A mia moglie

15 novembre 2006
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 harold-pinter.jpg

di Harold Pinter

Ero morto e ora vivo

Mi prendesti la mano

Ciecamente morii

Mi prendesti la mano

Mi guardasti morire

E trovasti la mia vita

Tu eri la mia vita

Quando io ero morto

Tu sei la mia vita

E così io vivo

 

TO MY WIFE

I was dead and now I live

You took my hand

I blindly died

You took my hand

You watched me die

And found my life

You were my life

When I was dead

You are my life

And so I live

(June 2004 – trad.FK)

3 Responses to A mia moglie

  1. Carlo il 15 novembre 2006 alle 23:55

    vorrei lasciare qui l’url del mio blog dove ho pubblicato un racconto che mi auguro leggano in molti

  2. Marco Saya il 16 novembre 2006 alle 12:19

    un testamento “universale…”

  3. enricodelea il 17 novembre 2006 alle 12:36

    credo esprima una dimensione saprofitica nel rapporto amoroso, nel reiterarsi del ciclo morte-rinascita-morte – versi semplici, apparentemente… seppure spiazzanti



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