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	Commenti a: Il fratello oscuro: un ritorno a Napoli	</title>
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		<title>
		Di: edm		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[edm]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2007 12:02:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io ho una casa affittata a studenti proprio a due passi da piazza Cavour, dove comincia la salita per la Sanità. Non vivo a Napoli, ho scelto la Toscana ma ogni tanto ci passo, e soprattutto ricordo i mesi trascorsi in quella città anni fa con mia sorella (che invece a Napoli, in quella casa, ci ha studiato e ci vive), quando scappavo da Pisa e mi rifugiavo nella metropoli partenopea per respirare un po&#039; di napoletanità (di cui allora, chissà perché, mi sentivo privata). Erano gli anni dei 99 Posse, di Officina 99, dei centri sociali (anche se io ci andavo perché trascinata, non per trasporto vero), di quando cominciava a emergere l&#039;idea, il desiderio, di una Napoli nuova e riscattata dal destino di città incantevole e maledetta. Gli anni della pedonalizzazione di via Toledo (oggi via Roma), di piazza Plebiscito. Non so dire se qualcosa a Napoli sia cambiato davvero. Tutto quello che mi trasmette questa città ogni volta che ci vado è un senso di tristezza. Per il frigo nostro quasi sempre vuoto, per la precarietà della vita da studenti ma anche per le case fatiscenti, per le famiglie che vivono nei bassi e per le donne che stanno tutto il giorno davanti alla porta di casa, sedute sulla sedia, puntando i compratori di sigarette di contrabbando e urlando nomi in continuazione, fin dalle 7 del mattino (Toooniiiiino, Ciiiro, Maaaariiiiiaaaa).
Tristezza per la periferia che ti assale quando ti avvicini alla città e che assomiglia sempre di più a Beirut, per i panni stesi ovunque, l&#039;appiccicume per strada, i motorini che ti sfrecciano a destra e sinistra rischiando di travolgerti (anche se non ti travolgono mai, perché come guidano i napoletani, nessuno...), per 8 persone su 10 che incroci, TUTTI inevitabilmente, con la sigaretta in mano. Per i clacson che ti sfondano i timpani, per l&#039;autocompiacimento di essere, comunque, diversi. Mi piacciono invece i napoletani di qualche generazione fa. Quelli che incontri in qualche meravigliosa piazza e che magari portano ancora il cappello, a volte quello coloniale, e che, se ti capita di chieder loro un&#039;informazione su una strada, ti spiegano tutto con una cortesia, galanteria e precisione di altri tempi. Quei napoletani stanno scomparendo. Ma il vero difetto, quello in cui purtroppo credo risieda la vera condanna dei napoletani, è il non voler riconoscere che questa città somiglia sempre di più a una metropoli dei paesi arabi, del sudamerica, che a un gioiello d&#039;Italia com&#039;era un tempo. E i napoletani della Napoli Bene, quelli che vivono al Vomero o a Posillipo e continuano a bearsi della loro &quot;elezione&quot; (perché napoletani ma anche ricchi e agiati) sono forse i principali colpevoli di questo immobilismo della città che vive &quot;sotto&quot; le colline. 
Bello comunque il pezzo di De Majo, si sente che è scritto da un napoletano che ha lasciato Napoli e, in qualche modo, si è scisso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho una casa affittata a studenti proprio a due passi da piazza Cavour, dove comincia la salita per la Sanità. Non vivo a Napoli, ho scelto la Toscana ma ogni tanto ci passo, e soprattutto ricordo i mesi trascorsi in quella città anni fa con mia sorella (che invece a Napoli, in quella casa, ci ha studiato e ci vive), quando scappavo da Pisa e mi rifugiavo nella metropoli partenopea per respirare un po&#8217; di napoletanità (di cui allora, chissà perché, mi sentivo privata). Erano gli anni dei 99 Posse, di Officina 99, dei centri sociali (anche se io ci andavo perché trascinata, non per trasporto vero), di quando cominciava a emergere l&#8217;idea, il desiderio, di una Napoli nuova e riscattata dal destino di città incantevole e maledetta. Gli anni della pedonalizzazione di via Toledo (oggi via Roma), di piazza Plebiscito. Non so dire se qualcosa a Napoli sia cambiato davvero. Tutto quello che mi trasmette questa città ogni volta che ci vado è un senso di tristezza. Per il frigo nostro quasi sempre vuoto, per la precarietà della vita da studenti ma anche per le case fatiscenti, per le famiglie che vivono nei bassi e per le donne che stanno tutto il giorno davanti alla porta di casa, sedute sulla sedia, puntando i compratori di sigarette di contrabbando e urlando nomi in continuazione, fin dalle 7 del mattino (Toooniiiiino, Ciiiro, Maaaariiiiiaaaa).<br />
Tristezza per la periferia che ti assale quando ti avvicini alla città e che assomiglia sempre di più a Beirut, per i panni stesi ovunque, l&#8217;appiccicume per strada, i motorini che ti sfrecciano a destra e sinistra rischiando di travolgerti (anche se non ti travolgono mai, perché come guidano i napoletani, nessuno&#8230;), per 8 persone su 10 che incroci, TUTTI inevitabilmente, con la sigaretta in mano. Per i clacson che ti sfondano i timpani, per l&#8217;autocompiacimento di essere, comunque, diversi. Mi piacciono invece i napoletani di qualche generazione fa. Quelli che incontri in qualche meravigliosa piazza e che magari portano ancora il cappello, a volte quello coloniale, e che, se ti capita di chieder loro un&#8217;informazione su una strada, ti spiegano tutto con una cortesia, galanteria e precisione di altri tempi. Quei napoletani stanno scomparendo. Ma il vero difetto, quello in cui purtroppo credo risieda la vera condanna dei napoletani, è il non voler riconoscere che questa città somiglia sempre di più a una metropoli dei paesi arabi, del sudamerica, che a un gioiello d&#8217;Italia com&#8217;era un tempo. E i napoletani della Napoli Bene, quelli che vivono al Vomero o a Posillipo e continuano a bearsi della loro &#8220;elezione&#8221; (perché napoletani ma anche ricchi e agiati) sono forse i principali colpevoli di questo immobilismo della città che vive &#8220;sotto&#8221; le colline.<br />
Bello comunque il pezzo di De Majo, si sente che è scritto da un napoletano che ha lasciato Napoli e, in qualche modo, si è scisso.</p>
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		<title>
		Di: Martina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2007 20:38:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Devo ammettere che (mea culpa mea maxima culpa) non ho letto tutti tutti i tuoi pezzi (mamma mia ma che razza di sorella sono?? ma giuro che provvederò, giurin giurello!!) però questo mi sembra davvero tra i migliori!!! 

leggendolo è piacevole perdersi nel testo tra &quot;excursus&quot; e collegamenti che rimandano anche a storie spesso sentite narrare precedentemente!!

marty]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo ammettere che (mea culpa mea maxima culpa) non ho letto tutti tutti i tuoi pezzi (mamma mia ma che razza di sorella sono?? ma giuro che provvederò, giurin giurello!!) però questo mi sembra davvero tra i migliori!!! </p>
<p>leggendolo è piacevole perdersi nel testo tra &#8220;excursus&#8221; e collegamenti che rimandano anche a storie spesso sentite narrare precedentemente!!</p>
<p>marty</p>
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		<title>
		Di: Simone		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/16/il-fratello-oscuro-un-ritorno-a-napoli/#comment-59112</link>

		<dc:creator><![CDATA[Simone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2007 11:02:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[bel pezzo. bravo cristiano.
s.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>bel pezzo. bravo cristiano.<br />
s.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: trevi's strauss		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevi's strauss]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2007 11:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ao&#039; ma che stai a dì?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ao&#8217; ma che stai a dì?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: sitting targets		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sitting targets]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2007 22:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SENTIMENTI O SENTIMENTALISMO? VOGLIA DI REAGIRE O DI IMMEDESIMARSI CON UN QUALUNQUE MISERABILE TESCHIO PICCOLO-BORGHESE INURBATO IN UNA CITTA’ CHE E’STATA DISTRUTTO DA PRETESI BUONI SENTIMENTI! CORAGGIO! SOLO DALL’ESTERNO QUALCOSA POTRA’ ESSERE SALVATA! 

(se qualcuno non avesse letto bene)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SENTIMENTI O SENTIMENTALISMO? VOGLIA DI REAGIRE O DI IMMEDESIMARSI CON UN QUALUNQUE MISERABILE TESCHIO PICCOLO-BORGHESE INURBATO IN UNA CITTA’ CHE E’STATA DISTRUTTO DA PRETESI BUONI SENTIMENTI! CORAGGIO! SOLO DALL’ESTERNO QUALCOSA POTRA’ ESSERE SALVATA! </p>
<p>(se qualcuno non avesse letto bene)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Francesco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2007 22:32:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SENTIMENTI O SENTIMENTALISMO? VOGLIA DI REAGIRE O DI IMMEDESIMARSI CON UN QUALUNQUE MISERABILE TESCHIO PICCOLO-BORGHESE INURBATO IN UNA CITTA&#039; CHE E&#039;STATA DISTRUTTO DA PRETESI BUONI SENTIMENTI! CORAGGIO! SOLO DALL&#039;ESTERNO QUALCOSA POTRA&#039; ESSERE SALVATA!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SENTIMENTI O SENTIMENTALISMO? VOGLIA DI REAGIRE O DI IMMEDESIMARSI CON UN QUALUNQUE MISERABILE TESCHIO PICCOLO-BORGHESE INURBATO IN UNA CITTA&#8217; CHE E&#8217;STATA DISTRUTTO DA PRETESI BUONI SENTIMENTI! CORAGGIO! SOLO DALL&#8217;ESTERNO QUALCOSA POTRA&#8217; ESSERE SALVATA!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: bruno esposito		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/16/il-fratello-oscuro-un-ritorno-a-napoli/#comment-59026</link>

		<dc:creator><![CDATA[bruno esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2007 18:10:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nascere a Napoli è una fortuna. Viverci è il prezzo che si paga per aver avuto questa fortuna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nascere a Napoli è una fortuna. Viverci è il prezzo che si paga per aver avuto questa fortuna.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: domenico		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2007 17:59:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie biondillo, meraviglioso tu e il pezzo
Concordo col sentimento, con-partecipo all&#039;autoesilio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie biondillo, meraviglioso tu e il pezzo<br />
Concordo col sentimento, con-partecipo all&#8217;autoesilio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/16/il-fratello-oscuro-un-ritorno-a-napoli/#comment-58866</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2007 17:08:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aspetta, aspetta... facciamo così, metto il link del sito del museo.
http://www.museomadre.it/
Lì le foto si allargano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aspetta, aspetta&#8230; facciamo così, metto il link del sito del museo.<br />
<a href="http://www.museomadre.it/" rel="nofollow ugc">http://www.museomadre.it/</a><br />
Lì le foto si allargano.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/01/16/il-fratello-oscuro-un-ritorno-a-napoli/#comment-58865</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2007 17:07:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non c&#039;è modo di cliccare sulle foto per vederle meglio, Christian?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è modo di cliccare sulle foto per vederle meglio, Christian?</p>
]]></content:encoded>
		
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