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	Commenti a: Variazioni Meridiano &#8211; 4: Stefano Guglielmin	</title>
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		<title>
		Di: Massimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 17:30:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mondo che vorrei.
Tutti nell’attuale società dicono di essere per la vita, per la difesa della vita. Intanto miliardi di persone non godono delle bellezze dell’esistenza, non vivono. Sopravvivono! Miliardi di esseri umani soffrono la fame. Milioni di bambini muoiono d’inedia. Ciò nonostante la produzione di beni abbia raggiunto livelli tali da poter soddisfare i bisogni di tutto il genere umano.
Eppure ancora vi sono coloro che, testardi, continuano a difendere l’attuale sistema sociale, economico e politico! 
“Taciti, soli, senza compagnia
n’andavan l’un dinanzi e l’altro dopo,
come i frati minor vanno via”
Come dice Dante degl’ipocriti nel canto XXIII dell’ Inferno.
Ancora credono che possa migliorarsi e non si accorgono che peggiora con il tempo e che le condizioni umane siano secondarie all’ottica del profitto ed allo sfruttamento, che ne consegue.
Sono in buona fede o difendono interessi ben precisi?
Costoro continuano a perpetrare un falso storico e cioè che il mondo nuovo sia stato già realizzato nell’Unione Sovietica, in Cina ed altri paesi e non sanno o forse non vogliono sapere che in quei paesi non c’è mai stato sistema senza l’egida del profitto e che la forma assunta in certi momenti storici non era altro che capitalismo di stato. Cosa c’entra Stalin con il mondo nuovo?
Egli semmai è stato un persecutore delle speranze di una nuova società, arrivando ad uccidere le persone che avevano nel cuore una nuova realtà sociale. 
“Uno spettro si aggira per l’Europa:è il comunismo!” Diceva Cavour.
Oggi, visto l’abnegazione che tanti mettono in campo nel cercare di combattere questa dottrina, lo spettro continua ad aggirarsi!
E il fatto che nella società vi siano pensieri e sentimenti, che ardono nei cuori e nelle menti sulla necessità  di un mondo nuovo, mostra come nella stessa società vi siano i germi di un futuro di libertà, uguaglianza, fratellanza, pace. Il capitalismo è un morto che cammina!
Sembra forte, più forte di sempre, ma più aumenta la sua forza e più cresce la sua debolezza, poiché crescono le sue contraddizioni insanabili. Salario e profitto non potranno mai andare d’accordo!
“Cioè appena il lavoro comincia ad essere diviso ciascuno ha una sfera di attività che gli viene imposta e dalla quale non può sfuggire: è cacciatore, pescatore, o pastore o critico critico, e tale deve restare se non vuole perdere i mezzi per vivere; laddove nella società comunista, in cui ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere, la società regola la produzione generale e appunto in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia; senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico.”
“L’ideologia tedesca 
K. Marx  F. Engels  
Questa è la vita che vogliamo! Questa è la vita che meritiamo!
“ Se l’uomo è sociale per natura, egli sviluppa la sua vera natura solo nella società, e la potenza della sua natura deve trovare la sua misura non  nella potenza dell’individuo singolo ma nella potenza della società.”
La sacra famiglia
K. Marx  F. Engels     
L’interesse di ogni persona deve coincidere con l’interesse del genere umano!
In questa società non è così. Non sarà mai così.
Chi è per la vita deve lavorare per la coincidenza dell’interesse individuale con quello generale dell’umanità. 
Solo così si è per la vita e per l’umanità; per la sua libertà, uguaglianza, fratellanza!
Se lo vogliamo, possiamo assaporare il caldo respiro della speranza!
Se lo vogliamo, possiamo sognare!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo che vorrei.<br />
Tutti nell’attuale società dicono di essere per la vita, per la difesa della vita. Intanto miliardi di persone non godono delle bellezze dell’esistenza, non vivono. Sopravvivono! Miliardi di esseri umani soffrono la fame. Milioni di bambini muoiono d’inedia. Ciò nonostante la produzione di beni abbia raggiunto livelli tali da poter soddisfare i bisogni di tutto il genere umano.<br />
Eppure ancora vi sono coloro che, testardi, continuano a difendere l’attuale sistema sociale, economico e politico!<br />
“Taciti, soli, senza compagnia<br />
n’andavan l’un dinanzi e l’altro dopo,<br />
come i frati minor vanno via”<br />
Come dice Dante degl’ipocriti nel canto XXIII dell’ Inferno.<br />
Ancora credono che possa migliorarsi e non si accorgono che peggiora con il tempo e che le condizioni umane siano secondarie all’ottica del profitto ed allo sfruttamento, che ne consegue.<br />
Sono in buona fede o difendono interessi ben precisi?<br />
Costoro continuano a perpetrare un falso storico e cioè che il mondo nuovo sia stato già realizzato nell’Unione Sovietica, in Cina ed altri paesi e non sanno o forse non vogliono sapere che in quei paesi non c’è mai stato sistema senza l’egida del profitto e che la forma assunta in certi momenti storici non era altro che capitalismo di stato. Cosa c’entra Stalin con il mondo nuovo?<br />
Egli semmai è stato un persecutore delle speranze di una nuova società, arrivando ad uccidere le persone che avevano nel cuore una nuova realtà sociale.<br />
“Uno spettro si aggira per l’Europa:è il comunismo!” Diceva Cavour.<br />
Oggi, visto l’abnegazione che tanti mettono in campo nel cercare di combattere questa dottrina, lo spettro continua ad aggirarsi!<br />
E il fatto che nella società vi siano pensieri e sentimenti, che ardono nei cuori e nelle menti sulla necessità  di un mondo nuovo, mostra come nella stessa società vi siano i germi di un futuro di libertà, uguaglianza, fratellanza, pace. Il capitalismo è un morto che cammina!<br />
Sembra forte, più forte di sempre, ma più aumenta la sua forza e più cresce la sua debolezza, poiché crescono le sue contraddizioni insanabili. Salario e profitto non potranno mai andare d’accordo!<br />
“Cioè appena il lavoro comincia ad essere diviso ciascuno ha una sfera di attività che gli viene imposta e dalla quale non può sfuggire: è cacciatore, pescatore, o pastore o critico critico, e tale deve restare se non vuole perdere i mezzi per vivere; laddove nella società comunista, in cui ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere, la società regola la produzione generale e appunto in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia; senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico.”<br />
“L’ideologia tedesca<br />
K. Marx  F. Engels<br />
Questa è la vita che vogliamo! Questa è la vita che meritiamo!<br />
“ Se l’uomo è sociale per natura, egli sviluppa la sua vera natura solo nella società, e la potenza della sua natura deve trovare la sua misura non  nella potenza dell’individuo singolo ma nella potenza della società.”<br />
La sacra famiglia<br />
K. Marx  F. Engels<br />
L’interesse di ogni persona deve coincidere con l’interesse del genere umano!<br />
In questa società non è così. Non sarà mai così.<br />
Chi è per la vita deve lavorare per la coincidenza dell’interesse individuale con quello generale dell’umanità.<br />
Solo così si è per la vita e per l’umanità; per la sua libertà, uguaglianza, fratellanza!<br />
Se lo vogliamo, possiamo assaporare il caldo respiro della speranza!<br />
Se lo vogliamo, possiamo sognare!</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Paola Renzetti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89764</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Renzetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 21:02:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cercherò di leggere le sue poesie. Mi affascina la sua idea di poesia e mi incuriosiscono  l&#039; allontanamento dall&#039;io, di cui lei parla e il riferimento al respiro, come unico termine sensibile di confronto per spiegare la genesi della sua poesia. E&#039; un commento dopo una prima lettura, a caldo. Mi piace l&#039;idea di andare verso e poi ritornare, su quel filo del nulla (come se l&#039;universo sensibile interno ed esterno) rivelasse la sua perenne caducità, e il poeta dovesse svelare questa dimensione. Resta l&#039;apertura all&#039;altro in questa comunicazione, resta il dialogo rarefatto e essenziale. Non so se è un&#039;interpretazione rispettosa. Lo spero. Per me la poesia è anche espressione dell&#039;io nelle sue molte forme e anche la ricerca del dialogo con l&#039;altro è pur sempre una di queste forme. Per me è vitale il legame con la natura. Anch&#039;io comunque scrivo perchè respiro ed ho la presunzione(sarà davvero così?) di dire qualcosa di significativo anche per qualcun&#039; altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cercherò di leggere le sue poesie. Mi affascina la sua idea di poesia e mi incuriosiscono  l&#8217; allontanamento dall&#8217;io, di cui lei parla e il riferimento al respiro, come unico termine sensibile di confronto per spiegare la genesi della sua poesia. E&#8217; un commento dopo una prima lettura, a caldo. Mi piace l&#8217;idea di andare verso e poi ritornare, su quel filo del nulla (come se l&#8217;universo sensibile interno ed esterno) rivelasse la sua perenne caducità, e il poeta dovesse svelare questa dimensione. Resta l&#8217;apertura all&#8217;altro in questa comunicazione, resta il dialogo rarefatto e essenziale. Non so se è un&#8217;interpretazione rispettosa. Lo spero. Per me la poesia è anche espressione dell&#8217;io nelle sue molte forme e anche la ricerca del dialogo con l&#8217;altro è pur sempre una di queste forme. Per me è vitale il legame con la natura. Anch&#8217;io comunque scrivo perchè respiro ed ho la presunzione(sarà davvero così?) di dire qualcosa di significativo anche per qualcun&#8217; altro.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: vocativo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89206</link>

		<dc:creator><![CDATA[vocativo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 09:34:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non può essere altrimenti, Stefano, ma restano nel tuo scritto suggestioni del tutto (o quasi del tutto) allotrie al pensiero derridiano, che trovano nel tuo &quot;manifesto&quot; una felice sintesi. Penso ad esempio all&#039;aperto e a problemi sull&#039;etica, forse di matrice agambeniana, e ad altri riferimenti nascosti o meno.
Se è filosofia e poetica, lo è in una scrittura da vera e godibile letteratura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non può essere altrimenti, Stefano, ma restano nel tuo scritto suggestioni del tutto (o quasi del tutto) allotrie al pensiero derridiano, che trovano nel tuo &#8220;manifesto&#8221; una felice sintesi. Penso ad esempio all&#8217;aperto e a problemi sull&#8217;etica, forse di matrice agambeniana, e ad altri riferimenti nascosti o meno.<br />
Se è filosofia e poetica, lo è in una scrittura da vera e godibile letteratura.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gugl		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89198</link>

		<dc:creator><![CDATA[gugl]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 06:52:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[certo Derrida è un maestro. e anche lui ha una tradizione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>certo Derrida è un maestro. e anche lui ha una tradizione.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89197</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 06:51:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido nell&#039;anima Luigi Pingitore che rigranzio del cuore. Il libro di Andrea fa ascoltare una voce originale, nuova in poesia: un corpo di scrittura attraversato dalla storia odierna e futura.
Aspetto il seguito di Meridiano con piacere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido nell&#8217;anima Luigi Pingitore che rigranzio del cuore. Il libro di Andrea fa ascoltare una voce originale, nuova in poesia: un corpo di scrittura attraversato dalla storia odierna e futura.<br />
Aspetto il seguito di Meridiano con piacere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: vocativo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89194</link>

		<dc:creator><![CDATA[vocativo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 21:50:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il ripercorrere la data, l&#039;attimo e poi quel &quot;null&#039;altro&quot; e lo scarto denken/danken mi fanno pensare a derrida e alla lettura che fece di Celan nello Schibboleth.

A parte ciò, in quel che scrivi, Stefano, si sente come quei riferimenti siano degli attraversamenti, consapevoli (e non, come naturale prosecuzione di percorsi aperti). 

Ed è davvero un bel leggere qui sopra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ripercorrere la data, l&#8217;attimo e poi quel &#8220;null&#8217;altro&#8221; e lo scarto denken/danken mi fanno pensare a derrida e alla lettura che fece di Celan nello Schibboleth.</p>
<p>A parte ciò, in quel che scrivi, Stefano, si sente come quei riferimenti siano degli attraversamenti, consapevoli (e non, come naturale prosecuzione di percorsi aperti). </p>
<p>Ed è davvero un bel leggere qui sopra.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: LuigiP		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89181</link>

		<dc:creator><![CDATA[LuigiP]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 12:11:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi inserisco solo per ringraziare anch&#039;io Veronique. E si, penso anch&#039;io che i testi siano tutti notevoli, che abbiano colto nel segno - e cioè non una pedissequa rilettura del Celan, ma un  suo attraversamento col corpo di ciascun poeta. La vivacità - l&#039;estraneità / straniamento - di alcuni commentatori mi conferma che la poesia è viva al di là della morte culturale e civile del paese. Non sia presa per retorica quest&#039;ultima - la morte è assoluta in questo istante storico. Ma Stefano, Giulio, Roberto e Marina sono vivi e lottano con le parole - una delle poche battaglie che vale la pena di affrontare. Vi anticipo che in questo progetto Variazioni Meridiano saranno coinvolti nelle prossime &#039;puntate&#039;: Lidia Riviello, Marco Giovenale, Andrea Raos e ci sarò anch&#039;io. 
Mi trovo in argomento e vorrei ripetere una mia convinzione, e cioé che il libro di Raos &#039;le api migratori&#039; è il più importante libro di poesia italiano degli ultimi 10 anni. E che meriterebbe una più ampia diffusione. Ma quando parlo della morte, parlo anche di quanti lavorano nel mondo editoriale e distributivo con superficiale cialtroneria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi inserisco solo per ringraziare anch&#8217;io Veronique. E si, penso anch&#8217;io che i testi siano tutti notevoli, che abbiano colto nel segno &#8211; e cioè non una pedissequa rilettura del Celan, ma un  suo attraversamento col corpo di ciascun poeta. La vivacità &#8211; l&#8217;estraneità / straniamento &#8211; di alcuni commentatori mi conferma che la poesia è viva al di là della morte culturale e civile del paese. Non sia presa per retorica quest&#8217;ultima &#8211; la morte è assoluta in questo istante storico. Ma Stefano, Giulio, Roberto e Marina sono vivi e lottano con le parole &#8211; una delle poche battaglie che vale la pena di affrontare. Vi anticipo che in questo progetto Variazioni Meridiano saranno coinvolti nelle prossime &#8216;puntate&#8217;: Lidia Riviello, Marco Giovenale, Andrea Raos e ci sarò anch&#8217;io.<br />
Mi trovo in argomento e vorrei ripetere una mia convinzione, e cioé che il libro di Raos &#8216;le api migratori&#8217; è il più importante libro di poesia italiano degli ultimi 10 anni. E che meriterebbe una più ampia diffusione. Ma quando parlo della morte, parlo anche di quanti lavorano nel mondo editoriale e distributivo con superficiale cialtroneria.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89172</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 09:25:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a Véronique: grazie mille. Però l&#039;idea è di Luigi Pingitore.

a Tash: nessun problema, tranquillo. Salvo che hai tempo fino a domani sera per leggere il Meridiano (quello vero). Occhio che ti interrogo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a Véronique: grazie mille. Però l&#8217;idea è di Luigi Pingitore.</p>
<p>a Tash: nessun problema, tranquillo. Salvo che hai tempo fino a domani sera per leggere il Meridiano (quello vero). Occhio che ti interrogo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89164</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 06:59:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie a Andrea per l&#039;idea di Meridiano. I testi sono di una qualità notevole.
Grazie ai commenti qui mi hanno aiutata a capire il pezzo cha alla prima lettura ho trovato difficile.
Non avevo capito gli accenni.
Avevo sentito giusto il respiro: si, scrivere è respirare come nuotando.
Il cuore diventa grande, grande.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Andrea per l&#8217;idea di Meridiano. I testi sono di una qualità notevole.<br />
Grazie ai commenti qui mi hanno aiutata a capire il pezzo cha alla prima lettura ho trovato difficile.<br />
Non avevo capito gli accenni.<br />
Avevo sentito giusto il respiro: si, scrivere è respirare come nuotando.<br />
Il cuore diventa grande, grande.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alivento		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89159</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alivento]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 23:00:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[maestro bellissimo, dimmi, cosa ci fai tra questi indiani? 
e il corpo, il corpo del poeta, il sacrificio, il farsi pane e darsi?
la chiusa non mi piace è tristissima]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>maestro bellissimo, dimmi, cosa ci fai tra questi indiani?<br />
e il corpo, il corpo del poeta, il sacrificio, il farsi pane e darsi?<br />
la chiusa non mi piace è tristissima</p>
]]></content:encoded>
		
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