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	Commenti a: Ditemi Dove Sbaglio	</title>
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		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/23/ditemi-dove-sbaglio/#comment-62494</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Mar 2007 00:50:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[anche i proverbi sono pre-poetici
paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>anche i proverbi sono pre-poetici<br />
paola</p>
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		Di: la funambola		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/23/ditemi-dove-sbaglio/#comment-62491</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 23:40:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[EVA RISTO è troooopppoooo simpatica, mi par di conoscerla :))))
marò come sono intuitiva!
bacio eva
la fu]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>EVA RISTO è troooopppoooo simpatica, mi par di conoscerla :))))<br />
marò come sono intuitiva!<br />
bacio eva<br />
la fu</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: mattia paganelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/23/ditemi-dove-sbaglio/#comment-62473</link>

		<dc:creator><![CDATA[mattia paganelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 16:56:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cristina,

credo che tu abbia trovato il bandolo in questa matassa quando scrivi:  &quot;... luoghi, parole, codici che si possano comprendere... I linguaggi hanno un significato e anche una funzione&quot;. 

Io credo che l&#039;indignazione sia nata semplicemente perché non era chiaro quale linguaggio il mio esperimento usasse (per me lo era, ma non pretendo di essermi spiegato esaurientemente a tutti i costi). In fondo si tratta di un&#039;idea nata intuitivamente e realizzarla era l&#039;unico modo per capire meglio cosa fosse e come funzionasse. 
L&#039;ho detto piu&#039; sopra, non ho un&#039;idea da dimostrare, mi pongo delle domande e mi intrigano i capovolgimenti di senso, almeno apparenti (ma quasto non credo di doverlo giustificare; è un postulato, arbitrario quanto la passione di un altro a dipingere a olio).

Il linguaggio qui ovviamente non era l&#039;italiano del testo. Ma il mio intento di giocare con il codice (se non proprio linguaggio) che in modo non scritto regola l&#039;aspettativa nei confronti dell&#039;opera. E anche, e qui io per primo procedo per tentativi, esplorare la differenza tra opera e quello che opera non è; per poi osservare la disposizione che ne deriva tra &quot;operatore&quot; e pubblico fruitore, quasi fossero sul terreno di gioco.

Dichiarando che quello che ho pubblicato non è letteratura (opera appunto) e chiedendo al pubblico di suggerire come renderlo tale, mi sembrava di poter ribaltare il codice acquisito; di entrare in un vicolo cieco in cui correggere il mio testo o qualunque altro materiale raccolto dalla realtà quotodiana non facesse più differenza. Dunque sollevasse dubbi.

L&#039;introduzione da parte di Andrea Inglese del concetto di pre-poetico secondo me è illuminante perchè esplicita la mia intuizione; cioè mostra che esiste una linea di demarcazione tra poetioco (o artistico) e non poetico. E la valanga di commenti scandalizzati per la bruttezza dei miei versi sta a provarlo.

E ancora, l&#039;esperimento si basa ovviamente sulla partecipazione. Così tanto che sono stato sgridato per non essere abbastanza presente nelle discussione. 
Ma non si trattava di un gioco alla WuMing di cancellazione della figura dell&#039;autore, cioè di una stimolo a partecipare fine a se stesso. Quanto di osservare i modi della partecipazione. Qualcuno ha commentato sarcasticamete che si sentiva &quot;usato&quot;. Aveva ragione. È inutile farsi illusioni: il partecipante è materiale del lavoro. Secondo me è importantissimo sviluppare un punto di vista critico nei confronti delle attività relazionali, interattive, partecipative, omnicomprensive che le si voglia chiamare, degli ultimi anni. Non solo perché la riflessione teorica  lo richiede, ma anche perché essere &#039;usati&#039; da quello che noi dovremmo usare è un fenomeno ormai estremamente comune (vedi la conversione dei servizi in profitto per fare l&#039;esempio piu&#039; macroscopico). In altri lavori ho collezionato i rifiuti alla mi richiesta di essere parte di un progetto.

Ecco spero di essermi spiegato e di aver risposto in tempo sufficente per essere ancora letto.

Mi sento anche di dire che l&#039;esperimento ha avuto successo.

M]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cristina,</p>
<p>credo che tu abbia trovato il bandolo in questa matassa quando scrivi:  &#8220;&#8230; luoghi, parole, codici che si possano comprendere&#8230; I linguaggi hanno un significato e anche una funzione&#8221;. </p>
<p>Io credo che l&#8217;indignazione sia nata semplicemente perché non era chiaro quale linguaggio il mio esperimento usasse (per me lo era, ma non pretendo di essermi spiegato esaurientemente a tutti i costi). In fondo si tratta di un&#8217;idea nata intuitivamente e realizzarla era l&#8217;unico modo per capire meglio cosa fosse e come funzionasse.<br />
L&#8217;ho detto piu&#8217; sopra, non ho un&#8217;idea da dimostrare, mi pongo delle domande e mi intrigano i capovolgimenti di senso, almeno apparenti (ma quasto non credo di doverlo giustificare; è un postulato, arbitrario quanto la passione di un altro a dipingere a olio).</p>
<p>Il linguaggio qui ovviamente non era l&#8217;italiano del testo. Ma il mio intento di giocare con il codice (se non proprio linguaggio) che in modo non scritto regola l&#8217;aspettativa nei confronti dell&#8217;opera. E anche, e qui io per primo procedo per tentativi, esplorare la differenza tra opera e quello che opera non è; per poi osservare la disposizione che ne deriva tra &#8220;operatore&#8221; e pubblico fruitore, quasi fossero sul terreno di gioco.</p>
<p>Dichiarando che quello che ho pubblicato non è letteratura (opera appunto) e chiedendo al pubblico di suggerire come renderlo tale, mi sembrava di poter ribaltare il codice acquisito; di entrare in un vicolo cieco in cui correggere il mio testo o qualunque altro materiale raccolto dalla realtà quotodiana non facesse più differenza. Dunque sollevasse dubbi.</p>
<p>L&#8217;introduzione da parte di Andrea Inglese del concetto di pre-poetico secondo me è illuminante perchè esplicita la mia intuizione; cioè mostra che esiste una linea di demarcazione tra poetioco (o artistico) e non poetico. E la valanga di commenti scandalizzati per la bruttezza dei miei versi sta a provarlo.</p>
<p>E ancora, l&#8217;esperimento si basa ovviamente sulla partecipazione. Così tanto che sono stato sgridato per non essere abbastanza presente nelle discussione.<br />
Ma non si trattava di un gioco alla WuMing di cancellazione della figura dell&#8217;autore, cioè di una stimolo a partecipare fine a se stesso. Quanto di osservare i modi della partecipazione. Qualcuno ha commentato sarcasticamete che si sentiva &#8220;usato&#8221;. Aveva ragione. È inutile farsi illusioni: il partecipante è materiale del lavoro. Secondo me è importantissimo sviluppare un punto di vista critico nei confronti delle attività relazionali, interattive, partecipative, omnicomprensive che le si voglia chiamare, degli ultimi anni. Non solo perché la riflessione teorica  lo richiede, ma anche perché essere &#8216;usati&#8217; da quello che noi dovremmo usare è un fenomeno ormai estremamente comune (vedi la conversione dei servizi in profitto per fare l&#8217;esempio piu&#8217; macroscopico). In altri lavori ho collezionato i rifiuti alla mi richiesta di essere parte di un progetto.</p>
<p>Ecco spero di essermi spiegato e di aver risposto in tempo sufficente per essere ancora letto.</p>
<p>Mi sento anche di dire che l&#8217;esperimento ha avuto successo.</p>
<p>M</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: funiculì funiculà		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/23/ditemi-dove-sbaglio/#comment-62386</link>

		<dc:creator><![CDATA[funiculì funiculà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 23:20:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho io una &quot;ricetta&quot;: per l&#039;unica poesia che vale davvero. Eccola. Preparata dai cuochi Capaldo &#038; Gambardella.

*

Quanno mámmeta t&#039;ha fatta,
quanno mámmeta t&#039;ha fatta...
Vuó&#039; sapé comme facette?
vuó&#039; sapé comme facette?...

Pe&#039; &#039;mpastá sti ccarne belle,
pe&#039; &#039;mpastá sti ccarne belle...
Tutto chello ca mettette?
tutto chello ca mettette?...

Ciento rose &#039;ncappucciate,
dint&#039;&#039;a mártula mmescate...
Latte, rose, rose e latte,
te facette &#039;ncopp&#039;&#039;o fatto!...

Nun c&#039;è bisogno &#039;a zingara
p&#039;andiviná, Cuncè&#039;...
Comme t&#039;ha fatto mámmeta,
&#039;o ssaccio meglio &#039;e te!...


E pe&#039; fá &#039;sta vocca bella,
e pe&#039; fá &#039;sta vocca bella...
Nun servette &#039;a stessa dose,
nun servette &#039;a stessa dose...

Vuó&#039; sapé che nce mettette?
Vuó&#039; sapé che nce mettette?...
mo te dico tuttecosa...
mo te dico tuttecosa:

nu panaro chino, chino,
tutt&#039;&#039;e fravule &#039;e ciardino...
Mèle, zuccaro e cannella:
te &#039;mpastaje &#039;sta vocca bella...

Nun c&#039;è bisogno &#039;a zingara
p&#039;andiviná, Cuncè&#039;...
Comme t&#039;ha fatto mámmeta,
&#039;o ssaccio meglio &#039;e te...


E pe&#039; fá sti ttrezze d&#039;oro,
e pe&#039; fá sti ttrezze d&#039;oro...
Mamma toja s&#039;appezzentette,
mamma toja s&#039;appezzentette...

Bella mia, tu qua&#039; muneta!?
bella mia, tu qua&#039; muneta!?
Vuó&#039; sapé che nce servette?
vuó&#039; sapé che nce servette?...

Na miniera sana sana,
tutta fatta a filagrana,
nce vulette pe&#039; sti ttrezze,
che, a vasá, nun ce sta prezzo!

Nun c&#039;è bisogno &#039;a zingara,
p&#039;andiviná, Cuncè&#039;...
comme t&#039;ha fatto mámmeta,
&#039;o ssaccio meglio &#039;e te...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho io una &#8220;ricetta&#8221;: per l&#8217;unica poesia che vale davvero. Eccola. Preparata dai cuochi Capaldo &amp; Gambardella.</p>
<p>*</p>
<p>Quanno mámmeta t&#8217;ha fatta,<br />
quanno mámmeta t&#8217;ha fatta&#8230;<br />
Vuó&#8217; sapé comme facette?<br />
vuó&#8217; sapé comme facette?&#8230;</p>
<p>Pe&#8217; &#8216;mpastá sti ccarne belle,<br />
pe&#8217; &#8216;mpastá sti ccarne belle&#8230;<br />
Tutto chello ca mettette?<br />
tutto chello ca mettette?&#8230;</p>
<p>Ciento rose &#8216;ncappucciate,<br />
dint&#8221;a mártula mmescate&#8230;<br />
Latte, rose, rose e latte,<br />
te facette &#8216;ncopp&#8221;o fatto!&#8230;</p>
<p>Nun c&#8217;è bisogno &#8216;a zingara<br />
p&#8217;andiviná, Cuncè&#8217;&#8230;<br />
Comme t&#8217;ha fatto mámmeta,<br />
&#8216;o ssaccio meglio &#8216;e te!&#8230;</p>
<p>E pe&#8217; fá &#8216;sta vocca bella,<br />
e pe&#8217; fá &#8216;sta vocca bella&#8230;<br />
Nun servette &#8216;a stessa dose,<br />
nun servette &#8216;a stessa dose&#8230;</p>
<p>Vuó&#8217; sapé che nce mettette?<br />
Vuó&#8217; sapé che nce mettette?&#8230;<br />
mo te dico tuttecosa&#8230;<br />
mo te dico tuttecosa:</p>
<p>nu panaro chino, chino,<br />
tutt&#8221;e fravule &#8216;e ciardino&#8230;<br />
Mèle, zuccaro e cannella:<br />
te &#8216;mpastaje &#8216;sta vocca bella&#8230;</p>
<p>Nun c&#8217;è bisogno &#8216;a zingara<br />
p&#8217;andiviná, Cuncè&#8217;&#8230;<br />
Comme t&#8217;ha fatto mámmeta,<br />
&#8216;o ssaccio meglio &#8216;e te&#8230;</p>
<p>E pe&#8217; fá sti ttrezze d&#8217;oro,<br />
e pe&#8217; fá sti ttrezze d&#8217;oro&#8230;<br />
Mamma toja s&#8217;appezzentette,<br />
mamma toja s&#8217;appezzentette&#8230;</p>
<p>Bella mia, tu qua&#8217; muneta!?<br />
bella mia, tu qua&#8217; muneta!?<br />
Vuó&#8217; sapé che nce servette?<br />
vuó&#8217; sapé che nce servette?&#8230;</p>
<p>Na miniera sana sana,<br />
tutta fatta a filagrana,<br />
nce vulette pe&#8217; sti ttrezze,<br />
che, a vasá, nun ce sta prezzo!</p>
<p>Nun c&#8217;è bisogno &#8216;a zingara,<br />
p&#8217;andiviná, Cuncè&#8217;&#8230;<br />
comme t&#8217;ha fatto mámmeta,<br />
&#8216;o ssaccio meglio &#8216;e te&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cristina		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/23/ditemi-dove-sbaglio/#comment-62373</link>

		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 21:21:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non è indignazione. L&#039;indignazione necessita di luoghi, parole, codici che si possano comprendere. Basta con questa palla demagocica!  I linguaggi hanno un significato e anche una funzione. Altrimenti tutto si può fare e disfare.
@ mattia. il testo l&#039;ho trovato perchè frequento, per (ahimè, mestiere) i tuoi luoghi, siamo tanti, ma poi alfine pochi. Ti conosco come artista. Definisci, se vuoi, un ruolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è indignazione. L&#8217;indignazione necessita di luoghi, parole, codici che si possano comprendere. Basta con questa palla demagocica!  I linguaggi hanno un significato e anche una funzione. Altrimenti tutto si può fare e disfare.<br />
@ mattia. il testo l&#8217;ho trovato perchè frequento, per (ahimè, mestiere) i tuoi luoghi, siamo tanti, ma poi alfine pochi. Ti conosco come artista. Definisci, se vuoi, un ruolo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cosi&#38;come		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/23/ditemi-dove-sbaglio/#comment-62305</link>

		<dc:creator><![CDATA[cosi&#38;come]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 06:46:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma... non capisco l&#039;indignazione del perchè gli hanno dato la password di NI a questo, io sarei meglio, io uno di più e cose così, a me queste word list molto divertono e proprio perchè c&#039;è poco testo, sono come l&#039;ossatura di un pensiero, asciugata la prepotenza dei nessi obbligatori, mi suggeriscono anche dei colori, dei caratteri tipografici diversi, &lt;i&gt;A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu: voyelles&lt;/i&gt;... delle animazioni con immagini...

[la ricetta della vera poesia... fuori chi ce l&#039;ha!]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma&#8230; non capisco l&#8217;indignazione del perchè gli hanno dato la password di NI a questo, io sarei meglio, io uno di più e cose così, a me queste word list molto divertono e proprio perchè c&#8217;è poco testo, sono come l&#8217;ossatura di un pensiero, asciugata la prepotenza dei nessi obbligatori, mi suggeriscono anche dei colori, dei caratteri tipografici diversi, <i>A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu: voyelles</i>&#8230; delle animazioni con immagini&#8230;</p>
<p>[la ricetta della vera poesia&#8230; fuori chi ce l&#8217;ha!]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/23/ditemi-dove-sbaglio/#comment-62267</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 13:45:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[se non altro per capire quel contrario (aristocratico, quello?)che tanto desideri, aspetterò la tua replica altrettanto densia ricordandoti se posso che anche commentare prende tempo e lasciare poi tutto al vento, come molto spesso succede anche a me, dispiace un po&#039;.
paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>se non altro per capire quel contrario (aristocratico, quello?)che tanto desideri, aspetterò la tua replica altrettanto densia ricordandoti se posso che anche commentare prende tempo e lasciare poi tutto al vento, come molto spesso succede anche a me, dispiace un po&#8217;.<br />
paola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mattia paganelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/23/ditemi-dove-sbaglio/#comment-62263</link>

		<dc:creator><![CDATA[mattia paganelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 12:28:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/02/23/ditemi-dove-sbaglio/#comment-62263</guid>

					<description><![CDATA[eccomi eccomi!

scusate non è aristocrazia, solo troppo lavoro.

non so piu&#039; da dove cominciare a rispondere... mi piace moltissimo la risposta sonora di così&#038;come. direi che il suo modo di associare suoni alle parole, che già erano associate piu&#039; per sonorità che altro, è altrettanto immediato e con la stessa dose di arbitrarietà. E proprio la mancanza di necessità di giustificare la scelta mi diverte; altri averebbe scelto diversamente senza per questo riuscire meglio o peggio.

Si, il periodo arzigogolato sull&#039;assurdità dei rapporti con gli altri è mio. Dove lo hai trovato?

mi concedo un poco più di calma per rispondere a cara-polvere-paolae gemma ché i loro interventi sono piu&#039; densi (leggi: dopo un notte in tipografia ho il cervello in pappa)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>eccomi eccomi!</p>
<p>scusate non è aristocrazia, solo troppo lavoro.</p>
<p>non so piu&#8217; da dove cominciare a rispondere&#8230; mi piace moltissimo la risposta sonora di così&amp;come. direi che il suo modo di associare suoni alle parole, che già erano associate piu&#8217; per sonorità che altro, è altrettanto immediato e con la stessa dose di arbitrarietà. E proprio la mancanza di necessità di giustificare la scelta mi diverte; altri averebbe scelto diversamente senza per questo riuscire meglio o peggio.</p>
<p>Si, il periodo arzigogolato sull&#8217;assurdità dei rapporti con gli altri è mio. Dove lo hai trovato?</p>
<p>mi concedo un poco più di calma per rispondere a cara-polvere-paolae gemma ché i loro interventi sono piu&#8217; densi (leggi: dopo un notte in tipografia ho il cervello in pappa)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Jenny Carota		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/23/ditemi-dove-sbaglio/#comment-62259</link>

		<dc:creator><![CDATA[Jenny Carota]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 10:23:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eh no, eh no, targy sitty, qui non ci siamo, tu vuoi giurare sulla mascolinizzazione della bella fanciulla che sta dietro questo nome poco attraente, ebbene sbagli, sbagli, sbagli, perché una bella signora, quale sono io, mi perdoni la dottoressa Gaetani e la professoressa Eva Risto, deve difendersi con un nick name poco accativante, se no i pretendenti da web, gli affamoni, arrivano a torme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh no, eh no, targy sitty, qui non ci siamo, tu vuoi giurare sulla mascolinizzazione della bella fanciulla che sta dietro questo nome poco attraente, ebbene sbagli, sbagli, sbagli, perché una bella signora, quale sono io, mi perdoni la dottoressa Gaetani e la professoressa Eva Risto, deve difendersi con un nick name poco accativante, se no i pretendenti da web, gli affamoni, arrivano a torme.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/02/23/ditemi-dove-sbaglio/#comment-62254</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 08:51:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Eva Risto

sono meglio di qualunque fidanzato, infatti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Eva Risto</p>
<p>sono meglio di qualunque fidanzato, infatti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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