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	Commenti a: Sorellastre	</title>
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		<title>
		Di: lorenzo carlucci		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/sorellastre/#comment-78500</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo carlucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 15:14:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[premesso che non ho capito bene le tesi del pezzo di Raimo (ma forse era soltanto una recensione di un gruppo di testi legati tematicamente),  mi sento di poter dire che il passaggio qui sotto è un po&#039; inesatto:

&quot;occorre constatare che questa poca rilevanza culturale della matematica non va addebitata solamente alla pigrizia intellettuale da parte degli scrittori, ma è anche l’esito di una reale separazione avvenuta nel Novecento tra la conoscenza scientifica e il nostro senso comune&quot;

la conoscenza scientifica,così come si è venuta a configurare nella nostra cultura, è in conflitto con il senso comune da secoli e secoli prima di goedel e compagnia bella. la &quot;poca rilevanza culturale della matematica&quot; (ma sarebbe più opportuno dire &quot;la poca rilevanza letteraria della matematica&quot;) 
ha, almeno in italia, cause ben più prossime ed estrinseche: le riforme dell&#039;insegnamento superiore e universitario, lo storicismo, l&#039;idealismo e blablablablabla; e solo dopo: la specializzazione delle conoscenze, in generale. 

va anche detto, parafrasando raimo, che i matematici e gli scienziati in generale &quot;hanno in genere una preparazione letteraria che non supera quella di un mediocre liceo, non si vergognano di considerarsi degli incolti nelle scienze umanistiche o manifestano al massimo un interesse da adolescenti, una sorta di fandom reverenziale&quot;. e questo non credo vada ascritto al fatto che la letteratura è andata separandosi dal &quot;nostro senso comune&quot;.

non capisco il senso dell&#039;operazione di questa casa editrice che affida a scrittori di talento il compito di narrare la storia dei matematici etc. A meno che questi scrittori di talento non siano anche preparati scientificamente (se è così, dimenticate la domanda), la cosa ha tanto senso quanto reclutare grandi matematici per analizzare i compiti di analisi di Gadda, le equazioni di Dio di Jarry, o i quaderni delle medie di Montale. A che serve? Un equivoco simile è questo: aspettarsi da Odifreddi - qua matematico - delle riflessioni filosofiche che ne so, sulla religione, o anche solo un articolo giornalisticamente decente. 


saluti, 
lorenzo carlucci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>premesso che non ho capito bene le tesi del pezzo di Raimo (ma forse era soltanto una recensione di un gruppo di testi legati tematicamente),  mi sento di poter dire che il passaggio qui sotto è un po&#8217; inesatto:</p>
<p>&#8220;occorre constatare che questa poca rilevanza culturale della matematica non va addebitata solamente alla pigrizia intellettuale da parte degli scrittori, ma è anche l’esito di una reale separazione avvenuta nel Novecento tra la conoscenza scientifica e il nostro senso comune&#8221;</p>
<p>la conoscenza scientifica,così come si è venuta a configurare nella nostra cultura, è in conflitto con il senso comune da secoli e secoli prima di goedel e compagnia bella. la &#8220;poca rilevanza culturale della matematica&#8221; (ma sarebbe più opportuno dire &#8220;la poca rilevanza letteraria della matematica&#8221;)<br />
ha, almeno in italia, cause ben più prossime ed estrinseche: le riforme dell&#8217;insegnamento superiore e universitario, lo storicismo, l&#8217;idealismo e blablablablabla; e solo dopo: la specializzazione delle conoscenze, in generale. </p>
<p>va anche detto, parafrasando raimo, che i matematici e gli scienziati in generale &#8220;hanno in genere una preparazione letteraria che non supera quella di un mediocre liceo, non si vergognano di considerarsi degli incolti nelle scienze umanistiche o manifestano al massimo un interesse da adolescenti, una sorta di fandom reverenziale&#8221;. e questo non credo vada ascritto al fatto che la letteratura è andata separandosi dal &#8220;nostro senso comune&#8221;.</p>
<p>non capisco il senso dell&#8217;operazione di questa casa editrice che affida a scrittori di talento il compito di narrare la storia dei matematici etc. A meno che questi scrittori di talento non siano anche preparati scientificamente (se è così, dimenticate la domanda), la cosa ha tanto senso quanto reclutare grandi matematici per analizzare i compiti di analisi di Gadda, le equazioni di Dio di Jarry, o i quaderni delle medie di Montale. A che serve? Un equivoco simile è questo: aspettarsi da Odifreddi &#8211; qua matematico &#8211; delle riflessioni filosofiche che ne so, sulla religione, o anche solo un articolo giornalisticamente decente. </p>
<p>saluti,<br />
lorenzo carlucci</p>
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		<title>
		Di: luminamenti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/sorellastre/#comment-78495</link>

		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 13:57:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come ha detto un grande matematico, Imre Toth, la matematica si può comparare solo all&#039;arte, perché ci sono solo due forme di sapere esatto: gli Elementi di Euclide e Madame Bovary di Flaubert. 
E naturalmente, Toth spiega perché è così, la sua  non è una boutade.
Che dire di Aristotile che oltre a descrivere un quadrato normale descrive un quadrato impossibile? Gli elemti di euclide accanto alla geometria di lobacevskij e ognuna di queste specie geometriche ha pari diritto di cittadinanza come la verità e la realtà.
 Agli inizi del 900 ricomparve la geometria non euclidea e incontrò resistenze, ora è una scienza rispettabile.
Il celebre fisico Eugen Wiegener ha posto il problema dell&#039;applicabilità della matematica al mondo reale, sottolineando che è un mistero. Si fabbricano migliaia di teorie e non si sa mai quali avranno successo.
Non è così anche in letteratura? Poi esce LA Casta e occupa tutto lo spazio della politica.
Intanto la teoria dei numeri che è una delle più lontane e astratte, dispone di grande utilità, poichè è utilizzata nella decodifcazione delle scritture in codice. Fu grazie ad alan turing che gli inglesi poterono decifrre il codice segreto della Wehrmacht. Ma si trattò di un risultato accidentale., imprevedibile. 
Edgar allan poe utilizzò per la prima volta le parole consistency and simmetry per due mondi opposti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ha detto un grande matematico, Imre Toth, la matematica si può comparare solo all&#8217;arte, perché ci sono solo due forme di sapere esatto: gli Elementi di Euclide e Madame Bovary di Flaubert.<br />
E naturalmente, Toth spiega perché è così, la sua  non è una boutade.<br />
Che dire di Aristotile che oltre a descrivere un quadrato normale descrive un quadrato impossibile? Gli elemti di euclide accanto alla geometria di lobacevskij e ognuna di queste specie geometriche ha pari diritto di cittadinanza come la verità e la realtà.<br />
 Agli inizi del 900 ricomparve la geometria non euclidea e incontrò resistenze, ora è una scienza rispettabile.<br />
Il celebre fisico Eugen Wiegener ha posto il problema dell&#8217;applicabilità della matematica al mondo reale, sottolineando che è un mistero. Si fabbricano migliaia di teorie e non si sa mai quali avranno successo.<br />
Non è così anche in letteratura? Poi esce LA Casta e occupa tutto lo spazio della politica.<br />
Intanto la teoria dei numeri che è una delle più lontane e astratte, dispone di grande utilità, poichè è utilizzata nella decodifcazione delle scritture in codice. Fu grazie ad alan turing che gli inglesi poterono decifrre il codice segreto della Wehrmacht. Ma si trattò di un risultato accidentale., imprevedibile.<br />
Edgar allan poe utilizzò per la prima volta le parole consistency and simmetry per due mondi opposti</p>
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		<title>
		Di: il magico alverman		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/sorellastre/#comment-78409</link>

		<dc:creator><![CDATA[il magico alverman]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 12:04:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[meno male che c&#039;è luminamenti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>meno male che c&#8217;è luminamenti&#8230;</p>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/sorellastre/#comment-78385</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 08:11:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sulla questione segnalo anche il fondamentale: &quot;Il teorema di Queneau. Il concetto matematico come struttura narrativa e investimento estetico&quot;, di Andrea Pasquino, Liguori 2003. Vero romanzo di famiglia delle sorellastre, a volte gemelle interscambiabili, nell&#039;ambito della letteratura francese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla questione segnalo anche il fondamentale: &#8220;Il teorema di Queneau. Il concetto matematico come struttura narrativa e investimento estetico&#8221;, di Andrea Pasquino, Liguori 2003. Vero romanzo di famiglia delle sorellastre, a volte gemelle interscambiabili, nell&#8217;ambito della letteratura francese.</p>
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			</item>
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		Di: Sostiene Christian &#171; Tutti i numeri sono uguali a cinque		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/sorellastre/#comment-78381</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sostiene Christian &#171; Tutti i numeri sono uguali a cinque]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 06:57:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Settembre 2007   &#8230; che la matematica e la letteratura sono sorellastre. Ci mostra, elenca, sciorina alcuni casi di letteratura anche bella nella quale la matematica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Settembre 2007   &#8230; che la matematica e la letteratura sono sorellastre. Ci mostra, elenca, sciorina alcuni casi di letteratura anche bella nella quale la matematica [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/sorellastre/#comment-78380</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 06:27:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[curati, blackjack.
fatti vedere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>curati, blackjack.<br />
fatti vedere.</p>
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		<title>
		Di: luminamenti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/sorellastre/#comment-78378</link>

		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 05:45:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La conoscenza sarebbe solo scientifica? non credo proprio. Anche con la poesia e la letteratura si conosce! In quanto al fatto che la matematica descrive un mondo estraneo alla soggettività, non è quello che pensano tanti matematici illustri e no, né la letteratura di filosofia della scienza. La matematica è piena di teoremi puramenti astratti che descrivono mondi non ancora trovati. La matematica come la fisica è ricchissima di solo teoria. Inoltre esistono molte matematiche possibili. Già Spengler in il Tramonto dell&#039;Occidente, lui che era un matematico, dedica un capitolo alle matematiche alternative. Cmq basterebbe leggere gli studi di un grande matematico che ha insegnato al MIT, Gian Carlo Rota]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La conoscenza sarebbe solo scientifica? non credo proprio. Anche con la poesia e la letteratura si conosce! In quanto al fatto che la matematica descrive un mondo estraneo alla soggettività, non è quello che pensano tanti matematici illustri e no, né la letteratura di filosofia della scienza. La matematica è piena di teoremi puramenti astratti che descrivono mondi non ancora trovati. La matematica come la fisica è ricchissima di solo teoria. Inoltre esistono molte matematiche possibili. Già Spengler in il Tramonto dell&#8217;Occidente, lui che era un matematico, dedica un capitolo alle matematiche alternative. Cmq basterebbe leggere gli studi di un grande matematico che ha insegnato al MIT, Gian Carlo Rota</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: christian raimo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/sorellastre/#comment-78377</link>

		<dc:creator><![CDATA[christian raimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 22:18:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la traduzione di strazzeri del libro di wallce è vero lo rende quasi un non libro, strazzeri già azzerò il valore dei diari di kurt cobain nei quali traduceva the holes i buchi. il carattere meritorio non sta è vero nel caso di wallace nell&#039;esito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la traduzione di strazzeri del libro di wallce è vero lo rende quasi un non libro, strazzeri già azzerò il valore dei diari di kurt cobain nei quali traduceva the holes i buchi. il carattere meritorio non sta è vero nel caso di wallace nell&#8217;esito.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Blackjack		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/sorellastre/#comment-78375</link>

		<dc:creator><![CDATA[Blackjack]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 21:37:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; la seconda volta che mi ritrovo assolutamente allineato con Tashtego; potrebbero servirmi degli antidepressivi fra non molto...

Per gli scettici, consiglierei Enigmi e Giochi Matematici di Martin Gardner; lo pubblicò Mondadori parecchi anni fa negli Oscar. Ora non ho idea, ma a trovarli (sono 4 volumi) un&#039;ottima lettura.

Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; la seconda volta che mi ritrovo assolutamente allineato con Tashtego; potrebbero servirmi degli antidepressivi fra non molto&#8230;</p>
<p>Per gli scettici, consiglierei Enigmi e Giochi Matematici di Martin Gardner; lo pubblicò Mondadori parecchi anni fa negli Oscar. Ora non ho idea, ma a trovarli (sono 4 volumi) un&#8217;ottima lettura.</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/sorellastre/#comment-78373</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 21:22:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È il termine “scienze esatte” che mi insospettisce sulle prime, come se esistessero scienze “non esatte”, come se le cosiddette “scienze umane” fossero davvero scienza e non semplici “attività”, come le chiama Raimo.
La letteratura è senz’altro un campo di “attività” legato all’uso e alla significanza delle parole, all’esperienza vitale dell’uomo, al suo racconto e possibilità di condivisione.
La matematica è un linguaggio simbolico per descrivere il mondo e prevederlo, è condivisibile e riproducibile, dunque è disciplina ed è scienza.
La matematica è inoltre un tipo, l’unico tipo di cui disponiamo, di descrizione del mondo estranea a qualsiasi forma di soggettività ed è preziosa per questo.
La letteratura la può solo, eventualmente, raccontare come può raccontare qualsiasi altra cosa o vicenda. 
Ma non si parli per favore di conoscenza “umanistica”, non si rispolveri il vecchio dualismo da liceo: la conoscenza è solo scientifica, il resto, tutto il resto, è solo narrazione.
Forgheddabaudidda, of course.
Di sorellanza davvero non parlerei, poi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È il termine “scienze esatte” che mi insospettisce sulle prime, come se esistessero scienze “non esatte”, come se le cosiddette “scienze umane” fossero davvero scienza e non semplici “attività”, come le chiama Raimo.<br />
La letteratura è senz’altro un campo di “attività” legato all’uso e alla significanza delle parole, all’esperienza vitale dell’uomo, al suo racconto e possibilità di condivisione.<br />
La matematica è un linguaggio simbolico per descrivere il mondo e prevederlo, è condivisibile e riproducibile, dunque è disciplina ed è scienza.<br />
La matematica è inoltre un tipo, l’unico tipo di cui disponiamo, di descrizione del mondo estranea a qualsiasi forma di soggettività ed è preziosa per questo.<br />
La letteratura la può solo, eventualmente, raccontare come può raccontare qualsiasi altra cosa o vicenda.<br />
Ma non si parli per favore di conoscenza “umanistica”, non si rispolveri il vecchio dualismo da liceo: la conoscenza è solo scientifica, il resto, tutto il resto, è solo narrazione.<br />
Forgheddabaudidda, of course.<br />
Di sorellanza davvero non parlerei, poi.</p>
]]></content:encoded>
		
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