“Fuori commercio”. Nuova collana di poesia.

25 aprile 2008
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La casa editrice Transeuropa sta per varare una nuova collana di poesia, “Fuori commercio”. Un’idea originale, i cui dettagli potete leggere qui

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12 Responses to “Fuori commercio”. Nuova collana di poesia.

  1. Lalla il 25 aprile 2008 alle 16:04

    un’idea veramente originale…

  2. Alessandro Morgillo il 25 aprile 2008 alle 19:02

    La solita cricca di inetti a difendere il proprio status culturale , con un manifesto addirittura caricaturale.

  3. fabiano il 26 aprile 2008 alle 09:44

    caro Alessandro,
    dici la solita critica di inetti: ma hai idea, almeno una vaga idea delle persone a cui ti rivolgi con quell’ “inetti?”. Li conosci PERSONALMENTE ?
    No?
    Io si. Tutti e bene. Molto bene.
    E non sono affatto inetti, né devono difendere alcunché. A dire il vero non ho mai conosciuto persone cosi lontane dalle logge, dai partitelli, dalle cricche e dai maneggi. E il proprio status culturale non devono difenderlo. C’è e basta.
    E’ stato conquistato passo a passo e leggendo, studiando e con fatica. Questo non vuol dire però che non sappiano accettare lo scambio o addirittura a cedere il passo.
    Non pretendo che tu creda a me.

    Prova invece a credere a te stesso facendo un buon esame di coscienza sulle ragioni che ti spingono a definire la redazione di cui sopra una “cricca di inetti”.

    Fabiano

  4. Alessandro Morgillo il 26 aprile 2008 alle 12:00

    No. Carino. L’esame di coscienza fatevelo voi. E abbiate il coraggio di pubblicare qualcosa di forte. Quando inizierete a editare. Invece di fare manifesti da estetiste. Shampiste. Per poetesse anoressiche a indossare le vostre logore silhouettes.

  5. Lalla il 26 aprile 2008 alle 12:39

    bravo Morgillo!;-)))

  6. franz krauspenhaar il 27 aprile 2008 alle 00:39

    Morgillo, per me il tuo tempo qui è scaduto.

    Alla prossima idiozia e/o accusa e/o calunnia (o magari anche no) sei fuori dai miei thread.

    E tu certo capirai perchè. Non si può ingiuriare impunemente il prossimo.

  7. Alessandro Morgillo il 27 aprile 2008 alle 13:06

    No. Nei miei commenti non c’è ingiuria. Solo forza icastica.
    Il manifesto di questi qui offende la mia poetica. L’ennesima crociata CONTRO. Giulio Mozzi poi non creda di potersi burlare di me inpunemente. Su Nazione Indiana. Definendomi oscuro eroe bighellone

    E’ uscito il sole. Io vado a correre nel parco vicino casa. Buona domenica.

  8. Alessandro Morgillo il 27 aprile 2008 alle 13:07

    E impunemente lascio questo tuo thread, caroFranz.

  9. Stinpuniti il 27 aprile 2008 alle 23:27

    Caro, benché oscuro, poeta. Non credi che la forza icastica delle tue parole trarrebbe vantaggio dal sano studio della grammatica? *Vicino* non può essere usato come preposizione.

    P.s.
    Non so come dirtelo, ma *inpunemente… (sì, sì, imbrocchi la grafia giusta una volta su due).

  10. Tino S. Fila il 28 aprile 2008 alle 12:26

    Caro “Stinpuniti” (scusa, ma non sarebbe meglio: “Stimpuniti”?), è proprio vero quello che scrivi: l’ “oscuro poeta”, infatti, perso com’è tra i fumi del suo mauditismo da eterno liceale, non ha tempo per la grammatica, dedicandone già la più parte, tra una corsa e l’altra, a escogitare la cazzata più adeguata ai suoi (s)commenti quotidiani. Ma anche tu, dài, una ripassatina di tanto in tanto… Che ti costa? Mai sentito parlare di “locuzioni preposizionali”? Perché, vedi, se ci fai caso, ti accorgi che “Vado a correre nel parco vicino casa” è la prima frase in italiano corretto che l’ “oscuro” ha lasciato negli annali di NI a suo nome.

  11. grammatico il 28 aprile 2008 alle 13:09

    Carissimo Tino,

    non ti avvedi di commettere un errore? Si tratta di locuzione preposizionale, e come tale ha bisogno di *a. Ho usato la formula, stringata, di Serianni, dando per ovvie alcune cose.

    *Vado a correre nel parco vicino casa* è sbagliato, come noterai al paragrafetto dedicato a *vicino*, e che trascrivo per tuo uso. Dice infatti il fine linguista:

    * [vicino] non può essere usato come preposizione, ma può formare la locuzione preposizionale “vicino a”: “vicino a Roma” (il costrutto *vicino Roma, che pure è frequente specie in certe regioni, non è grammaticalmente corretto).

    P.s.
    Si impartiscono lezioni private, prezzi modici ;-)
    Chiù grammatica pi tutti!

  12. Tino Sfila il 28 aprile 2008 alle 13:29

    Per me * Vado a correre nel parco vicino casa* è corretto.



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