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	Commenti a: Attraversare i confini: corpo e potere materno nella fiaba	</title>
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		Di: Nazione Indiana &#187; &#187; Attraversare i confini: corpo e potere materno nella fiaba		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/05/23/attraversare-i-confini-corpo-e-potere-materno-nella-fiaba/#comment-93330</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nazione Indiana &#187; &#187; Attraversare i confini: corpo e potere materno nella fiaba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 06:10:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] (La prima parte si può leggere qui) [...]]]></description>
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		<title>
		Di: francesca matteoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/05/23/attraversare-i-confini-corpo-e-potere-materno-nella-fiaba/#comment-93239</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca matteoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2008 17:56:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie a voi! Mi incuriosisce molto il lavoro di Barthelme a cui si riferisce Alessandro che senz&#039;altro è molto affidabile in materia!
@Renata: a Macerata sono stata benissimo! La versione medievale di Cappuccetto Rosso le rende giustizia su tutti i punti, a partire dal complesso rapporto con il corpo (proprio e altrui) che viene annacquato dalla morale e dai sentimenti delle versioni seguenti...
E grazie per il consiglio sulla Block, di cui sono andata ad esplorare il sito.
Una nota sulle immagini: la prima è un dipinto preraffaelita e quindi carico di simboli, tra cui spicca la piuma di pavone (rinascita, immortalità...) tra le mani della bambina. Ed il berrettino rosso.
La seconda viene dal genio dell&#039;illustrazione vittoriana, Arthur Rackham,  Cappuccetto è bellissima, ma il lupo grottesco con occhiali e cuffietta ha una comicità irresistibile secondo me.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a voi! Mi incuriosisce molto il lavoro di Barthelme a cui si riferisce Alessandro che senz&#8217;altro è molto affidabile in materia!<br />
@Renata: a Macerata sono stata benissimo! La versione medievale di Cappuccetto Rosso le rende giustizia su tutti i punti, a partire dal complesso rapporto con il corpo (proprio e altrui) che viene annacquato dalla morale e dai sentimenti delle versioni seguenti&#8230;<br />
E grazie per il consiglio sulla Block, di cui sono andata ad esplorare il sito.<br />
Una nota sulle immagini: la prima è un dipinto preraffaelita e quindi carico di simboli, tra cui spicca la piuma di pavone (rinascita, immortalità&#8230;) tra le mani della bambina. Ed il berrettino rosso.<br />
La seconda viene dal genio dell&#8217;illustrazione vittoriana, Arthur Rackham,  Cappuccetto è bellissima, ma il lupo grottesco con occhiali e cuffietta ha una comicità irresistibile secondo me.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Renata Morresi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/05/23/attraversare-i-confini-corpo-e-potere-materno-nella-fiaba/#comment-93227</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renata Morresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2008 11:33:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Complimenti Francesca, devo dire una ricerca davvero attenta e complessa, per quel che mi riguarda anche entusiasmante. Grazie per aver citato la fantastica versione (tardo-medievale, se non erro?) in cui Cappuccetto mangia il sangue della nonna; mi piace molto anche la fresca rozzezza di quel che segue, quando la ragazza viene fatta spogliare ed entrare nel letto, per poi riuscire a scappare inventandosi la scusa della pipì. Un omaggio all&#039;inventiva femminile di fronte alle versioni moralistico-voyeuristiche e patriarcal-buonistiche che seguiranno (Perrault e Grimm, giustappunto). Tempo fa facevo leggevo una riscrittura contemporanea pure interessante (Francesca Lia Block, Wolf).

A presto per il seguito!
r

p.s.: sono contentissima di averti visto a Macerata!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti Francesca, devo dire una ricerca davvero attenta e complessa, per quel che mi riguarda anche entusiasmante. Grazie per aver citato la fantastica versione (tardo-medievale, se non erro?) in cui Cappuccetto mangia il sangue della nonna; mi piace molto anche la fresca rozzezza di quel che segue, quando la ragazza viene fatta spogliare ed entrare nel letto, per poi riuscire a scappare inventandosi la scusa della pipì. Un omaggio all&#8217;inventiva femminile di fronte alle versioni moralistico-voyeuristiche e patriarcal-buonistiche che seguiranno (Perrault e Grimm, giustappunto). Tempo fa facevo leggevo una riscrittura contemporanea pure interessante (Francesca Lia Block, Wolf).</p>
<p>A presto per il seguito!<br />
r</p>
<p>p.s.: sono contentissima di averti visto a Macerata!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Cappucceto rosso		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/05/23/attraversare-i-confini-corpo-e-potere-materno-nella-fiaba/#comment-93154</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cappucceto rosso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2008 08:51:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a parte il tema della fiaba, che è un tema che si riflette nella realà più di quanto possiamo immaginare, le immagini mostrate sono veramente  belle, cariche di una semplicità che sprigiona tutto il loro simbolismo.
Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a parte il tema della fiaba, che è un tema che si riflette nella realà più di quanto possiamo immaginare, le immagini mostrate sono veramente  belle, cariche di una semplicità che sprigiona tutto il loro simbolismo.<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessandro Raveggi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/05/23/attraversare-i-confini-corpo-e-potere-materno-nella-fiaba/#comment-93125</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Raveggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 18:22:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo articolo, Francesca. Sicuramente facente parte di una più corposa ricerca, che attendo di leggere. 

Mi interessa soprattuto questo modello di sostituzione simbolica e antropofagia del ruolo, che dalla tradizione orale passa alle versioni dei Grimm.

Mi sono anche venute in mente, ma solo per deformazione professionale, le due fiabe di Barthelme: la riscrittura di Biancaneve e il Padre Morto, dove la fagocitazione del simbolo è portata ad un secondo grado, fagocitando la stessa tradizione scritta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo, Francesca. Sicuramente facente parte di una più corposa ricerca, che attendo di leggere. </p>
<p>Mi interessa soprattuto questo modello di sostituzione simbolica e antropofagia del ruolo, che dalla tradizione orale passa alle versioni dei Grimm.</p>
<p>Mi sono anche venute in mente, ma solo per deformazione professionale, le due fiabe di Barthelme: la riscrittura di Biancaneve e il Padre Morto, dove la fagocitazione del simbolo è portata ad un secondo grado, fagocitando la stessa tradizione scritta.</p>
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		<title>
		Di: nadia agustoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/05/23/attraversare-i-confini-corpo-e-potere-materno-nella-fiaba/#comment-93113</link>

		<dc:creator><![CDATA[nadia agustoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 13:43:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bel post Francesca, con spunti interessanti. Un saluto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bel post Francesca, con spunti interessanti. Un saluto.</p>
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