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	Commenti a: Luglio, agosto, settembre (nero)/AreA	</title>
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		<title>
		Di: ambien sleeping pill		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/08/22/luglio-agosto-settembre-neroarea/#comment-64158</link>

		<dc:creator><![CDATA[ambien sleeping pill]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 06:21:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;strong&gt;ambien sleeping pill...&lt;/strong&gt;

news...]]></description>
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<p>news&#8230;</p>
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		Di: claudio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2006 16:52:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel 1973 non ero ancora nato.Nella ristampa curata da Edel la traduzione del testo arabo non c&#039;è. Grazie per il prezioso aggiornamento!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1973 non ero ancora nato.Nella ristampa curata da Edel la traduzione del testo arabo non c&#8217;è. Grazie per il prezioso aggiornamento!</p>
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		Di: mundialino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/08/22/luglio-agosto-settembre-neroarea/#comment-35652</link>

		<dc:creator><![CDATA[mundialino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2006 22:42:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[si gli area mach frai erano bravi, ma io preferisco la canzone dei canpioni del mondo.... pooo poropoppopo pooo pooo......]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>si gli area mach frai erano bravi, ma io preferisco la canzone dei canpioni del mondo&#8230;. pooo poropoppopo pooo pooo&#8230;&#8230;</p>
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		<title>
		Di: funiculì funiculà		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/08/22/luglio-agosto-settembre-neroarea/#comment-35594</link>

		<dc:creator><![CDATA[funiculì funiculà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2006 14:53:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[allora tenetevi il festivalbar, sanremo e le pippe da spiaggia, magari qualcuno i suoi mondimarci fintoalternativi, gli ottocentottantrè, le vibrazioni e i vibratori, lasciate stare Demetrio Stratos e gli Area, tanto non sapreste nemmeno da dove cominciare, e non rompete i coglioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>allora tenetevi il festivalbar, sanremo e le pippe da spiaggia, magari qualcuno i suoi mondimarci fintoalternativi, gli ottocentottantrè, le vibrazioni e i vibratori, lasciate stare Demetrio Stratos e gli Area, tanto non sapreste nemmeno da dove cominciare, e non rompete i coglioni</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: cattleya		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/08/22/luglio-agosto-settembre-neroarea/#comment-35588</link>

		<dc:creator><![CDATA[cattleya]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2006 14:08:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[no dico ma i fotografi, i fotografi della reuters si, anzi quello li, quello che mette i peluche, cosa voleva fare, quale sordido complotto, voleva farci credere con sti 2 peluche che le bombe hanno ammazzato pure dei bambini innocenti??? ora che ho saputo sta cosa mi son fatto la mia bella idea sulla questione mediorientale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>no dico ma i fotografi, i fotografi della reuters si, anzi quello li, quello che mette i peluche, cosa voleva fare, quale sordido complotto, voleva farci credere con sti 2 peluche che le bombe hanno ammazzato pure dei bambini innocenti??? ora che ho saputo sta cosa mi son fatto la mia bella idea sulla questione mediorientale&#8230;</p>
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		<title>
		Di: dani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/08/22/luglio-agosto-settembre-neroarea/#comment-35580</link>

		<dc:creator><![CDATA[dani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2006 13:12:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mamma mia, che porcata!
Meno male che gli anni &#039;70 sono finiti...  e speriamo non ritornino più!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mamma mia, che porcata!<br />
Meno male che gli anni &#8217;70 sono finiti&#8230;  e speriamo non ritornino più!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: roberto		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/08/22/luglio-agosto-settembre-neroarea/#comment-35559</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2006 10:06:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Cato

Credo che Stratos e Fariselli fossero dei grandi bevitori, o che comunque non fossero dei puritani. Di certo non lo erano i frequentatori di Parco Lambro. Ho anche cercato di distinguere il nazionalismo armato palestinese dalla cappa e dalla spada islamista. 

&quot;Quando Khomeini prese il potere&quot;, parliamo di una manciata di anni dopo la canzone degli Area, quindi non &#039;azzero&#039; più di tanto, &quot;tutte le cantine delle ambasciate iraniane furono rovesciate nei fiumi vicini. Nei primi giorni della civiltà islamica il vino aveva un valore decisivo. Ma quei giorni sono lontani e abbiamo a che fare con una mullahcrazia che ha fallito e il cui intento è esportare il proprio fallimento&quot;. 

Parola di Roger Scruton, su quella chiavica di giornale a cui fai riferimento. Scruton è un fior di conservatore, ma a quanto pare è pure uno sbevazzone. E ne dice di tutti i colori sulla pasta molle e bigotta dell&#039;Occidente di oggi (a Londra se non sbaglio scatta il divieto di ubriacarsi da una certa ora in poi, in America si procede con l&#039;antitabagismo). Se avrai la pazienza di leggerlo, sempre oggi, trovi la sua intervista nell&#039;inserto a pag. II-III. 

Un&#039;altra cosa: Said diffidava di operazioni come quella di Scruton, dividere un Islam storico, mitico, ideale, delle origini (avvinazzato), dalla realtà di questi giorni (meno birra per tutti). Ma per non decontestualizzare aggiungo che, sempre alla fine dei anni settanta, il professore s&#039;interrogava su quello che avrebbe potuto significare la rivoluzione iraniana per l&#039;intero sistema arabo-islamico e criticava &quot;il nativismo&quot; palestinese, invitando la sua comunità a regolare i rapporti tra individui (la birra), lo stato (nazionale) e la religione (non il terrore di uscire di casa con un bianco che se poi torno mio padre mi seppellisce in giardino). Visto che parli di guerra dei trent&#039;anni, dimmi tu se qualcuno lo sta ancora ascoltando (o lo ha mai ascoltato). 

Ma senti cosa dice Scruton: &quot;Non c&#039;è futuro per il governo secolare se non genera la lealtà nazionale nella minoranza musulmana&quot;. Qui non interseco niente, lui e Said dicono la stessa cosa. Chissà se Fariselli, anche lui, è d&#039;accordo (penso di sì). 

Ma forse è meglio non disturbare nessuno, ascoltare la canzone degli Area senza pensare a quello che (non) dice il testo, lasciarci prendere dalla musica, dondolare al ritmo della Peroni, distinguere i vari comparti dell&#039;industria culturale dalla vita e dalla pratica politica, insomma una cosa sono gli MP3 e altra cosa le bombe che l&#039;M16 ha creato artificialmente per terrorizzare gli areoporti inglesi (il vero, puro tafazzismo). 

Le parole non hanno solo un senso quando vengono dette, o cantate, ma anche quando si depositano. Allora non puoi farci più niente. Speriamo che a restare impresse nella nostra memoria siano i versi della canzone macedone. Che ho già detto difenderò fino all&#039;ultima lacrima che ho in corpo. 

Altri non sono abituati a piangere, ma solo a fare propaganda della pietà e della libertà. E sai a chi mi riferisco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Cato</p>
<p>Credo che Stratos e Fariselli fossero dei grandi bevitori, o che comunque non fossero dei puritani. Di certo non lo erano i frequentatori di Parco Lambro. Ho anche cercato di distinguere il nazionalismo armato palestinese dalla cappa e dalla spada islamista. </p>
<p>&#8220;Quando Khomeini prese il potere&#8221;, parliamo di una manciata di anni dopo la canzone degli Area, quindi non &#8216;azzero&#8217; più di tanto, &#8220;tutte le cantine delle ambasciate iraniane furono rovesciate nei fiumi vicini. Nei primi giorni della civiltà islamica il vino aveva un valore decisivo. Ma quei giorni sono lontani e abbiamo a che fare con una mullahcrazia che ha fallito e il cui intento è esportare il proprio fallimento&#8221;. </p>
<p>Parola di Roger Scruton, su quella chiavica di giornale a cui fai riferimento. Scruton è un fior di conservatore, ma a quanto pare è pure uno sbevazzone. E ne dice di tutti i colori sulla pasta molle e bigotta dell&#8217;Occidente di oggi (a Londra se non sbaglio scatta il divieto di ubriacarsi da una certa ora in poi, in America si procede con l&#8217;antitabagismo). Se avrai la pazienza di leggerlo, sempre oggi, trovi la sua intervista nell&#8217;inserto a pag. II-III. </p>
<p>Un&#8217;altra cosa: Said diffidava di operazioni come quella di Scruton, dividere un Islam storico, mitico, ideale, delle origini (avvinazzato), dalla realtà di questi giorni (meno birra per tutti). Ma per non decontestualizzare aggiungo che, sempre alla fine dei anni settanta, il professore s&#8217;interrogava su quello che avrebbe potuto significare la rivoluzione iraniana per l&#8217;intero sistema arabo-islamico e criticava &#8220;il nativismo&#8221; palestinese, invitando la sua comunità a regolare i rapporti tra individui (la birra), lo stato (nazionale) e la religione (non il terrore di uscire di casa con un bianco che se poi torno mio padre mi seppellisce in giardino). Visto che parli di guerra dei trent&#8217;anni, dimmi tu se qualcuno lo sta ancora ascoltando (o lo ha mai ascoltato). </p>
<p>Ma senti cosa dice Scruton: &#8220;Non c&#8217;è futuro per il governo secolare se non genera la lealtà nazionale nella minoranza musulmana&#8221;. Qui non interseco niente, lui e Said dicono la stessa cosa. Chissà se Fariselli, anche lui, è d&#8217;accordo (penso di sì). </p>
<p>Ma forse è meglio non disturbare nessuno, ascoltare la canzone degli Area senza pensare a quello che (non) dice il testo, lasciarci prendere dalla musica, dondolare al ritmo della Peroni, distinguere i vari comparti dell&#8217;industria culturale dalla vita e dalla pratica politica, insomma una cosa sono gli MP3 e altra cosa le bombe che l&#8217;M16 ha creato artificialmente per terrorizzare gli areoporti inglesi (il vero, puro tafazzismo). </p>
<p>Le parole non hanno solo un senso quando vengono dette, o cantate, ma anche quando si depositano. Allora non puoi farci più niente. Speriamo che a restare impresse nella nostra memoria siano i versi della canzone macedone. Che ho già detto difenderò fino all&#8217;ultima lacrima che ho in corpo. </p>
<p>Altri non sono abituati a piangere, ma solo a fare propaganda della pietà e della libertà. E sai a chi mi riferisco.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: effeffe		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/08/22/luglio-agosto-settembre-neroarea/#comment-35558</link>

		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2006 10:03:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Note al margine

1- ringrazio Roberto per la citazione ma come ho scritto nel post il testo e le note al testo provengono dal sito citato.

2- in questi mesi di guerra in libano ho ripensato quasi ossessivamente a due cose. Alla televisione anni settanta in bianco e nero che dalla cucina dove eravamo riuniti a pranzo tutta la famiglia(dieci) trasmetteva immagini dal libano. E che nessuno di noi capiva. Di quella guerra di tutti contro tutti. di realtà a noi bambini sconosciute - noti erano i rumori degli spari e delle esplosioni. Quella guerra innanzitutto mediatica entrava nei nostri immaginari al punto che qualsiasi cosa accadesse di esplosivo, rumoroso, caotico c&#039;era uno di  noi che diceva: oi maro&#039; me pare proprio Beirut!!!
l&#039;altra era la canzone degli area appresa molti anni dopo e amata da subito e quando si ama una canzone non la si dimentica più

3- avevo voglia da qualche settimana di riproporla su NI perchè credo che ci siano delle realtà che nessuna analisi per quanto autorevole e vera essa sia,  potrà aiutarci a &quot;sopportarla&quot; e sopportandola a capire. Solo la poesia puo&#039; farlo. Anzi come diceva baffone (non peppe ma federico) &quot;solo il canto puo&#039; parlare delle passioni.

4 e cercando il testo della canzone ho scoperto: la traduzione della prima parte e il l fatto che l&#039;autore fosse uno dei personaggi più illuminati della storia italiana, ovvero Gianni Sassi.

5- ma perchè quella traduzione è importante. Nei commenti alcuni (andrea) ci spiegano perchè. Prima di leggere quell traduzione quelle parole ci suonavano sinistre. Diciamo che il mondo dei media ci ha obbligato a sentire, ascoltare l&#039;arabo che accompagnandolo a teste mozzate a mitragliate sparate in aria da qualche kalashnikov medioroientale. E invece quei suoni rivelano delle parole di una dolcezza assoluta, insomma della vera poesia. La morale. Gli uomini di cultura araba dovrebbero imporre alle televisioni occidentali (in musica il räi ha avuto un ruolo fondamentale in questo) letture di poeti e classici di lingua araba per smilitarizzarla.

6. parlando ieri a Montpellier con un amico che organizza il festival di cinema del mediterraneo e di cinema israeliano, dicevo di come questa canzone (riscoperta nella sua versione completa solo qualche giorno fa grazie a NI) presentando i due canoni mette in circolo le due contrastanti passioni che dominano il conflitto medioorientale ed altri. Desiderio di pace e sete di giustizia. Forse dovremmo imporre sete di pace e desiderio di giustizia. Chissà
effeffe
à suivre
ps
mi piacerebbe organizzare un incontro su Gianni Sassi. Qualcuno mi aiuta?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Note al margine</p>
<p>1- ringrazio Roberto per la citazione ma come ho scritto nel post il testo e le note al testo provengono dal sito citato.</p>
<p>2- in questi mesi di guerra in libano ho ripensato quasi ossessivamente a due cose. Alla televisione anni settanta in bianco e nero che dalla cucina dove eravamo riuniti a pranzo tutta la famiglia(dieci) trasmetteva immagini dal libano. E che nessuno di noi capiva. Di quella guerra di tutti contro tutti. di realtà a noi bambini sconosciute &#8211; noti erano i rumori degli spari e delle esplosioni. Quella guerra innanzitutto mediatica entrava nei nostri immaginari al punto che qualsiasi cosa accadesse di esplosivo, rumoroso, caotico c&#8217;era uno di  noi che diceva: oi maro&#8217; me pare proprio Beirut!!!<br />
l&#8217;altra era la canzone degli area appresa molti anni dopo e amata da subito e quando si ama una canzone non la si dimentica più</p>
<p>3- avevo voglia da qualche settimana di riproporla su NI perchè credo che ci siano delle realtà che nessuna analisi per quanto autorevole e vera essa sia,  potrà aiutarci a &#8220;sopportarla&#8221; e sopportandola a capire. Solo la poesia puo&#8217; farlo. Anzi come diceva baffone (non peppe ma federico) &#8220;solo il canto puo&#8217; parlare delle passioni.</p>
<p>4 e cercando il testo della canzone ho scoperto: la traduzione della prima parte e il l fatto che l&#8217;autore fosse uno dei personaggi più illuminati della storia italiana, ovvero Gianni Sassi.</p>
<p>5- ma perchè quella traduzione è importante. Nei commenti alcuni (andrea) ci spiegano perchè. Prima di leggere quell traduzione quelle parole ci suonavano sinistre. Diciamo che il mondo dei media ci ha obbligato a sentire, ascoltare l&#8217;arabo che accompagnandolo a teste mozzate a mitragliate sparate in aria da qualche kalashnikov medioroientale. E invece quei suoni rivelano delle parole di una dolcezza assoluta, insomma della vera poesia. La morale. Gli uomini di cultura araba dovrebbero imporre alle televisioni occidentali (in musica il räi ha avuto un ruolo fondamentale in questo) letture di poeti e classici di lingua araba per smilitarizzarla.</p>
<p>6. parlando ieri a Montpellier con un amico che organizza il festival di cinema del mediterraneo e di cinema israeliano, dicevo di come questa canzone (riscoperta nella sua versione completa solo qualche giorno fa grazie a NI) presentando i due canoni mette in circolo le due contrastanti passioni che dominano il conflitto medioorientale ed altri. Desiderio di pace e sete di giustizia. Forse dovremmo imporre sete di pace e desiderio di giustizia. Chissà<br />
effeffe<br />
à suivre<br />
ps<br />
mi piacerebbe organizzare un incontro su Gianni Sassi. Qualcuno mi aiuta?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: kristian		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/08/22/luglio-agosto-settembre-neroarea/#comment-35556</link>

		<dc:creator><![CDATA[kristian]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2006 09:37:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io concordo con quelli del vietare la Peroni: non dico la Menabrea, ma pure la Forst che fanno a Bolzano è millevoltemeglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io concordo con quelli del vietare la Peroni: non dico la Menabrea, ma pure la Forst che fanno a Bolzano è millevoltemeglio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Cato		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/08/22/luglio-agosto-settembre-neroarea/#comment-35552</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2006 09:11:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Decontestualizzare come fai tu, e poi intersecare i percorsi, legando situazioni imparagonabili col filo sottile che azzera, tra l&#039;altro, trent&#039;anni di storia, di passioni, di cultura, di scelte politiche e umane, di diversità, mi sembra un&#039;operazione tipicamente &quot;fogliesca&quot;. E poiché io non credo tu sia un intellettuale ascrivibile a quella chiavica, mi chiedo semplicemente perché continui in questa operazione tafazziana. Cui prodest? Quo vadis?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Decontestualizzare come fai tu, e poi intersecare i percorsi, legando situazioni imparagonabili col filo sottile che azzera, tra l&#8217;altro, trent&#8217;anni di storia, di passioni, di cultura, di scelte politiche e umane, di diversità, mi sembra un&#8217;operazione tipicamente &#8220;fogliesca&#8221;. E poiché io non credo tu sia un intellettuale ascrivibile a quella chiavica, mi chiedo semplicemente perché continui in questa operazione tafazziana. Cui prodest? Quo vadis?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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