<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Dove guarda l&#8217;uccello a forma di domanda	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2008/06/03/dove-guarda-luccello-a-forma-di-domanda/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/03/dove-guarda-luccello-a-forma-di-domanda/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Jun 2008 10:42:51 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.18</generator>
	<item>
		<title>
		Di: maria (v)		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/03/dove-guarda-luccello-a-forma-di-domanda/#comment-93473</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria (v)]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 10:42:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6043#comment-93473</guid>

					<description><![CDATA[ringrazio Massimo Rizzante che mi costringe a meditare sulle sue parole e sui disegni di Pedrazzini...


 la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: Agamben:
“Il conflitto politico decisivo, che governa ogni altro conflitto è, nella nostra cultura, quello tra l’animalità e l’umanità dell’uomo”, così che “chiedersi in che modo – nell’uomo – l’uomo è stato separato dal non –uomo e l’animale dall’umano, è più urgente che prendere posizione sulle grandi questioni, sui cosiddetti valori e diritti umani” 


allora mi viene da pensare che la separazione contro natura dell’uomo dalla sua animalità, cioè dalla sua anima,  sarebbe  all’origine  di disumana, mostruosa bestialità, tanto più l’uomo si  accanisce ad espellere sé  dai suoi animali,  tanto più questi si prenderanno la rivincita  incalzandolo,  perseguitandolo  se non con la violenza, con il ludibrio, come nella favola  in Divisione Cancro di Solgenitsin, (la seconda cosa che mi è venuta in mente), in cui  all’uomo,  che  si lamentava, scontento e irritato da tanto affronto, per aver Allah distribuito a tutti gli animali una vita lunga 50 anni, e avendogliene assegnati solo 25,  proprio a lui, l&#039;uomo(!)  Allah rispose: “Fa’ come vuoi, l’hai voluto tu. I primi 25 li vivrai da uomo, gli altri 25 lavorerai come un cavallo. Gli altri 25 ancora abbaierai come un cane. E per gli ultimi 25, rideranno di te come ridono delle scimmie”
La più mostruosa  delle metamorfosi non sarebbe quella dall’uomo all’animale, ma dall’animale all’uomo che  dimentica di essere un animale: alle metamorfosi di Ovidio, preferii sempre quella di Apuleio e del suo asino Lucio, che mostra quanto abbia ancora l’uomo ad imparare   dall’animale.
L’uomo dovrebbe piuttosto sistemarsi senza alcuna gerarchia, senza  vantare alcun diritto di precedenza,  tra le varie voci di quel catalogo senza né capo né coda che è l’Emporio celeste dei conoscimenti benevoli di Borges e che tanto fece ridere Foucault da costringerlo a meditare sull’eteroclito ovvero delle parole e le cose ovvero, io direi, sull’uomo e come prendersene cura, ovvero come guarirlo da se stesso.

Kojève: “l’uomo è la malattia mortale dell’animale”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ringrazio Massimo Rizzante che mi costringe a meditare sulle sue parole e sui disegni di Pedrazzini&#8230;</p>
<p> la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: Agamben:<br />
“Il conflitto politico decisivo, che governa ogni altro conflitto è, nella nostra cultura, quello tra l’animalità e l’umanità dell’uomo”, così che “chiedersi in che modo – nell’uomo – l’uomo è stato separato dal non –uomo e l’animale dall’umano, è più urgente che prendere posizione sulle grandi questioni, sui cosiddetti valori e diritti umani” </p>
<p>allora mi viene da pensare che la separazione contro natura dell’uomo dalla sua animalità, cioè dalla sua anima,  sarebbe  all’origine  di disumana, mostruosa bestialità, tanto più l’uomo si  accanisce ad espellere sé  dai suoi animali,  tanto più questi si prenderanno la rivincita  incalzandolo,  perseguitandolo  se non con la violenza, con il ludibrio, come nella favola  in Divisione Cancro di Solgenitsin, (la seconda cosa che mi è venuta in mente), in cui  all’uomo,  che  si lamentava, scontento e irritato da tanto affronto, per aver Allah distribuito a tutti gli animali una vita lunga 50 anni, e avendogliene assegnati solo 25,  proprio a lui, l&#8217;uomo(!)  Allah rispose: “Fa’ come vuoi, l’hai voluto tu. I primi 25 li vivrai da uomo, gli altri 25 lavorerai come un cavallo. Gli altri 25 ancora abbaierai come un cane. E per gli ultimi 25, rideranno di te come ridono delle scimmie”<br />
La più mostruosa  delle metamorfosi non sarebbe quella dall’uomo all’animale, ma dall’animale all’uomo che  dimentica di essere un animale: alle metamorfosi di Ovidio, preferii sempre quella di Apuleio e del suo asino Lucio, che mostra quanto abbia ancora l’uomo ad imparare   dall’animale.<br />
L’uomo dovrebbe piuttosto sistemarsi senza alcuna gerarchia, senza  vantare alcun diritto di precedenza,  tra le varie voci di quel catalogo senza né capo né coda che è l’Emporio celeste dei conoscimenti benevoli di Borges e che tanto fece ridere Foucault da costringerlo a meditare sull’eteroclito ovvero delle parole e le cose ovvero, io direi, sull’uomo e come prendersene cura, ovvero come guarirlo da se stesso.</p>
<p>Kojève: “l’uomo è la malattia mortale dell’animale”</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/03/dove-guarda-luccello-a-forma-di-domanda/#comment-93458</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 06:35:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6043#comment-93458</guid>

					<description><![CDATA[&lt;i&gt;Per tutti i Sorbonagri di questo mondo il sapere è una cosa talmente seria da non contemplare né la «fantasia» fin troppo umana di Panurge né quella fin troppo popolata da animali di Pedrazzini.&lt;/i&gt;

Tommaso Campanella [Stilo di Calabria 1568, Parigi 1639] per non esser condannato dal tribunale ecclesiastico per eresia e lesa maestà si finge pazzo, (i pazzi non potevano essere messi a morte per l&#039;impossibilità in articulo mortis del pentimento estremo per le proprie colpe) e per lunghi anni, resistendo a torture inaudite, rispondeva ad ogni domanda degli inquisitori implacabili con una frase di delicata follia poetica: &quot;Dieci cavalli bianchi.&quot;

Nella sua &lt;i&gt;La città del sole &lt;/i&gt;[1602], scritta nel buio umido e  puzzolente della &quot;fossa del coccodrillo&quot; nelle segrete di Castel Sant&#039;Elmo, corrompendo i carcerieri a portargli qualche moccolo di candela e brandelli di carta, immagina le pareti circolari concentriche del tempio sul colle più alto della sua solare città ideale affrescate con una specie di Encyclopédie a murales, in anticipo di cent&#039;anni nello spirito positivista.

Uno dei principii positivi, emanazione del principale, il Sole, o Metafisico, che regola la città con Amore e Potestà, Sapienza

&lt;i&gt;ha fatto pingere in tutte le muraglie, su li rivellini, dentro e di fuori, tutte le scienze.&lt;/i&gt;

Ci sono stelle e pianeti e figure matematiche, planisferi, alfabeti, usi e costumi, pietre preziose, minerali, metalli, caraffe di liquori, inventori, arti meccaniche, personaggi storici e la folla variopinta del mondo animale e vegetale, che potremmo senza fatica immaginare disegnata da Pedrazzini, con questo suo spirito di somiglianze, metamorfosi e mescolanze fantastiche, in cui animali mitici come la fenice stanno vicino ai volgari tafani, con lo stesso sorriso che aleggia simile a quello del gatto del Cheshire di Carrol:

&lt;i&gt;Nel dentro del terzo vi son tutte le sorti di erbe ed arbori del mondo pinte, e pur in teste di terra sopra il rivellino e le dichiarazioni dove prima si ritrovaro, e le virtù loro, e le simiglianze c&#039;hanno con le stelle e con li metalli e con le membra umane, e l&#039;uso loro in medicina. Nel di fuora tutte maniere di pesci di fiumi, laghi e mari, e le virtù loro, e &#039;l modo di vivere, di generarsi e allevarsi, a che serveno; e le simiglianze c&#039;hanno con le cose celesti e terrestri e dell&#039;arte e della natura; sì che mi stupii, quando trovai pesce vescovo e catena e chiodo e stella, appunto come son queste cose tra noi. Ci sono ancini, rizzi, spondoli e tutto quanto è degno di sapere con mirabil arte di pittura e di scrittura che dichiara.

Nel quarto, dentro vi son tutte sorti di augelli pinti e lor qualità, grandezze e costumi, &lt;b&gt;e la fenice è verissima appresso loro&lt;/b&gt;. Nel di fuora stanno tutte sorti di animali rettili, serpi, draghi, vermini, e l&#039;insetti, mosche, tafani ecc., con le loro condizioni, veneni e virtuti; e son più che non pensamo.&lt;/i&gt;  

,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>Per tutti i Sorbonagri di questo mondo il sapere è una cosa talmente seria da non contemplare né la «fantasia» fin troppo umana di Panurge né quella fin troppo popolata da animali di Pedrazzini.</i></p>
<p>Tommaso Campanella [Stilo di Calabria 1568, Parigi 1639] per non esser condannato dal tribunale ecclesiastico per eresia e lesa maestà si finge pazzo, (i pazzi non potevano essere messi a morte per l&#8217;impossibilità in articulo mortis del pentimento estremo per le proprie colpe) e per lunghi anni, resistendo a torture inaudite, rispondeva ad ogni domanda degli inquisitori implacabili con una frase di delicata follia poetica: &#8220;Dieci cavalli bianchi.&#8221;</p>
<p>Nella sua <i>La città del sole </i>[1602], scritta nel buio umido e  puzzolente della &#8220;fossa del coccodrillo&#8221; nelle segrete di Castel Sant&#8217;Elmo, corrompendo i carcerieri a portargli qualche moccolo di candela e brandelli di carta, immagina le pareti circolari concentriche del tempio sul colle più alto della sua solare città ideale affrescate con una specie di Encyclopédie a murales, in anticipo di cent&#8217;anni nello spirito positivista.</p>
<p>Uno dei principii positivi, emanazione del principale, il Sole, o Metafisico, che regola la città con Amore e Potestà, Sapienza</p>
<p><i>ha fatto pingere in tutte le muraglie, su li rivellini, dentro e di fuori, tutte le scienze.</i></p>
<p>Ci sono stelle e pianeti e figure matematiche, planisferi, alfabeti, usi e costumi, pietre preziose, minerali, metalli, caraffe di liquori, inventori, arti meccaniche, personaggi storici e la folla variopinta del mondo animale e vegetale, che potremmo senza fatica immaginare disegnata da Pedrazzini, con questo suo spirito di somiglianze, metamorfosi e mescolanze fantastiche, in cui animali mitici come la fenice stanno vicino ai volgari tafani, con lo stesso sorriso che aleggia simile a quello del gatto del Cheshire di Carrol:</p>
<p><i>Nel dentro del terzo vi son tutte le sorti di erbe ed arbori del mondo pinte, e pur in teste di terra sopra il rivellino e le dichiarazioni dove prima si ritrovaro, e le virtù loro, e le simiglianze c&#8217;hanno con le stelle e con li metalli e con le membra umane, e l&#8217;uso loro in medicina. Nel di fuora tutte maniere di pesci di fiumi, laghi e mari, e le virtù loro, e &#8216;l modo di vivere, di generarsi e allevarsi, a che serveno; e le simiglianze c&#8217;hanno con le cose celesti e terrestri e dell&#8217;arte e della natura; sì che mi stupii, quando trovai pesce vescovo e catena e chiodo e stella, appunto come son queste cose tra noi. Ci sono ancini, rizzi, spondoli e tutto quanto è degno di sapere con mirabil arte di pittura e di scrittura che dichiara.</p>
<p>Nel quarto, dentro vi son tutte sorti di augelli pinti e lor qualità, grandezze e costumi, <b>e la fenice è verissima appresso loro</b>. Nel di fuora stanno tutte sorti di animali rettili, serpi, draghi, vermini, e l&#8217;insetti, mosche, tafani ecc., con le loro condizioni, veneni e virtuti; e son più che non pensamo.</i>  </p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesca matteoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/03/dove-guarda-luccello-a-forma-di-domanda/#comment-93450</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca matteoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 00:31:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6043#comment-93450</guid>

					<description><![CDATA[Bellissimo pezzo che fa venire voglia di approfondire l&#039;opera di Pedrazzini. In particolare trovo assai condivisibile il sentimento di sollievo, che Massimo Rizzante descrive proprio bene e che deriva dall&#039;addentrarsi nell&#039;altro da sé, nella vita animale. E&#039; una cosa quasi commovente quando succede, liberatoria come il riso.

(p.s. I racconti indiani di Angulo sono davvero uno scrigno prezioso)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo pezzo che fa venire voglia di approfondire l&#8217;opera di Pedrazzini. In particolare trovo assai condivisibile il sentimento di sollievo, che Massimo Rizzante descrive proprio bene e che deriva dall&#8217;addentrarsi nell&#8217;altro da sé, nella vita animale. E&#8217; una cosa quasi commovente quando succede, liberatoria come il riso.</p>
<p>(p.s. I racconti indiani di Angulo sono davvero uno scrigno prezioso)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: effeffe		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/03/dove-guarda-luccello-a-forma-di-domanda/#comment-93439</link>

		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 18:21:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6043#comment-93439</guid>

					<description><![CDATA[la rivista Sud senza Andrea Pedrazzini non avrebbe la coperta!!!

vd n° 10 http://www.lavieri.it/sud/archivio/sud_10.htm
N° 11 http://slowforward.files.wordpress.com/2008/06/sud11.jpg
N°8 http://www.lavieri.it/sud/immagini/SUD_08.jpg

Ricevuto il libro. Capolavoro!! anzi capolavori
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la rivista Sud senza Andrea Pedrazzini non avrebbe la coperta!!!</p>
<p>vd n° 10 <a href="http://www.lavieri.it/sud/archivio/sud_10.htm" rel="nofollow ugc">http://www.lavieri.it/sud/archivio/sud_10.htm</a><br />
N° 11 <a href="http://slowforward.files.wordpress.com/2008/06/sud11.jpg" rel="nofollow ugc">http://slowforward.files.wordpress.com/2008/06/sud11.jpg</a><br />
N°8 <a href="http://www.lavieri.it/sud/immagini/SUD_08.jpg" rel="nofollow ugc">http://www.lavieri.it/sud/immagini/SUD_08.jpg</a></p>
<p>Ricevuto il libro. Capolavoro!! anzi capolavori<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/03/dove-guarda-luccello-a-forma-di-domanda/#comment-93436</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 16:34:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6043#comment-93436</guid>

					<description><![CDATA[Mi colpisce e mi trasporta l&#039;affondo che l&#039;opera dell&#039;artista sia un gesto di rivolta, che sperimenta l’infinita varietà della fantasia, che concede una tregua al determinismo incombente. Forse l&#039;unica uscita vera dal blocco della razionalità onnicomprensiva, dalla pretesa di incartare il mondo in un pacchetto di fili di ferro. Ottima interpretazione di Pedrazzini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi colpisce e mi trasporta l&#8217;affondo che l&#8217;opera dell&#8217;artista sia un gesto di rivolta, che sperimenta l’infinita varietà della fantasia, che concede una tregua al determinismo incombente. Forse l&#8217;unica uscita vera dal blocco della razionalità onnicomprensiva, dalla pretesa di incartare il mondo in un pacchetto di fili di ferro. Ottima interpretazione di Pedrazzini.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giovannicossu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/03/dove-guarda-luccello-a-forma-di-domanda/#comment-93434</link>

		<dc:creator><![CDATA[giovannicossu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 16:08:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6043#comment-93434</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; il solito vizio dell&#039;Occidentale che si crede L&#039;uomo.
Lessi, una volta, ma non saprei, se non con grandi difficoltà, ricostruire dove, un bel saggio sulle culture in cui è invece L&#039;Animale che precede uomini e déi.
[Per tutti: i miti degli Indiani d&#039;America e il bellissimo libro di Jaime de Angulo, Racconti indiani, Adelphi].
Sono infatti Gli Animali che incarnano le Forme pure con cui la Natura esprime Se stessa al livello più alto. L&#039;Alfabeto della Vita.
Noi ne siamo la forma degenerata, e gli déi frutti delle aberrazioni della nostra degenerata mente.

Un grazie a Massimo Rizzante, ma, sopra tutto, ad Andrea Pedrazzini, la nostra &#039;coscienza naturale&#039;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il solito vizio dell&#8217;Occidentale che si crede L&#8217;uomo.<br />
Lessi, una volta, ma non saprei, se non con grandi difficoltà, ricostruire dove, un bel saggio sulle culture in cui è invece L&#8217;Animale che precede uomini e déi.<br />
[Per tutti: i miti degli Indiani d&#8217;America e il bellissimo libro di Jaime de Angulo, Racconti indiani, Adelphi].<br />
Sono infatti Gli Animali che incarnano le Forme pure con cui la Natura esprime Se stessa al livello più alto. L&#8217;Alfabeto della Vita.<br />
Noi ne siamo la forma degenerata, e gli déi frutti delle aberrazioni della nostra degenerata mente.</p>
<p>Un grazie a Massimo Rizzante, ma, sopra tutto, ad Andrea Pedrazzini, la nostra &#8216;coscienza naturale&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/03/dove-guarda-luccello-a-forma-di-domanda/#comment-93430</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 11:37:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6043#comment-93430</guid>

					<description><![CDATA[http://www.criticaminore.it/content/galleries/10-11%20pag__detail.42__detail.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.criticaminore.it/content/galleries/10-11%20pag__detail.42__detail.jpg" rel="nofollow ugc">http://www.criticaminore.it/content/galleries/10-11%20pag__detail.42__detail.jpg</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-09-19 14:20:23 by W3 Total Cache
-->