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	Commenti a: Bordello blog	</title>
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		<title>
		Di: Michele		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 20:22:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ad Arminio, 
perchè dici &quot;costringi&quot;,  leggerò volentieri il tuo libro. Spero che tecnicamente hai compreso cosa ho detto.  Come vedi siamo all&#039;alba, ops, anche alba è parola da prendere in considerazione quando si parla di morte: questa è conosciuta nella semplicità della suggestione, nella semplicita della letteratura e compare ogni tre settimane al cambiar della Luna.  La luna piena è una semplice metafora dell&#039;interezza della vita, tutto incluso compreso morte. E&#039; superstizione ma anche coincidenza,  a luna piena più &quot;parti&quot;, più donne concludono la gravidanza. E&#039; l&#039;origine cioè -dapprincipio- (non a caso come sai &quot;in principio&quot; o &quot;dapprincipio&quot; è la prima parola della Bibbia: &quot;In principio Dio creò il cielo&quot; )  vi è  nascita, come sensazione di morte. Incomprensibile ribaltamento razionale, all&#039;apparenza, solo all&#039;apparenza. Quindi, la negazione del senso di morte avviene con  il riconoscimento di questo. La morte così è figurata come ritorno, è mnesica del nascituro.  Un &quot;nodino&quot; dove rinuncia alla madre, (vedere  velo islamico, rinuncia figurata della donna) è un probabile (dico probabile) viaggio interiore per arrivare al desiderio di &quot;Unita&quot;.  (Corano) Considerato che hai citato (forse eri tu, Bunuel, ed io Fagioli, e poi Bellocchio, parlerò brevemente del poeta Tarkovschij il papà del famoso regista.(citato non a caso nei film di Bellocchio-Fagioli) Qui (nella poesia di T.)la visione della madre è negata con il suicidio di lei. Il suicidio della madre è negazione di vità e per corto circuito proprio questa è esaltata (la nascita come esperienza per avvicinarsi alla madre persa, come bisogno di riconoscerla in un percorso mnemonico). Fagioli nega sua madre, anche lui intimamente la nega,  (froid è un cretino dice) ma semplicemente arriva alla negazione di questa, per affrontare il tema della morte. (paradossalmente è riduzione inconsapevole froidiana)Cosa centra? La madre per il nascituro è colpevole (uso la parola colpa non a caso) di separazione, (nel ventre materno vi è memoria ed esperienza). La luce, il bianco è morte per il neo-nato. Si parla di Cina, è cultura dove il culto dei morti, è concepito in modo differente: alla morte si preferisce la riflessione sulla vita. Il bianco è simbolo di lutto. Per comprendere il messaggio inconscio della morte  (l&#039;inconscio ne è pieno) la &quot;Giada&quot;: (pietra sacra anche in Cina) sono gli occhi della  morte. Nei sogni, nella poesia: &quot;occhi di giada ti verranno incontro&quot;. E in realtà  prima luce, la luce che il feto-bambino riconosce assomiglia al color di giada nella placenta. Nel culto dei morti il disco di giada simboleggia il cielo. Con la pietra di giada si chiudevano tutti gli orefizzi dei morti, gli occhi, le narici, ecc... Al momento della nascita vi è sensazione di morte, avere compreso che vi è continuazione anche prima di nascere, cioè nel ventre materno, si concepisce &quot;l&#039;intuizione&quot; come frammento di questa memoria.  (Ho fatto un bel zibaldone incomprensibile, ma se uno vuole....)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad Arminio,<br />
perchè dici &#8220;costringi&#8221;,  leggerò volentieri il tuo libro. Spero che tecnicamente hai compreso cosa ho detto.  Come vedi siamo all&#8217;alba, ops, anche alba è parola da prendere in considerazione quando si parla di morte: questa è conosciuta nella semplicità della suggestione, nella semplicita della letteratura e compare ogni tre settimane al cambiar della Luna.  La luna piena è una semplice metafora dell&#8217;interezza della vita, tutto incluso compreso morte. E&#8217; superstizione ma anche coincidenza,  a luna piena più &#8220;parti&#8221;, più donne concludono la gravidanza. E&#8217; l&#8217;origine cioè -dapprincipio- (non a caso come sai &#8220;in principio&#8221; o &#8220;dapprincipio&#8221; è la prima parola della Bibbia: &#8220;In principio Dio creò il cielo&#8221; )  vi è  nascita, come sensazione di morte. Incomprensibile ribaltamento razionale, all&#8217;apparenza, solo all&#8217;apparenza. Quindi, la negazione del senso di morte avviene con  il riconoscimento di questo. La morte così è figurata come ritorno, è mnesica del nascituro.  Un &#8220;nodino&#8221; dove rinuncia alla madre, (vedere  velo islamico, rinuncia figurata della donna) è un probabile (dico probabile) viaggio interiore per arrivare al desiderio di &#8220;Unita&#8221;.  (Corano) Considerato che hai citato (forse eri tu, Bunuel, ed io Fagioli, e poi Bellocchio, parlerò brevemente del poeta Tarkovschij il papà del famoso regista.(citato non a caso nei film di Bellocchio-Fagioli) Qui (nella poesia di T.)la visione della madre è negata con il suicidio di lei. Il suicidio della madre è negazione di vità e per corto circuito proprio questa è esaltata (la nascita come esperienza per avvicinarsi alla madre persa, come bisogno di riconoscerla in un percorso mnemonico). Fagioli nega sua madre, anche lui intimamente la nega,  (froid è un cretino dice) ma semplicemente arriva alla negazione di questa, per affrontare il tema della morte. (paradossalmente è riduzione inconsapevole froidiana)Cosa centra? La madre per il nascituro è colpevole (uso la parola colpa non a caso) di separazione, (nel ventre materno vi è memoria ed esperienza). La luce, il bianco è morte per il neo-nato. Si parla di Cina, è cultura dove il culto dei morti, è concepito in modo differente: alla morte si preferisce la riflessione sulla vita. Il bianco è simbolo di lutto. Per comprendere il messaggio inconscio della morte  (l&#8217;inconscio ne è pieno) la &#8220;Giada&#8221;: (pietra sacra anche in Cina) sono gli occhi della  morte. Nei sogni, nella poesia: &#8220;occhi di giada ti verranno incontro&#8221;. E in realtà  prima luce, la luce che il feto-bambino riconosce assomiglia al color di giada nella placenta. Nel culto dei morti il disco di giada simboleggia il cielo. Con la pietra di giada si chiudevano tutti gli orefizzi dei morti, gli occhi, le narici, ecc&#8230; Al momento della nascita vi è sensazione di morte, avere compreso che vi è continuazione anche prima di nascere, cioè nel ventre materno, si concepisce &#8220;l&#8217;intuizione&#8221; come frammento di questa memoria.  (Ho fatto un bel zibaldone incomprensibile, ma se uno vuole&#8230;.)</p>
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		Di: arminio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/10/29/bordello-blog/#comment-50309</link>

		<dc:creator><![CDATA[arminio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 19:54:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho iniziato alle cinque di stamattina la mia giornata per nazione indiana. ho scritto un post ai miei testi piuttosto lungo e impegnativo. mi sono offerto, mi sono esposto in coerenza col mio discorso sul bordello. ho avuto anche alcune espressioni infelici, tipo &quot;costretto a farmi pubblicità&quot;. in effetti non vedo l&#039;ora di parlare del mio libro e che se ne parli. poi magari anche questo non mi farà contento, ma è un&#039;altra storia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho iniziato alle cinque di stamattina la mia giornata per nazione indiana. ho scritto un post ai miei testi piuttosto lungo e impegnativo. mi sono offerto, mi sono esposto in coerenza col mio discorso sul bordello. ho avuto anche alcune espressioni infelici, tipo &#8220;costretto a farmi pubblicità&#8221;. in effetti non vedo l&#8217;ora di parlare del mio libro e che se ne parli. poi magari anche questo non mi farà contento, ma è un&#8217;altra storia.</p>
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		Di: Bruto		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/10/29/bordello-blog/#comment-50304</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bruto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 18:23:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Povero Arminio, tutto costretto a farsi pubblicità... Ma, ops... esce un suo libro e appare un suo pezzo su un blog. In questo bordello pieno di puttane e guardoni... chissà come soffre Arminio. Complimenti per il tema, comunque. Originalissimo e nuovo nella tua produzione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Povero Arminio, tutto costretto a farsi pubblicità&#8230; Ma, ops&#8230; esce un suo libro e appare un suo pezzo su un blog. In questo bordello pieno di puttane e guardoni&#8230; chissà come soffre Arminio. Complimenti per il tema, comunque. Originalissimo e nuovo nella tua produzione&#8230;</p>
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		<title>
		Di: arminio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/10/29/bordello-blog/#comment-50302</link>

		<dc:creator><![CDATA[arminio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 18:10:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caro michele
mi costringi a farmi pubblicità. è uscito proprioo in questi giorni un mio libro che è un lungo discorso sulla nostra o almeno sulla mia paura della morte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caro michele<br />
mi costringi a farmi pubblicità. è uscito proprioo in questi giorni un mio libro che è un lungo discorso sulla nostra o almeno sulla mia paura della morte.</p>
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		Di: Michele		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/10/29/bordello-blog/#comment-50301</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 17:58:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A tash, indiscutibilmente l&#039;ordine più femminile(anche per me) è ionico ma &quot;Dorico&quot; è citazione femminile felliniana, quindi era omaggio segreto e non citato (considerando anche l&#039;&quot;ordine&quot; di questo poss).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A tash, indiscutibilmente l&#8217;ordine più femminile(anche per me) è ionico ma &#8220;Dorico&#8221; è citazione femminile felliniana, quindi era omaggio segreto e non citato (considerando anche l'&#8221;ordine&#8221; di questo poss).</p>
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		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/10/29/bordello-blog/#comment-50297</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 17:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@michele
l&#039;ordine più femminile, per me è lo ionico.
grazia, ambiguità, enigma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@michele<br />
l&#8217;ordine più femminile, per me è lo ionico.<br />
grazia, ambiguità, enigma.</p>
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		<title>
		Di: Michele		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/10/29/bordello-blog/#comment-50295</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 16:52:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ad Arminio delle 10 e 38 (credo legali e non solari)
&quot;La nostra morte non compare mai nella nostra vita&quot; è una affermazione di un errore madornale. (appunto) La morte compare dapprincipio, (dapprincipio -attenzione- è parola magica, letteralmente) La morte compare per prima cosa ed è il tutto che ci avvolge e ci fa pensare. La morte il senso di morte e il principio di riconoscimento   sarà la discussione di questo millennio, (in parte è gia, ma è suggestione e studio solo psicologico come evento riconosciuto e mistificato) Lo psichiatra Fagioli (ideologo ora pare di Rif, nonché Lui autore vero di Bellocchio) ha una sua idea in proposito, ma questa era già viva nella poesia russa degli anni trenta, e già nella riduzione femminina nel Corano, (sura delle Donne).
Questo tema e tutto il concepire di letteratura ed è il nodo. Però dire la morte non compare mai nella nostra vita, è segnale di domanda non risolta, e dire non risolta e dire anche risolta o....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad Arminio delle 10 e 38 (credo legali e non solari)<br />
&#8220;La nostra morte non compare mai nella nostra vita&#8221; è una affermazione di un errore madornale. (appunto) La morte compare dapprincipio, (dapprincipio -attenzione- è parola magica, letteralmente) La morte compare per prima cosa ed è il tutto che ci avvolge e ci fa pensare. La morte il senso di morte e il principio di riconoscimento   sarà la discussione di questo millennio, (in parte è gia, ma è suggestione e studio solo psicologico come evento riconosciuto e mistificato) Lo psichiatra Fagioli (ideologo ora pare di Rif, nonché Lui autore vero di Bellocchio) ha una sua idea in proposito, ma questa era già viva nella poesia russa degli anni trenta, e già nella riduzione femminina nel Corano, (sura delle Donne).<br />
Questo tema e tutto il concepire di letteratura ed è il nodo. Però dire la morte non compare mai nella nostra vita, è segnale di domanda non risolta, e dire non risolta e dire anche risolta o&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Michele		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/10/29/bordello-blog/#comment-50293</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 16:23:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A farminio, (e poi finisco) Simone nel deserto inizia così:
Un paesaggio desertico, bruciato dal sole. Unica vegetazione, arbusti e piante grasse coperte di spine. Dal fondo di un avvallamento avanza con lentezza, salmodiando, una iregolare processione di una cinquantina di persone.
 
VOCI  Domine, Domine noster,
quam admirabile est nomen tuum in universa terra,
qui extulisti maiestatem tuam super coelos.
Cum video coelos tuos, opus digitorum tuorum,
lunam et stellas quae tu fundasti:
Quid est homo, quod memor es eius?
aut filius hominis, quod cura de eo?
(O Eterno, Signor nostro, quanto è magnifico il tuo nome in tutta la terra, o tu che hai posta la tua maestà nei cieli. Quand&#039;io considero i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle, che tu hai disposte: che cos&#039;è l&#039;uomo, che Tu n&#039;abbia memoria, o il figliol  dell&#039;uomo che Tu ne prenda cura?)  (all&#039;incirca la trad.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A farminio, (e poi finisco) Simone nel deserto inizia così:<br />
Un paesaggio desertico, bruciato dal sole. Unica vegetazione, arbusti e piante grasse coperte di spine. Dal fondo di un avvallamento avanza con lentezza, salmodiando, una iregolare processione di una cinquantina di persone.</p>
<p>VOCI  Domine, Domine noster,<br />
quam admirabile est nomen tuum in universa terra,<br />
qui extulisti maiestatem tuam super coelos.<br />
Cum video coelos tuos, opus digitorum tuorum,<br />
lunam et stellas quae tu fundasti:<br />
Quid est homo, quod memor es eius?<br />
aut filius hominis, quod cura de eo?<br />
(O Eterno, Signor nostro, quanto è magnifico il tuo nome in tutta la terra, o tu che hai posta la tua maestà nei cieli. Quand&#8217;io considero i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle, che tu hai disposte: che cos&#8217;è l&#8217;uomo, che Tu n&#8217;abbia memoria, o il figliol  dell&#8217;uomo che Tu ne prenda cura?)  (all&#8217;incirca la trad.)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Michele		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/10/29/bordello-blog/#comment-50289</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 15:35:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Donna onesta a casa resta&quot; è citazione da un film di Bunuel, che qui ricorre per tripla apparizione (e a volte sparisce) Per le colonne proporrei le Doriche le trovo più femminili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Donna onesta a casa resta&#8221; è citazione da un film di Bunuel, che qui ricorre per tripla apparizione (e a volte sparisce) Per le colonne proporrei le Doriche le trovo più femminili.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Michele		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/10/29/bordello-blog/#comment-50287</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 15:27:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A tash, a chi lo dici! Mia moglie fa l&#039;arch. (donna onesta a casa resta).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A tash, a chi lo dici! Mia moglie fa l&#8217;arch. (donna onesta a casa resta).</p>
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