Da “L’osso, l’anima”

dscf1961.JPGdscf1961.JPG di Bartolo Cattafi

Tunnel

Venimmo fuori da una lunga notte.
Alla finestra il mare
estivo, buone notizie ai fili
del telegrafo, schiocchi
di vento sulla tenda.
Poi una mano
cambiò la leva nel quadro dei comandi.
Tutto scompare.
Il tunnel ricomincia.

*

Fuoco

Era tutto bollente
cibo tazza bevanda
posata recipiente
la tua stessa gola
e lo chiamasti
gli mandasti a dire
che in questo luogo
non c’era fuoco sufficiente.

*

Ingresso

Non parlo della luna nel pozzo.
Parlo d’un colore di cacao
appena un poco rosato
però non parlo di rose e di cacao.
Parlo di teneri tessuti
animali, dell’ingresso
al mistero al dolce buio,
belle mucose,
triplice, trepida apertura,
venere di pelle
scura, di vello molto nero.

*

Fortuna

È il mio solo gettone
tutto ciò che mai ebbi e che avrò
bianca grigia verde
età
albe autunni eccetera
in un lampo mi brucio
lo punto sulla tua
faccia di merda.

*

Cose

Erano poche le vere,
quattro o cinque.
Lottarono con altre concorrenti,
fecero viluppo, vinsero,
vennero alla luce.
Su quattro cinque pali
tentammo di vivere in palude.

*

La retta

Lascia stare le fredde geometrie,
i faticosi conti della serva.
Se c’è qualcosa che ti stia a cuore
assumi informazioni sul suo conto,
a mezzanotte approssimati
mettigli sotto le tue bombe.
E non fuggire, aspetta
che lo scoppio t’investa.
Questa è la retta,
la strada più breve tra due punti.

[Da L’osso, l’anima, Mondadori, 1964]

(Foto A Inglese)

andrea inglese

Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ha pubblicato uno studio di teoria del romanzo L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo (2003) e la raccolta di saggi La confusione è ancella della menzogna per l’editore digitale Quintadicopertina (2012). Ha scritto saggi di teoria e critica letteraria, due libri di prose per La Camera Verde (Prati / Pelouses, 2007 e Quando Kubrick inventò la fantascienza, 2011) e sette libri di poesia, l’ultimo dei quali, Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, è apparso in edizione italiana (Italic Pequod, 2013), francese (NOUS, 2013) e inglese (Patrician Press, 2017). Nel 2016, ha pubblicato per Ponte alle Grazie il suo primo romanzo, Parigi è un desiderio (Premio Bridge 2017). Nella collana “Autoriale”, curata da Biagio Cepollaro, è uscita Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016 (Dot.Com Press, 2017). Ha curato l’antologia del poeta francese Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008 (Metauro, 2009). È uno dei membri fondatori del blog letterario Nazione Indiana. È nel comitato di redazione di alfabeta2. È il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini. 

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  5 comments for “Da “L’osso, l’anima”

  1. Chapuce
    24 settembre 2007 at 09:35

    Slurp!
    dopo mi fermo…

    :-)

  2. 24 settembre 2007 at 09:51

    bella (splendida) riproposta – Cattafi ha sempre avuto il merito di una radicalità senza orpelli – un autore del quale sarebbe stato d’obbligo rieditare tutte le opere – (l’autore da me più amato)
    sulla sua poesia sono da rileggere l’introduzione di Raboni (il suo miglior critico) all’oscar mondadori ed il saggio “Spalle al muro” di Paolo Maccari –

  3. 24 settembre 2007 at 15:57

    fa bene rileggere queste letture, mi risolleva dal concime letterario odierno.

  4. Chapuce
    24 settembre 2007 at 17:31

    poesia che si avvinghia
    come l’osso
    sulla carne tesa.

    Fuoco
    esorta riti
    in sterminati luoghi amazzonici.

    Ingresso
    è seducente.

  5. Chapuce
    24 settembre 2007 at 17:39

    ps, Andrea,
    che bello scatto!
    :-)

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