aumento di peso che percepisco quando prendo l&#8217;ascensore?<br />
qual è il rapporto tra il concetto di inerzia e quello di gravità?<br />
e a quale tipo di narrazione paradigmatica è meglio riferirlo?<br />
voglio dire: esiste, metti, una spiegazione relativistica dell&#8217;inerzia?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mag		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/06/22/inerzia-2/#comment-30295</link>

		<dc:creator><![CDATA[mag]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2006 03:43:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno.
L&#039;inerzia mi ricorda le riflessioni freudiane sviluppate in &quot;al di là del principio di piacere&quot; dove si teorizza e argomenta riguardo la maggiore forza del principio di conservazione dello status quo rispetto al principio di piacere. Quindi secondo questa visione psicologistica, positivistica, meccanica, i corpi e insieme a loro i corpi psicologici governati da leggi cosmiche, tendono all&#039;inorganicità, al mantenimento dell&#039;inerzialità iniziale, tendono alla morte contrariamente a quanto presupporrebbe il principio di piacere, principio di vita.
Rircordo il bambino portato ad esempio e il suo ontogenetico lanciare lo jojo infinitamente per osservare costantemente che l&#039;oggetto veniva allontanato e ripreso con una costante fissità maniacale.
un&#039;interazione di leggi fisiche e antropologiche assolutamente immobilistiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno.<br />
L&#8217;inerzia mi ricorda le riflessioni freudiane sviluppate in &#8220;al di là del principio di piacere&#8221; dove si teorizza e argomenta riguardo la maggiore forza del principio di conservazione dello status quo rispetto al principio di piacere. Quindi secondo questa visione psicologistica, positivistica, meccanica, i corpi e insieme a loro i corpi psicologici governati da leggi cosmiche, tendono all&#8217;inorganicità, al mantenimento dell&#8217;inerzialità iniziale, tendono alla morte contrariamente a quanto presupporrebbe il principio di piacere, principio di vita.<br />
Rircordo il bambino portato ad esempio e il suo ontogenetico lanciare lo jojo infinitamente per osservare costantemente che l&#8217;oggetto veniva allontanato e ripreso con una costante fissità maniacale.<br />
un&#8217;interazione di leggi fisiche e antropologiche assolutamente immobilistiche.</p>
]]></content:encoded>
		
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