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	Commenti a: Seminario Internazionale sul Romanzo (SIR)	</title>
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/12/28/seminario-internazionale-sul-romanzo-sir/#comment-57368</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2007 11:56:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pèiù=più - naturalmente. Sorry!]]></description>
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/12/28/seminario-internazionale-sul-romanzo-sir/#comment-57367</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2007 11:55:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io controdomando - con terribile ritardo e probabilmente nessun effetto - da quanto tempo invece è la finzione a guidare la storia. Stiamo in un mondo in cui la finzione è materia prima per l&#039;agire politico. La controstoria del romanzo e i suoi documenti fattuali sono forse ciò che vede l&#039;Angelus Novus di Bnjamin voltandosi indietro?
Bisogna chiedersi cos&#039;è in potenza del romanzo. Descrivere l&#039;uomo? L&#039;anima? La storia? La politica? Incarnare metafore? Illustrare allegorie? Tutto insieme? Le pagine del Dies Irae di Genna che mi si sono conficcate di pèiù nella mente, per esempio, sono quelle sulla fine dell&#039;industriale democristiano. Sapessi perché, forse potrei cominciare un&#039;inchiesta sul romanzo e sulla sua potenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io controdomando &#8211; con terribile ritardo e probabilmente nessun effetto &#8211; da quanto tempo invece è la finzione a guidare la storia. Stiamo in un mondo in cui la finzione è materia prima per l&#8217;agire politico. La controstoria del romanzo e i suoi documenti fattuali sono forse ciò che vede l&#8217;Angelus Novus di Bnjamin voltandosi indietro?<br />
Bisogna chiedersi cos&#8217;è in potenza del romanzo. Descrivere l&#8217;uomo? L&#8217;anima? La storia? La politica? Incarnare metafore? Illustrare allegorie? Tutto insieme? Le pagine del Dies Irae di Genna che mi si sono conficcate di pèiù nella mente, per esempio, sono quelle sulla fine dell&#8217;industriale democristiano. Sapessi perché, forse potrei cominciare un&#8217;inchiesta sul romanzo e sulla sua potenza.</p>
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		<title>
		Di: Luminamenti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/12/28/seminario-internazionale-sul-romanzo-sir/#comment-57061</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2007 20:09:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;immaginazione, oggi assegnata alla sfera dell&#039;inconscio e proscritta dalla conoscenza come rudimento acritico e infantile, è quella che, in realtà, stabilisce il rapporto con gli oggetti, in cui ha origine, per forza di cose, ogni giudizio e la sua - visione. Espulsa - implosa - l&#039;immaginazione, è esorcizzato anche il giudizio e l&#039;affabulazione della realtà. Ma la castrazione della percezione ad opera dell&#039;istanza di controllo, che le vieta ogni anticipazione emotiva, la costringe ipso facto nello schema dell&#039;impotente ripetizione del già noto e, l&#039;immaginazione ridotta a fantasia, come magma caotico e fuorviante ribolle nel subconscio.
Il divieto di vedere, nel senso proprio della parola, si traduce nel sacrificio dell&#039;intelletto. Di qui una brevità intellettuale di respiro, che si realizza nella soppressione della dimensione storica della capacità della coscienza di leggere la realtà. Una volta cancellata l&#039;ultima traccia emozionale, non resta, del pensiero, che l&#039;assoluta tautologia, della quale, la narrativa contemporanea italiana ne è l&#039;esempio più diffuso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;immaginazione, oggi assegnata alla sfera dell&#8217;inconscio e proscritta dalla conoscenza come rudimento acritico e infantile, è quella che, in realtà, stabilisce il rapporto con gli oggetti, in cui ha origine, per forza di cose, ogni giudizio e la sua &#8211; visione. Espulsa &#8211; implosa &#8211; l&#8217;immaginazione, è esorcizzato anche il giudizio e l&#8217;affabulazione della realtà. Ma la castrazione della percezione ad opera dell&#8217;istanza di controllo, che le vieta ogni anticipazione emotiva, la costringe ipso facto nello schema dell&#8217;impotente ripetizione del già noto e, l&#8217;immaginazione ridotta a fantasia, come magma caotico e fuorviante ribolle nel subconscio.<br />
Il divieto di vedere, nel senso proprio della parola, si traduce nel sacrificio dell&#8217;intelletto. Di qui una brevità intellettuale di respiro, che si realizza nella soppressione della dimensione storica della capacità della coscienza di leggere la realtà. Una volta cancellata l&#8217;ultima traccia emozionale, non resta, del pensiero, che l&#8217;assoluta tautologia, della quale, la narrativa contemporanea italiana ne è l&#8217;esempio più diffuso.</p>
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		<title>
		Di: Simona		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/12/28/seminario-internazionale-sul-romanzo-sir/#comment-56276</link>

		<dc:creator><![CDATA[Simona]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2006 11:14:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oppure,il binomio finzione-documento potrebbe essere inteso come nuova forma tramite cui dare espressione ad una questione più volte esplorata dal romanzo: la necessità di considerare il legame inscindibile tra estetica ed esistenza...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oppure,il binomio finzione-documento potrebbe essere inteso come nuova forma tramite cui dare espressione ad una questione più volte esplorata dal romanzo: la necessità di considerare il legame inscindibile tra estetica ed esistenza&#8230;</p>
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		<title>
		Di: cf05103025		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/12/28/seminario-internazionale-sul-romanzo-sir/#comment-55964</link>

		<dc:creator><![CDATA[cf05103025]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2006 23:00:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma se ci hanno rotto e stracotto più che sensibilmente le tartacule con specchi della realtà visti in giallo o in noir quasi che questi fossero i sinceri, &quot;veritieri&quot; strumenti della lettura del mondo, ovvero: 
ora vi spiego io, o popolo bue dei lettori, quanto sono cattivi i potenti, i maffiosi, i camorristi.
Eppure lo leggiamo tutti i giorni sulle news, sulla carta delle gazzette, non basta, no:
 bisogna sentirselo ripetere, pure enfatizzato, in romanzi e racconti, in pappuliate di ogni genere, basta che la moda vada, tiri, giri.
Alla fin fine, pure essendo di sinistra, io ci ho una nausea estenuante di storie di crimine politico, che mi vien voglia di scrivere una favola di gnomi come berluschini, Campanellino come Andreotti e Capitanuncino come D&#039;Alema.
Io mi rimango, per dire, nel Deserto dei Tartari o al massimo col nostro agente all&#039;Avana. 

MarioB.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma se ci hanno rotto e stracotto più che sensibilmente le tartacule con specchi della realtà visti in giallo o in noir quasi che questi fossero i sinceri, &#8220;veritieri&#8221; strumenti della lettura del mondo, ovvero:<br />
ora vi spiego io, o popolo bue dei lettori, quanto sono cattivi i potenti, i maffiosi, i camorristi.<br />
Eppure lo leggiamo tutti i giorni sulle news, sulla carta delle gazzette, non basta, no:<br />
 bisogna sentirselo ripetere, pure enfatizzato, in romanzi e racconti, in pappuliate di ogni genere, basta che la moda vada, tiri, giri.<br />
Alla fin fine, pure essendo di sinistra, io ci ho una nausea estenuante di storie di crimine politico, che mi vien voglia di scrivere una favola di gnomi come berluschini, Campanellino come Andreotti e Capitanuncino come D&#8217;Alema.<br />
Io mi rimango, per dire, nel Deserto dei Tartari o al massimo col nostro agente all&#8217;Avana. </p>
<p>MarioB.</p>
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		<title>
		Di: Luminamenti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/12/28/seminario-internazionale-sul-romanzo-sir/#comment-55873</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2006 14:36:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Catastrofe dell&#039;Occidente fu dimenticarsi cos&#039;è e gli usi dell&#039;immaginazione, come la decisione di tenersi ai margini delle questioni capitali. Ora si crede ai fatti senza che nessuna sa più cosa essi siano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Catastrofe dell&#8217;Occidente fu dimenticarsi cos&#8217;è e gli usi dell&#8217;immaginazione, come la decisione di tenersi ai margini delle questioni capitali. Ora si crede ai fatti senza che nessuna sa più cosa essi siano.</p>
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		<title>
		Di: fm		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/12/28/seminario-internazionale-sul-romanzo-sir/#comment-55872</link>

		<dc:creator><![CDATA[fm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2006 14:29:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[è il punto nodale, credo, di tutte le questioni - di quelle &#039;eterne&#039; come le dispute e di quelle recenti come nella bellettristica mediatica - e il post si ferma qui? fa venire l&#039;acquolina in bocca... 

VS il romanzo-inchiesta, dunque... ricordo un recente titolo-slogan di cortellessa: &#039;l&#039;avventura del romanzo&#039;... perchè non contrapporre, meditando, una freddura opposta e speculare: non il romanzo-inchiesta, ma &#039;l&#039;inchiesta del romanzo&#039; ? (e qui sciascia ci starebbe bene). Se fatto bene, sconfina anche nel fantastico e nel visionario, gli avventurosi possono stare ben tranquilli.

perchè non pubblicare il resto del post (o una sua parte più consistente), magari indicando qualche nome o qualche argomento delle conferenze in programma?

saluti zdanoviani, f.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è il punto nodale, credo, di tutte le questioni &#8211; di quelle &#8216;eterne&#8217; come le dispute e di quelle recenti come nella bellettristica mediatica &#8211; e il post si ferma qui? fa venire l&#8217;acquolina in bocca&#8230; </p>
<p>VS il romanzo-inchiesta, dunque&#8230; ricordo un recente titolo-slogan di cortellessa: &#8216;l&#8217;avventura del romanzo&#8217;&#8230; perchè non contrapporre, meditando, una freddura opposta e speculare: non il romanzo-inchiesta, ma &#8216;l&#8217;inchiesta del romanzo&#8217; ? (e qui sciascia ci starebbe bene). Se fatto bene, sconfina anche nel fantastico e nel visionario, gli avventurosi possono stare ben tranquilli.</p>
<p>perchè non pubblicare il resto del post (o una sua parte più consistente), magari indicando qualche nome o qualche argomento delle conferenze in programma?</p>
<p>saluti zdanoviani, f.</p>
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		<title>
		Di: robertologo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/12/28/seminario-internazionale-sul-romanzo-sir/#comment-55866</link>

		<dc:creator><![CDATA[robertologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2006 12:01:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ancora Sciascia sull&#039;Affaire: &quot;Immaginare, Immaginare&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora Sciascia sull&#8217;Affaire: &#8220;Immaginare, Immaginare&#8221;.</p>
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