Juke-box / Apuamater Sottosopra

10 aprile 2007
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Il 10 aprile 1945 Massa venne liberata dai nazifascisti. Massa-Carrara, provincia medaglia d’oro al valor militare per la guerra di Resistenza. Questa sera l’ANPI ha organizzato un concerto, al teatro Guglielmi. Ci saranno Ivan Della Mea, Alessio Lega, Stefano Barotti, Simeone Pozzini. E poi il sottoscritto, da solo e insieme agli Apuamater di Davide Giromini, che hanno composto la più bella canzone “apuana”: Sottosopra. Non posso riprodurne la melodia, trascinante, perfino imponente direi – ne pubblico il testo.

m.r. 

Ora che danno fervidi l’anima ai malfattori
dei padri miei lo sangue trasformo in lacrime e immergo d’ori
ma io rimembro un tempo in cui furon di noi custodi
già sgretolava il mento calcareo vento che il petto erode

Spacca la roccia bianca che sul tuo capo pende
manda un saluto all’inferno in cava si sale
in miniera si scende
urla di morte bianca
che quattro soldi vale
mastica il paradiso in miniera si scende
in cava si sale

Candido refrattario cieco destino di bianca altura
quando lo dio del marmo dell’orizzonte darà premura
alle creature in grembo di madri avvolte nella tormenta
del canto del demonio che inesorabile il cuor violenta

Il cuor violenta la roccia bianca
che sul tuo capo pende
manda un saluto all’inferno in cava si sale
in miniera si urla di morte bianca
che quattro soldi vale
mastica il paradiso in miniera si scende
in cava si sale

6 Responses to Juke-box / Apuamater Sottosopra

  1. carla bariffi il 10 aprile 2007 alle 14:44

    “Spacca la roccia bianca che sul tuo capo pende”

    potrebbe essere un motto…

  2. gianni biondillo il 10 aprile 2007 alle 15:06

    Marco, salutami Ivan della Mea.

  3. antonio sparzani il 10 aprile 2007 alle 18:06

    Marco, grazie, è lo stesso linguaggio solenne e commovente delle vecchie canzoni anarchiche “dei padri miei lo sangue trasformo in lacrime”, niente è ridicolo, fa solo tremare ancora le vene ai polsi. a.

  4. Ugolino Conte il 10 aprile 2007 alle 19:10

    Ho ascoltato gli Apuamater, che non conoscevo, qualche tempo fa in un mini live su Radio Popolare: una rivelazione, una potenza. Mi piacerebbe tanto assistere al concerto.

  5. carla bariffi il 10 aprile 2007 alle 21:44

    ascoltare, sì
    grande arte anche questa…..

  6. marco rovelli il 11 aprile 2007 alle 06:23

    Fratelli, grande serata, abbiamo cantato insieme questo sottosopra, e finalmente il maschio di volterra si è completato, con ovidio presente, libero.



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