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	Commenti a: La Classe non è Acqua!	</title>
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		Di: Nazione Indiana &#187; &#187; La Classe non è Acqua! (bis)		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-85206</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nazione Indiana &#187; &#187; La Classe non è Acqua! (bis)]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 08:14:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] la pubblicazione di questo articolo qui  Sergio Bologna me ne propose un altro, altrettanto illuminante, sulla questione dei trasporti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] la pubblicazione di questo articolo qui  Sergio Bologna me ne propose un altro, altrettanto illuminante, sulla questione dei trasporti. [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: In tempi di precariato e fanta-flessibilità &#171; my home is where I&#8217;m happy		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84775</link>

		<dc:creator><![CDATA[In tempi di precariato e fanta-flessibilità &#171; my home is where I&#8217;m happy]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 18:19:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Questa riflessione mi è stata ispirata dalla lettura di un illuminante articolo scritto da Sergio Bologna che ho trovato su nazioneindiana.com. E&#8217; un contributo utilissimo per capire cosa sta succedendo nel mondo del lavoro, non solo in Italia ma in tutti i paesi occidentali. Non mi ha convinto la sua concettualizzazione di classe nell&#8217;epoca post-fordista (difficile &#8220;unire&#8221; un universo così multiforme come quello dei lavoratori precari, poco credibile la &#8220;web class&#8221;) ma il resto è ottimo ocibo per la mente. L&#8217;articolo è stato pubblicato orginariamente su di un altro blog ma cito questo perché ci sono degli interessanti commenti. Cliccate qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Questa riflessione mi è stata ispirata dalla lettura di un illuminante articolo scritto da Sergio Bologna che ho trovato su nazioneindiana.com. E&#8217; un contributo utilissimo per capire cosa sta succedendo nel mondo del lavoro, non solo in Italia ma in tutti i paesi occidentali. Non mi ha convinto la sua concettualizzazione di classe nell&#8217;epoca post-fordista (difficile &#8220;unire&#8221; un universo così multiforme come quello dei lavoratori precari, poco credibile la &#8220;web class&#8221;) ma il resto è ottimo ocibo per la mente. L&#8217;articolo è stato pubblicato orginariamente su di un altro blog ma cito questo perché ci sono degli interessanti commenti. Cliccate qui [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: massey		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84734</link>

		<dc:creator><![CDATA[massey]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 08:30:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caro effeeffe, spiegami allora tu cosa vuol dire negoziare con gli enti locali se non esigere ( contro cosa, negoziare, vero? ) burocraticamente dei posti di lavoro, diciamo 1xentexnumerodienti. Io ho capito così. 
Tuo sinceramente,
massey]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caro effeeffe, spiegami allora tu cosa vuol dire negoziare con gli enti locali se non esigere ( contro cosa, negoziare, vero? ) burocraticamente dei posti di lavoro, diciamo 1xentexnumerodienti. Io ho capito così.<br />
Tuo sinceramente,<br />
massey</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: furlen		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84729</link>

		<dc:creator><![CDATA[furlen]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 00:35:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e invece no, voglio dire a bg 
Multitudes, (multitudes.samizdat.net) che è anche una rivista bellissima, ed erede di chimeres, fondata da Deleuze e Guattari, nata in area negriana, anche se non esclusivamente, ha il merito di aver declinato quel concetto attraverso non solo l&#039;occhio strettamente politico e di movimento, ma soprattutto filosofico ed artistico vd. multitudes-icones.samizdat.net
 Per darvi un&#039;idea basti ricordare che il primo numero della rivista era stato illustrato interamente da Moebius...
Per quanto riguarda la posizione di sergio Bologna mi sembra che al contrario di quanto appena detto le sue analisi tendano ad una riformulazione- racconto- dei cambiamenti in atto non tanto per trovare l&#039;organizzazione politica che potrà, burocraticamente,  meglio interpretare i problemi scatenati con la new economy, quanto per identificare dei nuovi paradigmi e le conseguenti azioni da prendere, come nuovo soggetto politico. 
Rappresentarsi come classe e non come generazione a me sembra una felicissima intuizione soprattutto se si comprende di quale classe parliamo.
In tal senso la questione della middle class, della sua crisi trova valide sponde sul terreno del romanzo- pensate soltanto alle rivoluzioni borghesi immaginate da Ballard- oltre che negli studi fatti in francia begli anni ottanta del fenomeno pavillon. casette comprate con mutui inestinguibili e soprattutto insostenibili, nelle borghesi banlieues parigine e rivendute dieci anni dopo per insolvenza dagli stessi proprietari.
Particolarmente felice, se così si può dire, nello scritto di Sergio  mi è sembrato il segmento, genitori ricchi di figli poveri.
Da questo punto di vista mi sembrerebbe proficuo indagare i dispositivi e le strategie economiche messe in atto dagli artisti. Del resto se è vero come è vero che viviamo  nella società dello spettacolo  i nuovi operai non potranno che essere  &quot;come &quot; artisti, ovvero scritturati come figuranti nei nuovi modi di produzione.
In tal senso varrebbe la pena rileggere il nutritissimo dossier pubblicato su multitudes, e curato da Maurizio Lazzarato sugli intermittents du spectacle.
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e invece no, voglio dire a bg<br />
Multitudes, (multitudes.samizdat.net) che è anche una rivista bellissima, ed erede di chimeres, fondata da Deleuze e Guattari, nata in area negriana, anche se non esclusivamente, ha il merito di aver declinato quel concetto attraverso non solo l&#8217;occhio strettamente politico e di movimento, ma soprattutto filosofico ed artistico vd. multitudes-icones.samizdat.net<br />
 Per darvi un&#8217;idea basti ricordare che il primo numero della rivista era stato illustrato interamente da Moebius&#8230;<br />
Per quanto riguarda la posizione di sergio Bologna mi sembra che al contrario di quanto appena detto le sue analisi tendano ad una riformulazione- racconto- dei cambiamenti in atto non tanto per trovare l&#8217;organizzazione politica che potrà, burocraticamente,  meglio interpretare i problemi scatenati con la new economy, quanto per identificare dei nuovi paradigmi e le conseguenti azioni da prendere, come nuovo soggetto politico.<br />
Rappresentarsi come classe e non come generazione a me sembra una felicissima intuizione soprattutto se si comprende di quale classe parliamo.<br />
In tal senso la questione della middle class, della sua crisi trova valide sponde sul terreno del romanzo- pensate soltanto alle rivoluzioni borghesi immaginate da Ballard- oltre che negli studi fatti in francia begli anni ottanta del fenomeno pavillon. casette comprate con mutui inestinguibili e soprattutto insostenibili, nelle borghesi banlieues parigine e rivendute dieci anni dopo per insolvenza dagli stessi proprietari.<br />
Particolarmente felice, se così si può dire, nello scritto di Sergio  mi è sembrato il segmento, genitori ricchi di figli poveri.<br />
Da questo punto di vista mi sembrerebbe proficuo indagare i dispositivi e le strategie economiche messe in atto dagli artisti. Del resto se è vero come è vero che viviamo  nella società dello spettacolo  i nuovi operai non potranno che essere  &#8220;come &#8221; artisti, ovvero scritturati come figuranti nei nuovi modi di produzione.<br />
In tal senso varrebbe la pena rileggere il nutritissimo dossier pubblicato su multitudes, e curato da Maurizio Lazzarato sugli intermittents du spectacle.<br />
effeffe</p>
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84727</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Dec 2007 22:53:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@bg
Solo una sintesi, caro. Se leggi Polany, La grande trasformazione, vedrai che te lo spiega meglio e in quattrocento pagine. A meno che il problematicismo fine a se stesso che rifiuta sintesi e giudizi per partito preso sia il tuo ideale di conoscenza. Così si può continuare a chiacchierare senza scegliere mai, essere amico di chiunque indossa la foglia di fico della Critica, purchessia, anche Pannella, il lunedì e il giovedì, non il martedì quando è in Loggia con l&#039;amico banchiere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@bg<br />
Solo una sintesi, caro. Se leggi Polany, La grande trasformazione, vedrai che te lo spiega meglio e in quattrocento pagine. A meno che il problematicismo fine a se stesso che rifiuta sintesi e giudizi per partito preso sia il tuo ideale di conoscenza. Così si può continuare a chiacchierare senza scegliere mai, essere amico di chiunque indossa la foglia di fico della Critica, purchessia, anche Pannella, il lunedì e il giovedì, non il martedì quando è in Loggia con l&#8217;amico banchiere.</p>
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		<title>
		Di: massey		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84725</link>

		<dc:creator><![CDATA[massey]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Dec 2007 22:14:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il terzo mondo non c&#039;è più, sveglia
scusa bg, io sono spesso a bergamo, figurati se ce l&#039;ho con te, ma bologna è più attardato dei fordisti, io trovo che sia borbonico pensare di risolvere il problema del lavoro per via burocratica. E la knowledge non è una trappola se la si gioca sul mercato mondiale. I cervelli vadano all&#039;estero. Ma così non ci infogneremmo sempre di più?  Sì, se non ci si aggancia saldamente all&#039;Europa. Caso del giorno: l&#039;Alitalia la diamo  in mano a Carlo Toto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il terzo mondo non c&#8217;è più, sveglia<br />
scusa bg, io sono spesso a bergamo, figurati se ce l&#8217;ho con te, ma bologna è più attardato dei fordisti, io trovo che sia borbonico pensare di risolvere il problema del lavoro per via burocratica. E la knowledge non è una trappola se la si gioca sul mercato mondiale. I cervelli vadano all&#8217;estero. Ma così non ci infogneremmo sempre di più?  Sì, se non ci si aggancia saldamente all&#8217;Europa. Caso del giorno: l&#8217;Alitalia la diamo  in mano a Carlo Toto?</p>
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		<title>
		Di: bg		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84720</link>

		<dc:creator><![CDATA[bg]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Dec 2007 20:02:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[- marco, mi ricordo che ai bei tempi (si fa per dire) il richiamo alla globalizzazione era il refrain m.l. e &quot;comunista&quot; contro l&#039;operaismo, vedo che non passa mai di moda :)
il terzomondismo variante del pauperismo contro ogni tentativo di interpretazione progressiva delle crisi - e alla fine siamo tutti proletari, piagnoni, incazzati e depressi :)
(per correttezza va detto che &quot;moltitudine&quot; negri l&#039;ha copiato dai francesi quando stava a parigi, i quali però più prudentemente lo usavano in senso filosofico - uno dei suoi non pochi difetti è averlo inteso in senso politico, col risultato di aver prodotto i 10.000 casarini nostrani che l&#039;hanno brandito per evitare di attivare il cervello)

- sono sempre ammirato dagli affreschi filosofico storici del binaghi, che col suo gusto retrò in 10 righe spiega - dopo aver capito, ovviamente - la società moderna e contemporanea snocciolando 3-400 anni in non più di tre concetti. l&#039;ho sempre detto che le cose in fondo sono semplici, serve solo del genio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8211; marco, mi ricordo che ai bei tempi (si fa per dire) il richiamo alla globalizzazione era il refrain m.l. e &#8220;comunista&#8221; contro l&#8217;operaismo, vedo che non passa mai di moda :)<br />
il terzomondismo variante del pauperismo contro ogni tentativo di interpretazione progressiva delle crisi &#8211; e alla fine siamo tutti proletari, piagnoni, incazzati e depressi :)<br />
(per correttezza va detto che &#8220;moltitudine&#8221; negri l&#8217;ha copiato dai francesi quando stava a parigi, i quali però più prudentemente lo usavano in senso filosofico &#8211; uno dei suoi non pochi difetti è averlo inteso in senso politico, col risultato di aver prodotto i 10.000 casarini nostrani che l&#8217;hanno brandito per evitare di attivare il cervello)</p>
<p>&#8211; sono sempre ammirato dagli affreschi filosofico storici del binaghi, che col suo gusto retrò in 10 righe spiega &#8211; dopo aver capito, ovviamente &#8211; la società moderna e contemporanea snocciolando 3-400 anni in non più di tre concetti. l&#8217;ho sempre detto che le cose in fondo sono semplici, serve solo del genio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: massey		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84679</link>

		<dc:creator><![CDATA[massey]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 18:36:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ci sono meravigliosi individui e orribili individui, irrespectively]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ci sono meravigliosi individui e orribili individui, irrespectively</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: massey		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84677</link>

		<dc:creator><![CDATA[massey]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 17:48:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[meglio l&#039;assegno di sussistenza che due teste nell&#039;ente dove ne basta una]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>meglio l&#8217;assegno di sussistenza che due teste nell&#8217;ente dove ne basta una</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84672</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 16:17:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Marco
Sai benissimo che Marx non crede all’individuo se non integrato nel sociale

Infatti.
Si è dovuto liquidare anche Marx per andare a braccetto con Pannella.

Buon Natale anche a te, amico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Marco<br />
Sai benissimo che Marx non crede all’individuo se non integrato nel sociale</p>
<p>Infatti.<br />
Si è dovuto liquidare anche Marx per andare a braccetto con Pannella.</p>
<p>Buon Natale anche a te, amico.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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