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	Commenti a: A Gamba Tesa: l&#8217;Horror di Napoli	</title>
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		<title>
		Di: Oblomov69		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/a-gamba-tesa-lhorror-di-napoli/#comment-86884</link>

		<dc:creator><![CDATA[Oblomov69]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 23:07:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot; Napoli si è auto-affossata nel compiacimento della propria diversità-singolarità&quot;. Ben detto! Anche Erri de Luca purtroppo ha preso quella strada! Si è ficcata in petto la napoletanità come una dolorosa medaglia! Chi viene da una città cosi&#039; e colì ha lo sguardo affinato, i riflessi pronti, ecc.
L&#039;ultima è il paragone tra ebrei e napoletani. Ma dove la vede la somiglianza? A parte la yiddisch mama e l&#039;essere comune bersaglio di qualche coro razzista nelle curve di uno stadio. La cultura ebraica col suo continuo meditare  sul bene e sul male ( non che gli ebrei siano per questo più o meno morali degli altri), su Dio, su Giobbe mi sembra molto più vicina al protestantesimo di una volta. Sulla religiosità la somiglianza neppure regge. Monoteisti  puri gli ebrei, cattolico-pagani i napoletani.
Forse De Luca asserendo questa presunta somiglianza  vuole alimentare  il mito dei napoletani come un popolo ingiustamente perseguitato a causa di un forte  attaccamento alla propria identità. Quando la realtà è insopportabile si tendono a creare dei miti.
Erri de luca ha scritto ogni tanto anche delle belle cose ma rischia di precipitare in un decrescenzimo raffinato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; Napoli si è auto-affossata nel compiacimento della propria diversità-singolarità&#8221;. Ben detto! Anche Erri de Luca purtroppo ha preso quella strada! Si è ficcata in petto la napoletanità come una dolorosa medaglia! Chi viene da una città cosi&#8217; e colì ha lo sguardo affinato, i riflessi pronti, ecc.<br />
L&#8217;ultima è il paragone tra ebrei e napoletani. Ma dove la vede la somiglianza? A parte la yiddisch mama e l&#8217;essere comune bersaglio di qualche coro razzista nelle curve di uno stadio. La cultura ebraica col suo continuo meditare  sul bene e sul male ( non che gli ebrei siano per questo più o meno morali degli altri), su Dio, su Giobbe mi sembra molto più vicina al protestantesimo di una volta. Sulla religiosità la somiglianza neppure regge. Monoteisti  puri gli ebrei, cattolico-pagani i napoletani.<br />
Forse De Luca asserendo questa presunta somiglianza  vuole alimentare  il mito dei napoletani come un popolo ingiustamente perseguitato a causa di un forte  attaccamento alla propria identità. Quando la realtà è insopportabile si tendono a creare dei miti.<br />
Erri de luca ha scritto ogni tanto anche delle belle cose ma rischia di precipitare in un decrescenzimo raffinato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: furlen		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/a-gamba-tesa-lhorror-di-napoli/#comment-86543</link>

		<dc:creator><![CDATA[furlen]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 13:23:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giusto quanto dici soprattutto se &quot;calerai&quot; questa tua idea di letteratura sulla lettura di altrove. Come te non credo alla letteratura come reportage né agli autori come &quot;inquisitori&quot; della realtà. Politiche in questo senso sono tutte quelle narrazioni che non solo trascendono la pretesa universale visione di sè- e in seconda battuta del mondo- mascherando ego narcisisti e la di loro self satisfaction con l&#039;autoassegnazione dal mondo di salvare il mondo, con uno schiocco di lingua, una parola.
 Certe scritture minimaliste o esageratamente fantastiche, sono per certi versi ben più dirompenti, quando però si colgono dal principio come non necessariamente minimaliste. Kafka divelse la saracinesca delle burocrazie moderne con un semplice ed innocuo grimaldello, uno scarafone.
Nella storia del fumetto tutti sanno quanto fosse politico e dirompente &quot;l&#039;eternauta&quot; in pieno regime dei colonnelli...

Io credo che una letteratura che valga la pena sia quella capace di essere visionaria, ovvero di produrre visione- e non televisione come la quasi totalità della soi disante nuova letteratura italica. Capace ovvero non solo di cogliere i nessi presenti in certe dinamiche - sociali, antropologiche, culturali- ma anche di produrre un linguaggio- laddove i teorici dei corsi di scrittura traducono linguaggio con grammatica.

Ecco perché dei due libri di cui ho parlato mi ha colpito la composizione. E in questo senso vale la pena leggerli, proprio per quel tentativo riuscito di de-territorializzare le storie. Come allora non seguire Ferdinand Celine  nella sua messa a nudo di una letteratura coi cessi à l&#039;italienne- attenta solo ai propri sospiri e sussurri, alla messa in piazza della propria appartenenza al sistema?

Come il tale che ripeteva incessantemente sono uno scrittore, sono uno scrittore, vanificando ogni tentativo di concentrarsi sull&#039;opera, nel caso ve ne fosse stata una.
 &quot;Artisti senza opera&quot;, &quot;scrittori senza libri venite&quot;, ci dicono i pubblicitari ora editor.Ma noi non andremo...
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto quanto dici soprattutto se &#8220;calerai&#8221; questa tua idea di letteratura sulla lettura di altrove. Come te non credo alla letteratura come reportage né agli autori come &#8220;inquisitori&#8221; della realtà. Politiche in questo senso sono tutte quelle narrazioni che non solo trascendono la pretesa universale visione di sè- e in seconda battuta del mondo- mascherando ego narcisisti e la di loro self satisfaction con l&#8217;autoassegnazione dal mondo di salvare il mondo, con uno schiocco di lingua, una parola.<br />
 Certe scritture minimaliste o esageratamente fantastiche, sono per certi versi ben più dirompenti, quando però si colgono dal principio come non necessariamente minimaliste. Kafka divelse la saracinesca delle burocrazie moderne con un semplice ed innocuo grimaldello, uno scarafone.<br />
Nella storia del fumetto tutti sanno quanto fosse politico e dirompente &#8220;l&#8217;eternauta&#8221; in pieno regime dei colonnelli&#8230;</p>
<p>Io credo che una letteratura che valga la pena sia quella capace di essere visionaria, ovvero di produrre visione- e non televisione come la quasi totalità della soi disante nuova letteratura italica. Capace ovvero non solo di cogliere i nessi presenti in certe dinamiche &#8211; sociali, antropologiche, culturali- ma anche di produrre un linguaggio- laddove i teorici dei corsi di scrittura traducono linguaggio con grammatica.</p>
<p>Ecco perché dei due libri di cui ho parlato mi ha colpito la composizione. E in questo senso vale la pena leggerli, proprio per quel tentativo riuscito di de-territorializzare le storie. Come allora non seguire Ferdinand Celine  nella sua messa a nudo di una letteratura coi cessi à l&#8217;italienne- attenta solo ai propri sospiri e sussurri, alla messa in piazza della propria appartenenza al sistema?</p>
<p>Come il tale che ripeteva incessantemente sono uno scrittore, sono uno scrittore, vanificando ogni tentativo di concentrarsi sull&#8217;opera, nel caso ve ne fosse stata una.<br />
 &#8220;Artisti senza opera&#8221;, &#8220;scrittori senza libri venite&#8221;, ci dicono i pubblicitari ora editor.Ma noi non andremo&#8230;<br />
effeffe</p>
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		<title>
		Di: l.r. carrino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/a-gamba-tesa-lhorror-di-napoli/#comment-86524</link>

		<dc:creator><![CDATA[l.r. carrino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 02:24:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[eccomi, scusami francesco per il ritardo.
ho avuto qualche difficilotà a trovarlo; allora ho ordinato il libro di paolo mastroianni (paolo, lo era anche gadda ingegnere, e vidi che cazzo è stato capace di fare con a lingua...) sul sito dell&#039;editrice. 

prima una dico una cosa. ho scritto un libro su camorrista omosessuale (&lt;i&gt;acqua storta&lt;/i&gt;, per i tipi di meridiano zero[pubblicità becera:)]; oggi sono stato a fahrenheit con giartosio) e quindi il discorso che hai fatto, francesco, capisci che mi interessa molto, nel senso che il rischo è quello di cadere nella &#039;parodia&#039; del teatro buffo del &#039;700, nella retorica, nel cliché, e di parlare di cose &#039;per sentito dire, soprattutto quando uno &#039;non si sporca&#039; ma vede soltanto riflesso il suo bel faccione nello schermo del pc (in questo senso, io mi sento più un cesso otturato, seguendo l&#039;onda definita precedentemente:).

Napoli non si autocompiace (per estensione, gli scrittori di), ma semplicemente si mostra, con tutto il suo bitume, le sue puzze, ma senza mandolini né pizze margherita. Napoli in questo momento è noir (sempre per estensione) e questo non lo affermo io ma i fatti.

Quindi, ad esempio, non necessariamente uno si deve allenare sul divano di casa con un pisello in bocca e una pistola nel deretano (mi si perdoni la mia origine francese) per essere verosimile, credibile.  Ma ci sono personaggi che vanno detti, per &#039;mostrare&#039; quello che una buona parte d&#039;italia non ha capito: Napoli sta soffrendo, parecchio.

&lt;i&gt;[...] lasciano che siano gli stessi personaggi a farsi interpreti della propria merda, come se il solo racconto potesse bastare, determinasse una qualche possibilità di salvezza, indicasse un “altrove”.&lt;/i&gt;

esatto. d&#039;accordissimo. un approccio, un contributo, un modo per dire. non ci sono giudici, né morali nascondere tra le parole. &#039;mostrare&#039; è la parola chiave. poi, ognuno, con la propria sensibilità, se ne fa l&#039;idea che vuole. un meccanismo di azione sulla realtà (come dice Francesco, sì), una possibilità senza dubbio.

in questo senso, allora sì: romanzi di &quot;formazione&quot; di una consapevolezza (non dico coscienza), di quello che c&#039;è.

grazie dell&#039;ascolto.

luigi romolo carrino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>eccomi, scusami francesco per il ritardo.<br />
ho avuto qualche difficilotà a trovarlo; allora ho ordinato il libro di paolo mastroianni (paolo, lo era anche gadda ingegnere, e vidi che cazzo è stato capace di fare con a lingua&#8230;) sul sito dell&#8217;editrice. </p>
<p>prima una dico una cosa. ho scritto un libro su camorrista omosessuale (<i>acqua storta</i>, per i tipi di meridiano zero[pubblicità becera:)]; oggi sono stato a fahrenheit con giartosio) e quindi il discorso che hai fatto, francesco, capisci che mi interessa molto, nel senso che il rischo è quello di cadere nella &#8216;parodia&#8217; del teatro buffo del &#8216;700, nella retorica, nel cliché, e di parlare di cose &#8216;per sentito dire, soprattutto quando uno &#8216;non si sporca&#8217; ma vede soltanto riflesso il suo bel faccione nello schermo del pc (in questo senso, io mi sento più un cesso otturato, seguendo l&#8217;onda definita precedentemente:).</p>
<p>Napoli non si autocompiace (per estensione, gli scrittori di), ma semplicemente si mostra, con tutto il suo bitume, le sue puzze, ma senza mandolini né pizze margherita. Napoli in questo momento è noir (sempre per estensione) e questo non lo affermo io ma i fatti.</p>
<p>Quindi, ad esempio, non necessariamente uno si deve allenare sul divano di casa con un pisello in bocca e una pistola nel deretano (mi si perdoni la mia origine francese) per essere verosimile, credibile.  Ma ci sono personaggi che vanno detti, per &#8216;mostrare&#8217; quello che una buona parte d&#8217;italia non ha capito: Napoli sta soffrendo, parecchio.</p>
<p><i>[&#8230;] lasciano che siano gli stessi personaggi a farsi interpreti della propria merda, come se il solo racconto potesse bastare, determinasse una qualche possibilità di salvezza, indicasse un “altrove”.</i></p>
<p>esatto. d&#8217;accordissimo. un approccio, un contributo, un modo per dire. non ci sono giudici, né morali nascondere tra le parole. &#8216;mostrare&#8217; è la parola chiave. poi, ognuno, con la propria sensibilità, se ne fa l&#8217;idea che vuole. un meccanismo di azione sulla realtà (come dice Francesco, sì), una possibilità senza dubbio.</p>
<p>in questo senso, allora sì: romanzi di &#8220;formazione&#8221; di una consapevolezza (non dico coscienza), di quello che c&#8217;è.</p>
<p>grazie dell&#8217;ascolto.</p>
<p>luigi romolo carrino.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/a-gamba-tesa-lhorror-di-napoli/#comment-86260</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 18:46:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho visto paolo in questi giorni ed abbiamo discusso ancora della cosa. mi piacerebbe, che ritornassi
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho visto paolo in questi giorni ed abbiamo discusso ancora della cosa. mi piacerebbe, che ritornassi<br />
effeffe</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Nicole		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/a-gamba-tesa-lhorror-di-napoli/#comment-86215</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicole]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 14:11:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo articolo....Complimenti davvero....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo&#8230;.Complimenti davvero&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: l.r. carrino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/a-gamba-tesa-lhorror-di-napoli/#comment-86128</link>

		<dc:creator><![CDATA[l.r. carrino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 12:32:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Devo dire che ho letto con molto interesse, partecipazione, l&#039;articolo e i commenti. &quot;Letteratura napoletana&quot; mi ha fatto un po&#039; sorridere.
Hol etto dieci qualche mese fa, non appena è uscito. Mi manca (nel senso proprio etimologico) quello di Mastroianni. Oggi vado a &#039;presentificarlo&#039;, soprattutto quando dice:
&quot;ho illuminato semplicemente alcune cose che ho visto per quelle che sono, mi sono limitato silenziosamente a mostrarle.&quot;
che, alla fine di tutto, è la giusta misura.

Ma ci penso ancora un attimo su quello che voglio dire, poi ritorno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo dire che ho letto con molto interesse, partecipazione, l&#8217;articolo e i commenti. &#8220;Letteratura napoletana&#8221; mi ha fatto un po&#8217; sorridere.<br />
Hol etto dieci qualche mese fa, non appena è uscito. Mi manca (nel senso proprio etimologico) quello di Mastroianni. Oggi vado a &#8216;presentificarlo&#8217;, soprattutto quando dice:<br />
&#8220;ho illuminato semplicemente alcune cose che ho visto per quelle che sono, mi sono limitato silenziosamente a mostrarle.&#8221;<br />
che, alla fine di tutto, è la giusta misura.</p>
<p>Ma ci penso ancora un attimo su quello che voglio dire, poi ritorno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/a-gamba-tesa-lhorror-di-napoli/#comment-85832</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 16:20:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[D&#039;accordo effeffe, ma Tahar Ben Jelloun ha scritto testi belli, soprattutto il primo romanzo che mi ha fatto impressione.
Buona serata a te.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo effeffe, ma Tahar Ben Jelloun ha scritto testi belli, soprattutto il primo romanzo che mi ha fatto impressione.<br />
Buona serata a te.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: furlen		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/a-gamba-tesa-lhorror-di-napoli/#comment-85784</link>

		<dc:creator><![CDATA[furlen]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 09:34:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cara verò
ho scritto sull&#039;atelier du roman di qualche anno fa un articolo saggio su Anna Maria ortese/ ben jalloun
non ce l&#039;ho con me quel numero - risale a sei anni fa- ma lo puoi trovare alla biblioteca dell&#039;istituto di cultura a parigi. l&#039;albergo dei poveri, che ti ricordo l&#039;illuminato intellettuale aveva &quot;venduto&quot; a due case editrici (einaudi e Pironti)è come si dice in francia un vero arnaque del lettore.oltre ad essere una visione quanto meno folclorica e truffaldina della città.
effeffe
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cara verò<br />
ho scritto sull&#8217;atelier du roman di qualche anno fa un articolo saggio su Anna Maria ortese/ ben jalloun<br />
non ce l&#8217;ho con me quel numero &#8211; risale a sei anni fa- ma lo puoi trovare alla biblioteca dell&#8217;istituto di cultura a parigi. l&#8217;albergo dei poveri, che ti ricordo l&#8217;illuminato intellettuale aveva &#8220;venduto&#8221; a due case editrici (einaudi e Pironti)è come si dice in francia un vero arnaque del lettore.oltre ad essere una visione quanto meno folclorica e truffaldina della città.<br />
effeffe<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/a-gamba-tesa-lhorror-di-napoli/#comment-85770</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 07:43:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per rispondere a effeeffe,

Non sono d&#039;accordo per Tahar Ben Jelloun. Primo è un autore che scrive con una poesia magnifica, colorata della luce dell&#039;oriente. Penso che scrivere su Napoli è un rischio, soprattutto per lo straniero che fa corpo con la città, è un vincolo d&#039;amore, di incanto sotterraneo. Il cliché è forse nell&#039;abbagliamento che vela gli occhi del amante di Napoli.
Amo molto Dominique Fernandez che ha sentito l&#039;aria di Napoli e ha nutrito il suo immaginario. Cio che dice dell&#039;omosessualità latina è intelligente. In realtà Napoli è una città che ispira passione e libri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per rispondere a effeeffe,</p>
<p>Non sono d&#8217;accordo per Tahar Ben Jelloun. Primo è un autore che scrive con una poesia magnifica, colorata della luce dell&#8217;oriente. Penso che scrivere su Napoli è un rischio, soprattutto per lo straniero che fa corpo con la città, è un vincolo d&#8217;amore, di incanto sotterraneo. Il cliché è forse nell&#8217;abbagliamento che vela gli occhi del amante di Napoli.<br />
Amo molto Dominique Fernandez che ha sentito l&#8217;aria di Napoli e ha nutrito il suo immaginario. Cio che dice dell&#8217;omosessualità latina è intelligente. In realtà Napoli è una città che ispira passione e libri.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/a-gamba-tesa-lhorror-di-napoli/#comment-85663</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 12:26:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[su forlani - che considero uno spirito libero - niente da dire, i libri viene voglia di leggerli.
come al solito napoli, invece di essere &quot;altro da noi&quot;, è solo la manifestazione più acuta e drammatica di cui disponiamo per studiare la nostra condizione di Paese in tutti i suoi aspetti e per riflettere e mettere eventualmente alla prova gli strumenti di cui disponiamo come scriventi e il rapporto della cultura con la cosidetta realtà.
quindi provo una sorta di stima ed interesse preconcetto per ogni autore che affronta questi problemi, indipendentemente da come li risolve.
(sono sintetico, devo lavorare)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>su forlani &#8211; che considero uno spirito libero &#8211; niente da dire, i libri viene voglia di leggerli.<br />
come al solito napoli, invece di essere &#8220;altro da noi&#8221;, è solo la manifestazione più acuta e drammatica di cui disponiamo per studiare la nostra condizione di Paese in tutti i suoi aspetti e per riflettere e mettere eventualmente alla prova gli strumenti di cui disponiamo come scriventi e il rapporto della cultura con la cosidetta realtà.<br />
quindi provo una sorta di stima ed interesse preconcetto per ogni autore che affronta questi problemi, indipendentemente da come li risolve.<br />
(sono sintetico, devo lavorare)</p>
]]></content:encoded>
		
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