Una firma non problematica

8 febbraio 2008
Pubblicato da

gn.bmp 

Per Sante Bernardi e tanti altri malati come lui.
Si può sottoscrivere qui.

7 Responses to Una firma non problematica

  1. Chapucer il 8 febbraio 2008 alle 16:08

    e allora avanti o popolo…

  2. furlen il 8 febbraio 2008 alle 16:48

    io ho firmato e voi?
    effeffe

  3. marco rovelli il 8 febbraio 2008 alle 16:54

    Mi pare molto importante anche quello che si dice in coda all’appello. Che scendessero “lorsignori” dall’altissimo pedistallo dei loro valori morali, e pensassero alla quotidianità delle persone, delle singole persone. A Piergiorgio che chiede di morire, a Sante che chiede di vivere.

  4. niky lismo il 8 febbraio 2008 alle 20:31

    Esattamente: non problematica, indolore, una firma a costo zero. Chi non sottoscriverebbe per alleviare le pene ai sofferenti, per ridare dignità ad esistenze immiserite dal dolore? Tanto più che a tutti potrebbe capitare altrettanto… Qualsiasi decisore politico, qualsiasi ministro o parlamentare si dichiarerebbe (e sarebbe sinceramente) d’accordo. Che qui non si pongono neppure i sottili risvolti morali insiti nel diritto a morire. Ovviamente, assumendo tale diffusa sensibilità, si tratta di trovare le risorse (perché qui è di soldi che si parla). A quel punto, quanti degli entusiasti sottoscrittori accetterebbero, ad esempio, un inasprimento fiscale? O una riduzione dei servizi pubblici? Solitamente, a questo punto del ragionamento, si invocano piuttosto tagli agli sprechi, alle spese militari, alle indennità dei politici, ai benefits dei manager pubblici, etc. Il che è certamente possibile oltre che giusto, e tuttavia lascia un alone peloso intorno a quella firma e a tutte le adesioni “a costo zero”. NYMB sembra sottintendere la firma non problematica: not in my backyard… Si attendono smentite.

  5. nadia agustoni il 8 febbraio 2008 alle 23:01

    mi pare importante e ho firmato

  6. véronique vergé il 10 febbraio 2008 alle 17:57

    Qualcuno puo spiegare l’appello? Non ho ben capito. E’ un appello per morire nella dignità? Allora sono per quest’appello: mi è sempre sembrato crudele mantenere un essere nel dolore.
    Se nadia e effeffe hanno firmato, vale la pena. Allora firmo.

  7. sergio garufi il 11 febbraio 2008 alle 01:51

    concordo con niky lismo sulla gratuità di queste sottoscrizioni non problematiche, che non valgono niente perché non costano nulla (fatica, tempo, soldi).



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