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	Commenti a: Cunto cuntruso o de lo criaturo Maremò, pe’ vocca  de Nasafazie, ito da casa pe’ murire de’ vecchiaia drento la terra di Giugliano, cercata ca fuie, doppo aver trovato ricovero per terre passeggiere	</title>
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		<title>
		Di: georgia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 11:11:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[alcor ... ora solo perchè lo conosci non puoi metterlo nella rosa dei grandi scrittori tipo celine e pamuk su cui qui nessuno dà patenti di buonismo o cattivismo.
Se celine avesse scritto solo Bagatelle (o Bagattelle) per un massacro (che poi è un pessimo libro) oggi non lo ricorderebbe nessuno o al massimo sarebbe additato come un piccolo razzista di mezza tacca. Ha scritto altro, ha inventato una forma eccellente, ha parlato di cose serie e terribili, è un grande scrittore e se oggi lo si legge non è certo per criticarlo, per fargli pulci idiote, anche se l&#039;ombra obbiettivamente rimane, ma, del resto, i tempi erano infami e gli scrittori sono come le cozze assorbono tutto lo sporco delle acque: tempi limpidi, scrittori limpidi, tempi torridi scrittori torrridi, tempi stupidi scrittori stupidi. Detto questo però ogni volta che uno sribacchia qualcosa di tele-razzista non si può tirare fuori celine, suvvia ....di celine, come tu sai, non ne nascono tutti i giorni e tirarlo fuori così mi sembra puerile.
Lo stesso vale per pamuk il quale però è vivente e quindi i suoi contenuti scottano, eccome se scottano e circolano, grazie al nobel, in tutto il mondo.
Chiaro che dia noia a chi non vuol essere disturbato, del resto anche Saviano dà parecchia noia, perchè ha detto cose scottanti, non so se questo sia il compito degli scrittori (io penso di si ma ...), il compito degli scrittori si vede sempre a posteriori e quello si accetta e si ammira
Non credo che pamuk sia peggiore o migliore umanamente, ma credo anche che nei suoi libri (ho letto solo Neve) sia stato almeno attento a non dire cazzate colossali e banali, se le avesse dette beh ... sarebbe criticabilissimo, e ci mancherebbe altro.
D&#039;accordo che oggi sia il regno della inesperienza e della tv, ma insomma se uno vuole affrontare temi scottanti per una sua personale propaganda ... cristo almeno si documenti un po&#039;;-)
Qui di censure più o meno velate io ne ho viste solo a chi criticava lo scritto e non a chi lo ha scritto, del resto la censura viene dall&#039;alto da chi detiene un potere, piccolo o grande che sia, non certo da chi rumoreggia dal basso. E lo spazio dei commenti sono il basso. 
QUI nè io posso censurare te, nè tu puoi censurare me, ne tantomeno possiamo censurare lo scritto in home, possiamo solo criticare o complimentarci e ognuno lo fa a suo modo.
Come fai dunque a parlare di censura? semmai è critica più o meno beota, più o meno intelligente, pù o meno cattiva. però ripeto uno che parla del fenomeno degli shaid e poi riporta le vergini come premio è solo uno che legge la padania e ascolta ferrara, a quel punto che scriva bene o male per me è ininfluente:-) anche perchè io sono fra quelli che pensano che forma e contenuto sono interdipendenti. Contenuto sciocco (sciocco non kattivo) = forma insipida e viceversa.
geo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>alcor &#8230; ora solo perchè lo conosci non puoi metterlo nella rosa dei grandi scrittori tipo celine e pamuk su cui qui nessuno dà patenti di buonismo o cattivismo.<br />
Se celine avesse scritto solo Bagatelle (o Bagattelle) per un massacro (che poi è un pessimo libro) oggi non lo ricorderebbe nessuno o al massimo sarebbe additato come un piccolo razzista di mezza tacca. Ha scritto altro, ha inventato una forma eccellente, ha parlato di cose serie e terribili, è un grande scrittore e se oggi lo si legge non è certo per criticarlo, per fargli pulci idiote, anche se l&#8217;ombra obbiettivamente rimane, ma, del resto, i tempi erano infami e gli scrittori sono come le cozze assorbono tutto lo sporco delle acque: tempi limpidi, scrittori limpidi, tempi torridi scrittori torrridi, tempi stupidi scrittori stupidi. Detto questo però ogni volta che uno sribacchia qualcosa di tele-razzista non si può tirare fuori celine, suvvia &#8230;.di celine, come tu sai, non ne nascono tutti i giorni e tirarlo fuori così mi sembra puerile.<br />
Lo stesso vale per pamuk il quale però è vivente e quindi i suoi contenuti scottano, eccome se scottano e circolano, grazie al nobel, in tutto il mondo.<br />
Chiaro che dia noia a chi non vuol essere disturbato, del resto anche Saviano dà parecchia noia, perchè ha detto cose scottanti, non so se questo sia il compito degli scrittori (io penso di si ma &#8230;), il compito degli scrittori si vede sempre a posteriori e quello si accetta e si ammira<br />
Non credo che pamuk sia peggiore o migliore umanamente, ma credo anche che nei suoi libri (ho letto solo Neve) sia stato almeno attento a non dire cazzate colossali e banali, se le avesse dette beh &#8230; sarebbe criticabilissimo, e ci mancherebbe altro.<br />
D&#8217;accordo che oggi sia il regno della inesperienza e della tv, ma insomma se uno vuole affrontare temi scottanti per una sua personale propaganda &#8230; cristo almeno si documenti un po&#8217;;-)<br />
Qui di censure più o meno velate io ne ho viste solo a chi criticava lo scritto e non a chi lo ha scritto, del resto la censura viene dall&#8217;alto da chi detiene un potere, piccolo o grande che sia, non certo da chi rumoreggia dal basso. E lo spazio dei commenti sono il basso.<br />
QUI nè io posso censurare te, nè tu puoi censurare me, ne tantomeno possiamo censurare lo scritto in home, possiamo solo criticare o complimentarci e ognuno lo fa a suo modo.<br />
Come fai dunque a parlare di censura? semmai è critica più o meno beota, più o meno intelligente, pù o meno cattiva. però ripeto uno che parla del fenomeno degli shaid e poi riporta le vergini come premio è solo uno che legge la padania e ascolta ferrara, a quel punto che scriva bene o male per me è ininfluente:-) anche perchè io sono fra quelli che pensano che forma e contenuto sono interdipendenti. Contenuto sciocco (sciocco non kattivo) = forma insipida e viceversa.<br />
geo</p>
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		<title>
		Di: Miku		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Miku]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 08:08:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il racconto sembra consonante al tamburino di Grass, dove il bimbo rimane tale, nano vetricida.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il racconto sembra consonante al tamburino di Grass, dove il bimbo rimane tale, nano vetricida.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fiorello M. Annoia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fiorello M. Annoia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 23:17:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un racconto bellissimo, in una lingua sfavillante, talmente pregna di umori, di terra, di sangue e di presente da sembrare senza tempo.

Il resto sono incommensurabili cazzate di gente annoiata. Che non ha neanche letto, ci scommetterei.

Non so chi è Morganti. Mi imbatto in questo testo. Mi piace. Lo trovo notevole.

Perché dovrei conoscere, per forza, la sua opera omnia? Per modificare il mio giudizio? E negarmi la libertà, di fronte ad un altro suo testo che, magari, non mi dice niente, di poterlo affermare con altrettanta onestà intellettuale? 

Che razza di &#039;critica&#039; state costruendo, scusate?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un racconto bellissimo, in una lingua sfavillante, talmente pregna di umori, di terra, di sangue e di presente da sembrare senza tempo.</p>
<p>Il resto sono incommensurabili cazzate di gente annoiata. Che non ha neanche letto, ci scommetterei.</p>
<p>Non so chi è Morganti. Mi imbatto in questo testo. Mi piace. Lo trovo notevole.</p>
<p>Perché dovrei conoscere, per forza, la sua opera omnia? Per modificare il mio giudizio? E negarmi la libertà, di fronte ad un altro suo testo che, magari, non mi dice niente, di poterlo affermare con altrettanta onestà intellettuale? </p>
<p>Che razza di &#8216;critica&#8217; state costruendo, scusate?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60559</link>

		<dc:creator><![CDATA[alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 17:51:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diego, ho capito poco, ma mi pare di aver capito che io e Raos apparterremmo alla stessa conventicola.

Io non ho mai visto Raos in vita mia, nulla gli devo e nulla mi deve e penso anche che nulla mi dovrà né nulla gli dovrò io in futuro, non so se ci incontreremo mai, se succederà lo incontrerò con piacere, ma finora non è mai capitato.

Cosa tu intenda con conventicola in questo caso dunque mi è oscuro. C&#039;è però qualcosa che condividiamo, Raos e io e altri qui, pur nella grande differenza di età, di letture, di posizioni critiche e poetiche e persino politiche.

Il fatto che di fronte a un testo letterario, lo leggiamo onestamente in quanto tale.

Se tu chiami conventicola questo, è la conventicola più numerosa sulla faccia della terra e ha adepti in molti paesi, per fortuna. 
Da questo punto di vista tu fai parte di un&#039;altra conventicola, ancora più numerosa, quella che legge ogni testo da un punto di vista &quot;letterale&quot;, che crede che un testo letterario debba essere socialmente &quot;utile&quot;.

Anch&#039;io credo che la letteratura abbia un dovere etico e critico, lo credo fortemente, ma non in questo senso per così dire immediatamente &quot;applicato al sociale&quot; che tu auspichi, ma applicato alle convenzioni proprie della lingua e della letteratura. E cioè capace di modificare il tuo solito modo di pensare e di leggere e di usare il linguaggio
La letteratura contruibuisce per la sua parte al divenire del mondo, ma non può essere impiegata come un dépliant nei consultori, o per migliorarlo. Può magari capitare, ma non è questo il suo compito.
E va giudicata con criteri diversi.

Questa confusione io l&#039;ho notata spesso qui su NI, forse proprio, e questo è uno dei meriti che riconosco a questo posto, perché è anche un luogo molto aperto alla politica, come del resto è anche aperto al cazzeggio, e anche questo non lo vedo come un lato negativo, attira lettori che poi leggono anche il resto, magari.

Ma è una confusione che a volte fa danno. E in questo caso a mio avviso lo ha fatto.

Vige, e la difendiamo spero tutti, la libertà d&#039;opinione. La libertà da parte di uno scrittore e di un poeta di attingere a ogni e qualsiasi campo e a fare di quello che ha raccolto qualsiasi cosa deve essere difesa da tutti, anche da te. Perchè se c&#039;è qualcosa che è un bene prezioso è l&#039;assoluta libertà dell&#039;artista a usare i suoi strumenti come meglio crede, è l&#039;unico che può infilare lo scalpello nelle incrostazioni del pensare comune, degli automatismi linguistici che portano a pensare male. 

Tanto per fare un esempio, se pamuk vive sotto scorta,  è perchè c&#039;è gente che giudica letteralmente i suoi libri e solo per questo non vuole che parli. Ora, mi pare, se ho capito bene le posizioni tue e di altri, che pamuk possa piacervi, che lo consideriate &quot;buono&quot;. Bene, pamuk non è migliore di un qualsiasi altro scrittore, questa legge che uno scrittore va letto solo come scrittore non vale solo per lui perchè scrive qualcosa che vi piace, vale per tutti.

Quello che avete fatto col testo di Morganti, giudicarlo con un metro che andava applicato a un saggio o a un articolo di giornale o a una presa di posizione politica è ai miei occhi pericoloso.
Spero che tu senta, se mi leggerai, che il mio è un commento pacato.
Non volevo intervenire ancora, ma questa confusione mi pare rischiosa e gravida di censure.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diego, ho capito poco, ma mi pare di aver capito che io e Raos apparterremmo alla stessa conventicola.</p>
<p>Io non ho mai visto Raos in vita mia, nulla gli devo e nulla mi deve e penso anche che nulla mi dovrà né nulla gli dovrò io in futuro, non so se ci incontreremo mai, se succederà lo incontrerò con piacere, ma finora non è mai capitato.</p>
<p>Cosa tu intenda con conventicola in questo caso dunque mi è oscuro. C&#8217;è però qualcosa che condividiamo, Raos e io e altri qui, pur nella grande differenza di età, di letture, di posizioni critiche e poetiche e persino politiche.</p>
<p>Il fatto che di fronte a un testo letterario, lo leggiamo onestamente in quanto tale.</p>
<p>Se tu chiami conventicola questo, è la conventicola più numerosa sulla faccia della terra e ha adepti in molti paesi, per fortuna.<br />
Da questo punto di vista tu fai parte di un&#8217;altra conventicola, ancora più numerosa, quella che legge ogni testo da un punto di vista &#8220;letterale&#8221;, che crede che un testo letterario debba essere socialmente &#8220;utile&#8221;.</p>
<p>Anch&#8217;io credo che la letteratura abbia un dovere etico e critico, lo credo fortemente, ma non in questo senso per così dire immediatamente &#8220;applicato al sociale&#8221; che tu auspichi, ma applicato alle convenzioni proprie della lingua e della letteratura. E cioè capace di modificare il tuo solito modo di pensare e di leggere e di usare il linguaggio<br />
La letteratura contruibuisce per la sua parte al divenire del mondo, ma non può essere impiegata come un dépliant nei consultori, o per migliorarlo. Può magari capitare, ma non è questo il suo compito.<br />
E va giudicata con criteri diversi.</p>
<p>Questa confusione io l&#8217;ho notata spesso qui su NI, forse proprio, e questo è uno dei meriti che riconosco a questo posto, perché è anche un luogo molto aperto alla politica, come del resto è anche aperto al cazzeggio, e anche questo non lo vedo come un lato negativo, attira lettori che poi leggono anche il resto, magari.</p>
<p>Ma è una confusione che a volte fa danno. E in questo caso a mio avviso lo ha fatto.</p>
<p>Vige, e la difendiamo spero tutti, la libertà d&#8217;opinione. La libertà da parte di uno scrittore e di un poeta di attingere a ogni e qualsiasi campo e a fare di quello che ha raccolto qualsiasi cosa deve essere difesa da tutti, anche da te. Perchè se c&#8217;è qualcosa che è un bene prezioso è l&#8217;assoluta libertà dell&#8217;artista a usare i suoi strumenti come meglio crede, è l&#8217;unico che può infilare lo scalpello nelle incrostazioni del pensare comune, degli automatismi linguistici che portano a pensare male. </p>
<p>Tanto per fare un esempio, se pamuk vive sotto scorta,  è perchè c&#8217;è gente che giudica letteralmente i suoi libri e solo per questo non vuole che parli. Ora, mi pare, se ho capito bene le posizioni tue e di altri, che pamuk possa piacervi, che lo consideriate &#8220;buono&#8221;. Bene, pamuk non è migliore di un qualsiasi altro scrittore, questa legge che uno scrittore va letto solo come scrittore non vale solo per lui perchè scrive qualcosa che vi piace, vale per tutti.</p>
<p>Quello che avete fatto col testo di Morganti, giudicarlo con un metro che andava applicato a un saggio o a un articolo di giornale o a una presa di posizione politica è ai miei occhi pericoloso.<br />
Spero che tu senta, se mi leggerai, che il mio è un commento pacato.<br />
Non volevo intervenire ancora, ma questa confusione mi pare rischiosa e gravida di censure.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: diego		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 16:55:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[- Cioè a dire che ti sei dato del mentecatto, e ti sei pure riso addosso.

Non era proprio l&#039;&lt;i&gt;amico&lt;/i&gt; Petrella, grazie al quale è cominciato il tutto, a lamentare l&#039;assenza d&#039;ironia?
Raos sei ridicolo, davvero. Chiudi ciò che vuoi, ovvero ciò che - a quanto pare - il &quot;caso&quot;, questo sconosciuto, ha iniziato. Il montaggio poi ha fatto il resto. Come ho detto anche sopra, se l&#039;hai letto prima di lanciare i tuoi melodrammatici &quot;commenti sconsolati&quot; da declino dell&#039;occidente, mi dispiace per Morganti, per questo pezzo, anche se 
- Il fatto che “Kamorrista” e il “Cunto” (se e quando vi degnerete di leggere quest’ultimo [letto, naturalmente] ) siano stati scritti dalla stessa persona 
m&#039;induce a pensarne male, il peggio possibile. Ma dubito che ciò interessi ad altri, né mi turba più di tanto. Infatti non ne ho fatto riferimento alcuno.

Resta lo spirito da conventicola, palese, il nemico del mio nemico è mio amico, anche dove si presenti come inqualificabile:
- sono molto d’accordo con la posizione di Alcor, soprattutto nel suo secondo commento...
Resta un&#039;assurda difesa dell&#039;inqualificabile, paventando un eccesso di &quot;buonismo&quot; (?) e altre amenità a coprire il nulla argomentativo:
- Credo che l’arricchimento cognitivo dato da un testo letterario [quale, &quot;Kamorrista&quot;?] non sia sottomesso agli stessi criteri di “verità” [responsabilità?] di uno scientifico.

Tu hai la tua verità (ipocrita, mi permetto) e io la mia, e aggrapparti sulle faccette non farà altro che confermare -al di là di qualsiasi possibile valore- il mio giudizio su di te, così come continuare a risponderti, a darti il fianco in un tenzone brutto e senza senso, non farà che rendermi antipatico e grossolano, farmi ingrigire insieme al resto di questo nulla che anche tu, se non &lt;i&gt;proprio&lt;/i&gt; tu (e questo, se ne sono rimasti di sfigati a leggere &#039;sta roba, qualcuno l&#039;avrà pur sospettato), hai contribuito ad edificare . Per quanto può fregartene, a te come a me. Capita.

Soddisfatto di sottomettermi al mio &quot;impoverimento cognitivo&quot; ai margini delle conventicole, ti saluto.
Senza faccine, ché non te le meriti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8211; Cioè a dire che ti sei dato del mentecatto, e ti sei pure riso addosso.</p>
<p>Non era proprio l&#8217;<i>amico</i> Petrella, grazie al quale è cominciato il tutto, a lamentare l&#8217;assenza d&#8217;ironia?<br />
Raos sei ridicolo, davvero. Chiudi ciò che vuoi, ovvero ciò che &#8211; a quanto pare &#8211; il &#8220;caso&#8221;, questo sconosciuto, ha iniziato. Il montaggio poi ha fatto il resto. Come ho detto anche sopra, se l&#8217;hai letto prima di lanciare i tuoi melodrammatici &#8220;commenti sconsolati&#8221; da declino dell&#8217;occidente, mi dispiace per Morganti, per questo pezzo, anche se<br />
&#8211; Il fatto che “Kamorrista” e il “Cunto” (se e quando vi degnerete di leggere quest’ultimo [letto, naturalmente] ) siano stati scritti dalla stessa persona<br />
m&#8217;induce a pensarne male, il peggio possibile. Ma dubito che ciò interessi ad altri, né mi turba più di tanto. Infatti non ne ho fatto riferimento alcuno.</p>
<p>Resta lo spirito da conventicola, palese, il nemico del mio nemico è mio amico, anche dove si presenti come inqualificabile:<br />
&#8211; sono molto d’accordo con la posizione di Alcor, soprattutto nel suo secondo commento&#8230;<br />
Resta un&#8217;assurda difesa dell&#8217;inqualificabile, paventando un eccesso di &#8220;buonismo&#8221; (?) e altre amenità a coprire il nulla argomentativo:<br />
&#8211; Credo che l’arricchimento cognitivo dato da un testo letterario [quale, &#8220;Kamorrista&#8221;?] non sia sottomesso agli stessi criteri di “verità” [responsabilità?] di uno scientifico.</p>
<p>Tu hai la tua verità (ipocrita, mi permetto) e io la mia, e aggrapparti sulle faccette non farà altro che confermare -al di là di qualsiasi possibile valore- il mio giudizio su di te, così come continuare a risponderti, a darti il fianco in un tenzone brutto e senza senso, non farà che rendermi antipatico e grossolano, farmi ingrigire insieme al resto di questo nulla che anche tu, se non <i>proprio</i> tu (e questo, se ne sono rimasti di sfigati a leggere &#8216;sta roba, qualcuno l&#8217;avrà pur sospettato), hai contribuito ad edificare . Per quanto può fregartene, a te come a me. Capita.</p>
<p>Soddisfatto di sottomettermi al mio &#8220;impoverimento cognitivo&#8221; ai margini delle conventicole, ti saluto.<br />
Senza faccine, ché non te le meriti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60541</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 16:12:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/1999/11/30/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per-/#comment-60541</guid>

					<description><![CDATA[Diego, ho già spiegato cos&#039;è successo riguardo al tuo commento. Non intendo ripetermi.
Quanto al resto, mi ero mosso per entrare in contatto con Morganti, con l&#039;idea di pubblicare ciò che ho pubblicato, prima che uscisse &quot;Kamorrista&quot;, di cui non sapevo nulla. Questa è la verità. Non ho nessuna fiducia nelle mie capacità retoriche, per cui non spero di convincerti. Se vuoi continuare a pensarla diversamente fa&#039; pure, io su questo pseudo-argomento mi fermo qui.
I tuoi insulti con faccetta, ovviamente, qualificano solo te. Cioè a dire che ti sei dato del mentecatto, e ti sei pure riso addosso. Complimenti.

*

Cara PensieriOziosi, mi pare in effetti che non ci stiamo capendo.
Non ho citato io per primo Céline, ma in effetti come esempio, entro certi limiti, può forse servire. E dunque - molto in sintesi - direi che sì, non sarei d&#039;accordo con te se tu &lt;em&gt;nel 2007&lt;/em&gt; criticassi Céline (o una frase di C. come quella che citi) astraendolo dal suo contesto e dal resto del suo lavoro. Per cui credo che il contenuto di &quot;verità&quot; &lt;em&gt;anche&lt;/em&gt; di una frase ripugnante come quella non si situi, nel caso di uno scrittore come Céline, &lt;em&gt;soltanto&lt;/em&gt; sul piano letterale.
Se fosse necessario specificarlo, non direi la stessa cosa di, non so, un Franco Freda o simili.

Ora, se si può dare per scontato che si conosca Céline (e tu dimostri di conoscerlo in effetti), meno ovvio è che si conosca Morganti (per uno scrittore, essere ancora vivo è la peggiore delle sventure). La lettura del racconto qui sopra dovrebbe, secondo me, indurti a cambiare (o almeno a sfumare) il tuo giudizio. Più ancora lo farebbe la lettura di tutto &lt;em&gt;Moremò&lt;/em&gt;, che mi permetto di consigliarti.

Più a monte - e cominciando a ripetermi un po&#039; - credo che &lt;em&gt;anche&lt;/em&gt; nel caso di Morganti il contenuto di verità di un testo non si collochi di necessità al livello del suo contenuto letterale. Incidentalmente, questo ci obbligherebbe a gettare dalla finestra anche artisti del tutto insospettabili - e a glorificarne dei pessimi.

Al tempo stesso, non mi sembra che ciò significhi &quot;deplor[are] lo spirito critico nell’approccio al testo letterario&quot;, ma che consista al contrario nel cercare la &quot;virtù&quot; di un testo letterario là dove è legittimo auspicare di trovarla, cioè nella letteratura stessa, nelle sue specificità, nelle sue fratture e nei suoi rischi, e non in un borbottio di virtù civiche da scuola elementare.

Per prevenire una possibile obiezione, non credo che ciò implichi un annullamento della responsabilità sociale e storica di uno scrittore, ma che al contrario la amplifichi. Anche in una delle sue funzioni essenziali, che è lo smascheramento delle mediocrità, &quot;buoniste&quot; o &quot;cattiviste&quot; che siano, del parlare e del pensare &quot;comuni&quot; - il che di solito significa eterodiretti.

Tutto questo Céline lo sapeva benissimo; Morganti, mi sembra, anche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diego, ho già spiegato cos&#8217;è successo riguardo al tuo commento. Non intendo ripetermi.<br />
Quanto al resto, mi ero mosso per entrare in contatto con Morganti, con l&#8217;idea di pubblicare ciò che ho pubblicato, prima che uscisse &#8220;Kamorrista&#8221;, di cui non sapevo nulla. Questa è la verità. Non ho nessuna fiducia nelle mie capacità retoriche, per cui non spero di convincerti. Se vuoi continuare a pensarla diversamente fa&#8217; pure, io su questo pseudo-argomento mi fermo qui.<br />
I tuoi insulti con faccetta, ovviamente, qualificano solo te. Cioè a dire che ti sei dato del mentecatto, e ti sei pure riso addosso. Complimenti.</p>
<p>*</p>
<p>Cara PensieriOziosi, mi pare in effetti che non ci stiamo capendo.<br />
Non ho citato io per primo Céline, ma in effetti come esempio, entro certi limiti, può forse servire. E dunque &#8211; molto in sintesi &#8211; direi che sì, non sarei d&#8217;accordo con te se tu <em>nel 2007</em> criticassi Céline (o una frase di C. come quella che citi) astraendolo dal suo contesto e dal resto del suo lavoro. Per cui credo che il contenuto di &#8220;verità&#8221; <em>anche</em> di una frase ripugnante come quella non si situi, nel caso di uno scrittore come Céline, <em>soltanto</em> sul piano letterale.<br />
Se fosse necessario specificarlo, non direi la stessa cosa di, non so, un Franco Freda o simili.</p>
<p>Ora, se si può dare per scontato che si conosca Céline (e tu dimostri di conoscerlo in effetti), meno ovvio è che si conosca Morganti (per uno scrittore, essere ancora vivo è la peggiore delle sventure). La lettura del racconto qui sopra dovrebbe, secondo me, indurti a cambiare (o almeno a sfumare) il tuo giudizio. Più ancora lo farebbe la lettura di tutto <em>Moremò</em>, che mi permetto di consigliarti.</p>
<p>Più a monte &#8211; e cominciando a ripetermi un po&#8217; &#8211; credo che <em>anche</em> nel caso di Morganti il contenuto di verità di un testo non si collochi di necessità al livello del suo contenuto letterale. Incidentalmente, questo ci obbligherebbe a gettare dalla finestra anche artisti del tutto insospettabili &#8211; e a glorificarne dei pessimi.</p>
<p>Al tempo stesso, non mi sembra che ciò significhi &#8220;deplor[are] lo spirito critico nell’approccio al testo letterario&#8221;, ma che consista al contrario nel cercare la &#8220;virtù&#8221; di un testo letterario là dove è legittimo auspicare di trovarla, cioè nella letteratura stessa, nelle sue specificità, nelle sue fratture e nei suoi rischi, e non in un borbottio di virtù civiche da scuola elementare.</p>
<p>Per prevenire una possibile obiezione, non credo che ciò implichi un annullamento della responsabilità sociale e storica di uno scrittore, ma che al contrario la amplifichi. Anche in una delle sue funzioni essenziali, che è lo smascheramento delle mediocrità, &#8220;buoniste&#8221; o &#8220;cattiviste&#8221; che siano, del parlare e del pensare &#8220;comuni&#8221; &#8211; il che di solito significa eterodiretti.</p>
<p>Tutto questo Céline lo sapeva benissimo; Morganti, mi sembra, anche.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60526</link>

		<dc:creator><![CDATA[diego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 13:24:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Raos, io deliro. Così come il mio commento è del 30 settembre e il post del 2 febbraio, cosa che tutti possono notare.
Raos, sai di aver postato questa roba proprio in difesa di &quot;kamorrista&quot;- basta confrontare date, ore - cosa che non ti sentivi di fare nei commenti a quel post, dov&#039;era indifendibile. E&#039; lecito.

Ma questo:
- Se posso intromettermi, che c’entra tutto questo con il pezzo postato? 
e questo:
- Non starò a rispondere alle accuse di “conventicole” e “levate di scudi” di cui delira Diego. E’ falso, punto e basta.
permettimelo, è ipocrita. Ma la cosa non sembra turbarvi.
E allora tanti auguri anche a te. 
Mentecatto ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raos, io deliro. Così come il mio commento è del 30 settembre e il post del 2 febbraio, cosa che tutti possono notare.<br />
Raos, sai di aver postato questa roba proprio in difesa di &#8220;kamorrista&#8221;- basta confrontare date, ore &#8211; cosa che non ti sentivi di fare nei commenti a quel post, dov&#8217;era indifendibile. E&#8217; lecito.</p>
<p>Ma questo:<br />
&#8211; Se posso intromettermi, che c’entra tutto questo con il pezzo postato?<br />
e questo:<br />
&#8211; Non starò a rispondere alle accuse di “conventicole” e “levate di scudi” di cui delira Diego. E’ falso, punto e basta.<br />
permettimelo, è ipocrita. Ma la cosa non sembra turbarvi.<br />
E allora tanti auguri anche a te.<br />
Mentecatto ;)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Pensieri Oziosi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60523</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pensieri Oziosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 13:02:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/1999/11/30/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per-/#comment-60523</guid>

					<description><![CDATA[Andrea, sembra quasi di capire che tu deplori lo spirito critico nell&#039;approccio al testo letterario.

Visto che è stato tirato fuori Céline  [e sia chiaro che neanch&#039;io sto facendo paragoni di livello tra Céline e Morganti] posso condannare il passo in cui scrive che «Les juifs, racialement, sont des monstres, des hybrides, des loupés tiraillés qui doivent disparaître» senza venire rimproverata di voler applicare criteri di verità “scientifica” ad un testo letterario?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, sembra quasi di capire che tu deplori lo spirito critico nell&#8217;approccio al testo letterario.</p>
<p>Visto che è stato tirato fuori Céline  [e sia chiaro che neanch&#8217;io sto facendo paragoni di livello tra Céline e Morganti] posso condannare il passo in cui scrive che «Les juifs, racialement, sont des monstres, des hybrides, des loupés tiraillés qui doivent disparaître» senza venire rimproverata di voler applicare criteri di verità “scientifica” ad un testo letterario?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique v		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60512</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique v]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 11:01:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi ha fatto pensare a Voltaire (Candide). Ma forse mi sbaglio. Sono ingenua davanti a questo racconto. Grazie per la traduzione.
Ad ogni modo è un testo sconcertante e pungente.
La descrizione della vecchiaia mi sembra completamente giusta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ha fatto pensare a Voltaire (Candide). Ma forse mi sbaglio. Sono ingenua davanti a questo racconto. Grazie per la traduzione.<br />
Ad ogni modo è un testo sconcertante e pungente.<br />
La descrizione della vecchiaia mi sembra completamente giusta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60510</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 10:36:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/1999/11/30/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per-/#comment-60510</guid>

					<description><![CDATA[Sento di dovere, innanzitutto all&#039;autore, un commento sconsolato.

Allora, io non ho &quot;democraticamente&quot; troncato un bel niente; mi sono limitato a ricordare che stavate usando lo spazio di un testo (ma ignorando il testo stesso) per discuterne un altro. Ritenevo e ritengo questo una mancanza di rispetto nei confronti di Morganti, nonché un grave impoverimento di (alcuni di) voi stessi come lettori.
Non starò a rispondere alle accuse di &quot;conventicole&quot; e &quot;levate di scudi&quot; di cui delira Diego. È falso, punto e basta.

Per il resto, sono molto d&#039;accordo con la posizione di Alcor, soprattutto nel suo secondo commento (2 febbraio, 15:21), che molto giustamente ricordava Céline (e nemmeno io sto facendo paragoni &quot;di livello&quot;, sia chiaro). Credo che l&#039;arricchimento cognitivo dato da un testo letterario non sia sottomesso agli stessi criteri di &quot;verità&quot; di uno scientifico - qui ho visto, in alcuni commenti critici, un misto di pedanteria e di buonismo (un esigere che la letteratura sia &quot;buona&quot;) che mi ha davvero colpito.

Il fatto che &quot;Kamorrista&quot; e il &quot;Cunto&quot; (se e quando vi degnerete di leggere quest&#039;ultimo) siano stati scritti dalla stessa persona dovrebbe indurvi a riflettere. Almeno spero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sento di dovere, innanzitutto all&#8217;autore, un commento sconsolato.</p>
<p>Allora, io non ho &#8220;democraticamente&#8221; troncato un bel niente; mi sono limitato a ricordare che stavate usando lo spazio di un testo (ma ignorando il testo stesso) per discuterne un altro. Ritenevo e ritengo questo una mancanza di rispetto nei confronti di Morganti, nonché un grave impoverimento di (alcuni di) voi stessi come lettori.<br />
Non starò a rispondere alle accuse di &#8220;conventicole&#8221; e &#8220;levate di scudi&#8221; di cui delira Diego. È falso, punto e basta.</p>
<p>Per il resto, sono molto d&#8217;accordo con la posizione di Alcor, soprattutto nel suo secondo commento (2 febbraio, 15:21), che molto giustamente ricordava Céline (e nemmeno io sto facendo paragoni &#8220;di livello&#8221;, sia chiaro). Credo che l&#8217;arricchimento cognitivo dato da un testo letterario non sia sottomesso agli stessi criteri di &#8220;verità&#8221; di uno scientifico &#8211; qui ho visto, in alcuni commenti critici, un misto di pedanteria e di buonismo (un esigere che la letteratura sia &#8220;buona&#8221;) che mi ha davvero colpito.</p>
<p>Il fatto che &#8220;Kamorrista&#8221; e il &#8220;Cunto&#8221; (se e quando vi degnerete di leggere quest&#8217;ultimo) siano stati scritti dalla stessa persona dovrebbe indurvi a riflettere. Almeno spero.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
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