I padri se ne vanno (Hommage à Isou)

3 agosto 2007
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isoulalettre.jpg

Qu’est-ce que le lettrisme ?
Fondé en 1945 par Isidore Isou, le lettrisme s’est imposé dans un moment de l’histoire universelle comme le seul mouvement révolutionnaire après le dadaïsme et le surréalisme. Ami de Tristan Tzara, père spirituel de Guy Debord, Isidore Isou proclame la destruction de la poésie à mot au profit d’une esthétique basée sur la lettre et le signe.

Au-delà de la poésie, le lettrisme développe une œuvre protéiforme et souvent méconnue, visant, grâce au concept de création généralisée, à transformer l’ensemble des branches du savoir : de la théorie de l’art au bouleversement de la société et de la vie.

Le lettrisme ne cesse pas, encore aujourd’hui, de faire débat même quand sonne l’heure de sa réévaluation historique. D’ailleurs le monde contemporain paraît de plus de plus donner raison aux prophéties lettristes soit pour les réaliser soit pour les combattre.

http://www.lelettrisme.com/pages/01_accueil.php

16 Responses to I padri se ne vanno (Hommage à Isou)

  1. Nina il 3 agosto 2007 alle 10:31

    La prego, mi traduca…

  2. effeffe il 3 agosto 2007 alle 10:54

    Qu’est-ce que le lettrisme ?
    Fondé en 1945 par Isidore Isou, le lettrisme s’est imposé dans un moment de l’histoire universelle comme le seul mouvement révolutionnaire après le dadaïsme et le surréalisme. Ami de Tristan Tzara, père spirituel de Guy Debord, Isidore Isou proclame la destruction de la poésie à mot au profit d’une esthétique basée sur la lettre et le signe.

    Che cos’è il lettrisme?
    Fondato nel 1945 da Isidore Isou, il lettrisme si è imposto in un momento della storia universale, come l’unico movimento rivoluzionario dopo il dadaismo e il surrealismo. Amico di Tristan Tzara, padre spirituale di Guy Debord, Isidore Isou proclama la distruzione della poesia- parola, a favore di un’estetica fondata sulla lettera e sul segno.

    Au-delà de la poésie, le lettrisme développe une œuvre protéiforme et souvent méconnue, visant, grâce au concept de création généralisée, à transformer l’ensemble des branches du savoir : de la théorie de l’art au bouleversement de la société et de la vie.

    Al di là della poesia, il lettrisme sviluppa un’opera proteiforme e spesso misconosciuta, mirando, grazie al concetto di creazione generalizzata, a trasformare l’insieme dei rami del sapere: dalla teoria dell’arte allo sconvolgimento della società e della vita.

    Le lettrisme ne cesse pas, encore aujourd’hui, de faire débat même quand sonne l’heure de sa réévaluation historique. D’ailleurs le monde contemporain paraît de plus de plus donner raison aux prophéties lettristes soit pour les réaliser soit pour les combattre.

    Il lettrisme non smette, ancora oggi, di creare dibattito anche quando sembra scoccatal’ora della sua rivalutazione storica. Del resto il mondo contemporaneo pare riconoscerene le profezie sia per realizzarle sia per combatterle.

    in Fretta e in Furia,
    effeffe

  3. tashtego il 3 agosto 2007 alle 11:20

    io avrei da tempo capito una cosa: le avanguardie del novecento contengono molto più spirito e cultura ottocentesca che novecentesca.
    lettrismo compreso.
    credo che di novecento si possa cominciare a parlare solo per quelli nati & vissuti dopo la seconda guerra mondiale (sgm).

  4. francesco forlani il 3 agosto 2007 alle 11:34

    dunque lettristes, situazionisti, Tructuralisti (filosofia del truc, machin, (trad) filosofia del coso, del robo)) i Chimeristi (deleuze Guattari) e i comunisti dandy sono otto e cinquanta?
    effeffe

  5. GiusCo il 3 agosto 2007 alle 12:42

    L’intuizione del Tash e’ da incoraggiare: aggiungerei che il solco e’ la rivoluzione industriale (e qui mi aspetto camionate di dotte citazioni e colti saggi) … :)

  6. effeffe il 3 agosto 2007 alle 12:57

    solco = socle
    il furlen parte per Roma!!
    raggiungibile sul cel
    338 7428437
    W Isou
    effeffe

  7. Nina il 3 agosto 2007 alle 13:04

    bientôt …

  8. Luca Carlucci il 3 agosto 2007 alle 13:14

    In effetti nella gallery definitiva dello spot 500 sul 900 c’è la Vispa Teresa di Calcutta, ma Jorn e Pinot Gallizio no.

    Inquantammé, e lo dico da pubescente nei primi ’80, nutro dubbi su chi, tra me e gli -isti, sia più distante dal 900 (è certo però che le derive alcoliche psicogeografiche sono un salto di civiltà che ancora parla fecondamente la contemporaneo).

  9. diamonds il 3 agosto 2007 alle 13:35

    finora solo Andrea G. Pinketts aveva pubblicato il numero di cellulare in un contesto culturale(su fuggevole turchese,a pagina tre.Ma solo nella speranza esplicita che lo chiamasse una tipa,ben abbozzata nei prodromi,intravista da qualche parte.Provai a coinvolgerlo nel mio kaos ma si chiamò fuori con una scusa qualunque)

  10. véronique v il 3 agosto 2007 alle 16:08

    efffeffe,

    Hasard, fortuna? Anch’io parto a Roma la settimana prossima (9 agosto… 12 agosto).

  11. lula il 4 agosto 2007 alle 16:09

    il “disperato bisogno d’amore” (cfr. stadio) di effeffe…

  12. montekristo il 4 agosto 2007 alle 22:26

    Ma perché scrivete come Arbasino?

  13. antonio sparzani il 5 agosto 2007 alle 22:33

    io al tash farei un’obiezione logica (mi scuso, ma talvolta…): se le avanguardie del ‘900 contengono più spirito ottocentesco che novecentesco, che cosa è lo spirito novecentesco? In altri termini: lo spirito novecentesco è, per definizione quello che informa scrittori e artisti del Novecento, o no? D’altra parte sono disponibile a parlare di “spirito del ‘900” solo se lo si individua in qualche modo, se lo si identifica con qualche cosa, almeno una parola, altrimenti rimane identificato semplicemente con quello che han fatto i novecenteschi, avanguardie comprese. Potresti almeno spiegare di più, tash? Grazie e ciao.

  14. antonio sparzani il 5 agosto 2007 alle 23:00

    inoltre segnalo questo non banale testo di Debord sul lettrismo:

    ftp://ftp.ac-toulouse.fr/pub/philosophie/debordwolmanpourquoilelettrisme1955.rtf

  15. così&come il 6 agosto 2007 alle 10:45

    Pare una seduta spiritica.

    – Spirito del ‘900 se ci sei batti un colpo!

    Ecco… ecco… il tavolino comincia a muoversi… sento delle voci… e che voci…

    La Guerre (1947) de Isidore Isou

    Enregistrement sonore de 1947, mp3

    Symphonie n°1 : La Guerre (1947), 13:29

    1. I. Menaces… (3:36)

    2. II. Victoire nazie… (4:06)

    3. III. “Hâtez-vous de nous exaucer pour…” (4:01)

    4. IV. “Des lendemains qui chantent…” (1:46)

    (avec Frédéric Acquaviva, Camille Cholain, Mara Faustino, Isidore Isou, Catherine James, Roland Sabatier et Alain Satié)

  16. così&come il 6 agosto 2007 alle 11:12

    …aggiungo a propos di avanguardie il link di questo bellissima libreria Dada dell’Università dello Iowa che riproduce e permette di scaricare pagina per pagina documenti stupendi altrimenti introvabili, poco noti e ancora non tradotti, per chi volesse una miniera!
    In particolore il delizioso romanzo DADA di Schwitters “Anna Blume”.

    http://sdrc.lib.uiowa.edu/dada/collection.html



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