Bacheca di novembre 2006

1 novembre 2006
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Usa questo spazio per segnalazioni e comunicazioni di interesse generale.
Attenzione: è stata aggiornata la Netiquette.

111 Responses to Bacheca di novembre 2006

  1. Fernando Pessoa (con incursioni) il 1 novembre 2006 alle 16:35

    Fernando: “Dio non ha unità, come potrei averla io?”

    Tastierista: “Indiani! Yu Uh! Dove siete Indiani!?”

  2. db il 1 novembre 2006 alle 18:58

    ragazzi, non dico: ragionate!, ma più paternamente: cercate di ragionare!

    sotto il post di Galbiati sul razzismo avete cancellato a suo tempo il seguente commento da me postato:

    Niemand
    zeugt für den
    Zeugen.

    Nessuno
    testimonia per il
    testimone.

    sul Name (required) ho messo il nome e cognome del poeta, NB non il suo nick, che è Celan. Siete scusati perché presumibilmente non mossi da antisemitismo, ma da mera ignoranza – NB scusati solo a patto che vi scusiate pubblicamente i.e. qui sotto.

    Ora, nella nuova netiquette, ancora per ignoranza, definite vandalici certi atti negativi, quando ormai è noto che i Vandali, al pari degli Ebrei, furono un popolo con difetti pari ai pregi, come tutti gli altri.

    Dirò dunque con Hamann: SVEGLIATEVI!

  3. A. Pache il 1 novembre 2006 alle 19:01

    perché NI accetta i SIoux, assolda i NOx e rifiuta i NIx?

  4. Al De Santis il 1 novembre 2006 alle 20:18

    Cari amici di Nazione Indiana, volevo segnalare, in particolare a quelli che vivendo a Roma e dintorni potrebbero parteciparvi, la presentazione di un’opera prima poetica:

    Venerdi 17 Novembre Lanuvio (Rm)
    Teatro Don Bosco – Via San Lorenzo,8 ore 21
    Presentazione della silloge poetica Il cielo interrato di Alessandro De Santis; introduce lo scrittore Aurelio Picca, letture a cura di Carlo Fazi; presentazione ed incontro con l’autore &immagini e musiche interrate.

    Info: cgslafionda.lanuvio@tiscali.it

  5. db il 1 novembre 2006 alle 23:28

    ma chi ve lo fa fare? nella nuova netiquette ci sono tante e tali clausole, da trasformare anche il più mite redattore in un cane pastore! Vi consiglio una soluzione molto più semplice: il blog semiaperto (i.e. né chiuso come IPA né aperto come…). Ce n’è già diversi in circolazione, e funzionano: basta selezionare un numero chiuso di partecipanti, che via via la redazione potrà aggiornare. Capisco che ciò possa inizialmente cozzare con un problema di coscienza democratica, ma vi renderete presto conto che in voi stessi si tratta assai più di un’escrescenza; e che vi possa prendere paura di non espandervi, ma basta che interloquiate prelimininaninarmente via e-mail coi nuovi aspiranti. Insomma, sarà una vetrina come ora, ma coi vetri antiproiettile (e il rizoma sostituito da un più morigerato perizoma).

  6. Georgio B. il 1 novembre 2006 alle 23:53

    A me non mi fanno angoscia gli indiani, ma i cavalli sì: vederli che vanno sempre solo a piedi…

  7. tashtego il 2 novembre 2006 alle 12:03

    nei film western lo vedi bene che i cavalli lì sono gli unici che non recitano una parte, che sono scrupolosamente se stessi e che non se la passano neppure tanto bene, quando li costringono a cadere come fossero colpiti e magari si fanno male sul serio e li devono abbattere

  8. enricodelea il 2 novembre 2006 alle 15:02

    Tra pochi giorni ricorre il settantesimo anniversario (13 novembre 1936) di un memorabile discorso di Carlo Rosselli, un appello agli italiani lanciato da Radio Barcellona. Poichè costituisce uno di quei documenti storici che rivelano tutt’oggi un’emozionante vitalità libertaria e poichè il prossimo anno (a giugno) ricorre il settantesimo anniversario dell’assassinio dei fratelli Rosselli, ho deciso di riprodurne il testo sul blog. Buona lettura.

  9. Simone il 2 novembre 2006 alle 15:35

    Volevo invitarvi a leggere un romanzo che sto distribuendo gratuitamente in formato ebook (pdf).

    Si intitola “La Sindrome di Reinegarth” e potete scaricarlo insieme ad altri miei lavori dal sito http://www.simonenavarra.it

    Grazie a tutti!

    Simone

  10. N. N. il 3 novembre 2006 alle 20:59

    N uova N etiquette

    *- sono incoraggiati gli interventi pertinenti al tema degli articoli proposti, argomentati sul piano delle idee e dei contenuti, esposti con chiarezza
    – il nome, l’email (che non viene pubblicata) e il sito web (facoltativo) indicati nei commenti possono essere pseudonimi, ma devono essere ragionevolmente coerenti e persistenti nel tempo. L’uso di personalità multiple è scoraggiato
    – comunicazioni e segnalazioni di interesse generale possono essere fatti commentando la Bacheca del mese corrente
    – commenti provocatori, pubblicitari o vandalici non sono graditi
    Commenti contrari a questi principi possono essere moderati o rimossi senza preavviso né motivazione, e i loro autori scoraggiati attivamente su tutto il sito Nazione Indiana.*

    Ho notato che nei post di novembre varie personalità multiple continuano a scorrazzare. Io stesso mi ero moltiplicato, adeguandomi a un andazzo generale. per il resto, mi firmavo normalmente col mio nome e cognome vere, davo l’e-mail vera che in sé racchiude addirittura il posto di lavoro.

    Con tutto ciò almeno un katanga della redazione di NI, senza tanto badare alle 4 regole qui sopra e seguendone una sua personale-segreta, ha bloccato alla fonte il mio pc, impedendomi di commentare comunque.
    “Redazione” è un nome comune-astratto: reali sono solo i suoi membri. e perciò chiedo loro uno a uno: come potete coprire un’azione di polizia? come potete diventare complici di uno stupido atto di censura? tu quoque, Helena? tu quoque, Garufi? tu quoque, Sparzani? (usw. = e via pedalare)

  11. N. N. il 3 novembre 2006 alle 21:00

    mi firmo N. N., perché se scrivo Dario Borso la macchinetta automaticamente cancella…

  12. roberto il 4 novembre 2006 alle 13:48

    @n.n.
    Se la stessa attenzione che la redazione mette in questa boutade della netiquette venisse applicata alla scelta dei pezzi e alla definizione di una linea editoriale…

  13. francesco forlani il 5 novembre 2006 alle 12:51

    Le porse una gustosissima tazza di cioccolata convinto di coronare così il suo sogno d’amore. Lei lo guardò accigliata e mettendo le mani davanti aggiunse: – non posso, è per la linea…
    effeffe

  14. Al De Santis il 5 novembre 2006 alle 13:46

    Cari amici di Nazione Indiana, volevo segnalare, in particolare a quelli che vivendo a Roma e dintorni potrebbero parteciparvi, la presentazione di un’opera prima poetica:

    Venerdi 17 Novembre Lanuvio (Rm)
    Teatro Don Bosco – Via San Lorenzo,8 ore 21
    Presentazione della silloge poetica Il cielo interrato di Alessandro De Santis; introduce lo scrittore Aurelio Picca, letture a cura di Carlo Fazi; presentazione ed incontro con l’autore &immagini e musiche interrate.

    Info: cgslafionda.lanuvio@tiscali.it

  15. ness1 il 5 novembre 2006 alle 14:16

    I N V I T O ! ! !

    10 novembre 2006 ore 20.30
    CARBONERA (TV)
    Sala comunale Aldo Moro

    “CERCHI NELL’ACQUA”
    poesia e musica

    A cura de: LADURAMADRE
    Voci recitanti: F. Zanolla, G. Pozzobon, G. P. Barbieri e il sottoscritto
    Testi: Gian Pietro Barbieri, Francesco Zanolla e il sottoscritto
    Chitarra: il sottoscritto (ancora!)

    * * *

    Nell’ambito di:
    Pagine Sonore: capricci di note e parole.
    Nuovi percorsi fra musica, poesia e letteratura.
    Una serie di serate organizzate dai comuni di Silea, Carbonera e San Biagio di Callalta.

    Info:
    http://ilpianetalibro.sbn.it/meselibro/index.php?controller=ricerca&action=read&id=275

    Locandina:
    http://www.comuneweb.it/SileaHome/pagineStatiche/attivita_biblioteca/index.shtml

  16. Patrizia il 6 novembre 2006 alle 11:40

    Per Roberto Saviano
    Caro Roberto,
    sono la presidente dell’associazione di cittadinanza attiva Città Plurale di Bari (www.cittaplurale.it). Vorremmo invitarla a Bari a parlare del suo “Gomorra”. Bari e Napoli sono state tristemente collegate in questi giorni, ma noi vorremmo, con lei, andare oltre, e parlare di “sicurezza” in modo non banale.
    Se lei accetta, saremmo ben felici di ospitarla. Attendo una sua risposta spero positiva. L’indirizzo mail non è pubblicato, ma l’ho indicato nella casella.
    Cari saluti
    Patrizia

  17. Roberto Taioli il 6 novembre 2006 alle 16:22

    SPAZIO LATTUADA
    Via Lattuada 2 Milano (Porta Romana)

    LUNEDI 13 novembre 2006 – ore 21

    presentazione della plaquette di poesia

    ROBERTO TAIOLI

    N A T U R A N A T U R A N S
    Edizioni Ulivo, Balerna – Svizzera – 2006

    Oltre all’autore interverrà:

    Graziella Bernabò (saggista letterario)

    Coordina:
    Angelo Gaccione

  18. virgilio.mi il 6 novembre 2006 alle 18:18

    Robbé, ricordati di noi quando sarai sul Monviso! l’anno scorso coi ragazzi di Locri abbiamo iniziato un lavoro qui al liceo, e ci teniamo a proseguirlo con te. la parola ce l’hai data, ma sappiamo delle rogne. fatti sentire quando si rasserenerà. ciao!

  19. Cato il 7 novembre 2006 alle 00:57

    IN TUTTA ONESTA’, E IN PIENA AMICIZIA, MI SENTO DI DIRE CHE NON SONO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO CON LA “DECISIONE” CHE AVETE PRESO. PENSO, INFATTI, CHE SIA DELETERIA E CHE, PIU’ O MENO A BREVE TERMINE, COMPORTERA’ LA FINE DI NI, ALMENO COSI’ COME LA CONOSCIAMO. E SAREBBE UN PECCATO, DAVVERO: QUESTO SITO, CON TUTTE LE SUE CONTRADDIZIONI (MA BEN VENGANO, SE AIUTANO A CRESCERE!), E’ UNO SPAZIO IMPORTANTE, A MAGGIOR RAGIONE SE PARAGONATO AI CIRCOLINI AUTOREFERENZIALI CHE AMMORBANO LA RETE, E IL RESTO, CON LE LORO MELASSE E LA DIFESA A OLTRANZA DI INTERESSI DI PARROCCHIA O DI BOTTEGA. QUI SI AGITANO CORRENTI LIBERE E NON ESISTONO STECCATI: LASCIATE CHE CONTINUI AD ESSERE COSI’, E AD OGNUNO LA LIBERTA’, L’ONERE E LA RESPONSABILITA’ DI CIO’ CHE SCRIVE. UNA COMUNITA’ PENSANTE, NON OMOLOGATA, E NON OMOLOGABILE, RESISTENTE, SI COSTRUISCE ANCHE ATTRAVERSO LO SCAZZO E LA DIALETTICA FEROCE: BASTA METTERE IN GIOCO, OLTRE L’ESIBIZIONE DI SE STESSI, PENSIERO, IDEE, VALORI COMUNQUE CONDIVISI O CONDIVISIBILI, E QUALCOSA DI NON EFFIMERO SI PUO’ ANCORA COSTRUIRE. VOI DATE MOLTO, SUL PIANO DELL’IMPEGNO PERSONALE E DELLA PRESENZA COSTANTE, MA ANCHE MOLTI DI COLORO CHE PARTECIPANO, A VARIO TITOLO, PORTANO IL LORO CONTRIBUTO, PICCOLO O GRANDE CHE SIA, RINUNCIANDO, E NON SOLO PER RAGIONI DI TEMPO SOTTRATTO AD ALTRE INCOMBENZE, ESATTAMENTE A QUELLO CHE ANCHE VOI SAPETE METTERE DA PARTE, PUR DI TENERE APERTA E VITALE QUESTA ESPERIENZA. CREDO CHE SAPER GUARDARE AL DI LA’ DELLE “BATTUTE”, E DELLE “EVENTUALI” CADUTE DI TONO, SIA, QUESTO SI’, SEGNO DI “GRANDEZZA” E DI VOLONTA’ DI PROCEDERE: LE CHIUSURE E LE PRECLUSIONI ANDREBBERO COMUNQUE EVITATE, SIA DA UNA PARTE CHE DALL’ALTRA. O LASCIATE ALLE DERIVE DI QUEL MONDO “CONTRO” IL QUALE QUESTO LUOGO E’ NATO.

    UN SALUTO A TUTTI.

  20. mag il 7 novembre 2006 alle 16:16

    perchè cos’è successo?

  21. Lady Lazarus il 8 novembre 2006 alle 20:19

    E’ successo che Bush ha perso le meta-elezioni.

  22. AndreaCiro il 9 novembre 2006 alle 11:07

    Ho provato a commentare il testo che segue in “Dario-hai-rotto-il-patto”, ma mi è stato impossibile. Dunque, ecco qui:

    Senza esprimere giudizi in merito alla discussione (la sto osservando da poco) ci terrei a specificare che l’Andrea che ha commentato il 7 novembre alle 16 circa (delirio di onnipresenza, ecc) nel post sopracitato, non sono io. Io sono l’Andrea del qualche commento -seppur molto appassionato- sul post di Celan (la Chanson), nonché in bacheca di novembre. In effetti, con le vagonate di utenti qui operanti, il nome “Andrea” è poco identificante…
    Già che ci sono, e viste le turbolenze suscitate -non sola da, ma anche da- ll’uso di eteronimi, vi confesso che io stavo dietro pure a “Gratificolà” (post Celan), “homo paracetamolo”, “elogio del tessitore”, “babyele”; ed ero io anche quello che faceva parlare -in odore di eteronimia- il Fernando Pessoa e Bernando Soares (tutti in bacheca di novembre).

  23. indy il 9 novembre 2006 alle 16:29

    @gabri

    il 15 c.m. sono in festa del perdono.

  24. ness1 il 10 novembre 2006 alle 15:36

    Messaggio collegato a INVITO del 5/11/06.

    L A D U R A M A D R E
    nucleo resistenza poesia

    Gian Pietro Barbieri
    Francesco Zanolla
    Ulisse Fiolo
    e Giulia Pozzobon

    Scarica qui la Presentazione della serata:
    http://www.fiolo.net/ulisse/Introduzione.rtf

    Infoweb: http://laduramadre.blogspot.com
    Infomail: laduramadre@gmail.com

  25. Maria Mersch il 11 novembre 2006 alle 18:46

    @chi sta o passa per Milano

    abbiamo aperto da poco uno spazio per offrire visibilità, possibilità di incontro e di reciproco scambio di materiali, idee e sentimenti a tutti coloro che realizzano le proprie opere e attività con un’attenzione particolare a quegli aspetti che non possono essere quantificati. Iniziative per sperimentare forme differenti di economia – tra arte, musica, poesia e convivialità.

    http://www.durchblick.it

  26. Al De Santis il 12 novembre 2006 alle 17:29

    Volevo segnalare, in particolare a quelli che vivendo a Roma e dintorni potrebbero parteciparvi, la presentazione di un’opera prima poetica:

    Venerdi 17 Novembre Lanuvio (Rm)
    Teatro Don Bosco – Via San Lorenzo,8 ore 21
    Presentazione della silloge poetica Il cielo interrato di Alessandro De Santis; introduce lo scrittore Aurelio Picca, letture a cura di Carlo Fazi; presentazione ed incontro con l’autore &immagini e musiche interrate.

    Info: cgslafionda.lanuvio@tiscali.it

  27. Vincenzo il 13 novembre 2006 alle 11:46

    SULLE SPALLE DEI GIGANTI
    Tre poeti contemporanei raccontano e leggono i loro maestri

    Circolo ARCI Pàbitelé – via Fiume 13, Udine

    domenica 12 novembre 2006 ore 21: Franco Buffoni
    domenica 26 novembre 2006 ore 21: Pierluigi Cappello
    mercoledì 6 dicembre 2006 ore 21: Anna Maria Carpi

    Scopo della serie di incontri proposta sotto il titolo “Sulle spalle dei giganti” è esplorare il legame tra tradizione e modernità in poesia grazie a tre poeti che, in incontri singoli, metteranno a confronto la loro opera con quella di uno o più autori che a loro giudizio ha avuto influenza particolare sui loro testi, esemplificando con la lettura di testi dell’autore e propri. In questo modo si espliciteranno alcuni percorsi dalla tradizione alla novità, sicuramente singolari ma paradigmatici del meccanismo che sottostà alla formazione del poeta ed alla produzione dell’opera poetica, partendo da una celebre citazione da Bernardo di Chartres: “Siamo come nani sulle spalle dei giganti, sì che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non per l’acutezza della nostra vista, ma perché sostenuti e portati in alto dalla statura dei giganti”.

  28. Lucio Angelini il 13 novembre 2006 alle 17:55

    da
    http://www.vibrisselibri.net/?page_id=2

    Roma, 16 novembre 2006

    Il 16 novembre 2006, alle ore 11.30, a Roma presso il Caffè Fandango (Piazza
    di Pietra 32/33), si svolgerà la conferenza stampa di presentazione di
    vibrisselibri. Partecipano: Lucio Angelini, responsabile del Comitato di
    lettura; Gaja Cenciarelli, responsabile della redazione; Giulio Mozzi,
    ideatore di vibrisselibri; Demetrio Paolin, autore del saggio Una tragedia
    negata pubblicato da vibrisselibri; Filippo La Porta, critico letterario;
    Loredana Lipperini, giornalista.

  29. aditus il 13 novembre 2006 alle 18:35

    Segnalo l’esistenza di un nuovo blog. Di che parla o parlerà o se parlerà penso si evinca dal luogo di questo commento.

    http://www.aditus.splinder.com

  30. il magnifico (e)rettore il 14 novembre 2006 alle 01:16

    Cavo dottov Angelini, avete pvedisposto il vinfvesco?

    In quel caso, vevvò sicuvamente, glielo assicuvo. Se poi c’è la vipvesa televisiva, ancova meglio: vi seguivò candida mente suduto in poltvona.

  31. mag il 14 novembre 2006 alle 10:27

    Buonagiornata a tutti.

  32. Lucio Angelini il 14 novembre 2006 alle 12:44

    Magnifico erettore, per sicurezza io mangio sulla Ryanair, che mi ha messo a disposizione un volo di andata e ritorno per appena 0,18 eurocent (Venezia-Treviso-Roma-Treviso). Pevò non ho ancova deciso cosa mettevmi:- )

  33. il magnifico (e)rettore il 14 novembre 2006 alle 21:39

    Cavissimo dottov Angelini, mi sa che quelli della Vyanaiv l’hanno pvesa pev la pavte posteviove della cintola. Pvovo a spiegavle la tvappola nella quale cvedo lei sia caduto, egvegio.

    Mettiamo, pev difetto, che il volo Venezia-Tveviso-Voma-Tveviso duvi complesivamente quattvo ove. Mi segue?

    4 ove x (pev) 60 minuti = 240 minuti

    E’ ancova pvesente? Bene.

    240 minuti x (pev) 60 secondi = 14.400 secondi

    Ha intuìto? Ma che bvavo!

    La taviffa di euvocent 0.18 è da cavcolavsi pev secondo. Quindi:

    14.400 secondi x (pev) euvocent 0.18 = 2592 euvocent

    2592 euvo: ecco quanto le costevà lo spostamento. Euveka! Euveka! Con clienti come lei, anche la compagnia di bandieva risolvevebbe pvestissimo i suoi pvoblemi.

    Dia vetta a me, chi glielo fa fave? Venga a tvovavmi, piuttosto, che seguiamo insieme la divetta televisiva, intanto che la mia segvetavia, Mika Teladogvatis, ci pvepava bivva e fvittata di cipolle. Del vesto, anche la mia cavissima segvetavia fa volave, e che voli, egvegio dottove, ma a pvezzi molto molto più contenuti: con quella cifva, pev esempio, lei favebbe almeno una decina di voli in classe deluxe, con accessovi annessi.

    post scviptum

    Nel caso non potesse pvopvio fave a meno di andave, le consiglio sandali infvadito e una tunichina di cotone tvaspavente, magavi extva fovmato.

    Buona fovtuna, sopvattutto se dovesse alzavsi il vento.

    post post scviptum

    Avete pvevisto abbonamenti pev le vostve edizioni? Mi faccia sapeve, sono vevamente intevessato.

  34. Lucio Angelini il 15 novembre 2006 alle 15:23

    M.Eret. Il volo impiega circa un’ora. Con le tasse aeroportuali il forfait di andata e ritorno è di 48 euro (già pagate via internet). La Ryanair non passa rinfreschi. Confido in qualche tramezzino al Fandango o almeno nella classica bottiglietta di acqua minerale per gli oratori. Per farmi riconoscere, qualora lei venisse, avrò un grosso mazzo di girasoli in mano. E’ tutto:- / (vd ‘Il diavolo veste Praga’)

  35. Senhal il 15 novembre 2006 alle 17:17

    Gentili amici di Nazione Indiana, vi scrivo per informarvi che giovedì 23 novembre si terrà a Bologna il Convegno Internazionale “Andrea Zanzotto: un poeta nel tempo”.

    Presso il seguente indirizzo, troverete il programma del convegno e i contatti per l’eventuale richiesta di info:

    http://www.italianistica.unibo.it/Italianistica/Bacheca/Eventi/2006/11/zanzotto.htm

  36. Chinaski Team il 15 novembre 2006 alle 17:42

    Comunicato Stampa

    VERBA MANENT di Joe Santangelo
    Chinaski Edizioni presenta uno scandaloso thriller ispirato a una vicenda vera, che ci viene raccontata diversamente, e inaugura una sezione della collana Giallo e Nero destinata a raccogliere storie nuove di ambientazione romana.
    _______________________________________________

    LE PAROLE RIMANGONO, lasciano il segno.
    Anche e tanto più se aleatorie, possono pesare come macigni e schiacciare la dignità dell’individuo.
    Ogni giorno un’onda narcotizzante di suggestioni politiche e messaggi commerciali ci appiattisce il cervello, investe le coscienze inducendo stati di allucinazione collettiva.

    Dalla televisione ci arrivano comandi brevi e iterati da caserma, che ricorrono a stereotipi mentali e acronimi. Parole ridotte all’osso e potenziate da espedienti retorici e gesti mitici che ci illudono di partecipare alla definizione di un qualcosa che dietro è già stato deciso e preconfezionato.
    La realtà codificata e trasmessa da queste parole e da queste immagini ci appare più vera della vita stessa. Alla fine tutti, vincitori e vinti, parlano la stessa lingua. L’individuo viene ucciso dalle parole.
    Ci sembra quasi di scegliere, di vivere profondamente e provare forti emozioni di fronte alle cronache sulle bombe che piovono sulle città del Medio Oriente.
    La molteplicità delle informazioni indistinte e generiche che ci arrivano e la reiterazione delle immagini rendono quelle bombe innocue, le fanno sembrare bagliori che rischiarano la notte, fuochi pirotecnici in uno spazio non spazio, un tempo non tempo lontano dalle nostre case e dalle nostre famiglie.
    Un luogo e un tempo virtuali che esistono solo nel tubo catodico.
    In definitiva la ripetizione e l’affabulazione annullano la verità, la cancellano. E l’indomani l’immagine del corpo di un bimbo paralizzato dal rigor mortis in una smorfia grottesca ci scivola addosso.
    Perchè è L’ICONA DEL NON ESSERE. E’ il bozzolo vuoto della verita’ annientata dal virtuale, dalla rappresentazione indistinta che ogni giorno va in onda sui nostri occhi.

    Le parole rimangono e possono modificare la coscienza, anche quando non sono scritte. Il suono del non-detto che si cela dietro le parole, arriva all’inconscio e trasmette significati che, una volta tradotti in azione, diventano fatti e cose.
    Il suono delle parole è potere. E’ la magia per eccellenza: un rito magico che crea e uccide; che può risvegliare anche le pietre.

    Dopo Rockiller, che già si soffermava sul concetto corrosivo che vittima e carnefice sono spesso la stessa persona, il secondo thriller di Joe Santangelo vuole portare al pubblico una riflessione lucida sulle logiche subdole della comunicazione di massa, sulla
    farsa delle parole, sulla percezione deformata che l’uomo moderno ha del proprio hic et nunc.

    Ispirandosi a personaggi e fatti reali, alla storia dei nostri tempi e al conflitto contro l’Iraq, questo libro-verità lancia una sfida ai poteri occulti che vogliono separare l’uomo e il cittadino dalla vita reale e dalla verità stessa.
    Una sfida che ridona voce alle statue parlanti di Roma e le rende protagoniste di un vigoroso j’accuse contro una generazione di uomini e donne che pensano, irresponsabilmente, di poter tramandare questo presente, così com’è, ai propri figli.
    Le statue sono dunque il simbolo della coscienza critica imbavagliata da una retorica del megafono che cerca continuamente di imbonire le menti con parole vuote e convogliare le emozioni negative contro un nemico comune e astratto.
    Quel nemico eterno che ognuno cerca di inviduare fuori da se stesso, per non rischiare il collasso del proprio piccolo mondo di compromessi e velleità.
    Nella loro immobilità – che è sinonimo di universale – le statue fanno appello alle regole non scritte, superiori e immortali della legge morale e si ergono a difesa di un’Antigone che non si arrende alla pena di morte prescritta dal diritto positivo del suo tempo, ma sceglie di provare ad annientare il vero male.

    Con VERBA MANENT la casa editrice Chinaski inaugura inoltre la sezione RomaNera della già esistente collana Giallo e Nero, destinata a raccogliere thriller di ambientazione romana accomunati dal progetto di mettere a nudo le logiche che cristallizzano le nostre vite in una routine meccanica più reale della verità stessa.
    Le vie storiche e i monumenti della capitale, da oziosi spettatori di uno sfrenato consumismo, ritornano al centro della relazione dialettica tra un passato leggendario e un futuro da costruire con consapevolezza.

    Con RomaNera CHINASKI, l’irriverente, si colloca fuori dalla folla delle case editrici orientate a una logica di puro mercato.
    CHINASKI segue tutti i suoi progetti editoriali dalla lettura alla vendita, persegue attivamente il talent scouting ed è pronta – per svecchiare il mondo dell’editoria Italiana nei contenuti e nelle metodologie – a valutare e accogliere le idee di nuovi e appassionati autori.

    Partecipa alla prima presentazione di VERBA MANENT che si terrà a Roma il 16 Dicembre alle 18.00 presso Caffè Letterario di Roma – Via Ostiense 83,95 – 00154 Roma.

  37. aditus il 16 novembre 2006 alle 11:56

    Al post “cinque” su http://www.aditus.splinder.com s’apre la lettura di un racconto dal titolo “L’Impero delle Luci”. Tentiamo di dar vita all’immagine.

  38. ness1 il 16 novembre 2006 alle 15:08

    Legambiente di Treviso
    invita tutti ad una

    Serata di Poesia e di Progetti
    DOMENICA 26 NOVEMBRE – ORE 20

    Oratorio di S. Pelajo – Treviso
    (dietro la chiesa)

    La serata si propone anzitutto di radunare i soci ed i simpatizzanti per esporre brevemente l’attività del 2006 ed i propositi per il 2007; in particolare ci sarà materiale illustrativo dei nostri progetti di cooperazione in Africa.
    Sarà rallegrata da un buffet a base di prodotti (per lo più) biologici, e arricchita da uno

    Spettacolo di Poesia Musica e Immagini

    “CERCHI NELL’ACQUA”

    a cura del
    Nucleo Resistenza Poesia
    L A D U R A M A D R E

    Testi e voci: Gian Pietro Barbieri e il sottoscritto
    Musica originale – chitarra: il sottoscritto
    Percussioni ed effetti: Luca Carniato

    Infoweb: http://laduramadre.blogspot.com
    Infomail: laduramadre@gmail.com

  39. Al De Santis il 17 novembre 2006 alle 00:15

    Segnalo, in particolare a quelli che vivendo a Roma e dintorni potrebbero parteciparvi, la presentazione di un’opera prima poetica:

    Venerdi 17 Novembre Lanuvio (Rm)
    Teatro Don Bosco – Via San Lorenzo,8 ore 21
    Presentazione della silloge poetica Il cielo interrato di Alessandro De Santis; introduce lo scrittore Aurelio Picca, letture a cura di Carlo Fazi; presentazione ed incontro con l’autore &immagini e musiche interrate.

    Info: cgslafionda.lanuvio@tiscali.it

  40. Quello che legge il libro il 17 novembre 2006 alle 02:22

    “E’ proprio come volevo, quel volume, qual gracchiare!”

    Quello Che Compra Il Libro

    Ti ritrovi, così, a camminare lungo l’angolo del vicolo illuminato. Le Luci gialle e artificiali esplose. Sull’asfalto e le pareti: la materia illuminata, schizzata, spalmata, concentrata. Un impasto di riflessi e sudore frusto. Cosi ti ritrovi e così giri la testa e così guardi la vetrina. Dentro ci sono i libri. Già lo sapevi, ma ora esistono in altro modo. Scivolano sulla presenza, si impigliano al tuo istante. Poi sei già dentro, con un buon frusio di sfondamento cadi in situazione: prendi la scala accostata. La trascini con fare meticoloso e sali. Corri poi ti fermi. Sosti poi riparti. E quindi t’aggrappi, attacchi il dito e lo strappi.
    Che gioia, che allegria. Un intero libro di prefazioni a libri mai scritti: cosa che sembrerebbe la più inutile tra le cose al mondo, comincia a scattorciarsi la carta dal dorso. Poi ti guarda ammiccando e tu ridi. Prendi il libro, naturalmente prima scendi, paghi e non t’accorgi. Rientri nel vicolo dopo che il suo angolo lo hai già snocciolato nella verticale che calpesti. Infine ridi, ridi come per barzellette, come se dopo qualche bicchiere di vino l’amico ti racconta di come ha saputo starnutire, rigurgitare e defecare tutt’assieme. O di come un tale ha saputo acquistare della Salvia per alterare le proprie percezioni, ma dal ridente –a sua volta- ortolano. Come se fosse per tutte queste cose tu te ne vai ridendo per il vicolo. Arrivi, prendi il mezzo e sghignazzi col libro sottobraccio. Notabene: lo cominci a leggere. E vedi, li vedi chiaramente. Lo scrittore che se ne sta al freddo; e il suo amico, l’altro scrittore che s’è tutto gonfiato di entusiasmo. Sta seduto ma si fa spazio dal tavolo. Comincia a leggere alla mogliettina, fiero e composto, il suo paragrafo introduttivo. Lei ride, fa la contenta e poi gli spinge la fiamma sotto la carta. Che brucia, brucia, fino al nero, fino al puzzo vago, poi sempre più sentito. La carta si fa cenere e lei balla quasi, gli si stringe come se non lo vedesse da anni. Il marito è tornato, è di nuovo suo!
    Lo scrittore, il primo, ride e ridi anche tu di lui, di te e dell’altro. E la loro compagnia si fa tanto gentile, e tanto si avvicina! Sbuffa via del soffio caldo, e ti senti già dentro la cerchia. La cerchia di danzanti, di danzanti e di ridenti.

  41. eleonora il 21 novembre 2006 alle 19:45

    Edoardo Sanguineti, Romano Luperini, Giulio Ferroni, Liliana Rampello, Anna Maria Buffo, Giovanna Taviani e altri scrittori e critici interverranno durante la giornata di studi intitolata “LA COSTRUZIONE DELL’IDENTITA’ NEL ROMANZO, NELL’AUTOBIOGRAFIA E NEL CINEMA”. A Modena, venerdì 24 novembre, dalle ore 9.00, nelle sale del Liceo Scientifico Tassoni, organizzata dall’Associazione degli Italianisti-sezione didattica, aperta a tutti, insegnanti (i docenti interessati potranno richiedere l’esonero per l’intera giornata, essendo l’ADI un’associazione professionale qualificata presso il MIUR), studenti e appassionati di letteratura.
    Per maggiori info: http: //www.homoscrivens.it/index.htm
    Vi aspetto! Eleonora

  42. ATì Editore il 22 novembre 2006 alle 11:55

    “Corpo io sono in tutto e per tutto, e null’altro.”
    Così parlò Zarathustra, Friedrich Nietzsche

    Da giugno a settembre 2006 oltre 500 poesie hanno impegnato sette responsabili di riviste letterarie italiane: poesie erotiche per essere precisi. Tutto è iniziato quando Atì Editore ha contattato ItaliaLibri per proporgli la realizzazione di un’Antologia della poesia erotica contemporanea: un modo per ridare sacralità e giusta dignità culturale ad un’esperienza così vitale e umana come l’eros.
    Luca Benassi («Polimnia», Roma), Nadia Cavalera («Bollettario», Modena), Pino Corbo («Capoverso», Cosenza), Mariella De Santis («Il Monte Analogo», Milano), Gabriela Fantato («La Mosca di Milano», Milano), Mauro Ferrari («La Clessidra», Novi Ligure) e Pasquale Vitagliano («ItaliaLibri» http://www.italialibri.net) dopo una attenta e precisa selezione del materiale pervenuto, hanno proposto i poeti e i componimenti per quella che è diventata l’Antologia della poesia erotica contemporanea da oggi in tutte le librerie.

    24 poetesse, 49 poeti, 200 poesie, compongono le trecento pagine di questo libro affascinante. Affascinante perché la poesia erotica esprime evolversi di stili e tecnica, rivoluzioni sociali e morali, tendenze culturali e filosofiche. Come dire che nella poesia erotica spesso si concentra un sentire profondo che racconta dell’anima esaminando la bellezza di ciò che la contiene.

    Dalla giovanissima siciliana Ilena di Fina [… Dentro di me s’insinua la belva,/ mi prende e ad essa mi apro/ per riafferrarla come fiore carnivoro,/ nella fame di dolore e necessità,/ nell’urgenza di morire per rinascere libera.], passando per il presidente della regione Puglia Nichi Vendola [Poi che il sesso non batte/ le stanche finestre io schiudo/ alla stridente luce dell’altrove.], si arriva a Salerno da Mario Mastrangelo con le sue poesie dialettali [Attuorno a st’albero mio/ tu primavera addeviente,/ e ‘o tuocche cu ‘e mmane ‘e luce,/ cu ‘e ccarne ‘e cielo,/ cu ‘a vvocca ‘e viento.]. Quindi, salendo verso Roma, leggiamo anche Dante Maffìa [Davanti al tuo desiderio mi sciolgo in un delirio/ che muta la sostanza dei sogni e la realtà.] per poi transitare, libro alla mano, da Umbria, Toscana, Emilia, Lombardia, Liguria, Piemonte, Veneto.

    Nord, Sud, Sicilia, Sardegna, ogni regione e città italiana, ci offrono attraverso i loro Poeti, una vista sorprendente su ciò che per Nietzsche «è la nostra unica grande ragione.» E che per Eleonora Fiorani, l’antropologa che ha curato la postfazione dell’Antologia, è allo stesso tempo desiderio, mente e caos. «Il mondo dei sensi è un luogo in cui si è posseduti. [dove] il soggetto tende a fondersi con l’oggetto. […] Il corpo-lingua, il corpo-palato, etico e erotico, ci fa passare da un’economia dell’occhio a un’economia della lingua, come organo erotico per eccellenza e come lingua, cioè narrazione, racconto, espressione, comunicazione. Sàpere in latino significa “aver sapore” e nello steso tempo “sapere”. Sapere è avere/essere sapore: il gusto si situa nel luogo della parola, ha con essa in comune la lingua. La lingua allude al procedimento del linguaggio poetico e alla pratica sessuale che l’organo della lingua offre. Tutti i sensi si muovono in una dinamica tra conoscenza e eros. Per questo Esperienza, Emozione, Erotismo sono gli attuali nuovi valori.»

    ATìEditore

  43. teatro valdoca il 24 novembre 2006 alle 15:05

    TEATRO VALDOCA

    PAESAGGIO CON FRATELLO ROTTO
    intera trilogia

    “VENITE A PRENDERVI
    QUESTO PEZZO DI NOSTRO CUORE
    E TENETELO CARO, COME UN AMULETO
    CONTRO LA BARBARIE CHE AVANZA,
    COSI’ ALLA MODA,
    COSI’ FURBA E FUNEBRE”

    MILANO, TEATRO OUT OFF
    29 novembre – 9 dicembre 2006 ore 20.45
    (domenica ore 16, lunedì pausa)

    CONTATTI:

    0547 24968
    info@teatrovaldoca.it
    http://www.teatrovaldoca.it

    02 34532140
    http://www.teatrooutoff.it

    Un’opera di ampio respiro, una trilogia che affresca tre paesaggi contemporanei.
    Al centro il fratello rotto, ovvero un’umanità contraddittoria che è ad un tempo vittima e carnefice, “che dà la ferita e la guarigione, che sa la mano tesa e l’offesa”.
    Le tre tappe di PAESAGGIO CON FRATELLO ROTTO, nate ciascuna come opera in sé conclusa, in un unico, grande evento teatrale in tre atti, con dieci interpreti coinvolti e musica dal vivo.

  44. Nando Sigona il 25 novembre 2006 alle 13:45

    Salve, volevo segnalarvi la presentazione a Verona (csoa la chimica) di “cittadinanze imparfette. rapporto sulla discriminazione razziale di rom e sinti” e di “suspino. un grido per i rom” (documentario). La presentazione e’ venerdi’ 1 dicembre. Per dettagli, potete visitare il sito di osservAzione: http://www.osservazione.org
    saluti
    nando

  45. domenico il 25 novembre 2006 alle 16:34

    salve, io ho scoperto (mio malgrado) soltanto oggi l’esistenza di nazione indiana
    mi sembra un’idea oserei dire entusiasmante e mi piacerebbe collaborarci attivamente
    arrivederci a tutti

  46. ATì Editore il 27 novembre 2006 alle 10:43

    Milano

    SABATO 2 DICEMBRE 2006 h 18,00
    LIBRERIA DEL CORSO
    Corso Buenos Aires 49

    PRESENTAZIONE DEL VOLUME

    ANTOLOGIA DELLA POESIA EROTICA CONTEMPORANEA
    ATì Editore

    Intervengono

    Giulia Contri (Psicoanalista).

    Letture dei Poeti presenti nell’Antologia.

  47. Luca il 28 novembre 2006 alle 13:55

    Salve a tutti,

    confesso che ho trovato Nazione Indiana perché ho cercato con
    Google “Roberto Saviano”, del quale sto leggendo lo splendido
    Gomorra.

    Mi sono reso conto, però, che Nazione Indiana è un contenitore
    di idee e argomenti molto ampio e con articoli tutti molto interessanti.

    Non ho capito bene, però, anche leggendo le pagine di introduzione
    al sito, qual’è il filo comune che lega i vari temi.

    E’ possibile avere qualche chiarimento in merito?

    Saluti a tutti.

    Luca

  48. ATì Editore il 28 novembre 2006 alle 16:11

    sabato 2 dicembre 2006
    Poesia erotica contemporanea in Corso Buenos Aires

    h: 18
    Libreria del Corso, corso Buenos Aires 49

    Intervengono:
    GIULIA CONTRI, Psicoanalista
    (“Erotismo e/o mistica?”)

    GABRIELA FANTATO, La Mosca di Milano
    (“Il corpo che si fa poesia”)

    ROBERTO CARACCI, Critico
    (“L’eros in letteratura tra kitch e idealizzazione”)

    Partecipano:
    RENATO CORPACI (ItalialibriNet)
    AMERIO PACE (Atì Editore)

    LETTURE DI POETI

  49. georgia il 29 novembre 2006 alle 12:04

    A chi interessasse oggi sul corriere c’è un interessante articolo su VALERIO EVANGELISTI, lo trovate linkato nel mio blog
    georgia

  50. georgia il 29 novembre 2006 alle 18:57

    mi rifaccio al post dove è stata annunciata l’esistenza di natio apache e a quanto ha detto wovoka: “Secondo me è una burla: di articoli se ne possono raccattare velocemente qui e là, ma i commentatori no! :-)”:
    Perchè dici che è una burla? Ho letto un po’ indietro e a me sembra una cosa serissima e anche interessante e i commenti, a parte agli ultimi post, ci sono. Solo hanno imitato nazione indiana, che c’è di strano? Forse sono ex frequentatori di NI e siccome NI è uno dei migliori blog della rete, naturale quindi imitarlo come … la settimana enigmistica. Chissà quante altre imitazioni ci sono a giro, la rete non conosce confini ;-)
    Tra l’altro avevo trovato in rete tempo fa una copia di NI (copia veramente) avevo trovato la csa molto buffa, ma forse era stata scaricata per usarla come modello, chissà … ma jan ci svelerà l’arcano
    geo

  51. gianni biondillo il 29 novembre 2006 alle 19:04

    Sono, ve lo giuro, BASITO! (ma anche molto divertito, e con una punta d’orgoglio).
    Peccato che il mio spagnolo sia penosissimo. Spero che qualcuno possa aiutarci a comunicare: indiani e frequentatori indiani, diamoci una mano a capirci qualcosa.
    Credo, in buona sostanza, che abbia ragione Georgia. Certo è che un minimo di buona educazione prevedeva l’avvertirci che sarebbe nato un blog IDENTICO al nostro, che, ho orora scoperto, ha pure partecipato ad un premio argentino in una terna di finalisti. Le idee circolano, ma bisogna avere il buon gusto di non appropriarsene senza citare la fonte d’origine. Sembra una fotocopia!
    Poi, ovviamente sui contenuti non mi pronuncio, non conoscendo bene la lingua. Ma faccio loro un sincero augurio di buon lavoro (e una tiratina d’orecchie).

  52. Francisco il 29 novembre 2006 alle 19:12

    Ma se entrate alla rburica “¿Quiènes somos?” di loro, di nacion hapache, vedrete che hanno tradotto praticamente di modo integro la vostra dichiariazioni di principio. Soltanto hanno scrito “Argentina” dove diceva “Italia”. No mi sembamano delle belle maniere.

  53. jan il 29 novembre 2006 alle 19:12

    Naciòn Apache: come ho scritto prima, c’è uno scambio di email con i gemelli argentini. E’ una sensazione surreale e divertente. Sto cercando di capire meglio alcune cose.

    Georgia: puoi indicarmi via email NI il sito copia che hai trovato? Ci sono alcuni splog che usano NI.

  54. wovoka il 29 novembre 2006 alle 19:20

    Ammetto di non aver campionato particolarmente a fondo, ma non ritengo realistico che un progetto serio si basi sopra ad una imitazione completa a totale insaputa dei propri “modelli”. Secondo me sono i VMO che ritornano :-)

  55. wovoka il 29 novembre 2006 alle 19:26

    E poi, troppi articoli in un giorno, distribuzione anomala dei commenti (l’analisi semantica la lascio ad altri).

  56. georgia il 29 novembre 2006 alle 19:52

    jan il problema è ritrovarlo, naturalmente non ho salvato nulla, non pensavo proprio potesse essere interessante, ora vedo se riesco a ricostruire la chiave che mi aveva portato li
    Non avevo letto gli alticoli, ma ricordo che la struttura era identica nei link ecc. però il nome non mi sembra fosse nazione indiana.
    Cosa vuol dire splog?
    geo

  57. jan il 29 novembre 2006 alle 20:18

    Georgia, grazie.
    Uno splog è un finto blog fatto con contenuti copiati (spesso dai feed) per ospitare pubblicità o alterare i risultati dei motori di ricerca.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Splog
    Il caso degli argentini di Naciòn Apache è un po’ diverso.
    Ah, i tuoi commenti si incastravano in Akismet, l’antispam. Capita.

  58. effeffe il 29 novembre 2006 alle 20:47

    io la trovo geniale
    non mi sono ancora addentrato nei contenuti ma i titoli mi intrigano
    Juan Blondil et francisco Krauspeneros
    G E N I A L E!
    Jorgea
    effeffeS

  59. wovoka il 29 novembre 2006 alle 21:17

    Lo supponevo lo suppo!

  60. GiusCo il 29 novembre 2006 alle 21:20

    Ancora con sti VMO, ma insomma, non l’avete capito che erano i Wu Ming e che VMO sta per Wu Ming Zero? E ora sono tornati, obiettivo mondo!

  61. Chiara Mantesi il 29 novembre 2006 alle 22:09

    Effeffe, guarda che stai prendendo un abbaglio. Non esiste nessun Krauspeneros. Quelli esistono davvero: Piro è un traduttore dallo spagnolo all’italiano, per fare un esempio. Basta fare una ricerca su google.

  62. wovoka il 29 novembre 2006 alle 22:32

    Hanno promesso di includermi nei “Pasajes”, anzi nei “Pajasos”.

  63. wovoka il 29 novembre 2006 alle 22:40

    Pardon, “Payasos”.

  64. effeffe il 29 novembre 2006 alle 22:53

    @clara que non pero me gustaria que in esta redacion los membros de la nacion indiana teneria (tenerife) una citation cum hispanisation de los nomens
    olè
    effeffe

  65. gianni biondillo il 29 novembre 2006 alle 23:06

    Ma caro Francisco Furlàn, io sono, notoriamente, Juan Biondillo (leggesi: Biondijo)!

  66. georgia il 30 novembre 2006 alle 00:27

    jan ma cosa ti dicono nello scambio di mail?
    A me sembrano interessanti sul serio
    geo

  67. Ugolino Conte il 30 novembre 2006 alle 00:50

    A me sembra di essere dentro la trama di “Tlon, Uqbar, Orbis Tertius” di Borges. Poi vi avverto: ho letto due tre articoli di critica letteraria e vi assicuro che sono tutto tranne che cazzate. Anzi.

    Mi sa che sono i primi segni dell’apocalisse. Non so voi, ma io vado a convertirmi. Dimenticate il mio passato di peccatore, da oggi io sono fratel Ugolino.

    Pace (e pène) a tutti.

  68. wovoka il 30 novembre 2006 alle 06:41

    Volponi che non siete altro, voi fingete di crederci! Mentre io sono sincero nel non crederci.

  69. georgia il 30 novembre 2006 alle 11:14

    jan non ho trovato quello che cercavo ma ho trovato questo che non capisco bene cosa sia, forse ti interessa
    http://babyfake.splinder.com/archive/2006-04
    fai scorrere dopo un po’ c’è NI
    geo

  70. stefano il 30 novembre 2006 alle 12:07

    Naciòn Apache, di qualunque cosa si tratti, per me ha il soffio dell’opera d’arte: era da tempo che non provavo un simile straniamento. Anzi, uno straniamento del genere, attraverso il medium della rete, non l’avevo proprio mai provato.

  71. alcor il 30 novembre 2006 alle 15:22

    vedo che è natio apache 1.1

    Moresco scriveva dall’Argentina, se non ricordo male, magari gli ha dato l’idea.

  72. a.b. il 30 novembre 2006 alle 16:36

    Alcor, Moresco ha di meglio da fare che inventarsi queste stronzate.

    Comunque è un fake: gli ho lasciato un semplicissimo messaggio in italiano, di comprensibilità intuitiva essendoci i due link, e mi sono arrivate risposte incongrue.

  73. alcor il 30 novembre 2006 alle 17:30

    Sei tu che pensi male, rileggi.

  74. georgia il 30 novembre 2006 alle 18:34

    a me sembra una cosa molto seria e anche fatta bene, giorgio ha notato alcune traduzioni interessanti come amelia rosselli, però … i tuoi commenti andrea sono già spariti ;-), almeno io non li vedo, si vede che sono severissimi e intransigenti sull’OT ;-)
    l’indirizzo è
    http://www.nacionapache.com.ar/
    perchè ieri qui in bacheca per sbaglio ho linkato la p. precedente (non vorrei che per comodita cliccaste e poi lasciaste commenti su vecchi post)
    A proposito loro non hanno la bacheca, forse sono autoritari senza complessi.
    Andrea parli di risposte incongrue ma … pensa se qualche argentino leggesse NI e magari trovasse i commenti di db, ma non solo, che cavolo penserebbe di NI? come minimo che è incongrua :-), i commentatori sono uguali in tutto il mondo
    geo

  75. wovoka il 30 novembre 2006 alle 18:56

    Georgia ci fai o ci sei? (ci fai, ci fai) >:-(

  76. wovoka il 30 novembre 2006 alle 19:02

    Tutti i commenti sono improvvisamente spariti, non solo quello di Andrea. Ti sembrerebbe un modo plausibile di trattare una “comunità”? In realtà si sono accorti che “simulare” convincentemente una comunità è impossibile, così hanno fatto un rollback improvviso verso una pentola senza il coperchio. Quanto lavoro inutile, Dio mio!

  77. wovoka il 30 novembre 2006 alle 19:11

    Che palle però … taglio&Incollo:

    L’arbitrio del linguaggio, d’altra parte, è l’alleato più fedele del potere grottesco. E poiché è contagioso, rischia spesso di rendere ridicoli anche i discorsi di chi vi si oppone, con l’aggravante che questi sono inefficaci, non producono effetti immediati di potere, e dunque vengono realmente screditati. Questa è la ragione del senso di nausea e di impotenza da cui siamo partiti: sul terreno del ridicolo l’autorità arbitraria si rafforza, mentre i discorsi privi di potere rischiano di squalificarsi quando si lasciano prendere dalla logica ubuesca del ridicolo. Un esempio per tutti è l’infelicissimo manifesto affisso dalla Margherita con il quale si rimproverava a Berlusconi di non essere andato a Nassirya, ma a farsi il lifting. Se ci si limita a ripetere che il capo è un clown, non si fa che accettare il gioco di un potere che tende, per la sua logica interna, a fondare sulle sembianze del grottesco la sua difesa degli interessi personali e la sua stessa sostanza autoritaria. Ed è sul terreno del linguaggio, sulla condivisione di un senso non reversibile da restituire alle parole, che si deve agire con attenzione, se si vuole che la critica non perda di efficacia e non si trasformi in un boomerang. [STEFANO CATUCCI del Manifesto]

  78. georgia il 30 novembre 2006 alle 19:42

    scusa wo, non ci faccio! il fatto è che non conosco lo spagnolo.
    Secondo te tutti quegli articoli e anche traduzioni sono tutti finti, e anche i blog linkati?
    puo essere, però dovrei conoscere la lingua bene per saperlo, ma tu lo conosci lo spagnolo?
    E se fosse solo un tiro mancino diretto a NI perchè solo oggi verrebbe reso noto? E perchè raccogliere tutto quel materiale solo per fare un burla?.
    Forse sono ingenua ma io tutto quel tempo non lo perderei certo, per andare a segno poi solo 6 mesi dopo.
    mmmmm … va beh che la rete è folle, ma non mi convince questa tua sicurezza senza basi, a meno che tu, ripeto, non conosca così bene lo spagnolo da aver letto alcuni articoli e deciso che tutto è irreale.
    Questo lo sai tu, io non ne ho la più pallida idea.
    Secondo me poi non hanno affatto cancellato i commenti ma solo sospeso (più o meno momentaneamente) la possibilità di commentare (e attivandola scompaiono tutti i commenti). Probabilmente si sono resi conto che non potevano copiare senza consenso il contenitore e ora si informano:-).
    Ma nel web non esistono anche altri formati-blog (di blog famosi) tradotti in altre lingue? Io credo di sì.
    Anche fosse una burla, sarebbe sintomo ugualmente della notorietà di NI, nessuno traduce ubique, o forse sì, chissà ;-)
    Ma perchè jan tace?
    geo

  79. georgia il 30 novembre 2006 alle 20:01

    beh girellando ho visto che i vostri plagiatori (almeno per il formato e per il nome) hanno anche vinto un premio, beh forse se scoprissero che non è tutta farina del loro sacco o penne del loro scalpo, potrebbero avere anche dei guai, o no?
    http://hargentina.blogspot.com/2006/10/reconocimiento-para-nacin-apache.html
    dal blog Hargentina
    http://hargentina.blogspot.com/
    geo

  80. wovoka il 30 novembre 2006 alle 20:07

    Prendersi una piattaforma standard e copiare un template è facile. Fare il taglia e incolla di articoli raccattati in rete è facile. Più difficile e soprattutto tedioso è modificare le date in maniera da dare una parvenza di verosimiglianza, ancora più dispendioso simulare interazioni da parte di menti pensanti. Ed infatti questa parte è stata fatta più alla buona: aggregando troppi post in singole giornate e distribuendo poco i commenti. In qualsiasi comunità, un’entrata provoca una reazione da parte di qualcuno, un saluto, una protesta, la sorpresa di essere stati “pizzicati”.
    Qui niente del genere, segno che la burla è sostenuta da poca gente tempo limitato a disposizione. Eccetera. L’unico dubbio è se la burla sia stata organizzata con il consenso degli autori rappresentati oppure no. Io credo di no. E’ stata abbastanza divertente e certamente lusinghiera, ma suvvia …

  81. wovoka il 30 novembre 2006 alle 20:18

    Si vede che non ti sei mai preparata a una visita ispettiva ISO9000 ;-)

  82. alcor il 30 novembre 2006 alle 21:39

    La bacheca c’è. Si chiama vitrina.
    E gli autori dei pezzi esistono. Ne ho verificati un paio.
    L’unica cosa che non c’è più sono i commenti.

    A me sembra uno scherzo.

    Una volta fatta, la nationapache 1.1 viene annunciata qui, tutti si precipitano lì, credono che sia vera e invece è la sala corse della Stangata.
    Appena lo scherzo ha funzionato, gli allibratori si toglono i vestiti (i commenti) e se la ridono.
    Purtroppo non possono scappare col malloppo, perché essendo il malloppo una risata transoceanica dura lo spazio di mattino, ma ridere non ha mai fatto male a nessuno, perciò, evviva.

  83. a.b. il 30 novembre 2006 alle 22:32

    Scusa Alcor, avevo letto male effettivamente…:-)

    Ragazzi è un fake, altroché Argentina, secondo me i membri mangiano tortellini sotto le due torri :-))))

  84. jan il 30 novembre 2006 alle 22:39

    stefano dice: Naciòn Apache, di qualunque cosa si tratti, per me ha il soffio dell’opera d’arte: era da tempo che non provavo un simile straniamento. Anzi, uno straniamento del genere, attraverso il medium della rete, non l’avevo proprio mai provato.

    Comunque si evolvano le cose, è sufficiente per rendere indimenticabile questo curioso incontro.

  85. georgia il 1 dicembre 2006 alle 01:06

    scusate ma se è uno scherzo perchè allora levare i commenti?
    Il bello verrebbe proprio ora che è diventata di pubblico dominio.
    Voglio dire non sarebbe il dialogo surreale lo scopo del divertimento e il fine di tutta la costruzione, come è stato per vmo (che era molto più rozzo)?
    E poi anche il blog argentino che dice che hanno ricevuto il premio sarebbe un fake? e gli altri blog che lo linkano e ne parlano?
    Beh se è unicamente una burla è una global burla :-)
    geo

  86. gabriella il 1 dicembre 2006 alle 02:03

    Ma voi siete andati indietro, indietro? c’è pure la settimana del depresso postata da tale Piro(cioè una copia argentina del Blondel) e la stessa poesia con medesima foto di Pinter postata da Franz qui su NI… ovvio che è una burla, ma di quelle grosse! E poi andate a leggere al link no comment… ma vi prego, se non è una e-bufala questa, e c’ha ragione Wovoka!

  87. effeffe il 1 dicembre 2006 alle 08:11

    gabriella, la tesi, la tesi… ;-)
    effeffe
    e comunque viva el mundo porque egal
    a nosotros

  88. roberto il 1 dicembre 2006 alle 09:24

    Fanculo gli apache, fanculo i template, fanculo Pinochet.

  89. a.b. il 1 dicembre 2006 alle 09:34

    VMO era una cosa vergognosa sia per il tono sia perché “ad personam”. Metteva in ridicolo radicalizzando in maniera demente il loro contributi intellettuali importanti. VMO era il destino pateticamente provinciale di una parte del mondo letterario, e considerando che agiva in rete, questo mondo pateticamente provinciale era lo stesso che sosteneva di essere anni luce avanti.
    Meditate gente.

  90. a.b. il 1 dicembre 2006 alle 09:35

    togliete “il loro”…

  91. kristian il 1 dicembre 2006 alle 11:15

    andrea, sarebbe da ‘togliere’ tutto il tuo commento delle 09:34.
    il tono dei già VMO era tutto tranne che ‘vergognoso’.
    il fatto che agissero sulle leve del ridicolo e del demenziale, spingendo il climax oltre i limiti dell’assurdo, non fa di loro dei mentecatti.
    il fatto che ‘attaccassero’ scrittori e mondi culturali ben precisi, è punto d’onore e non di riprovazione: ultramassimalisti sì, ma con giudizio (critico, anche se tranquillamente contestabile).
    poi, che il provincialismo sia sempre e solo un difetto, beh, è una forma di strabismo intellettuale bella e buona.

  92. georgia il 1 dicembre 2006 alle 12:31

    va beh ormai sono rmasta solo io a non vederla solo una burla :-)
    Che copino NI è indiscutibile (quindi nulla di strano se fanno la settimana del depresso) tutto sta nel capire perche la copino e a quale fine, per sfottere NI? allora perchè chiudere i commenti nel momento in cui vengono scoperti? Se fosse una burla tutta la costruzione doveva essere finalizzata al momento della scoperta.
    Poi Guillermo Piro (e molti altri) esiste veramente, ha un suo blog, wimbledon
    http://ultimasdebabel.blogspot.com/
    ha una e-mail
    Posta cose interessanti, insomma possibile che abbiano messo su tutto sto materiale solo per fare una burla a NI?
    Il sito nacion apache ha vinto anche il premio matar.ar per il miglior weblog argentino, il quale premio esiste veramente, andate a vedere
    http://www.matear.org.ar/
    Ora mica avranno inventato anche questo vero?
    WMO era divertente, ma cialtrone, sia come contenuto che come forma, non è che i burloni perdessero poi tanto tempo a postare quello che postavano, i primi due o tre post erano esilaranti ma poi erano diventati mediocrissimi e alla fine poi erano pietosi come prodotti da ragazzini alle prime armi.
    Questi cavolo è da aprile (a meno che non si possa manomettere anche la datazione) che raccolgono materiale sulla scia (questo si) di nazione indiana. E tutto per burlarsi di voi? usando nomi di personaggi reali come piro e altri? vincendo premi, mettendosi in contatto con centinaia di altri blogger? …. boh in rete la follia dilaga e quindi tutto è possibile ma … ma SOPRATTUTTO c’è qualcuno qui che conosce bene lo spagnolo?????
    A conoscere la lingua si capirebbe subito.
    Secondo me quelli volevano partecipare al premio hanno girato per ispirarsi (o forse già conoscevano NI, o forse qualche buontempone ha dato il suggerimento) l’hanno copiata e hanno concorso, beh a questo punto nulla di strano che abbiano vinto;-) ma ora che li avete scoperti preferiscono chiudere i commenti.
    geo

  93. a.b. il 1 dicembre 2006 alle 12:50

    Kristian, confermo tutto quello che ho detto sui VMO.
    Era un blog “ad personam” e “punitivo”, la punizione era architettata attraverso lo sfottò giornaliero, da parte di gente anonima.
    E’ facile riderne da fuori, ma sono certo che le persone tirate in ballo ogni giorno non ci stavano bene, sarebbe così per tutti. E poi gli sfottuti stavano lavorando per un bellissimo blog, presto rivista, e per pubblicazioni e recensioni ottime.
    Quello a cui si assisteva era provinciale dal punto di vista intellettuale e vergognoso dal punto di vista umano.

  94. piero sorrentino il 1 dicembre 2006 alle 12:54

    il blog di piro http://ultimasdebabel.blogspot.com/
    è la copia carbone del blog di luca sofri
    http://www.ilfoglio.it/wittgenstein/

    Quello di Piro si chiama WIMBLEDON, quello di Sofri WITTGENSTEIN. Il primo è il clone esatto del secondo: stesso layout, stessi post. Per rendersene conto basta scorrere le due pagine parallelamente e guardare, tanto per dirne una, le due foto presenti in home page, quella della maifestazione contro la guerra e quella della casa sfasciata. Stesse foto, appunto, e soprattutto STESSI titoli e STESSO commento di Luca Sofri. Una traduzione bella e buona, insomma.
    Complimenti ai burloni, io mi sono divertito moltissimo (e lo dico senza ironia)

  95. gianni biondillo il 1 dicembre 2006 alle 12:59

    C’è pure la “semana del deprimido”. Qualunque cosa significhi tutto ciò, sono semplicemente inebriato!

  96. georgia il 1 dicembre 2006 alle 13:02

    Caro Sorrentino …beh allora sono veramente bravissimi :-)
    Ma tu sai lo spagnolo?
    Tra l’altro sarebbe anche interessante sapere se è spagnolo corretto o macaronico
    geo

  97. georgia il 1 dicembre 2006 alle 13:03

    sorrentino e il premio mater.ar è una copia pure quello?
    geo

  98. georgia il 1 dicembre 2006 alle 13:03

    scusate il premo è mate.ar e non mater

  99. georgia il 1 dicembre 2006 alle 13:06

    e il blog el fantasma di omar genovese è il doppio di omar calabrese?
    http://omargenovese.wordpress.com/

  100. piero sorrentino il 1 dicembre 2006 alle 13:07

    No georgia, gli spagnoli del gruppo sono Reister e Paganelli, ma anche così, a occhio, anzi a orecchio, mi pare non ci siano proprio dubbi.
    Sul premio non so che dirti, o è un sito civetta pure quello (poco probabile) oppure la giuria del premio s’è semplicemente fatta infinocchiare (più probabile).
    Comunque il fatto che il blog di Piro sia copiato pari pari da Sofri, e tradotto in spagnolo, ecco, questa mi sembra proprio la smoking gun.

  101. georgia il 1 dicembre 2006 alle 13:09

    ora in ritos c’è anche nazione indiana, prima avevo provato con trova e NON c’era :-)

  102. georgia il 1 dicembre 2006 alle 13:10

    siamo a dicembre e stiamo dialogando nella bacheca di novembre … non è cosa corretta
    geo

  103. georgia il 1 dicembre 2006 alle 13:52

    omar genovese è presente con il suo blg dal gennaio del 2004, insomma a me che sia tutto unicamente una burla a danno di NI non mi convince per nulla.
    resto in attesa di nuove notizie perchè la cosa è molto interessante e divertente
    geo

  104. jan il 1 dicembre 2006 alle 17:34

    Ho scambiato alcune email con Guillermo Piro, dalle quali è nato il link reciproco tra i due siti. Temo che citare chiaramente le sue fonti di ispirazione quotidiana toglierebbe parte del delizioso gusto surreale di quell’esperimento. Oppure no, chissà cosa ci riserverà il futuro.

    Ora vado a fare la bacheca di dicembre.

  105. Francisco il 1 dicembre 2006 alle 17:57

    Vi coppio i brani di Nazione Indiana tradotti, senza citare certo le fonti, da Nación Hapache

    Mentre la situazione attuale è che ciascuno viene relegato nel suo ruolo e nel suo campo e trova uno spazio solo se accetta di rimanere confinato entro questi limiti, delegando a specialisti e mediatori il compito di raffigurarlo e di collocarlo in una apposita nicchia preordinata, in un piccolo gioco chiuso e – a noi pare – senza futuro.
    La situación actual es que cada uno viene relegado a su rol particular en su campo de acción y encuentra un espacio para plantear ciertos temas sólo si acepta permanecer dentro de estos límites, delegando a especialistas y mediadores la tarea de representar y a su vez confinar dichos temas en un nicho preestablecido. Nosotros a eso no le vemos futuro.
    La rete ci permette invece di tornare a una economia di scambio da Nazione Indiana dove contano soprattutto le cose che facciamo – che ognuno fa a suo modo scegliendo di volta in volta argomenti, stili, generi che lo attirano di più – e non la nostra “qualifica professionale” preconfezionata.
    La web nos permite volver a una economía de intercambio de Nación Apache, donde lo que cuenta es sobre todo lo que hacemos –que cada uno hace a su modo, eligiendo temas, estilos y géneros que más lo atraen– con nuestra llamada “capacidad profesional” dirigida, en lo posible, a otro ámbito, descentrada.

    Stili di comportamento.
    Nella cultura italiana vige la pratica dello scambio di favori. Ci impegniamo a non accettare nessun clientelismo. Non solo i do ut des immediati, ma anche le soggezioni, gli atteggiamenti reverenziali in vista di futuri tornaconti o per timore di essere esclusi o danneggiati dai “padrini della cultura”: boss grandi e piccoli del giornalismo e dell’editoria, amministratori pubblici, funzionari, giurie di premi, organizzatori di eventi
    ecc…
    Estilos de comportamiento
    En la cultura argentina de hoy rige la práctica del intercambio de favores. Nos empeñamos en no aceptar ningún clientelismo. No sólo los do ut des inmediatos, sino tampoco las sugerencias, los comportamientos reverenciales teniendo en cuenta futuras devoluciones o el temor de ser exluidos o castigados por los “dueños de la cultura”: los grandes o pequeños popes del periodismo y del mundo editorial, los funcionarios públicos, los jurados de premios, los organizadores de recitales y eventos, etc.

    Le sezioni del sito
    • Allarmi: urgenze, indignazioni, questioni gravi
    • Carte: scritti già pubblicati altrove o interventi letti a convegni
    • Diari: esperienze, commenti all’attualità
    • Dispatrio: prime traduzioni italiane di scrittori stranieri
    • Incisioni: testi redatti per Nazione Indiana e di particolare rilevanza
    • Mosse: proposte, progetti, segnalazioni di eventi
    • Vasicomunicanti: confronti e contagi, sconfinamenti di campo

    Las secciones del sitio
    • alarmas: urgencias, indignaciones, cuestiones graves.
    • papeles: textos ya publicados en otros lugares o ponencias en congresos y presentaciones.
    • apaches: cosas nuestras.
    • diarios: experiencias, comentarios de actualidad.
    • expatrios: primeras traducciones al español de escritores extranjeros.
    • incisiones: textos especialmente escritos para Nación Apache.
    • movidas: propuestas, proyectos, presentaciones de libros y agenda de eventos.
    • polemos: retos, confrontaciones, batallas de ideas, tiroteos.

    Come funziona Nazione Indiana
    Nazione Indiana è un blog collettivo. Ciascun collaboratore ha un accesso personale al sito che gli permette di pubblicare autonomamente ciò che vuole, senza passare attraverso alcun filtro redazionale e alcun tipo di mediazione.
    L’organizzazione di Nazione Indiana è decentrata, orizzontale, rizomatica. Non esiste una redazione centrale, non ci sono posizioni unanimi, ma singole autonomie individuali.
    Nación Apache es un blog colectivo. Cada uno de los colaboradores posee un acceso personal al sitio que le permite publicar autónomamente lo que quiere, sin pasar a través de ningún filtro o mediación.
    La organización de Nación Apache es descentrada, horizontal, rizomática. No existe una redacción central, no hay posiciones unánimes. Solamente autonomías individuales.

    Ci sono degli errori nella traduzione. Per esempi, traducono “impegnamo” come “empeñamos”, ma la traduzione giusta è “comprometemos”.

    Ciao

  106. stefano il 1 dicembre 2006 alle 23:23

    A. INGLESE CERCASI

    Cari indiani, da tre giorni non riesco più a comunicare né via mail né telefonicamente con Andrea Inglese, da cui sto aspettando un segnale abbastanza urgente: qualcuno può aiutarmi? Grazie.

  107. Uno che passava di qua il 4 dicembre 2006 alle 09:37

    stefano, non te l’hanno detto? mi dispiace…

  108. Al De Santis il 5 dicembre 2006 alle 13:16

    Cari amici di Nazione Indiana,
    vi volevo segnalare che un estratto di poesie dalla mia silloge d’esordio “il cielo interrato” è da poco presente su: http://www.liberinversi.splinder.com

    Sarei davvero onorato che qualcuno di voi potesse trovare il tempo di leggerle e sopratutto di lasciare un suo commento, delle sue sensazioni di lettura.

    Ci terrei davvero molto…

    Ciao a tutti/e ed AD MAIORA

  109. aditus il 7 dicembre 2006 alle 00:14

    con-corso di traduzione su http://www.aditus.splinder.com

  110. ness1 il 7 dicembre 2006 alle 18:27

    Clicca per ascoltare
    sul sito di Radiobase
    Intervista a LADURAMADRE:
    http://www.radiobase.net/picture/upload/File/Roberta/DURA%20MADRE.mp3

    §

    Clicca per scaricare e vedere
    FILMATO della Serata San Pelajo (TV)
    – Fiume Cervello (parte II):
    http://www.fiolo.net/ulisse/FiumeCervello2.avi

  111. ATì Editore il 7 dicembre 2006 alle 20:32

    ATì Editore e ItaliaLibriNET

    presentano

    Poeti, Eros e Champagne alla Libreria Archivi del ‘900

    Sabato 16 dicembre 2006 alle ore 16
    Libreria Archivi del ‘900 (via Montevideo, 9)

    letture di Poeti tratte da:

    Antologia della poesia erotica contemporanea. ATì Editore

    Tra i primi trenta acquirenti dell’Antologia sarà sorteggiato, alla fine della kermesse,
    il vincitore di una confezione di Champagne offerta da ItaliaLibriNET.

    Inoltre, a chi acquista l’Antologia, in omaggio il volume TIC di Emanuele Kraushaar.

    I poeti presenti firmeranno il volume.
    Seguirà brindisi finale.

    ATìEditore

    Via Balzarotti, 9
    20017 Mazzo di Rho (Mi)
    Tel. +39 02 89422572
    Fax +39 02 89413220
    uff.stampa@atieditore.it
    http://www.atieditore.it



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