Le basi scientifiche dei mutamenti climatici: una sintesi per i politici

6 febbraio 2007
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Segnalo via Sergio Baratto il rapporto riassuntivo per i politici della prima parte del quarto Assessment Report (AR4) dell’Ipcc, presentato a Parigi il 2 febbraio 2007. E’ una lettura schematica, per punti e paragrafi di facile scansione.

Climate Change 2007: The Physical Science Basis (pdf 2,2 MB)
Contribution of Working Group I to the Fourth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change
Summary for Policymakers

“Il riscaldamento del sistema climatico è inequivocabile, come risulta oggi evidente dalle osservazioni circa l’incremento delle temperature medie dell’aria e degli oceani, lo scioglimento diffuso dei ghiacci e della neve e l’aumento del livello medio dei mari.”

“Esiste un’elevatissima probabilità che gran parte dell’aumento della temperatura globale rilevato a partire dalla metà del XX secolo dipenda dall’incremento della concentrazione di gas serra di origine antropica. Si tratta in questo caso di un passo in avanti rispetto alla conclusione del TAR [Third Assessment Report, Ipcc 2001], secondo cui ‘gran parte del riscaldamento osservato negli ultimi 50 anni è probabilmente dovuto all’incremento della concentrazione di gas serra’.”

“Le emissioni continue di gas serra in misura pari o superiore ai livelli attuali provocherebbero un ulteriore riscaldamento e diversi mutamenti nel sistema climatico globale, nel corso del XXI secolo; si tratterebbe molto probabilmente di mutamenti più vasti di quelli osservati durante il XX secolo.”

La traduzione degli estratti è di Sergio Baratto ne Il Primo Amore, il titolo del pezzo è un mio adattamento.

Per una sintesi in italiano, vedi la voce Riscaldamento globale su Wikipedia.

Aggiornamento 2007-02-06
: Georgiamada ha una interessante rassegna sull’argomento, compreso un rapporto di Greenpeace sulle energie rinnovabili. Leggi Neve colorata e fiori sterili

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5 Responses to Le basi scientifiche dei mutamenti climatici: una sintesi per i politici

  1. Sergio B. il 6 febbraio 2007 alle 19:05

    Grazie a Jan e alla Nazione per la segnalazione. Segnalo a mia volta, via Georgia, che sul sito di Greenpeace Italia chi non sa l’inglese può trovare (sempre in PDF) la sintesi in italiano del rapporto.

  2. jan il 6 febbraio 2007 alle 20:43

    Bene, ho riportato la segnalazione di Georgia nel pezzo.

  3. lu il 6 febbraio 2007 alle 21:25

    sarà il proprio del capitalismo quello di inquinare?

  4. maria luisa il 6 febbraio 2007 alle 23:16

    Il documento di Greenpeace è molto interessante. Finalmente un documento non per i soli addetti ai lavori in cui si affrontano i costi ambientali ed economici di sistema e il grado di accessibilità delle energie rinnovabili.

    Segnalo che settimana scorsa, mentre si svolgeva a Parigi la conferenza ONU sugli effetti dei gas climalteranti, a Bruxelles si è svolta la settimana della Commissione Europea e dell’Agenzia Europea dell’Energia dedicata alle Energie Sostenibili e ai Programmi di supporto alla ricerca e alla divulgazione di questi temi.
    Le relazioni e tutti gli incontri sono stati registrati e quindi sono visibili via internet.
    Per saperne di più: http://www.eusew.eu e per chi vuole seguire gli interventi direttamente: http://www.managenergy.tv/me_portal/mst/home

  5. Lorenzo Galbiati il 7 febbraio 2007 alle 00:21

    In Italia e nel mondo ci sono ancora molti fisici nucleari che sostengono che l’aumento di anidride carbonica di origine antropica è ininfluente per l’effetto serra, anzi che l’effetto serra non esiste, secondo voi perchè?

    Secondo voi perchè nessuno ci spiega che un approccio sistemico com’è quello ecologico richiederebbe una vera e propria rivoluzione tecnico-scientifica che andrebbe a incidere sulla qualità delle nostre vite?

    Quanti ad esempio pensano che con la nostra alimentazione carnivora stiamo contribuendo al degrado totale del pianeta, effetto serra compreso?

    In altre parole: concentrarsi su un tema, l’effetto serra, pensando solo di contenerlo, senza proporre cambiamenti RADICALI del sistema produttivo, serve solo a farci masturbazioni cerebrali.
    Lorenz
    http://www.radicalsocialismo.it



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