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	Commenti a: Il tradimento	</title>
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		<title>
		Di: gian ruggero manzoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/04/il-tradimento/#comment-58327</link>

		<dc:creator><![CDATA[gian ruggero manzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2007 15:04:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Caro Mauro ho parlato di te con Guido Pasi, e mi ha detto che ora stai a Bologna. Ho anche trovato il tuo libro edito da Allori. Lo leggerò. In effetti la Bassa non è che ci abbia regalato granché, se non la &#039;scorza dura&#039;, un tempo si diceva. Se passi da queste parti fatti sentire. Trovi il mio numero tel. nel mio sito. Magari ci andiamo a bere qualcosa alla ex Casa del Popolo di Alfonsine... che bazzicavo quando, giusto vent&#039;anni fa, seguivo l&#039;ARCI anche in quelle zone.
Non parlarmi della zanzare tigre: io che ancora vado a pescare nel Reno ne so qualcosa... ma poi le abbiamo anche a San Lorenzo.... fidati! Forano i copertoni delle biciclette e mordono come cani lupi :-)

@ Vanini. Beh, Biodillo ed io almeno abbiamo sortito a un qualcosa. Riguardo al racconto in questione è stato scritto così per alcuni motivi espressi anche sopra. Ovvio che poi si rflette, sempre, sulle critiche chi ti portano... ma è stato posto (l&#039;ho posto) un questo modo e un motivo ci sarà, e questo lo dico non tanto per difendere ad oltranza le possibili scivolate, quanto per sostenere, quall&#039;altrettanto quanto, una riflessione che cmq sta sempre a monte di quel che si scrive, cioè il come scriverlo. Mi si conceda, infine, non tanto la formula dubitativa, ma quella interrogativa... cioè: perché? Null&#039;altro. &quot;Il tradimento&quot; resta a sé come una scelta fatta da Franz e da me al fine di intavolare un possibile dialogo su certe tematiche, fino ovviamente a giungere al parlare, anche, di scrittura. Nessuna pretesa, quindi, da parte mia, di essere un&#039;evangelista del Verbo, quanto un praticante d&#039;esso, sempre desideroso di migliorare (se possibile).

Grazie ad entrambi e anche al compagno Soriano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Caro Mauro ho parlato di te con Guido Pasi, e mi ha detto che ora stai a Bologna. Ho anche trovato il tuo libro edito da Allori. Lo leggerò. In effetti la Bassa non è che ci abbia regalato granché, se non la &#8216;scorza dura&#8217;, un tempo si diceva. Se passi da queste parti fatti sentire. Trovi il mio numero tel. nel mio sito. Magari ci andiamo a bere qualcosa alla ex Casa del Popolo di Alfonsine&#8230; che bazzicavo quando, giusto vent&#8217;anni fa, seguivo l&#8217;ARCI anche in quelle zone.<br />
Non parlarmi della zanzare tigre: io che ancora vado a pescare nel Reno ne so qualcosa&#8230; ma poi le abbiamo anche a San Lorenzo&#8230;. fidati! Forano i copertoni delle biciclette e mordono come cani lupi :-)</p>
<p>@ Vanini. Beh, Biodillo ed io almeno abbiamo sortito a un qualcosa. Riguardo al racconto in questione è stato scritto così per alcuni motivi espressi anche sopra. Ovvio che poi si rflette, sempre, sulle critiche chi ti portano&#8230; ma è stato posto (l&#8217;ho posto) un questo modo e un motivo ci sarà, e questo lo dico non tanto per difendere ad oltranza le possibili scivolate, quanto per sostenere, quall&#8217;altrettanto quanto, una riflessione che cmq sta sempre a monte di quel che si scrive, cioè il come scriverlo. Mi si conceda, infine, non tanto la formula dubitativa, ma quella interrogativa&#8230; cioè: perché? Null&#8217;altro. &#8220;Il tradimento&#8221; resta a sé come una scelta fatta da Franz e da me al fine di intavolare un possibile dialogo su certe tematiche, fino ovviamente a giungere al parlare, anche, di scrittura. Nessuna pretesa, quindi, da parte mia, di essere un&#8217;evangelista del Verbo, quanto un praticante d&#8217;esso, sempre desideroso di migliorare (se possibile).</p>
<p>Grazie ad entrambi e anche al compagno Soriano.</p>
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		<title>
		Di: Nedo Vannini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/04/il-tradimento/#comment-58190</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nedo Vannini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2007 07:38:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sia chiaro: non per dare un giudizio (è una semplice osservazione). Ma a me pare che la scrittura di Manzoni sia molto migliore in questi commenti che nel Racconto postato. La tenzone Biondillo/Manzoni, poi, ha delle sfumature teatrali che la rendono molto interessante. In fondo il punto è sempre questo: scrivere cose che abbiano un cosiddetto “interesse universale”.
Ho seguito in un’altra stanza il duello Biondillo/Borso. Anche quello molto vitale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sia chiaro: non per dare un giudizio (è una semplice osservazione). Ma a me pare che la scrittura di Manzoni sia molto migliore in questi commenti che nel Racconto postato. La tenzone Biondillo/Manzoni, poi, ha delle sfumature teatrali che la rendono molto interessante. In fondo il punto è sempre questo: scrivere cose che abbiano un cosiddetto “interesse universale”.<br />
Ho seguito in un’altra stanza il duello Biondillo/Borso. Anche quello molto vitale.</p>
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		Di: mauro baldrati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/04/il-tradimento/#comment-57804</link>

		<dc:creator><![CDATA[mauro baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2007 08:40:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[gian ruggero, non abito più ad Alfonsine (sembra che mi sia fermato a Bologna) da una ventina d&#039;anni. Ma ci vivono i miei. Vengo un paio di volte di mese.

Non sarebbe un brutto posto, per uno in età adulta (per un giovane era - forse lo è ancora - il paese più infelice del mondo). Il problema sono le zanzare tigre, che hanno rovinato l&#039;estate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>gian ruggero, non abito più ad Alfonsine (sembra che mi sia fermato a Bologna) da una ventina d&#8217;anni. Ma ci vivono i miei. Vengo un paio di volte di mese.</p>
<p>Non sarebbe un brutto posto, per uno in età adulta (per un giovane era &#8211; forse lo è ancora &#8211; il paese più infelice del mondo). Il problema sono le zanzare tigre, che hanno rovinato l&#8217;estate.</p>
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		<title>
		Di: Giovanni Soriano		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/04/il-tradimento/#comment-57715</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Soriano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2007 01:05:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me il racconto non mi è dispiaciuto anche se condivido certe critiche. Di Manzoni ho letto Il Morbo è l&#039;ho trovato un bel libro. Mi manca La banda della croce che qualcuno qui ha segnalato. Il racconto mi è piaciuto perché parla di fatti veri che hanno segnato la nostra storia. Da quello che ho inteso mi avvicino per anni ai suoi quindi certe situazioni le porto dentro. Io sono stato tesserato PCI per anni e anni, come non sentirle? Oggi l&#039;oblio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me il racconto non mi è dispiaciuto anche se condivido certe critiche. Di Manzoni ho letto Il Morbo è l&#8217;ho trovato un bel libro. Mi manca La banda della croce che qualcuno qui ha segnalato. Il racconto mi è piaciuto perché parla di fatti veri che hanno segnato la nostra storia. Da quello che ho inteso mi avvicino per anni ai suoi quindi certe situazioni le porto dentro. Io sono stato tesserato PCI per anni e anni, come non sentirle? Oggi l&#8217;oblio.</p>
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		<title>
		Di: gian ruggero manzoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/04/il-tradimento/#comment-57584</link>

		<dc:creator><![CDATA[gian ruggero manzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 12:56:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Cara Mauro grazie del commento. Sì, sono parente dei Manzoni Ansidei, quelli di Frascata. Fattaccio di quelli che noi della Bassa Romagnola conosciamo bene, visto che non è stato l&#039;unico... è stato fra quelli che ha fatto maggiormente scalpore, considerato chi erano gli ammazzati, ma ce ne sono stati tanti altri di questi regolamenti di conti, più o meno motivati, più o meno condivisibili, più o meno sconcertanti, e chi non è delle nostre parti forse ancora poco sa, se non tramite letteratura o speculazioni di bassa lega, quando il fenomeno, a mio avviso, dovrebbe, nel vero, venire affrontato una volta per tutte. E di nuovo tiro in ballo uno storico coi fiocchi come Claudio Pavone.

Riguardo le critiche... sempre bene accette, se impostate nella giusta maniera e col giusto garbo, e, soprattutto, senza fare il giochino con gli amici di turno da goliardo-saccentino con tanto di strizzata d&#039;occhi e via così. l Biondillo è partito con il passo sbagliato (è innegabile, ma non tanto per quel che riguarda le osservazione, ma, e di nuovo lo ripeto, per il modo, per il tono - e noi sai come siamo fatti, alla romagnola, appunto), poi ha tentato di rimediare (o mi è parso così, ma sempre con quella puzzetta sotto il naso che porta male), ma la botta da &#039;fenomeno&#039; non gliel&#039;ho lasciata passare, del resto anche lui sta ancora correndo, quindi vada piano a spararle da arrivato. Il noirista scrive come primo commento in assoluto: &quot;Il racconto, mi perdoni l’autore, è di una prevedibilità impressionante. Con una scrittura finto letterario di gusto neorealisticheggiante da liceale. Stucchevole nei suoi luoghi comuni. A partire dalla fine, dai “vicoli della vecchia Milano”, che sono proprio curioso di sapere quali siano, a questo punto.&quot; (ma l&#039;autore non gliel&#039;ha perdonata, non tanto l&#039;analisi, quanto il come). Se avesse formulato il tutto senza fare il &#039;fenomeno&#039;, allora avrei iniziato a parlare non da &#039;fenomeno&#039; anch&#039;io, tutto qui, ma molte volte, in questi luoghi dove bazzicano narratori o poeti vari, e di vario spessore, tale modo di affrontare la situazione sta diventando di prassi. 2 battute e via, al limite del &#039;gargarismo&#039;, come ha sottolineato Segio Garufi sopra, poi avanti col proporsi... e col prossimo da prendere per il culo.

Per ciò che riguarda il sottoscritto... io sono di San Lorenzo di Lugo, 900 abitanti, quindi non di Lugo &#039;centro&#039;, perciò ho anch&#039;io gli scarponi da campagnolo e ne vado orgoglioso... detto questo: mia nonna materna era di Alfonsine e un tot di cugini ancora vi abitano. 

Leggerò il tuo blog e quel che scrivi. Ho intravisto un pezzo su Pinochet che mi pare messo giù nella giusta maniera

Ma tu abiti-bazzichi ancora ad Alfonsine?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Cara Mauro grazie del commento. Sì, sono parente dei Manzoni Ansidei, quelli di Frascata. Fattaccio di quelli che noi della Bassa Romagnola conosciamo bene, visto che non è stato l&#8217;unico&#8230; è stato fra quelli che ha fatto maggiormente scalpore, considerato chi erano gli ammazzati, ma ce ne sono stati tanti altri di questi regolamenti di conti, più o meno motivati, più o meno condivisibili, più o meno sconcertanti, e chi non è delle nostre parti forse ancora poco sa, se non tramite letteratura o speculazioni di bassa lega, quando il fenomeno, a mio avviso, dovrebbe, nel vero, venire affrontato una volta per tutte. E di nuovo tiro in ballo uno storico coi fiocchi come Claudio Pavone.</p>
<p>Riguardo le critiche&#8230; sempre bene accette, se impostate nella giusta maniera e col giusto garbo, e, soprattutto, senza fare il giochino con gli amici di turno da goliardo-saccentino con tanto di strizzata d&#8217;occhi e via così. l Biondillo è partito con il passo sbagliato (è innegabile, ma non tanto per quel che riguarda le osservazione, ma, e di nuovo lo ripeto, per il modo, per il tono &#8211; e noi sai come siamo fatti, alla romagnola, appunto), poi ha tentato di rimediare (o mi è parso così, ma sempre con quella puzzetta sotto il naso che porta male), ma la botta da &#8216;fenomeno&#8217; non gliel&#8217;ho lasciata passare, del resto anche lui sta ancora correndo, quindi vada piano a spararle da arrivato. Il noirista scrive come primo commento in assoluto: &#8220;Il racconto, mi perdoni l’autore, è di una prevedibilità impressionante. Con una scrittura finto letterario di gusto neorealisticheggiante da liceale. Stucchevole nei suoi luoghi comuni. A partire dalla fine, dai “vicoli della vecchia Milano”, che sono proprio curioso di sapere quali siano, a questo punto.&#8221; (ma l&#8217;autore non gliel&#8217;ha perdonata, non tanto l&#8217;analisi, quanto il come). Se avesse formulato il tutto senza fare il &#8216;fenomeno&#8217;, allora avrei iniziato a parlare non da &#8216;fenomeno&#8217; anch&#8217;io, tutto qui, ma molte volte, in questi luoghi dove bazzicano narratori o poeti vari, e di vario spessore, tale modo di affrontare la situazione sta diventando di prassi. 2 battute e via, al limite del &#8216;gargarismo&#8217;, come ha sottolineato Segio Garufi sopra, poi avanti col proporsi&#8230; e col prossimo da prendere per il culo.</p>
<p>Per ciò che riguarda il sottoscritto&#8230; io sono di San Lorenzo di Lugo, 900 abitanti, quindi non di Lugo &#8216;centro&#8217;, perciò ho anch&#8217;io gli scarponi da campagnolo e ne vado orgoglioso&#8230; detto questo: mia nonna materna era di Alfonsine e un tot di cugini ancora vi abitano. </p>
<p>Leggerò il tuo blog e quel che scrivi. Ho intravisto un pezzo su Pinochet che mi pare messo giù nella giusta maniera</p>
<p>Ma tu abiti-bazzichi ancora ad Alfonsine?</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: mauro baldrati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/04/il-tradimento/#comment-57560</link>

		<dc:creator><![CDATA[mauro baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 09:39:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Gian Ruggero, leggo solo ora il tuo racconto e i commenti. Mi era venuto un sospetto, che è diventato più o meno una certezza: dunque sei un componente dei mitici conti Manzoni di Lugo? Bene, se è così ti saluta un ex alfonsinese. 

Per quanto riguarda il tuo racconto, sono abbastanza d&#039;accordo con le critiche che ti ha rivolto Biondillo, che ti invito a prendere molto seriamente, con umiltà - scusa la parola - senza difenderti né risentirti. Chi scrive non si deve difendere, ma soprattutto ascoltare (&quot;assorbire&quot; come mi pare abbia scritto Luminamenti), anche le critiche di chi sembra non avere capito nulla di un testo (e questo accade abbastanza frequentemente). Chi dice &quot;il tuo racconto è brutto, è banale&quot; non dice &quot;tu, autore, sei brutto e banale&quot;, ma solo il &quot;tuo racconto&quot;. Quindi, niente reazioni difensive, ma di ascolto, perché il testo ha generato una risposta, che può essere fuori luogo, fuori fase, anche di indifferenza, ma è comunque una risposta che ci insegna qualcosa sui codici nascosti del racconto, e dell&#039;effetto che questi codici provocano sui ricettori dei lettori. 

Detto questo, una frase come questa: &quot;Ma Marco, nonostante le minacce dei suoi compagni, aveva deciso. Era stanco di barbarie e uccisioni, di sparare, giustiziare e soffrire. La passione che aveva per Silvia superava ogni barriera ideologica, ogni sanguinosa divisione politica, ogni odio, ogni possibile rancore.&quot; è secondo me giornalistica, che ha poco a che fare con la narrativa. Questo però non toglie che molti libri di successo, oggi, siano scritti in uno stile giornalistico abbastanza banale.

E questa: &quot;Giunti in strada Marco non si trattenne e abbracciò Silvia. Lei rispose con trasporto. Al che si baciarono, a lungo, profondamente. Più di vent’anni di lotte fratricide si annullarono in quel gesto d’amore, così le atrocità della guerra, le sevizie, le vendette.&quot; sembra una parodia alla Mel Brooks, invece ha l&#039;aria di essere seria.

Quindi, caro Gian Ruggero, tu che per il popolo della bassaromagna, come lughese sei sempre stato un metropolitano, mentre noi alfonsinesi eravamo i campagnoli col cappellaccio e gli scarponi, ascolta le critiche e usale!

Un saluto campagnolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gian Ruggero, leggo solo ora il tuo racconto e i commenti. Mi era venuto un sospetto, che è diventato più o meno una certezza: dunque sei un componente dei mitici conti Manzoni di Lugo? Bene, se è così ti saluta un ex alfonsinese. </p>
<p>Per quanto riguarda il tuo racconto, sono abbastanza d&#8217;accordo con le critiche che ti ha rivolto Biondillo, che ti invito a prendere molto seriamente, con umiltà &#8211; scusa la parola &#8211; senza difenderti né risentirti. Chi scrive non si deve difendere, ma soprattutto ascoltare (&#8220;assorbire&#8221; come mi pare abbia scritto Luminamenti), anche le critiche di chi sembra non avere capito nulla di un testo (e questo accade abbastanza frequentemente). Chi dice &#8220;il tuo racconto è brutto, è banale&#8221; non dice &#8220;tu, autore, sei brutto e banale&#8221;, ma solo il &#8220;tuo racconto&#8221;. Quindi, niente reazioni difensive, ma di ascolto, perché il testo ha generato una risposta, che può essere fuori luogo, fuori fase, anche di indifferenza, ma è comunque una risposta che ci insegna qualcosa sui codici nascosti del racconto, e dell&#8217;effetto che questi codici provocano sui ricettori dei lettori. </p>
<p>Detto questo, una frase come questa: &#8220;Ma Marco, nonostante le minacce dei suoi compagni, aveva deciso. Era stanco di barbarie e uccisioni, di sparare, giustiziare e soffrire. La passione che aveva per Silvia superava ogni barriera ideologica, ogni sanguinosa divisione politica, ogni odio, ogni possibile rancore.&#8221; è secondo me giornalistica, che ha poco a che fare con la narrativa. Questo però non toglie che molti libri di successo, oggi, siano scritti in uno stile giornalistico abbastanza banale.</p>
<p>E questa: &#8220;Giunti in strada Marco non si trattenne e abbracciò Silvia. Lei rispose con trasporto. Al che si baciarono, a lungo, profondamente. Più di vent’anni di lotte fratricide si annullarono in quel gesto d’amore, così le atrocità della guerra, le sevizie, le vendette.&#8221; sembra una parodia alla Mel Brooks, invece ha l&#8217;aria di essere seria.</p>
<p>Quindi, caro Gian Ruggero, tu che per il popolo della bassaromagna, come lughese sei sempre stato un metropolitano, mentre noi alfonsinesi eravamo i campagnoli col cappellaccio e gli scarponi, ascolta le critiche e usale!</p>
<p>Un saluto campagnolo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gian ruggero manzoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/04/il-tradimento/#comment-57490</link>

		<dc:creator><![CDATA[gian ruggero manzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 19:52:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ovviamente: sul]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ovviamente: sul</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gian ruggero manzoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/04/il-tradimento/#comment-57489</link>

		<dc:creator><![CDATA[gian ruggero manzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 19:51:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Hai ragione, Bill, dopo un po&#039; lo spettacolini stanca.

@ L&#039;hai detto, Alcor, ma qui non c&#039;è gente da meno.

@ Biondillo, e dove altro avrei potuto trovarti se non in Google? :-) ovviamente tento anch&#039;io di fare dell&#039;ironia, ma tu sei imbattibile... vale sempre la birra, magari ci troviamo a metà strada... che ne dici di Parma? Cmq leggerò i tuoi libri, nell&#039;informarmi sul tuo conto ho avuto pareri positivi sulla tuo modo d&#039;intendere una certa scrittura dall&#039;amico Antonio Franchini. Da quel che mi ha detto almeno tu riesci a far scorrere la pagina e a costruire situazioni interessanti, altri, del &#039;genere&#039;, sono come muli sfiatati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Hai ragione, Bill, dopo un po&#8217; lo spettacolini stanca.</p>
<p>@ L&#8217;hai detto, Alcor, ma qui non c&#8217;è gente da meno.</p>
<p>@ Biondillo, e dove altro avrei potuto trovarti se non in Google? :-) ovviamente tento anch&#8217;io di fare dell&#8217;ironia, ma tu sei imbattibile&#8230; vale sempre la birra, magari ci troviamo a metà strada&#8230; che ne dici di Parma? Cmq leggerò i tuoi libri, nell&#8217;informarmi sul tuo conto ho avuto pareri positivi sulla tuo modo d&#8217;intendere una certa scrittura dall&#8217;amico Antonio Franchini. Da quel che mi ha detto almeno tu riesci a far scorrere la pagina e a costruire situazioni interessanti, altri, del &#8216;genere&#8217;, sono come muli sfiatati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/04/il-tradimento/#comment-57477</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 18:43:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bene, GRM, vedo che google lo sai usare. 
Ora magari leggili pure i miei libri prima di inquadrarmi nelle tue categoriucce patetiche. Io ho criticato un racconto (che ho letto), tu uno scrittore (che non  hai letto).
Datti da fare prima di dare fiato alle trombe. E ricordati del motto dei Borromeo, riprodotto &quot;a fresco&quot; per un&#039;intera facciata del cortile del palazzo omonimo, in uno di quei vicoletti meneghini che tu sai.
Inutile rammentartelo, se non lo conosci google ti verrà in aiuto di certo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, GRM, vedo che google lo sai usare.<br />
Ora magari leggili pure i miei libri prima di inquadrarmi nelle tue categoriucce patetiche. Io ho criticato un racconto (che ho letto), tu uno scrittore (che non  hai letto).<br />
Datti da fare prima di dare fiato alle trombe. E ricordati del motto dei Borromeo, riprodotto &#8220;a fresco&#8221; per un&#8217;intera facciata del cortile del palazzo omonimo, in uno di quei vicoletti meneghini che tu sai.<br />
Inutile rammentartelo, se non lo conosci google ti verrà in aiuto di certo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/04/il-tradimento/#comment-57428</link>

		<dc:creator><![CDATA[alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 14:06:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cavolo, che ego striminzito ha questo GRM.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cavolo, che ego striminzito ha questo GRM.</p>
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