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	Commenti a: Berardinelli&#8217;s Version	</title>
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		Di: linnio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[linnio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 08:23:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[harzman:
contento di pensarla come lei.Purtroppo il Domenicale del Sole24ore lo leggo, per motivi che non sto qui a spiegarle, sempre con una o due settimane di ritardo.
herzog:
certo che il foglio non è quanto di meglio la stampa italiana possa offrirci ( però non è che gli altri quotidiani, da questo punto di vista, siano meglio), ma berardinelli ha cambiato una serie numerosissima di testate e penso andrebbe considerato e valutato su cosa scrive, piuttosto che su dove scrive.
mf:
citati è una delle vittime preferite di berardinelli; su di lui pagine sapidissime e velenose in &#039;casi critici&#039;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>harzman:<br />
contento di pensarla come lei.Purtroppo il Domenicale del Sole24ore lo leggo, per motivi che non sto qui a spiegarle, sempre con una o due settimane di ritardo.<br />
herzog:<br />
certo che il foglio non è quanto di meglio la stampa italiana possa offrirci ( però non è che gli altri quotidiani, da questo punto di vista, siano meglio), ma berardinelli ha cambiato una serie numerosissima di testate e penso andrebbe considerato e valutato su cosa scrive, piuttosto che su dove scrive.<br />
mf:<br />
citati è una delle vittime preferite di berardinelli; su di lui pagine sapidissime e velenose in &#8216;casi critici&#8217;.</p>
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		<title>
		Di: mf		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/berardinellis-version/#comment-85580</link>

		<dc:creator><![CDATA[mf]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 12:28:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@herzog 
non ti avevo ancora letto. diciamo mi pare le stesse cose. ma come ce la caviamo con il discorso sui giornali più o meno generalisti e sulle loro firme più o meno simmetriche o a-simmetriche? a parità di &#039;scollamento cultura-politica sulle pagine dei quotidiani, a parità dell&#039;autoreferenzialità (da merce in vetrina) delle pagine di cultura, ripeto, è meglio leggere berardinelli sul deprecato o citati che parla tipo del tenente colombo e si piglia puntualmente pure la prima pagina, a destra?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@herzog<br />
non ti avevo ancora letto. diciamo mi pare le stesse cose. ma come ce la caviamo con il discorso sui giornali più o meno generalisti e sulle loro firme più o meno simmetriche o a-simmetriche? a parità di &#8216;scollamento cultura-politica sulle pagine dei quotidiani, a parità dell&#8217;autoreferenzialità (da merce in vetrina) delle pagine di cultura, ripeto, è meglio leggere berardinelli sul deprecato o citati che parla tipo del tenente colombo e si piglia puntualmente pure la prima pagina, a destra?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mf		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/berardinellis-version/#comment-85578</link>

		<dc:creator><![CDATA[mf]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 12:15:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[tutto bene quando si prende posizione con chiarezza e coerenza, è un modo per misurare la propria prossimità ad una idea di letteratura, per valutare le conseguenze di questo posizionarsi ecc. c&#039;è un però. mi riferisco al pezzo in sè, scritto bene, con un certo mimetismo virtuoso (quando si parla di berardinelli, o di luperini, o per altri versi di g. guglielmi, è virtuoso mimetizzarsi con la chiarezza di stile di costoro). 
ed è che sarebbe sempre auspicabile, soprattutto per autori opere (o icone) centrali o strategiche o verso cui si esprime &#039;prossimità&#039;, passare davvero a contropelo la loro funzione, il loro potenziale discorsivo (e ideologico): cosa (non) ci dice per il presente quel metodo critico o quella forma letteraria, come possiamo utilizzarla, di fronte a quale muro si arresta, dove e perchè e quali aporie emergono? 
l&#039;anticroce, insomma. mi pare gramsci. si parva licet, quando penso a questo (meta)metodo, con uno sguardo (non tanto specialistico, a dire il vero) sulla letteratura del &#039;900, penso al libro di antonio tricomi su pasolini. saluti e viva il foglio (o è meglio citati su repubblica?).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tutto bene quando si prende posizione con chiarezza e coerenza, è un modo per misurare la propria prossimità ad una idea di letteratura, per valutare le conseguenze di questo posizionarsi ecc. c&#8217;è un però. mi riferisco al pezzo in sè, scritto bene, con un certo mimetismo virtuoso (quando si parla di berardinelli, o di luperini, o per altri versi di g. guglielmi, è virtuoso mimetizzarsi con la chiarezza di stile di costoro).<br />
ed è che sarebbe sempre auspicabile, soprattutto per autori opere (o icone) centrali o strategiche o verso cui si esprime &#8216;prossimità&#8217;, passare davvero a contropelo la loro funzione, il loro potenziale discorsivo (e ideologico): cosa (non) ci dice per il presente quel metodo critico o quella forma letteraria, come possiamo utilizzarla, di fronte a quale muro si arresta, dove e perchè e quali aporie emergono?<br />
l&#8217;anticroce, insomma. mi pare gramsci. si parva licet, quando penso a questo (meta)metodo, con uno sguardo (non tanto specialistico, a dire il vero) sulla letteratura del &#8216;900, penso al libro di antonio tricomi su pasolini. saluti e viva il foglio (o è meglio citati su repubblica?).</p>
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		<title>
		Di: Herzog		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/berardinellis-version/#comment-85576</link>

		<dc:creator><![CDATA[Herzog]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 12:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Berardinelli è senz&#039;altro un ottimo saggista, ed è anche qualcuno che ha detto cose scomode. Ma proprio per questo, andrebbe trattato con la stessa risolutezza critica con cui lui tratta gli altri. Invece qui ne esce cosi lisciato e imbrillantinato da dar fastidio. E in ogni caso, che tanti begli intelletti di sinistra scrivano per giornalacci non solleva più nemmeno un cenno di disagio, un&#039;interrogativo... 
Pagine di cultura e pagine politiche sono ormai definitivamente due universi sganciati, o solo la pagina di cultura è tornata a galleggiare nel nulla, un po&#039; come nei gloriosi anni trenta del secolo scorso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Berardinelli è senz&#8217;altro un ottimo saggista, ed è anche qualcuno che ha detto cose scomode. Ma proprio per questo, andrebbe trattato con la stessa risolutezza critica con cui lui tratta gli altri. Invece qui ne esce cosi lisciato e imbrillantinato da dar fastidio. E in ogni caso, che tanti begli intelletti di sinistra scrivano per giornalacci non solleva più nemmeno un cenno di disagio, un&#8217;interrogativo&#8230;<br />
Pagine di cultura e pagine politiche sono ormai definitivamente due universi sganciati, o solo la pagina di cultura è tornata a galleggiare nel nulla, un po&#8217; come nei gloriosi anni trenta del secolo scorso.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Chapucer		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/berardinellis-version/#comment-85548</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chapucer]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 06:21:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la giusta lettura è quella che sa unire, nel tutto cosmico, arte e letteratura, scienza e matematica, poesia.
Ben vengano riviste così....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la giusta lettura è quella che sa unire, nel tutto cosmico, arte e letteratura, scienza e matematica, poesia.<br />
Ben vengano riviste così&#8230;.</p>
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		<title>
		Di: Colleoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/berardinellis-version/#comment-85541</link>

		<dc:creator><![CDATA[Colleoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 21:45:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[arridatece Cecchi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>arridatece Cecchi!</p>
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		<item>
		<title>
		Di: harzman		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/berardinellis-version/#comment-85519</link>

		<dc:creator><![CDATA[harzman]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 17:51:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sto leggendo &lt;i&gt;Casi critici&lt;/i&gt; proprio in questo periodo, ma non ho niente da aggiungere, poiché anch&#039;io trovo in Berardinelli uno dei nostri critici migliori, forse il migliore tra i viventi noti.
Invece mi piacerebbe sapere se Accorroni conosce e ha già letto i saggi di Manica e Ficara recensiti con entusiasmo da Berardinelli sulla «Domenica del Sole 24 ore» di ieri e, se sì, cosa ne pensa lui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto leggendo <i>Casi critici</i> proprio in questo periodo, ma non ho niente da aggiungere, poiché anch&#8217;io trovo in Berardinelli uno dei nostri critici migliori, forse il migliore tra i viventi noti.<br />
Invece mi piacerebbe sapere se Accorroni conosce e ha già letto i saggi di Manica e Ficara recensiti con entusiasmo da Berardinelli sulla «Domenica del Sole 24 ore» di ieri e, se sì, cosa ne pensa lui.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/14/berardinellis-version/#comment-85493</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 11:44:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Il professore appariva pensoso ed ilare a un tempo. Per conoscerci, ci dava da fare dei ‘seminari’ e si eclissava taciturno in un angolo dell’aula. Altre volte, ci leggeva e ci faceva leggere ripetutamente, in attesa del clic, una poesia di Montale, una pagina di Svevo. Quando commentava i testi era straordinariamente reattivo: dimesso, svagato, commosso, ironico, beffardo. Una volta, in piedi, un po’ teso, ci fece osservare qualche istante di silenzio per la morte di Elsa Morante&quot;

Con tutto il rispetto per il professor Zinato, di cui apprezzo e rispetto i sentimenti affettuosi per il suo maestro, trovo davvero insopportabile questo modo di scrivere, mi irrita profondamente perché mi pare che lo studio della letteratura, che non ha alcuno scopo pratico, dovrebbe avere però uno scopo estetico, un insegnamento di stile.
Particolarmente insoppprtabile &quot;in attesa del clic&quot;.

E se sembra un OT, beh, non lo è.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il professore appariva pensoso ed ilare a un tempo. Per conoscerci, ci dava da fare dei ‘seminari’ e si eclissava taciturno in un angolo dell’aula. Altre volte, ci leggeva e ci faceva leggere ripetutamente, in attesa del clic, una poesia di Montale, una pagina di Svevo. Quando commentava i testi era straordinariamente reattivo: dimesso, svagato, commosso, ironico, beffardo. Una volta, in piedi, un po’ teso, ci fece osservare qualche istante di silenzio per la morte di Elsa Morante&#8221;</p>
<p>Con tutto il rispetto per il professor Zinato, di cui apprezzo e rispetto i sentimenti affettuosi per il suo maestro, trovo davvero insopportabile questo modo di scrivere, mi irrita profondamente perché mi pare che lo studio della letteratura, che non ha alcuno scopo pratico, dovrebbe avere però uno scopo estetico, un insegnamento di stile.<br />
Particolarmente insoppprtabile &#8220;in attesa del clic&#8221;.</p>
<p>E se sembra un OT, beh, non lo è.</p>
]]></content:encoded>
		
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