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	Commenti a: Chi respira muore	</title>
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		Di: paolo sabatello		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/09/21/chi-respira-muore/#comment-58788</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolo sabatello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2007 06:05:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nuovi sistemi basati si trasformazioni biologiche e non chimiche, possono aiutare a risolvere molti dei problemi ambieantali. La conoscenza e divulgazione di questi sitemi è molto inportante, per poter proporre alternative valide, come risposta alla cattiva gestione.
La mancata conoscezatecnica di come trasformare rifiuti speciali in rifiuti non pericolosi, porta inevitabilmente ad una cattiva gestione.

visitate il sito www.em-italy.com.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi sistemi basati si trasformazioni biologiche e non chimiche, possono aiutare a risolvere molti dei problemi ambieantali. La conoscenza e divulgazione di questi sitemi è molto inportante, per poter proporre alternative valide, come risposta alla cattiva gestione.<br />
La mancata conoscezatecnica di come trasformare rifiuti speciali in rifiuti non pericolosi, porta inevitabilmente ad una cattiva gestione.</p>
<p>visitate il sito <a href="http://www.em-italy.com" rel="nofollow ugc">http://www.em-italy.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: dominique		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/09/21/chi-respira-muore/#comment-48924</link>

		<dc:creator><![CDATA[dominique]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2006 17:27:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[dimenticavo: Alessandro, grazie di tener viva l&#039;attenzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dimenticavo: Alessandro, grazie di tener viva l&#8217;attenzione.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: dominique		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/09/21/chi-respira-muore/#comment-48923</link>

		<dc:creator><![CDATA[dominique]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2006 17:26:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ci rendiamo ridicoli come solo noi italiani sappiamo fare... Tutta la munnezza possibile e immaginabile arriva in Campania. La Campania non sa più dove mettersi la sua di munnezza e soffoca. Idea! La mandiamo in Sicilia, lì sì che se la passano bene..  Al prossimo fenomeno che in tv pronuncia le parole &quot;emergenza rifiuti in Campania&quot; gli regaliamo un soggiorno premio nel Casertano?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ci rendiamo ridicoli come solo noi italiani sappiamo fare&#8230; Tutta la munnezza possibile e immaginabile arriva in Campania. La Campania non sa più dove mettersi la sua di munnezza e soffoca. Idea! La mandiamo in Sicilia, lì sì che se la passano bene..  Al prossimo fenomeno che in tv pronuncia le parole &#8220;emergenza rifiuti in Campania&#8221; gli regaliamo un soggiorno premio nel Casertano?</p>
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		<title>
		Di: Alessandro Iacuelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/09/21/chi-respira-muore/#comment-44996</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Iacuelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2006 07:22:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Marghera, ma anche Priolo, ma anche Seveso. Insomma... abbiamo l&#039;Italia intera disastrata...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marghera, ma anche Priolo, ma anche Seveso. Insomma&#8230; abbiamo l&#8217;Italia intera disastrata&#8230;</p>
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		<title>
		Di: maria luisa venuta		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/09/21/chi-respira-muore/#comment-44991</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria luisa venuta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2006 06:44:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie. Sul rapporto causa-effetto, Marghera docet, ahinoi. E se non è stato dimostrato il nesso tra asbestosi e amianto in una situazione indoor con una sorgente certa, immagino in una situazione del genere. Alla fine nessuno prende un posizione perchè l&#039;assumersi responsabilità o l&#039;attribuirne ha dei costi elevati... Alla prossima conversazione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie. Sul rapporto causa-effetto, Marghera docet, ahinoi. E se non è stato dimostrato il nesso tra asbestosi e amianto in una situazione indoor con una sorgente certa, immagino in una situazione del genere. Alla fine nessuno prende un posizione perchè l&#8217;assumersi responsabilità o l&#8217;attribuirne ha dei costi elevati&#8230; Alla prossima conversazione&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: May 10th, 2005 at 12:09		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/09/21/chi-respira-muore/#comment-44858</link>

		<dc:creator><![CDATA[May 10th, 2005 at 12:09]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2006 21:23:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;La munnezza, il petrolio del sud.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La munnezza, il petrolio del sud.&#8221;</p>
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		<title>
		Di: Alessandro Iacuelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/09/21/chi-respira-muore/#comment-44845</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Iacuelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2006 19:20:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Maria Luisa
Allora, rispondo per punti.
1) Sulla elaborazione epidemiologica dei dati, in Campania è stato svolto un grosso lavoro, che puoi trovare sull&#039;atlante epidemiologico regionale (si può scaricare dal sito della Regione Campania). Dai dati si evince eccome un picco tumorale! E in particolari distretti. Non Asl, ma proprio distretti. Tuttavia, la comunità medica non ha voluto prendere una posizione netta e decisa sull&#039;argomento, ed ancora oggi la maggior parte della comunità continua a dire che non si può dimostrare quel legame causa-effetto. Io continuo a insistere sul fatto che sia veritiero il legame inverso, cioè quello che è conclamata la presenza di sostanze che favoriscono la carcinogenesi.
2) L&#039;Arpac esegue un costante monitoraggio ambientale. Anzi, ad essere sincero sono rimasto mesi fa positivamente sorpreso da certe ottime professionalità presenti in Arpac, ma (c&#039;è sempre un ma) ha meno fondi di quanti occorrerebbero... e qui ci riallacciamo al punto successivo.
3) Conosco il caso Caffaro... inoltre, in vista della costruzione di inceneritori in Campania, per me il caso Brescia è un modello in corso di studio... Allora, hai ragione sull&#039;accumulazione nell&#039;organismo delle sostanze che menzioni. Qui sorge un problema tecnico: fare la sola analisi del sangue per evidenziare la presenza di una diossina oggi ha il costo di 4 euro, ma le diossine esistenti sono 250, per cui l&#039;analisi costa 1000 euro a persona... Per il PCB costa meno, ma non tutti i laboratori sono in grado di fare l&#039;analisi. Conosco persone che l&#039;hanno fatta a spese proprie, tra le quali ce ne sta una che ha così appreso di avere PCB nel sangue.
L&#039;associazione &quot;Medici per l&#039;Ambiente&quot; sta invece battendo la strada del fare pressioni per ottenere lo screening del latte materno.
4) Quel biomonitoraggio di cui parli nel secondo commento, fino ad oggi in Campania è fallito. Non per incapacità, ma perchè ci troviamo di fronte ad una situazione di disastro ambientale talmente elevato, da produrre dei fattori di confondimento che rendono inconsistenti tutti i dati....
E l&#039;incertezza continua...
La posizione dominante delle istituzioni campane, infine, è tesa a minimizzare il fenomeno, ad indicare che non c&#039;è nessun allarme. Pertanto, di Risk Managment non se ne parla proprio...
Resto ancora a disposizione :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Maria Luisa<br />
Allora, rispondo per punti.<br />
1) Sulla elaborazione epidemiologica dei dati, in Campania è stato svolto un grosso lavoro, che puoi trovare sull&#8217;atlante epidemiologico regionale (si può scaricare dal sito della Regione Campania). Dai dati si evince eccome un picco tumorale! E in particolari distretti. Non Asl, ma proprio distretti. Tuttavia, la comunità medica non ha voluto prendere una posizione netta e decisa sull&#8217;argomento, ed ancora oggi la maggior parte della comunità continua a dire che non si può dimostrare quel legame causa-effetto. Io continuo a insistere sul fatto che sia veritiero il legame inverso, cioè quello che è conclamata la presenza di sostanze che favoriscono la carcinogenesi.<br />
2) L&#8217;Arpac esegue un costante monitoraggio ambientale. Anzi, ad essere sincero sono rimasto mesi fa positivamente sorpreso da certe ottime professionalità presenti in Arpac, ma (c&#8217;è sempre un ma) ha meno fondi di quanti occorrerebbero&#8230; e qui ci riallacciamo al punto successivo.<br />
3) Conosco il caso Caffaro&#8230; inoltre, in vista della costruzione di inceneritori in Campania, per me il caso Brescia è un modello in corso di studio&#8230; Allora, hai ragione sull&#8217;accumulazione nell&#8217;organismo delle sostanze che menzioni. Qui sorge un problema tecnico: fare la sola analisi del sangue per evidenziare la presenza di una diossina oggi ha il costo di 4 euro, ma le diossine esistenti sono 250, per cui l&#8217;analisi costa 1000 euro a persona&#8230; Per il PCB costa meno, ma non tutti i laboratori sono in grado di fare l&#8217;analisi. Conosco persone che l&#8217;hanno fatta a spese proprie, tra le quali ce ne sta una che ha così appreso di avere PCB nel sangue.<br />
L&#8217;associazione &#8220;Medici per l&#8217;Ambiente&#8221; sta invece battendo la strada del fare pressioni per ottenere lo screening del latte materno.<br />
4) Quel biomonitoraggio di cui parli nel secondo commento, fino ad oggi in Campania è fallito. Non per incapacità, ma perchè ci troviamo di fronte ad una situazione di disastro ambientale talmente elevato, da produrre dei fattori di confondimento che rendono inconsistenti tutti i dati&#8230;.<br />
E l&#8217;incertezza continua&#8230;<br />
La posizione dominante delle istituzioni campane, infine, è tesa a minimizzare il fenomeno, ad indicare che non c&#8217;è nessun allarme. Pertanto, di Risk Managment non se ne parla proprio&#8230;<br />
Resto ancora a disposizione :)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: maria luisa venuta		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/09/21/chi-respira-muore/#comment-44785</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria luisa venuta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2006 16:28:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sono dimenticata di aggiungere che è vero che non possiamo avere una &quot;popolazione pura &quot; con esposizione definita alle singole sorgenti di inquinamento. Ci sono però studi di biomonitoraggio in cui si analizzano proprio gli indici di esposizione a sorgenti di rischio di patologie (inquinamento da traffico, fumo di sigarette, vicinanza/lavoro in industrie con inquinamenti suoli etc) scindendo il grado di importanza dei fattori-sorgente a cui la popolazione sottoposta a indagine si trova esposta. L&#039;esito dello studio ad oggi ha ancora un margine elevato di errore, dato dall&#039;interesse ancora troppo recente a questo tipo di analisi, che da il supporto alle azioni di intervento di tipo preventivo sull&#039;ambiente o di tipo sanitario. Di fatto ormai si agisce per lo più in situazioni di incertezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono dimenticata di aggiungere che è vero che non possiamo avere una &#8220;popolazione pura &#8221; con esposizione definita alle singole sorgenti di inquinamento. Ci sono però studi di biomonitoraggio in cui si analizzano proprio gli indici di esposizione a sorgenti di rischio di patologie (inquinamento da traffico, fumo di sigarette, vicinanza/lavoro in industrie con inquinamenti suoli etc) scindendo il grado di importanza dei fattori-sorgente a cui la popolazione sottoposta a indagine si trova esposta. L&#8217;esito dello studio ad oggi ha ancora un margine elevato di errore, dato dall&#8217;interesse ancora troppo recente a questo tipo di analisi, che da il supporto alle azioni di intervento di tipo preventivo sull&#8217;ambiente o di tipo sanitario. Di fatto ormai si agisce per lo più in situazioni di incertezza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: maria luisa venuta		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/09/21/chi-respira-muore/#comment-44781</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria luisa venuta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2006 16:11:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Alessandro Innanzitutto grazie per la risposta e poi entro in merito ai diversi punti:
1.Che ci fosse uno studio epidemiologico sulla correlazione diretta mi sembrava veramente avveniristico, anche se l&#039;epidemiologia ambientale è impegnata proprio su questo fronte di indagine. Mi chiedo però  se elaborando statisticamente i dati delle serie storiche circa patologie varie e la dinamica dello stato di inquinamento (suolo aria acqua) non si possano elaborare delle informazioni che mostrino le zone più a rischio per la salute umane.
2. Sullo studio invece diretto delle sostanze presenti nel suolo sia nelle aree interessante alle discariche abusive, sia nell&#039;ambiente circostante l&#039;ARPA Campania non svolge campagne di monitoraggio?
3. Infine su PCB e diossine io sapevo che entrano nella catena alimentare e non vengono più eliminate dall&#039;organismo, quindi al di là del latte materno un&#039;analisi sulla presenza di metalli pesanti e PCB nel sangue o negli organi vitali potrebbe essere fattibile.
Ad esempio, nelle analisi circa il PCB rilasciato dalla Caffaro di Brescia (caso nazionale seguito dal Ministero Ambiente) nei suoli e nella catena alimentare (analisi su residenti e su animali) si sono sviluppate delle ricerche applicate nel settore del Risk Governance http://www.trustnetinaction.com/ 
che forniscono un buon supporto per altre campagne di indagine/intervento o di sensibilizzazione. Che ne pensi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Alessandro Innanzitutto grazie per la risposta e poi entro in merito ai diversi punti:<br />
1.Che ci fosse uno studio epidemiologico sulla correlazione diretta mi sembrava veramente avveniristico, anche se l&#8217;epidemiologia ambientale è impegnata proprio su questo fronte di indagine. Mi chiedo però  se elaborando statisticamente i dati delle serie storiche circa patologie varie e la dinamica dello stato di inquinamento (suolo aria acqua) non si possano elaborare delle informazioni che mostrino le zone più a rischio per la salute umane.<br />
2. Sullo studio invece diretto delle sostanze presenti nel suolo sia nelle aree interessante alle discariche abusive, sia nell&#8217;ambiente circostante l&#8217;ARPA Campania non svolge campagne di monitoraggio?<br />
3. Infine su PCB e diossine io sapevo che entrano nella catena alimentare e non vengono più eliminate dall&#8217;organismo, quindi al di là del latte materno un&#8217;analisi sulla presenza di metalli pesanti e PCB nel sangue o negli organi vitali potrebbe essere fattibile.<br />
Ad esempio, nelle analisi circa il PCB rilasciato dalla Caffaro di Brescia (caso nazionale seguito dal Ministero Ambiente) nei suoli e nella catena alimentare (analisi su residenti e su animali) si sono sviluppate delle ricerche applicate nel settore del Risk Governance <a href="http://www.trustnetinaction.com/" rel="nofollow ugc">http://www.trustnetinaction.com/</a><br />
che forniscono un buon supporto per altre campagne di indagine/intervento o di sensibilizzazione. Che ne pensi?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessandro Iacuelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/09/21/chi-respira-muore/#comment-44731</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Iacuelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2006 13:05:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Maria Luisa: No, questi studi epidemiologici non solo non si possono fare ma non servirebbero neanche. Provo a spiegarmi brevemente. Se non ci riesco, avvisami :)
Per poter fare uno studio del genere, dovresti avere a disposizione una popolazione &quot;pura&quot;, cioè esposta solo a quel tipo di inquinamento, e non anche ad altre fonti di inquinamento. Questo ovviamente in Campania non è possibile... Pensa ad esempio alle patologie polmonari: non si potrà mai discriminare tra quelle dovute alle discariche abusive e quelle dovute al traffico automobilistico. Per questo non si possono fare.
Non servirebbero perchè non è quel che serve. Facciamo il caso del cancro. Se mi prendo un tumore (corna facendo) non potrò mai dire perchè l&#039;ho preso, se è per uno sversamento abusivo, o per un&#039;abitudine alimentare sbagliata, o perchè sto circondato di fumatori o perchè ho respirato l&#039;aria di Napoli (che è una delle prime cause di cancro). Non potrò mai dirlo, per questo non mi serve.
Quel che serve è invece un&#039;analisi chimico fisica delle sostanze scaricate! Se tra queste sostanze ci trovi (e ci sono davvero!) idrocarburi, solfiti, nichel, metalli pesanti, allora attenzione perchè &lt;b&gt;già si sa&lt;/b&gt;, nel senso che è noto scientificamente, che si tratta di sostanze che aumentano la possibilità di cancerogenesi! E&#039; già noto!
Dove occorrerebbe &lt;b&gt;davvero&lt;/b&gt; uno studio approfondito, ma non riusciamo a farlo partire... è nel settore dello screening del latte materno. Molte di queste sostanze finiscono nella catena alimentare umana. Il dimostrare che finiscono per passare nel latte materno, che è in cima a tutta la catena alimentare, farebbe finalmente scattare l&#039;allarme sanitario e, a mio modesto avviso, darebbe uno scossone all&#039;opinione pubblica...
Ma tranne qualche medico che sta facendo pressione in questo senso, da parte delle ASL c&#039;è assoluto silenzio.
Resto a disposizione per eventuali aggiunte/chiarimenti/ecc.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Maria Luisa: No, questi studi epidemiologici non solo non si possono fare ma non servirebbero neanche. Provo a spiegarmi brevemente. Se non ci riesco, avvisami :)<br />
Per poter fare uno studio del genere, dovresti avere a disposizione una popolazione &#8220;pura&#8221;, cioè esposta solo a quel tipo di inquinamento, e non anche ad altre fonti di inquinamento. Questo ovviamente in Campania non è possibile&#8230; Pensa ad esempio alle patologie polmonari: non si potrà mai discriminare tra quelle dovute alle discariche abusive e quelle dovute al traffico automobilistico. Per questo non si possono fare.<br />
Non servirebbero perchè non è quel che serve. Facciamo il caso del cancro. Se mi prendo un tumore (corna facendo) non potrò mai dire perchè l&#8217;ho preso, se è per uno sversamento abusivo, o per un&#8217;abitudine alimentare sbagliata, o perchè sto circondato di fumatori o perchè ho respirato l&#8217;aria di Napoli (che è una delle prime cause di cancro). Non potrò mai dirlo, per questo non mi serve.<br />
Quel che serve è invece un&#8217;analisi chimico fisica delle sostanze scaricate! Se tra queste sostanze ci trovi (e ci sono davvero!) idrocarburi, solfiti, nichel, metalli pesanti, allora attenzione perchè <b>già si sa</b>, nel senso che è noto scientificamente, che si tratta di sostanze che aumentano la possibilità di cancerogenesi! E&#8217; già noto!<br />
Dove occorrerebbe <b>davvero</b> uno studio approfondito, ma non riusciamo a farlo partire&#8230; è nel settore dello screening del latte materno. Molte di queste sostanze finiscono nella catena alimentare umana. Il dimostrare che finiscono per passare nel latte materno, che è in cima a tutta la catena alimentare, farebbe finalmente scattare l&#8217;allarme sanitario e, a mio modesto avviso, darebbe uno scossone all&#8217;opinione pubblica&#8230;<br />
Ma tranne qualche medico che sta facendo pressione in questo senso, da parte delle ASL c&#8217;è assoluto silenzio.<br />
Resto a disposizione per eventuali aggiunte/chiarimenti/ecc.</p>
]]></content:encoded>
		
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