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	Commenti a: Hölderlin, una veduta	</title>
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		<title>
		Di: Molesini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-92113</link>

		<dc:creator><![CDATA[Molesini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 22:22:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[no, no, OTnumerato. Basta citare. Tipo &quot;oh tu che hai detto la caduta delle torri, cosa c&#039;entra la guerra con l&#039;Iraq?&quot; o tipo &quot;oh tu che hai detto la veduta, poi che la dimorante via degli umani va lontano e lì appresso è pure il campo vuoto dell&#039;estate, cosa c&#039;entran Aristotele and co.?&quot;.

Direi che basta citare. Il postmoderno, dio l&#039;abbia in gloria minima, ci ha disabituati al fatto che la citazione (quote, aaargh!) è anche solo semplicissima informazione-piattaforma utilizzabile per dire cose abbastanza mirate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>no, no, OTnumerato. Basta citare. Tipo &#8220;oh tu che hai detto la caduta delle torri, cosa c&#8217;entra la guerra con l&#8217;Iraq?&#8221; o tipo &#8220;oh tu che hai detto la veduta, poi che la dimorante via degli umani va lontano e lì appresso è pure il campo vuoto dell&#8217;estate, cosa c&#8217;entran Aristotele and co.?&#8221;.</p>
<p>Direi che basta citare. Il postmoderno, dio l&#8217;abbia in gloria minima, ci ha disabituati al fatto che la citazione (quote, aaargh!) è anche solo semplicissima informazione-piattaforma utilizzabile per dire cose abbastanza mirate.</p>
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		<title>
		Di: OT 137		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91974</link>

		<dc:creator><![CDATA[OT 137]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 05:12:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hai detto la veduta dalla torre o la caduta delle torri?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai detto la veduta dalla torre o la caduta delle torri?</p>
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		<title>
		Di: OT 135		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[OT 135]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 05:10:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cosa c&#039;entra l&#039;Iraq con Turing?]]></description>
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		Di: OT 132		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[OT 132]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 05:06:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sbaglierebbe anche se aumentasse di uno
perchè direbbe un falso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sbaglierebbe anche se aumentasse di uno<br />
perchè direbbe un falso</p>
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		<title>
		Di: OT 132		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91971</link>

		<dc:creator><![CDATA[OT 132]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 05:04:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa faccenda è strana.
Sembra che si sia innescato un meccanismo tale, per cui non si può dare mai la risposta corretta alle domande del tipo di quella fatta sopra.
Vi spiego. Se uno, una volta fattagli la domanda, sale all&#039;inzio, sotto l&#039;articolo postato, e legge il numero e risponde: siamo al... sbaglia sempre
perchè nel momento della risposta...
Chissà cosa avrebbe detto Witt di tutto questo, se non fosse stato tanto scortese con Turing, ad insistere nel dire che ci voleva più intelligenza a produrre una contraddizione inattaccabile, piuttosto che escogitare formule da usare per guidare missili e bombe intelligenti
mandando quell&#039;altro, Turing, a inventarsi il computer, per sciogliere
l&#039;Enigma, vincendo la guerra due volte: primo perchè gli alleati sapevano
in precedenza quello che i tedeschi avrebbero fatto, poi perchè, sapendo anche quello che i giapponesi avrebbero fatto, gli hanno lasciato fare quello che hanno fatto a Pear Arbor, così, incazzandosi gli americani, furono disposti, da un po&#039; restii quali erano, a venire in Europa a combattere i nazisti
si erano messi d&#039;accordo le due vecchie volpi, Roosvelt e Churchill, si parlavano, per mezzo di una specia di critofonia radio che superava l&#039;oceano, messa su da Turing, sempre lui, quando era stato portato in America a far vedere agli americani come si metteva su la NSA
e se lo dicevano, le vecchie volpi, vedi: mi pare abbia ragione Jung su quella strategia: di fare in modo che i tedeschi attacchino la Russia, perchè in questo modo, sono gli unici, i cosacchi gli fanno un culo così
ma poi perchè te lo devo dire io? 
quante volte hai mandato Dulles a consultarsi con Jung sulle strategie di propaganda e di spionaggio da attuare contro il regime nazista e in particolare contro il &quot;comandante in capo&quot;?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa faccenda è strana.<br />
Sembra che si sia innescato un meccanismo tale, per cui non si può dare mai la risposta corretta alle domande del tipo di quella fatta sopra.<br />
Vi spiego. Se uno, una volta fattagli la domanda, sale all&#8217;inzio, sotto l&#8217;articolo postato, e legge il numero e risponde: siamo al&#8230; sbaglia sempre<br />
perchè nel momento della risposta&#8230;<br />
Chissà cosa avrebbe detto Witt di tutto questo, se non fosse stato tanto scortese con Turing, ad insistere nel dire che ci voleva più intelligenza a produrre una contraddizione inattaccabile, piuttosto che escogitare formule da usare per guidare missili e bombe intelligenti<br />
mandando quell&#8217;altro, Turing, a inventarsi il computer, per sciogliere<br />
l&#8217;Enigma, vincendo la guerra due volte: primo perchè gli alleati sapevano<br />
in precedenza quello che i tedeschi avrebbero fatto, poi perchè, sapendo anche quello che i giapponesi avrebbero fatto, gli hanno lasciato fare quello che hanno fatto a Pear Arbor, così, incazzandosi gli americani, furono disposti, da un po&#8217; restii quali erano, a venire in Europa a combattere i nazisti<br />
si erano messi d&#8217;accordo le due vecchie volpi, Roosvelt e Churchill, si parlavano, per mezzo di una specia di critofonia radio che superava l&#8217;oceano, messa su da Turing, sempre lui, quando era stato portato in America a far vedere agli americani come si metteva su la NSA<br />
e se lo dicevano, le vecchie volpi, vedi: mi pare abbia ragione Jung su quella strategia: di fare in modo che i tedeschi attacchino la Russia, perchè in questo modo, sono gli unici, i cosacchi gli fanno un culo così<br />
ma poi perchè te lo devo dire io?<br />
quante volte hai mandato Dulles a consultarsi con Jung sulle strategie di propaganda e di spionaggio da attuare contro il regime nazista e in particolare contro il &#8220;comandante in capo&#8221;?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: OT 132		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91970</link>

		<dc:creator><![CDATA[OT 132]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 04:38:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[132 ?!?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>132 ?!?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: colbach		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91969</link>

		<dc:creator><![CDATA[colbach]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 04:37:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@dB

A quanto siamo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@dB</p>
<p>A quanto siamo?</p>
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		<title>
		Di: agesilaus		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91968</link>

		<dc:creator><![CDATA[agesilaus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 04:36:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Il critico: &quot; A poco a poco voi mi condurrete, con i vostri deliranti propositi in un angolo buio. E lì sottovoce, e guardandovi ben d&#039;attorno se nessuno ci veda o ci ascolti, mi confesserete che Gerolamo Cardano aveva ragione di sostenere, nel suo &quot;De subtilitate&quot;, influenze astrali in noi.&quot;

Rispondo:&quot;Lasciate in pace il geniale e sventurato solutore dell&#039;equazione di quarto grado.&quot;

C.E. Gadda, Meditazione milanese, xxii 110-115.


Risponde Cardano[ sospettato di averla rubata, quella dimostrazione.], non nel &quot;De subtilitate&quot;, ma in &quot;Sogni&quot;:


&quot;Ludovico Madio, un amico di nostro padre, aveva un soldato che dormiva nella sua camera. Una notte costui gridò nel sonno. Il padrone allora gli domandò cosa avesse ed egli rispose che aveva sognato di ricevere una grave ferita sul capo, e di essere prossimo alla morte; perciò si era svegliato con terrore. Il padrone, che gli voleva bene, gli ordinò di non uscire di casa. Intanto i compagni stabilirono di andare a spiare i nemici il giorno seguente; dimentico del sogno, il soldato va con loro, nemici arrivano, i compagni fuggono e a lui viene tagliata la testa.&quot;

Qualcuno può aver pensato che &quot;il professore&quot; non esista, e può anche aver frainteso quale tipo rapporto ci sia tra me e lui.
Questo.
Non sono tutti, quei titoli citati, quelli sono del &quot;db&quot; di una libreria che ho controllato in rete: quindi libri in commercio.
Ce n&#039;è anche un altro, non in commercio, [forse perché se lo è pagato lui, come d&#039;altronde Semerano si era pagato il suo: 25 milioni alla Olsckhi, secondo pettegolezzi difficilmenteaccertabili].
Questo libro è intitolato:

&quot;La fenomenologia del Sidereus Nuncius e T. Campanella e la filosofia jonica&quot;
Pagina 44.

&quot;Galileo si accorse che il fenomeno naturalistico poteva diventare qualche cosa di diverso se criticato e ricondotto fuori della scuola naturalistica rinascimentale e rivoltandosi contro i naturalisti estetici - dove l&#039;ideale era facilmente realizzabile con la creatività artistica - colse l&#039;idea della novità trasformativa; sottraendo la natura all&#039;arte - la quale non necessita della distinzione tra fenomeno e fenomenologia -, la portò nell&#039;ambito della fenomenologia come fatto di ragione &quot;abbandonando la natura a se stessa elevando la geomeria o il modello geometrico del mondo a vera fenomenologia della scienza: Galileo volle creare il mondo e non descriverlo né prevedere come esso fosse costituito&quot;.


D&#039;altronde lo stesso &quot;apeiron = pulviscolo&quot; di Semerano, non ci sembrerà
molto strano, quando avessimo letto &quot;De Santillana, Fato antico e fato moderno&quot; e smesso così di dire tante stronzate heideggeriane sull&#039;esserci
parmenideo.
La risposta a una brutta, proprio brutta, battuta - e io spero che se la rimangi - di Cacciari su questo argomento sarebbe: che non è che i filosofi greci dovessero per forza sapere l&#039;accadico per filosofare, ma
che forse solo gli accadici potevano sapere &quot;quello che veramente dicevano i filosofi greci&quot;, mentre loro, non sapendo l&#039;accadico, non potevano che prendere fischi per fiaschi. o, come si dice dalle mie parti,
&quot;cazzi per fischi di treno&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il critico: &#8221; A poco a poco voi mi condurrete, con i vostri deliranti propositi in un angolo buio. E lì sottovoce, e guardandovi ben d&#8217;attorno se nessuno ci veda o ci ascolti, mi confesserete che Gerolamo Cardano aveva ragione di sostenere, nel suo &#8220;De subtilitate&#8221;, influenze astrali in noi.&#8221;</p>
<p>Rispondo:&#8221;Lasciate in pace il geniale e sventurato solutore dell&#8217;equazione di quarto grado.&#8221;</p>
<p>C.E. Gadda, Meditazione milanese, xxii 110-115.</p>
<p>Risponde Cardano[ sospettato di averla rubata, quella dimostrazione.], non nel &#8220;De subtilitate&#8221;, ma in &#8220;Sogni&#8221;:</p>
<p>&#8220;Ludovico Madio, un amico di nostro padre, aveva un soldato che dormiva nella sua camera. Una notte costui gridò nel sonno. Il padrone allora gli domandò cosa avesse ed egli rispose che aveva sognato di ricevere una grave ferita sul capo, e di essere prossimo alla morte; perciò si era svegliato con terrore. Il padrone, che gli voleva bene, gli ordinò di non uscire di casa. Intanto i compagni stabilirono di andare a spiare i nemici il giorno seguente; dimentico del sogno, il soldato va con loro, nemici arrivano, i compagni fuggono e a lui viene tagliata la testa.&#8221;</p>
<p>Qualcuno può aver pensato che &#8220;il professore&#8221; non esista, e può anche aver frainteso quale tipo rapporto ci sia tra me e lui.<br />
Questo.<br />
Non sono tutti, quei titoli citati, quelli sono del &#8220;db&#8221; di una libreria che ho controllato in rete: quindi libri in commercio.<br />
Ce n&#8217;è anche un altro, non in commercio, [forse perché se lo è pagato lui, come d&#8217;altronde Semerano si era pagato il suo: 25 milioni alla Olsckhi, secondo pettegolezzi difficilmenteaccertabili].<br />
Questo libro è intitolato:</p>
<p>&#8220;La fenomenologia del Sidereus Nuncius e T. Campanella e la filosofia jonica&#8221;<br />
Pagina 44.</p>
<p>&#8220;Galileo si accorse che il fenomeno naturalistico poteva diventare qualche cosa di diverso se criticato e ricondotto fuori della scuola naturalistica rinascimentale e rivoltandosi contro i naturalisti estetici &#8211; dove l&#8217;ideale era facilmente realizzabile con la creatività artistica &#8211; colse l&#8217;idea della novità trasformativa; sottraendo la natura all&#8217;arte &#8211; la quale non necessita della distinzione tra fenomeno e fenomenologia -, la portò nell&#8217;ambito della fenomenologia come fatto di ragione &#8220;abbandonando la natura a se stessa elevando la geomeria o il modello geometrico del mondo a vera fenomenologia della scienza: Galileo volle creare il mondo e non descriverlo né prevedere come esso fosse costituito&#8221;.</p>
<p>D&#8217;altronde lo stesso &#8220;apeiron = pulviscolo&#8221; di Semerano, non ci sembrerà<br />
molto strano, quando avessimo letto &#8220;De Santillana, Fato antico e fato moderno&#8221; e smesso così di dire tante stronzate heideggeriane sull&#8217;esserci<br />
parmenideo.<br />
La risposta a una brutta, proprio brutta, battuta &#8211; e io spero che se la rimangi &#8211; di Cacciari su questo argomento sarebbe: che non è che i filosofi greci dovessero per forza sapere l&#8217;accadico per filosofare, ma<br />
che forse solo gli accadici potevano sapere &#8220;quello che veramente dicevano i filosofi greci&#8221;, mentre loro, non sapendo l&#8217;accadico, non potevano che prendere fischi per fiaschi. o, come si dice dalle mie parti,<br />
&#8220;cazzi per fischi di treno&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: agesilaus		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91965</link>

		<dc:creator><![CDATA[agesilaus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 23:09:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91965</guid>

					<description><![CDATA[scusa borso, se ti ho dato del grullo, ma ero distratto: non mi ero accorto che c&#039;eri tu dietro quella croce da morto, altrimenti ti avrei dato del bischero: non c&#039;è un cazzo di croce sulla mia tastiera, sarà forse l&#039;unico posto dove non ci sia , in questo paese di merda

ti racconto: ero andato a salutare Balestrini, cercando di  fargli ricordare quel ragazzo che  - 1971 o 1972 - lo aveva accompagnato da Milano a Torino con due pacchi dell&#039;appena sfornato &quot;Vogliamo tutto&quot;, per la presentazione che sarebbe avvenuta la sera, non nella sede di PO, ma in
un cinema. E per fare lo spiritoso ricordo quei bei tempi, dicendo che sin d&#039;allora qualcuno, noi, consideravamo una feccia Ferrara, anche se allora era segretario, mi pare, della federazione del PCI

be! non capita qualcuno che, per provocare, dice che lui, con Ferrara, ci andrebbe a pranzo

Io non mi faccio scappare l&#039;occasione e:

anche a me piacciono i feti
: li mangio dentro un&#039;ostia
  come una volta si ingoiavano
come le medicine amare

poi arrivo qui e tu me ne esci con Wagner, il Nobel, e i parassiti della malaria
ma tu lo sai a che si riferivano quelle quattro righe qua sopra?
mia nonna, paterna, una sola volta in tutta la sua vita mi fece una confidenza, e dire che è morta a 96 anni
mi disse, aveva 7 figli, che lei ne avrebbe avuto 11, MENO MALE CHE C&#039;ERA IL CHININO, allora la sardegna ne era piena di malaria
insomma usavano il chinino per abortire? o non so niente di questo,anche perchè non me ne fregava niente: era altro che interessava:
ma e la chiesa?
&quot;Io il permesso, in confessione, l&#039;avevo chiesto al prete, E LUI ME L&#039;HA DATO!&quot;

hai capito Sparz perchè mi sto dando da fare per &quot;provare quello che dico&quot;? perchè io non mi posso permettere di farmi sputtanare, se no
che faccio, resuscito mia nonna, per sputtanare la chiesa e quella puttana di Ferrara?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusa borso, se ti ho dato del grullo, ma ero distratto: non mi ero accorto che c&#8217;eri tu dietro quella croce da morto, altrimenti ti avrei dato del bischero: non c&#8217;è un cazzo di croce sulla mia tastiera, sarà forse l&#8217;unico posto dove non ci sia , in questo paese di merda</p>
<p>ti racconto: ero andato a salutare Balestrini, cercando di  fargli ricordare quel ragazzo che  &#8211; 1971 o 1972 &#8211; lo aveva accompagnato da Milano a Torino con due pacchi dell&#8217;appena sfornato &#8220;Vogliamo tutto&#8221;, per la presentazione che sarebbe avvenuta la sera, non nella sede di PO, ma in<br />
un cinema. E per fare lo spiritoso ricordo quei bei tempi, dicendo che sin d&#8217;allora qualcuno, noi, consideravamo una feccia Ferrara, anche se allora era segretario, mi pare, della federazione del PCI</p>
<p>be! non capita qualcuno che, per provocare, dice che lui, con Ferrara, ci andrebbe a pranzo</p>
<p>Io non mi faccio scappare l&#8217;occasione e:</p>
<p>anche a me piacciono i feti<br />
: li mangio dentro un&#8217;ostia<br />
  come una volta si ingoiavano<br />
come le medicine amare</p>
<p>poi arrivo qui e tu me ne esci con Wagner, il Nobel, e i parassiti della malaria<br />
ma tu lo sai a che si riferivano quelle quattro righe qua sopra?<br />
mia nonna, paterna, una sola volta in tutta la sua vita mi fece una confidenza, e dire che è morta a 96 anni<br />
mi disse, aveva 7 figli, che lei ne avrebbe avuto 11, MENO MALE CHE C&#8217;ERA IL CHININO, allora la sardegna ne era piena di malaria<br />
insomma usavano il chinino per abortire? o non so niente di questo,anche perchè non me ne fregava niente: era altro che interessava:<br />
ma e la chiesa?<br />
&#8220;Io il permesso, in confessione, l&#8217;avevo chiesto al prete, E LUI ME L&#8217;HA DATO!&#8221;</p>
<p>hai capito Sparz perchè mi sto dando da fare per &#8220;provare quello che dico&#8221;? perchè io non mi posso permettere di farmi sputtanare, se no<br />
che faccio, resuscito mia nonna, per sputtanare la chiesa e quella puttana di Ferrara?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: agesilaus		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91964</link>

		<dc:creator><![CDATA[agesilaus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 22:41:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ d+b

grullo sarai tu! non è +, è una croce di sant&#039;ander]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ d+b</p>
<p>grullo sarai tu! non è +, è una croce di sant&#8217;ander</p>
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