Siamo sempre stati separati. Secondo quadro: Nella stanza della signora anziana: Il Sud

15 febbraio 2007
Pubblicato da

di Sarah Kéryna

traduzione di Andrea Raos

– Oh! Era tanto tempo fa!
Era di notte.
Era di notte in treno.
Oh! Quanto durava!
La prima volta era…
Oh! dovrei ricordarmi!
Millenovecento…
– Dopo la guerra o prima della guerra?
– Eh?
– Era dopo la guerra o prima della guerra?
– Dopo.
– E com’era?
– La guerra del 45?
– No, quando sei arrivata nel Sud, la prima volta?
– Ah, che ho visto il Sud?
– Sì.
– Ooh! ero entusiasta!
Ooh! ho detto: “Che tempo!”

Lasciavo Parigi, pioveva,
come sempre.

(È raro, eh, quando si va a Sud
che non piova a Parigi. È molto raro.)

Ooh!
e poi erano le nove di sera, c’era un tepore fuori,
ma un tepore, un tepore!

Mi dicevo, è… insomma, è un paese da sogno!

Per me, all’epoca, era così.
Divagavo un po’.

– Hai visto degli aranci?
– Sì, ho visto gli aranci,
e poi erano in fiore
quando sono arrivata.

Doveva essere verso giugno,
più o meno,
erano in fiore.

Ooh!E poi, che profumo!
Ah! ero entusiasta!
Ero stregata.

E poi il mare.

(d’un tratto)

Cos’è che fa rumore?

– Non toccare il microfono!
– Ah, sì! Ah, è il microfono? Non bisogna toccarlo?
– No, è meglio di no.
– È delicato? Costa tanto?
– Questo sì, questo apparecchio qui, sì.
– È suo?
– Sì.
– Non bisogna rovinarglielo.
– Beh no, no ma sta’ attenta.
– Quand’è che lo vedi?
– Stasera.
– Stasera?

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3 Responses to Siamo sempre stati separati. Secondo quadro: Nella stanza della signora anziana: Il Sud

  1. véronique v il 15 febbraio 2007 alle 12:46

    Apprezzo molto questo dialogo perché non è artificiale. Lo stile sembra conciso, ellitico. Cosi basta evocare in qualche caratteristica il Sud.
    Per esempio, “il mare”…
    Allora scorgo il mare Mediterraneo mite e tranquillo, un po’ come un volto familiare; nulla a che vedere con l’Atlantico selvatico.
    ” Il tepore” è la prima sensazione che mi accoglie : una boccata d’aria carezzevole.
    E poi la chiarezza alta che culla. I signi del paesaggio annunciano che sono tornata a casa, prefigurano l’amore di mia madre.
    Il dialogo lascia indovinare che l’entusiasmo della signorina anziana è ravvivato dal ricordo.
    Grazie, Andrea, per la bella traduzione. Mi piace sempre leggerti.

  2. così&come il 16 febbraio 2007 alle 10:42

    Che bello!
    Grazie.

    (qui sono gia fioriti i mandorli)

  3. […] Primo quadro: Mio papà, la guerra del 14, i balli, i libri 2. Secondo quadro: Nella stanza della signora anziana: Il Sud 3. Terzo quadro: Rebecca 4. Quarto quadro: Gli uomini 5. Quinto quadro: La fatica 6. Sesto quadro: […]



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