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	Commenti a: Scrittori contro il razzismo a Treviso	</title>
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		<title>
		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/28/scrittori-contro-il-razzismo-a-treviso/#comment-86759</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 13:38:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che ne pensate di Camon, scrittore atipico, lanciato nei &#039;70 da Pasolini e Sartre e poi isolato dalla cultura italiana?
Forse perché da sinistra è andato su posizioni di destra moderata ma con nessuna appartenenza?
Forse perché il suo valore di scrittore, su cui non so esprimermi, non è alto?
(Ho letto Occidente e Un altare per la madre)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che ne pensate di Camon, scrittore atipico, lanciato nei &#8217;70 da Pasolini e Sartre e poi isolato dalla cultura italiana?<br />
Forse perché da sinistra è andato su posizioni di destra moderata ma con nessuna appartenenza?<br />
Forse perché il suo valore di scrittore, su cui non so esprimermi, non è alto?<br />
(Ho letto Occidente e Un altare per la madre)</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: elena		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/28/scrittori-contro-il-razzismo-a-treviso/#comment-86727</link>

		<dc:creator><![CDATA[elena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 01:58:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io c&#039;ero. Bravi eccome. Hanno fatto benissimo. Una boccata di ossigeno per chi vive nell&#039;epicentro di un nulla fatto di ombralonga, di mostra del radicchio, del formaggio e del prosecco, avvilito quotidianamente dalle sparate razziste di sindaco, prosindaco e assessori avvallati dalla stragrande maggioranza della cittadinanza.
Si fosse riusciti a sentire qualcosa sarebbe stato meglio!
La prossima volta, cavolo, portatevi un megafono!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io c&#8217;ero. Bravi eccome. Hanno fatto benissimo. Una boccata di ossigeno per chi vive nell&#8217;epicentro di un nulla fatto di ombralonga, di mostra del radicchio, del formaggio e del prosecco, avvilito quotidianamente dalle sparate razziste di sindaco, prosindaco e assessori avvallati dalla stragrande maggioranza della cittadinanza.<br />
Si fosse riusciti a sentire qualcosa sarebbe stato meglio!<br />
La prossima volta, cavolo, portatevi un megafono!!!</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: mar		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/28/scrittori-contro-il-razzismo-a-treviso/#comment-86714</link>

		<dc:creator><![CDATA[mar]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 21:31:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[anche su ABSOLUTE POETRY]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>anche su ABSOLUTE POETRY</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/01/28/scrittori-contro-il-razzismo-a-treviso/#comment-86685</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 16:33:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come ho già scritto da altre parti: ich bin ein venezianer!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ho già scritto da altre parti: ich bin ein venezianer!</p>
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		<title>
		Di: vero		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 14:48:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[magari non c&#039;entra niente. o forse tutto.
qualcuno si chiederà perché interferire nelle vibrazioni di un sito che si dichiara nazione poetica battendo i piedi come un cavallo incatenato, come un toro infiorettato.

Perché la mia anima è qui vicina, ma lo è anche ai fatti di questi giorni, alla povera italia di battiato sempre presente, a quella immoralità diffusa e immutata dagli scandali di tangentopoli, del partitismo degli anni ’60, che sono ancora quì, aggravati dalla spudoratezza crescente di ciò che vogliono farci credere essere noi stessi. E non siamo.

Lo spettro di quello che potrebbe accadere sfiora la minaccia di un nuovo ventennio fascista e non possiamo fare niente per fermarlo. Ministro della giustizia -  giustizia, giustizia - è stato qualcuno che con la giustizia può avere solo a che fare per farne spregio, per speculare su un familismo amorale che perpetua una malintesa idea di solidarietà umana. 
La sua ceppalonia è un modello troppo diffuso come diffusa è l’incapacità di gestire i nostri rifiuti, che sono nostri, frutto del nostro corpo e del nostro quotidiano, e che non siamo in grado di dividere in semplici cassonetti diversi, colorati diversamente. 
Non schifarci prima per schifarci dopo. E con questo sfregio delle cose comuni si sposa madonna camorra. 

Questo paese si nutre di beni che non hanno più senso, siamo cartoni appoggiati alla parete, e ci finiremo inquilini dentro come barboni.
Mi giro e vedo persone che non sono così, vedo persone che studiano, che agiscono, non per il loro tornaconto personale, vedo persone che amano con dignità e non calpestano se stessi e gli altri. Li vedo fare cosa per altri, senza un dio, ma con tante idee in testa da far girare il mondo ancora per milioni di anni. 
Mentre chiunque può dire che sono i soldi a farlo muovere, che scienza e arte hanno bisogno di finanziamento. Ma così si è inevitabilmente schiavi. Lo si è certamente. 

Ho una paura terribile e non vedo soluzioni. Credo che bisognerebbe unirsi, soli non potremo sopportare. Mi sembro sciocca a lasciare questi pensieri su un sito. Su questo sito. Ma bisogna parlarne. 
La poesia non può vivere avulsa dalla realtà, lontana da un impegno umano più profondo, fatto forse di tutto e di niente.

Perché non parlare, cantare, urlare e ribellarci al bel mutismo di queste righe, al nostro relegarci spettatori di un acquario di pesci palla e squali. 
Io voglio nuotare in alto mare, avere barriere coralline da sfiorare.

Contro il razzismo, contro noi stessi, 
condividiamo poesia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>magari non c&#8217;entra niente. o forse tutto.<br />
qualcuno si chiederà perché interferire nelle vibrazioni di un sito che si dichiara nazione poetica battendo i piedi come un cavallo incatenato, come un toro infiorettato.</p>
<p>Perché la mia anima è qui vicina, ma lo è anche ai fatti di questi giorni, alla povera italia di battiato sempre presente, a quella immoralità diffusa e immutata dagli scandali di tangentopoli, del partitismo degli anni ’60, che sono ancora quì, aggravati dalla spudoratezza crescente di ciò che vogliono farci credere essere noi stessi. E non siamo.</p>
<p>Lo spettro di quello che potrebbe accadere sfiora la minaccia di un nuovo ventennio fascista e non possiamo fare niente per fermarlo. Ministro della giustizia &#8211;  giustizia, giustizia &#8211; è stato qualcuno che con la giustizia può avere solo a che fare per farne spregio, per speculare su un familismo amorale che perpetua una malintesa idea di solidarietà umana.<br />
La sua ceppalonia è un modello troppo diffuso come diffusa è l’incapacità di gestire i nostri rifiuti, che sono nostri, frutto del nostro corpo e del nostro quotidiano, e che non siamo in grado di dividere in semplici cassonetti diversi, colorati diversamente.<br />
Non schifarci prima per schifarci dopo. E con questo sfregio delle cose comuni si sposa madonna camorra. </p>
<p>Questo paese si nutre di beni che non hanno più senso, siamo cartoni appoggiati alla parete, e ci finiremo inquilini dentro come barboni.<br />
Mi giro e vedo persone che non sono così, vedo persone che studiano, che agiscono, non per il loro tornaconto personale, vedo persone che amano con dignità e non calpestano se stessi e gli altri. Li vedo fare cosa per altri, senza un dio, ma con tante idee in testa da far girare il mondo ancora per milioni di anni.<br />
Mentre chiunque può dire che sono i soldi a farlo muovere, che scienza e arte hanno bisogno di finanziamento. Ma così si è inevitabilmente schiavi. Lo si è certamente. </p>
<p>Ho una paura terribile e non vedo soluzioni. Credo che bisognerebbe unirsi, soli non potremo sopportare. Mi sembro sciocca a lasciare questi pensieri su un sito. Su questo sito. Ma bisogna parlarne.<br />
La poesia non può vivere avulsa dalla realtà, lontana da un impegno umano più profondo, fatto forse di tutto e di niente.</p>
<p>Perché non parlare, cantare, urlare e ribellarci al bel mutismo di queste righe, al nostro relegarci spettatori di un acquario di pesci palla e squali.<br />
Io voglio nuotare in alto mare, avere barriere coralline da sfiorare.</p>
<p>Contro il razzismo, contro noi stessi,<br />
condividiamo poesia</p>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 12:09:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bravi, hanno fatto bene, e soprattutto a leggere testi non loro, in questo caso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bravi, hanno fatto bene, e soprattutto a leggere testi non loro, in questo caso.</p>
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