Bacheca di dicembre 2006

1 dicembre 2006
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51 Responses to Bacheca di dicembre 2006

  1. Nacion Gaucha il 1 dicembre 2006 alle 19:19

    yo creo que es muy strano que los apaches fano los indianos:-) yo fayo parte da mucho tiempo de nacion gaucha a rosario.
    en este momiento stemo faciendo un novo template e el nostro sito è serrado momentaneamente.
    sul template provisorio avemos miso una locandina de un filme italiano que en argentina noy queriamo mucho (cliccar su la estringa “website” por lumarla).
    graçias e hasta luego,

    francisco kramer
    (webmaster nacion gaucha)

  2. alcor il 1 dicembre 2006 alle 19:48

    Che razza di spagnolo.

  3. Nacion Gaucha il 1 dicembre 2006 alle 20:11

    ma senora, yo hablo como magno. es un espanol muy particular que se habla en argentina, al boca. yo vengo de la. yo el nombre alemano ma mi madre e de origen italiana, e nada en calabria.
    a rosario me truvo bien, ma con los companeros italianos me paria justo hablar en el dialeto del boca ansi que en lo castillano. o nel dialeto calabres, muy dificil.
    a l’ocasion me gustaria de salutarla, senora, davero muy distintamente,
    francisco kramer

    ps. consijo de lumar el filme de dino risi el gaucho, muy amado en argentina.

  4. Vincenzo il 1 dicembre 2006 alle 20:25

    Mercoledì 6 dicembre, alle ore 21: ultimo appuntamento della serie “Sulle spalle dei giganti”, con Anna Maria Carpi. c/o Circolo Pabitele, via Fiume 13, Udine.

  5. Lazzaro Visconti Pera il 1 dicembre 2006 alle 20:49

    Senti, kramer contro kramer, se tu sei spagnolo, io sono un devoto di san mastro lindo da ferretto.

    Pero antes de “pirlar” con tus amigos gauchos, podrías también tomar una cierta lección del español…

    Lazzaro Visconti Pera

  6. Nacion Gaucha il 1 dicembre 2006 alle 21:19

    querido lazaro visconti pera (conosia tiempo adietro el conte max persichetti orsini varaldo, es tu parente?)
    yo no soy espanol, yo soy argentino! e me ne vianto! comprendes?
    qui es san mastro lindo de ferreto? no conosìa.
    tantes cares cosas,
    muy distintamente (modestiamente)
    francisco kramer
    (webmaster, escritor e periodista, rosario, calle del fugo 234)

  7. Lazzaro Visconti Pera il 1 dicembre 2006 alle 22:48

    ¿El conte max persichetti orsini varaldo?

    Mira, francisco, yo soy su abuelo.

    ¿No sabes quién eres san mastro lindo da ferretto? Poco mal, por lo tanto sabe ti a ti.

    Saludos.

  8. domenico il 2 dicembre 2006 alle 01:09

    il 5 e il 6 dicembre belle giornate all’università di napoli con incontri su tutto quello che sta succedendo o che dovrebbe succedere a Napoli
    saluti

  9. bruno esposito il 2 dicembre 2006 alle 13:05

    Vabbè, scusate, tra una spagnolata e l’altra, se siete dalle parti di Nola ( NA), alla libreria Guida ci sono io che presento il mio libro, relatore Peppe Lanzetta.
    Perdonate l’intromissione, senza nulla a pretendere.
    Olè.

  10. bruno esposito il 2 dicembre 2006 alle 13:06

    Ops… il 5 Dicembre alle 18.

  11. Lazzaro Visconti Pera il 2 dicembre 2006 alle 15:10

    Creo, ellos me convenzo de hecho que algo, de que detrás de esto nacionapache uno allí es también “su” mano.

    Lazzaro Visconti Pera

  12. marino il 3 dicembre 2006 alle 14:37

    Vede, nacion gaucha, quando ci si racconta in un idioma,
    si dovrebbe fare un po’ di ricerca e allora si scopre che
    > si chiama lunfardo, altrimenti si fa la figura
    di coloro che fanno bla bla sul web in idiomi scandinavi e poi, ripresi, annaspano nella rete
    bene, adesso racconti anche a me quella del conte minimo orsini ecc. ma poi corra a imparare il lunfardo
    cordialmente

  13. Lazzaro Visconti Pera il 3 dicembre 2006 alle 15:34

    grande, marino, in un colpo solo ne hai smontato due, anche se c’è una vocina che mi dice che lo scandinavo non è estraneo, non so in quali termini però, a questa pagliacciata. ma, come diceva giovanna d’arco(re), una delle mie entreneuses freferite, se son voci…fioriranno.

  14. N. Celotti il 4 dicembre 2006 alle 15:53

    Devo dire due parole di critica. Un mese fa ormai avevo citato Voltaire, e forse qualcuno ha sorriso. Ma i principi hanno questo di delicato, che non basta ribadirli, bisogna praticarli quotidianamente. Sull’affaire Borso mi sono già espressa. Ma ora cominciano a vedersi i frutti di quella scelta, nel senso che privandovi del pungolo, vi siete privati anche del sale. Temo che alla base ci sia un difetto di regia, di impegno da parte della redazione. Se manca una qualche regia, il blog diventa un karaoke, o lo sfogo malsano degli umori più bassi. Avevo in mente di dire questo, e ironia della sorte qui sopra ci sono due ragazzini malati che criticano il dottore perché dava l’olio di ricino, o due servette tracie che godono della loro piccineria. Hélas, ciò ha effetti quasi immediati sulla lingua, sul lessico stesso. Penso che dovreste por rimedio, e la cosa più fattibile resta la trasformazione in una rivista, con meno pezzi e più curati, e magari una specie di piccolo forum-arena dove sfogare lo sfogabile. Non lo dico da insegnante, ché anzi far vedere agli allievi gli errori in rete è un buon esercizio per loro. Lo dico da semplice utente.
    Buon lavoro

  15. effeffe il 4 dicembre 2006 alle 16:25

    …pazienza!
    effeffe

  16. Lazzaro Visconti Pera il 4 dicembre 2006 alle 18:16

    “qui sopra ci sono due ragazzini malati che criticano il dottore perché dava l’olio di ricino, o due servette tracie che godono della loro piccineria”

    anch’io vedo due persone malate. una è il tuo dottore che dispensa l’olio di ricino. indovina l’altra, suvvia un piccolo sforzo, dài, quasi ci sei…

  17. aditus il 7 dicembre 2006 alle 00:13

    con-corso di traduzione su http://www.aditus.splinder.com

  18. ness1 il 10 dicembre 2006 alle 13:09

    L A D U R A M A D R E
    Nucleo Resistenza Poesia
    Video+Intervista

    §

    Per scaricare e ascoltare
    dal sito di Radiobase
    Intervista a LADURAMADRE
    :
    http://www.radiobase.net/picture/upload/File/Roberta/DURA%20MADRE.mp3

    Per scaricare e vedere
    Video della serata a San Pelajo (TV)
    Fiume Cervello (parte 2)
    :
    http://www.fiolo.net/ulisse/fc2.avi

    [Inserita sottotiolazione nel video di “Fiume Cervello (parte 2)”: è così ora possibile seguire i versi meglio ancora, ascoltando e anche leggendoli via via che sono detti.]

    *

    L A D U R A M A D R E
    Nucleo Resistenza Poesia

    Infoweb: http://laduramadre.blogspot.com
    Infomail: laduramadre@gmail.com

  19. alcor il 10 dicembre 2006 alle 22:19

    Questa N. Celotti sì, che ha le idee chiare.

  20. franz krauspenhaar il 12 dicembre 2006 alle 13:49

    ah si, davvero, gran bei consigli.

  21. Al De Santis il 12 dicembre 2006 alle 14:01

    Cari amici di nazione Indiana,
    vi volevo segnalare che Mercoledi 13 alle ore 21 io ed latri giovani poeti saremo ospiti su RAI FUTURA TV o online al link: http://www.futuratv.rai.it/ sulla modalità “ON AIR”.
    Parteciperemo ad una specie di Slam poetico che si chiama “MISS POESIA” e va in diretta da Saxa Rubra.

    AD MAIORA.

  22. tashtego il 12 dicembre 2006 alle 15:08

    “miss poesia” è un sacco stiloso.

  23. Al De Santis il 12 dicembre 2006 alle 21:51

    Non saprei… Non l’ho mai visto; da domani forse ne saprò qualcosa in più !!!

  24. cara polvere il 14 dicembre 2006 alle 00:29

    immaginando di fare cosa gradita a qualcuno, segnalo
    qui il video, l’unico, in cui compare de andrè, de “la domenica delle salme” per la regia di gabriele salvatores
    un saluto
    paola

  25. stefano il 14 dicembre 2006 alle 11:15

    paola, mi indicheresti una pagina in rete dove trovare le istruzioni html per linkare dai commenti come hai fatto qui sopra? grazie!

  26. lettrice il 14 dicembre 2006 alle 14:35

    sono passata da ibs. non si trova Lezioni di tenebra di Helena Janeczek. solo lì, o è fuori commercio? possibile? se sì, perché?
    (e poi, le sue poesie le potremo leggere prima o poi in italiano?)

  27. cara polvere il 14 dicembre 2006 alle 15:41

    @stefano

    volentieri .
    ti segnalo il link che mi lasciò gentilmente georgia (che ringrazio ancora)

    Clicca qui per andare sulla pagina
    un saluto
    paola

  28. fk il 15 dicembre 2006 alle 09:11

    @Lettrice.
    Se hai problemi nel reperimento del libro di Helena (che credo sia esaurito da tempo) scrivi a nazioneindiana, o a me – krauspenhaar@fastwebnet.it . Posso darti la mail di qualcuno che lo ha, e che puo’ eventualmente prestartelo.

  29. lettrice il 15 dicembre 2006 alle 14:04

    fk, grazie. io ce l’ho e l’ho letto. lo cercavo da regalare. però non ho le poesie. adesso non si trova nemmeno più l’edizione tedesca originale.
    (io sono timida e non ti avrei detto chi sono). (e tu non sei ruvido, no no. e adesso stop, che le smancerie vai intenert mi infastidiscono).
    ciao. grazie.

  30. fk il 16 dicembre 2006 alle 09:36

    Ci mancherebbe. Magari prova a scrivere direttamente a Helena all’indirizzo di nazioneindiana. Ciao.

  31. magda il 16 dicembre 2006 alle 16:33

    @Raul Montanari:

    se ci senti : el sie mia che te seret de Berghem!
    complimenti per la trasmissione dalla Daria Bignardi, hai fatto la tua sporca figura.
    Bergamo, terra di contadini, papi, registi, e montanari :-)

    Com’era la storia della carpa di acqua dolce e salata? il pesce come organismo eminentemente altro, alieno, marziano….
    mi è piaciuta la metafora del lago amniotico e del mare mosso….

    a volte le metafore sono più efficaci delle sostanze stupefattive.

  32. furlen il 16 dicembre 2006 alle 17:39

    …e se Raul Montanari tornasse in nazione indiana (o ci inviasse qualcosa di suo da “postare”) io sarei molto ma molto felice.
    effeffe
    (esule a belgrado per nebbia)

  33. magda il 17 dicembre 2006 alle 10:45

    a Belgrado? vogliamo spiegazioni, questa casa non è un albergo.

    La cosa divertente della trasmissione è stata il contrasto tra Raul e l’arbitro e le diametralmente opposte posizioni riguardo la pesca, per l’uno metaforica, per l’altro antropologica, e la vita in generale, nonchè i luoghi comuni sull’arbitro “alce” e l’opportunità di riparare da parte dell’intellettuale ad eventuali pause di lontananza del suddetto dal talamo coniugale.

    Come elaborare sul fronte letterario e sopratutto pragmatico il concetto di arbitro cornuto :-)

  34. ol Muntanàr il 17 dicembre 2006 alle 23:32

    Quàta get de berghem, ostia! Sere dre a lesc “L’Espres” e -arda ü pó- ede che La Republica la ent, da setimana che ègn, des liber del’Adelfi per des setimane. Des laurà dela madóna, tra otizént e noezént. Però, dise mé, sö des liber de chì bei, donde i ghe ol Simenon, ol Tolchièn: töch i liber spetacolari (almeno i scié i disìa), sa tróe? ol Calasso. Ol Calasso che l’è l’editur. Pensae tra mé e mé: come al sa póderà? Al sarà pó brao, ma la modestia? chéla no?

    ol Muntanàr

  35. ness1 il 18 dicembre 2006 alle 16:54

    ZANZOTTO*-links ai video (ASCOLTATE QUEST’UOMO):

    1) http://www.youtube.com/watch?v=6Cg3_k3eQ10
    2) http://www.youtube.com/watch?v=1T9zWs_17eY
    3) http://www.youtube.com/watch?v=oSIwOnD3PQ8
    4) http://www.youtube.com/watch?v=R6lYsWSbGak
    5) http://www.youtube.com/watch?v=JuVllwJv6xc
    6) http://www.youtube.com/watch?v=pkQeYW0LWPY
    7) http://www.youtube.com/watch?v=ZLxRmdn91EM
    8) http://www.youtube.com/watch?v=pFL2Q0xX0m0
    9) http://www.youtube.com/watch?v=SxoP1kepIjY

    [*-Mercoledì 13 dicembre 2006 alle ore 21.00
    “Amelia Rosselli tra storia e poesia”
    Incontro con l’autrice Silvia De March
    Partecipano Andrea Cortellessa e Andrea Zanzotto]

  36. ness1 il 18 dicembre 2006 alle 16:55

    [Ora ho letto – e io manco so l’inglese – bisogna attendere… Il 2° è buono!]

  37. Lucio Angelini il 18 dicembre 2006 alle 20:39

    Fortunosamente sottratto all’oblio, dopo la scomparsa dalla rete del leggendario sito http://www.bynoi.com, “BLU TROLL”, uno dei documenti più pregnanti mai scaturiti dal lavoro indefesso – e sicuramente anche un po’ fesso – dei sedicenti troll-hunters, è ripubblicato a puntate nel mio blog sotto il titolo: L’EPOPEA DI MARIA STROFA.

    http://www.lucioangelini.splinder.com

  38. cara polvere il 21 dicembre 2006 alle 14:16

    approfitto qui anche se non credo sia la sede più opportuna.
    scusate.

    qualcuno che li ha già utilizzati, avrebbe la cortesia di indicarmi i programmi che servono per potere inserire i file audio nel blog?
    dove poter registrare la propria voce… ecco… che mi è presa un’altra botta acuta di autoreferenzialità…
    ringrazio caramente in anticipo
    paola

  39. lettrice il 21 dicembre 2006 alle 16:20

    poesia in Germania:

    Über eine halbe Millionen Nutzer haben bereits die Lyrikseite im Internet besucht, damit steigt in diesem Jahr die Abrufquote der Webside um 26 Prozent.
    Das vor sieben Jahren gegründete und bereits mit dem Grimme-Preis ausgezeichnete Online-Portal “lyrikline.org” nutzten bereits 1,7 Millionen Besucher, um internationale Lyrik in vielen Übersetzungen zu lesen und anzuhören. Das Netzwerk der Partner aus allen Erdteilen ist in diesem Jahr auf 28 angewachsen, vier neue kamen 2006 hinzu: der Verband unabhängiger Autoren Mazedoniens, das norwegische Online-Poesiemagazin “nypoesi”, das italienische Festival “Roma Poesia” sowie die argentinische Poesiezeitschrift “Diario de Poesía”. Aktuell sind 370 Dichter aus 41 Sprachen bei Lyrikline vertreten.

    http://www.lyrikline.org

  40. franz krauspenhaar il 23 dicembre 2006 alle 09:17

    oggi dalle 18.30 in poi alla birreria Akademia via Ravizza Milano (MM Wagner) birra di Natale con Francesco Marotta, Sergio Garufi, Marco Saya e il sottoscritto (più altri che ancora non si sa).
    Se venite ci fa piacere.

  41. la barista il 23 dicembre 2006 alle 09:35

    messaggio a tutte le donne:
    per cortesia, non leggete i libri di Raffaele Morelli, Alberoni, & c.
    ieri sera, alle invasioni barbariche ha toccato il suo apice di acume:
    1) Il cervello non serve per pensare
    2) le donne, tornando alle loro attività classiche, possono ritrovare se stesse, inoltre alla mattina, quando si truccano, dovrebbero essere presenti a sè e ritrovare l’incanto della vita.

    Le attività che facilitano secondo lui questo ritorno alle origini della femminilità e sopratutto al piacere ancestrale sarebbero per esempio, il ricamo, che reputa un’attività che produce grande piacere, quasi come un orgasmo.
    Ho pèrovato dietro suo suggerimento a cercare il punto G con il punto croce, ma non l’ho trovato.

    adesso vorrei urgentamente sapere chi paga questo qui per esistere.

    ps: mi sa che non potrò mescere perchè ho nascite in famiglia.

  42. Dottor Felix Peyote il 24 dicembre 2006 alle 01:16

    Scrive la barista:

    “adesso vorrei urgentemente sapere chi paga questo qui per esistere”

    Carissima, la risposta è semplice:

    esattamente i gonzi che comprano i libri di questi cialtroni.

  43. la barista il 24 dicembre 2006 alle 10:37

    ma no, è che esiste una editoria che vive sull’ignoranza, non per nulla il loro target sono donne dai 40 ai 60, un po’ esaurite e rincoglionite, con scolarizzazzione bassa ma con occupazioni pseudoimpiegatizie, cioè la donna che da moglie e madre è passata al ruolo di segretaria…..un evoluzione e un’emancipazione!!! sempre serva comunque, siddutanza prima della famiglia, adesso del capufficio, e anche degli stregoni apprendisti come questi.
    Persino Pulsatilla, a confronto di Morelli, è sembrata un’eminenza accademica.
    Cmq è stata brava la Bignardi a ridicolizzarlo.(“ma ci sono voluti tanti anni di studio per arrivare a queste scoperte?”)

    il parellelo editoriale dello sfruttamento dell’ignoranza sul versante maschile, sono appunto le varie Lolite della carta stampata, un po’ ruvida per l’utilizzo finale che poi ne fanno.

    Basta carta da parati sul versante occidentale cristiano della pornografia delle immagini !!!!!

    Un po’ di Calvinismo e Islamismo non guasterebbero.

  44. georgia il 24 dicembre 2006 alle 16:04

    AUGURI RAGAZZI
    Buone feste e con la speranza che nel 2007 siate grandi come nel 2006
    georgia

  45. aditus il 25 dicembre 2006 alle 22:36

    Fotografia di Alda Merini

    Quel suo corpo è vecchio.
    Quel suo corpo è sfatto,
    pingue, molle,
    soddisfatto.

    E’ mano, questo corpo
    è corpo che reclama,
    che risponde; s’alza
    all’appello della domenica.

    Liscio, lucido.
    Porta di luce la parte
    del giorno, porta la favella,
    porta lo specchio.

    Il suo corpo è
    il corpo, ora, qui,
    sempre pronto, sempre
    aperto alla funzione.

    Il Corpo è giunto a noi.
    Il Corpo, Corpo esposto
    Corpo imposto, mai
    composto.

    Piantato, è ben piantato.
    Chi più lo sposta
    dallo spazio che ha rubato
    all’assenza una risposta?

    Non lo sa. Avvertirla:
    non l’han fatto,
    che il Corpo è mio
    fin sotto la parola.

    E sotto pelle niente nervi
    niente vene, solo
    carne. Carne non data
    Carne del Corpo.

  46. franz krauspenhaar il 26 dicembre 2006 alle 17:51

    Grazie cara Georgia. Ti vogliamo bene.
    Auguri anche a te, e a tutti i lettori e commentatori di Nazione Indiana, con un grande grazie.

  47. lettrice il 27 dicembre 2006 alle 09:43

    An appeal for a worldwide reading of Anna Politkovskaya’s reports on Chechnya. The journalist and critic of Putin was assassinated on October 7, 2006.

    For a second time the Peter Weiss Foundation for Art and Politics, based in Berlin, makes an appeal for a worldwide reading on March 20. The aim of these interconnected events is to raise awareness of matters and forms of political communication. Because the lie as instrument of political formations also belongs to the beginning of the twenty-first century, it is imperative that the powers that combat it don’t weaken.

    In her reportages Anna Politkovskaya described the catastrophe of the Chechen war, which was begun for paltry reasons and has since gone on, conducted far from the public eye. Her texts portray scenes of torture, reconstruct cold blooded murder, condemn the cynicism of bureaucrats, depict the misery and desperation of a civilian population that is being torn between the army and rebels, and offer a nightmarish picture of the climate of state-fueled fear and repression in Russia.

    The selection of texts “Machkety: A Concentration Camp with a Commercial Streak” and “Special Operation Zyazikov” (from the book “A Small Corner of Hell: Dispatches from Chechnya” by Anna Politkovskaya, translated by Alexander Burry and Tatiana Tulchinsky, © 2003 The University of Chicago) should be used for the one-off reading on March 20, 2007. You can find these texts on http://www.literaturfestival.com/upload/pdf/Politkovskya_texts_Eng.pdf as a PDF document. For the sole purpose of the worldwide reading, the texts may be used free of charge on March 20, 2007.

    This year, on March 20, 2006, the Peter Weiss Foundation initiated its first worldwide reading on the occasion of the third anniversary of the beginning of the war in Iraq. This event was marked as the first “Anniversary of the Political Lie” on which Eliot Weinberger’s text “What I Heard about Iraq” was read out at forty-seven venues worldwide, in Australia, the US, Germany, Greece, Lebanon, the UK, the Netherlands, Italy, Luxembourg, Switzerland and India.

    We welcome any ideas for “The Second Anniversary of the Political Lie ˆ in memoriam Anna Politkovskaya”, to be held on March 20, 2007.
    Please contact: info@peter-weiss-stiftung.de

  48. enrico de lea il 28 dicembre 2006 alle 12:47

    auguri d’un buon 2007 à touts les indiens – vorrei segnalarvi un buon libro appena uscito : Gianni Bonina – L’isola che trema – Avagliano editore.
    Un ritratto di luoghi e situazioni in Sicilia.

  49. cara polvere il 30 dicembre 2006 alle 11:35

    forse sono [OT]

    altro che buon 2007.
    la dirigenza politica italiana non è arrivata in tempo.
    e come avrebbe potuto con le sue finte e sussurrate proteste contro la pena di morte inflitta all’uomo nella persona di saddam-
    io non ho mai ucciso nessuno ma oggi mi è sembrato di esserci pure io mentre impiccavano l’uomo nella persona di saddam perchè vivo in italia ed essendo l’italia alleato di un paese in cui la pena di morte sembra la pietanza migliore dopo il tacchino e che riguardo la morte dell’uomo nella persona di saddam afferma sia un atto di giustizia e ancora essendo l’italia quel paese che non ha voluto concedere la liberatoria alla volontà di morire di welby sollevando solo polveroni… rimanendo cieco e sordo
    beh, se due più due continua a fare quattro…
    continua a fare quattro?
    un saluto
    paola

  50. john il 6 gennaio 2007 alle 17:33

    Ma l’avete mai letto un libro di Morelli? avete idea di cosa sia la psicoterapia e di cosa sia il nulla che si nasconde dietro l’apparenza delle cose? Sta dicendo quello che hanno detto in molti prima di lui, soltanto che non ci si arriva per studio o strati di cultura (che portano a sedimentare i nostri pregiudizi), ma attraverso una sorta di intuizione che ci rende liberi nei confronti della vita. L’argomento è stravolgente e infinito. Non vi fate abbagliare dalla vostra voglia di essere contro e di essere élite. Potrebbe essere un’occasione persa. Se solletica di più il vostro intelletto, provate a leggere Heidegger o Nietzsche. O magari Galimberti. Sì, ma leggeteli! e se non comprendete il loro linguaggio, se vi sembra affabulatorio e contorto, chiudete il libro e aspettate un momento diverso. Nessuno può spiegarvi ciò che non è già accennato dentro di voi. Quando sarete pronti e leggerete con avidità, troverete soltanto degli amici (per gli altri grandi pensatori) che hanno percorso lo stesso cammino prima di voi.
    un saluto e un abbraccio



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