Juke-Box cileno / Violeta Parra

6 agosto 2007
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La carta [la lettera]
(1960-1963)

Violeta Parra

Me mandaron una carta
por el correo temprano,
en esa carta me dicen
que cayó preso mi hermano,
y sin làstima, con grillos,
por la calle lo arrastraron, sí.

La carta dice el motivo
de haber prendido a Roberto
haber apoyado el paro
que ya se había resuelto.
Si acaso esto es un motivo
presa voy también, sargento, si.

Yo que me encuentro tan lejos
esperando una noticia,
me viene a decir la carta
que en mi patria no hay justicia,
los hambrientos piden pan,
plomo les da la milicia, sí.

De esta manera pomposa
quieren conservar su asiento
los de abanico y de frac,
sin tener merecimiento,
van y vienen de la iglesia
y olvidan los mandamientos, sí.

Habrase visto insolencia,
barbarie y alevosía,
de presentar el trabuco
y matar a sangre fría
a quien defensa no tiene
con las dos manos vacías, si.

La carta que he recibido
me pide contestación,
yo pido que se propale
por toda la población,
que el «león» es un sanguinario
en toda generación, sí.

Por suerte tengo guitarra
para llorar mi dolor,
también tengo nueve hermanos
fuera del que se engrilló,
los nueve son comunistas
con el favor de mi Dios, sí.

[M’hanno mandato una lettera
con la prima posta
e in questa lettera mi dicono
che mio fratello è stato arrestato
e senza vergognarsi l’ hanno trascinato
in manette per la strada, sì.

La lettera dice il motivo
per cui hanno preso Roberto
aver appoggiato lo sciopero
che già s’era risolto,
se per caso questo è un motivo
arresti anche me, sergente, sì.

Ed io che sono così lontana
e aspetto una notizia
la lettera mi viene a dire
che non v’è giustizia nella mia patria,
gli affamati chiedono pane
e la polizia dà loro piombo, sì.

In questo modo tronfio
vogliono conservare la loro poltrona
quelli col ventaglio e col frac
senza avere alcun merito
vanno e vengono dalla chiesa
e dimenticano i comandamenti, sì.

Mai s’è vista tanta insolenza.
tanta barbarie e perfidia
da servirsi del trabuco [macchina da tortura]
e uccidere a sangue freddo
quelli che non hanno difesa
ma solo due vuote mani, sì.

La lettera che ho ricevuto
esige da me una risposta
io esigo che si diffonda l’idea
a tutta la popolazione
che il “leone” è un sanguinario
in ogni generazione, sì.

Per fortuna ho una chitarra
per piangere i miei dolori,
ma tengo anche nove fratelli
oltre a quello che è stato arrestato,
e tutti e nove sono comunisti
col favore del mio Dio, sì.
]
(trad. di a.s.)

6 Responses to Juke-Box cileno / Violeta Parra

  1. Stefano il 6 agosto 2007 alle 23:34

    Che donna….

    anzi, que donna!

  2. tR il 7 agosto 2007 alle 06:34

    Io glielo dicevo:
    Violeta, non mettere in musica le tue parole. Guarda che la musica cilena è pallosa oltre ogni limite. Insopportabilmente ammazzapalle.
    Ma lei niente. Ha continuato a cantare, cantare, cantare.
    E così, per non soffrire nell’ascoltare quella musica ammazzamoche mi son perso le parole…

  3. carcade setit il 7 agosto 2007 alle 07:27

    ma chi sei, il giorgio di costanzo della musica colta?

  4. così&come il 7 agosto 2007 alle 11:32

    lStorie… la sua voce sempre un’emozione.

    La carta

  5. Chapuce il 7 agosto 2007 alle 15:59

    Che voce!
    che tempra!
    che versi!

    ‘La lettera che ho ricevuto
    esige da me una risposta
    io esigo che si diffonda l’idea
    a tutta la popolazione
    che il “leone” è un sanguinario
    in ogni generazione, sì.’

  6. véronique v il 7 agosto 2007 alle 16:03

    Quando leggo un testo di questa qualità, mi vengono le lacrime.
    Giusto il silenzio e il rispetto.
    CosiCome sempre la grazia.



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