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	Commenti a: Palermo (1994-2007)	</title>
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		<title>
		Di: eleonora		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/05/15/palermo-1994-2007/#comment-70180</link>

		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 May 2007 10:20:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io a Palermo ci sono nata 30 anni fa e mi sono innamorata dal prino respiro dei suoi coloro e odori. Purtroppo,o per fortuna,gli eventi mi hanno fatto crescre al nord,a Torino,dove  tutti seguono le regole della civiltà e dell&#039;educazione,tutti vuol dire poveri e ricchi...Adoro Palermo e l&#039;ultima volta che ci sono stata sono rinata,mi si è svegliato un forte senso di appartenenza e di amore per una bella città piena di possibilità,ma poco compresa e apprezzata...Credo che manchino in lei la solidarietà e l&#039;unione,la fiducia e la speranza che può splensere di luce propria. l Palermitani devono attivarsi seriamente e utilizzare la loro fervida intelligenza  per concretizzare un sogno che le mura vecchie della stessa città chiedono da anni : BRILLARE ed esprimere la ricchezza che la terra conserva nella profondità.
Mi auguro,come palermitana,di vedere Palermo sorridere quando ci ritornerò e insieme a lei i volti sereni e liberi della sua gente.
eleonora]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io a Palermo ci sono nata 30 anni fa e mi sono innamorata dal prino respiro dei suoi coloro e odori. Purtroppo,o per fortuna,gli eventi mi hanno fatto crescre al nord,a Torino,dove  tutti seguono le regole della civiltà e dell&#8217;educazione,tutti vuol dire poveri e ricchi&#8230;Adoro Palermo e l&#8217;ultima volta che ci sono stata sono rinata,mi si è svegliato un forte senso di appartenenza e di amore per una bella città piena di possibilità,ma poco compresa e apprezzata&#8230;Credo che manchino in lei la solidarietà e l&#8217;unione,la fiducia e la speranza che può splensere di luce propria. l Palermitani devono attivarsi seriamente e utilizzare la loro fervida intelligenza  per concretizzare un sogno che le mura vecchie della stessa città chiedono da anni : BRILLARE ed esprimere la ricchezza che la terra conserva nella profondità.<br />
Mi auguro,come palermitana,di vedere Palermo sorridere quando ci ritornerò e insieme a lei i volti sereni e liberi della sua gente.<br />
eleonora</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Rina		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/05/15/palermo-1994-2007/#comment-69950</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 17:22:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È raccapricciante quanto postato.
Sembra che Giorgio Vasta voglia dire:
Cu &#039;na valiggia ‘mmanu, sulu accussì ci si pò stari.

Forse dovrebbe esistere solo come città-museo, come dice luminamenti, dove l&#039;arte superlativa che vi è raccolta basterebbe da sola a darle dignità. Prendi i Quattro Canti, parlano un linguaggio universale.


&#039;Ho pensato che si va via quando si ha bisogno di andare via&#039;, tu dici, e io sottoscrivo.
Io credo che non si va via da una determinata città perché è &#039;quella&#039; città. Quando si va via è perché noi abbiamo bisogno di &#039;volare&#039;, di cercare altri lidi più rispondenti al nostro modo di essere, e quel che ci muove è l&#039;illusione che li troveremo..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È raccapricciante quanto postato.<br />
Sembra che Giorgio Vasta voglia dire:<br />
Cu &#8216;na valiggia ‘mmanu, sulu accussì ci si pò stari.</p>
<p>Forse dovrebbe esistere solo come città-museo, come dice luminamenti, dove l&#8217;arte superlativa che vi è raccolta basterebbe da sola a darle dignità. Prendi i Quattro Canti, parlano un linguaggio universale.</p>
<p>&#8216;Ho pensato che si va via quando si ha bisogno di andare via&#8217;, tu dici, e io sottoscrivo.<br />
Io credo che non si va via da una determinata città perché è &#8216;quella&#8217; città. Quando si va via è perché noi abbiamo bisogno di &#8216;volare&#8217;, di cercare altri lidi più rispondenti al nostro modo di essere, e quel che ci muove è l&#8217;illusione che li troveremo..</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: elena rosa		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/05/15/palermo-1994-2007/#comment-69730</link>

		<dc:creator><![CDATA[elena rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 May 2007 08:22:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ieri in un ospedale delle marche, a jesi, dentro a quelle colline così dolci e piene di rose, all&#039;ospedale nella stanzetta di un amico di mia madre c&#039;era un signore che si chiama renato e fa il muratore. viene da palermo. tutta la sua famiglia è di palermo e lui è caduto da un&#039;impalcatura s&#039;è rotto cinque costole e l&#039;hanno ricoverato lì. non ha nessuno che gli porti le cose così gli hanno dato una camicia da notte di quelle bianche e dritte dell&#039;ospedale.
a palermo abita vicino al politeama. &quot;hai mai visto il politeama?&quot;.
a me palermo continua ad aprire il cuore e non so perché. abbiamo chiacchierato in un misto di parole mangiate e un po&#039; immaginate. mentre parlavamo pensavo a tante cose in mezzo e anche a queste parole di vasta che sono come una dichiarazione d&#039;amore, di rabbia e amore. 
&quot;sì io mi ricordo i quattro canti&quot;.
è proprio banale ma palermo per me era cominciata da lì, un piccolo cuore sbilenco e sensuale. 
&quot;ci sono quattro fontane&quot; m&#039;ha detto.
io a palermo, l&#039;ho capito dopo, cercavo qualcosa del gattopardo che è stato uno dei libri dell&#039;adolescenza con dentro quell&#039;assoluto che non va più via. 
m&#039;è rimasta una domenica d&#039;agosto vuota, che rimbomba. m&#039;è rimasto un inizio.
e penso a questo testo che finisce con la fine ma la fine brilla. e il corpo diventa la città.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ieri in un ospedale delle marche, a jesi, dentro a quelle colline così dolci e piene di rose, all&#8217;ospedale nella stanzetta di un amico di mia madre c&#8217;era un signore che si chiama renato e fa il muratore. viene da palermo. tutta la sua famiglia è di palermo e lui è caduto da un&#8217;impalcatura s&#8217;è rotto cinque costole e l&#8217;hanno ricoverato lì. non ha nessuno che gli porti le cose così gli hanno dato una camicia da notte di quelle bianche e dritte dell&#8217;ospedale.<br />
a palermo abita vicino al politeama. &#8220;hai mai visto il politeama?&#8221;.<br />
a me palermo continua ad aprire il cuore e non so perché. abbiamo chiacchierato in un misto di parole mangiate e un po&#8217; immaginate. mentre parlavamo pensavo a tante cose in mezzo e anche a queste parole di vasta che sono come una dichiarazione d&#8217;amore, di rabbia e amore.<br />
&#8220;sì io mi ricordo i quattro canti&#8221;.<br />
è proprio banale ma palermo per me era cominciata da lì, un piccolo cuore sbilenco e sensuale.<br />
&#8220;ci sono quattro fontane&#8221; m&#8217;ha detto.<br />
io a palermo, l&#8217;ho capito dopo, cercavo qualcosa del gattopardo che è stato uno dei libri dell&#8217;adolescenza con dentro quell&#8217;assoluto che non va più via.<br />
m&#8217;è rimasta una domenica d&#8217;agosto vuota, che rimbomba. m&#8217;è rimasto un inizio.<br />
e penso a questo testo che finisce con la fine ma la fine brilla. e il corpo diventa la città.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: forestiera		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/05/15/palermo-1994-2007/#comment-69683</link>

		<dc:creator><![CDATA[forestiera]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2007 17:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[molto bello..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>molto bello..</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/05/15/palermo-1994-2007/#comment-69632</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2007 06:19:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[racconto non perfetto (gli basterebbe poco per diventarlo, secondo me), però bello e forte: quando la pressione altrui si fa non-sostenibile e rompe ogni argine possibile e dilaga e non c&#039;è nient&#039;altro da fare che sottrarsi: la catena di eventi, compresi quelli mancati (come l&#039;andarci a vivere, in quella casa, presidiarla), che determina l&#039;abbandono di un teatro urbano e sociale già da tempo non più condiviso, che già si osserva come da fuori.
ieri uno con cui lavoro mi diceva: sono nato in un paese della puglia e l&#039;unica cosa che ho desiderato fin da ragazzino è stata di andarmene e appena possibile l&#039;ho fatto, cioè al compimento dei diciott&#039;anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>racconto non perfetto (gli basterebbe poco per diventarlo, secondo me), però bello e forte: quando la pressione altrui si fa non-sostenibile e rompe ogni argine possibile e dilaga e non c&#8217;è nient&#8217;altro da fare che sottrarsi: la catena di eventi, compresi quelli mancati (come l&#8217;andarci a vivere, in quella casa, presidiarla), che determina l&#8217;abbandono di un teatro urbano e sociale già da tempo non più condiviso, che già si osserva come da fuori.<br />
ieri uno con cui lavoro mi diceva: sono nato in un paese della puglia e l&#8217;unica cosa che ho desiderato fin da ragazzino è stata di andarmene e appena possibile l&#8217;ho fatto, cioè al compimento dei diciott&#8217;anni.</p>
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		<title>
		Di: Renata		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/05/15/palermo-1994-2007/#comment-69564</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renata]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 19:25:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma Giorgio dov&#039;è?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma Giorgio dov&#8217;è?</p>
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		<title>
		Di: aditus		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/05/15/palermo-1994-2007/#comment-69558</link>

		<dc:creator><![CDATA[aditus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 18:36:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Iannozzi. Cammarata è il sindaco uscente. Non è cambiato nemmeno il nome. Ma... prima di scrivere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Iannozzi. Cammarata è il sindaco uscente. Non è cambiato nemmeno il nome. Ma&#8230; prima di scrivere&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Charlotte		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/05/15/palermo-1994-2007/#comment-69554</link>

		<dc:creator><![CDATA[Charlotte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 15:58:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sento molto la forza di questi &#039;stralci&#039; tratti dal tuo scritto:

&#039;ho sceso le scale, piano, l’odore di urina e di sperma per le scale. Ho pensato che questo posto resterà così per sempre, sterile e fertile – in questo posto lo sperma tenta di fecondare la pietra, la pietra è fertile, lo sperma è sterile – un posto fatto per andare via.&#039;


&#039;Ogni tanto uno di noi gettava uno sguardo alla stanza. Era piena di ombre, anche la cassapanca sembrava un’ombra, anche le lenzuola e le coperte sul pavimento, anche il vaso, noi, le piante. Le ombre sembravano muoversi dentro, brulicavano. Era come se una fila interminabile di formiche fosse penetrata nella stanza. Le formiche avevano percorso le stradine lastricate, camminando le une sulle altre, precipitando nelle commessure, formando una specie di miccia. &#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sento molto la forza di questi &#8216;stralci&#8217; tratti dal tuo scritto:</p>
<p>&#8216;ho sceso le scale, piano, l’odore di urina e di sperma per le scale. Ho pensato che questo posto resterà così per sempre, sterile e fertile – in questo posto lo sperma tenta di fecondare la pietra, la pietra è fertile, lo sperma è sterile – un posto fatto per andare via.&#8217;</p>
<p>&#8216;Ogni tanto uno di noi gettava uno sguardo alla stanza. Era piena di ombre, anche la cassapanca sembrava un’ombra, anche le lenzuola e le coperte sul pavimento, anche il vaso, noi, le piante. Le ombre sembravano muoversi dentro, brulicavano. Era come se una fila interminabile di formiche fosse penetrata nella stanza. Le formiche avevano percorso le stradine lastricate, camminando le une sulle altre, precipitando nelle commessure, formando una specie di miccia. &#8216;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nera		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/05/15/palermo-1994-2007/#comment-69544</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nera]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 14:39:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono innamorata di giorgio vasta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono innamorata di giorgio vasta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luciano		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/05/15/palermo-1994-2007/#comment-69540</link>

		<dc:creator><![CDATA[luciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 13:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ragazzi...ma avreste voluto l&#039;Orlando furioso? Palermo é una città bellissima, io ci sono stato e conservo un bel ricordo.

http://www.lucianobove.blogspot.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi&#8230;ma avreste voluto l&#8217;Orlando furioso? Palermo é una città bellissima, io ci sono stato e conservo un bel ricordo.</p>
<p><a href="http://www.lucianobove.blogspot.com" rel="nofollow ugc">http://www.lucianobove.blogspot.com</a></p>
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			</item>
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