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	Commenti a: Come fu che alla fine ho ascoltato (e amato) i Radiohead	</title>
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		<title>
		Di: carmine vitale		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/17/come-fu-che-alla-fine-ho-ascoltato-e-amato-i-radiohead/#comment-94480</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmine vitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 12:01:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pellegrinaggio musicale
dai miei 14anni agli anta e passa di oggi
il mio primo viaggio fu a parigi al perè lachais poi andai a porth arthur per vedere la vista che lei vedeva a zurigo vidi un aereo infrangersi sul muro una sera sul porto di calvi in corsica sentii un biondino cantare so lonely la mia epoca ,salvo eccezioni shadows and light l&#039;estate scorsa con mia suocera ho visto bob aggirarsi tra i templi con il suo cappellaccio, è passata come coltrane nel cielo come frequenza cardiaca come umore e nuvole in pioggia come ossessione come una scala verso il cielo blu
wish you were here
c.

ps  a volte gioisco come un bambino
una volta chiamarono quelli dell&#039;ufficio mentale dovetti mostrare loro la carta d&#039;identità....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pellegrinaggio musicale<br />
dai miei 14anni agli anta e passa di oggi<br />
il mio primo viaggio fu a parigi al perè lachais poi andai a porth arthur per vedere la vista che lei vedeva a zurigo vidi un aereo infrangersi sul muro una sera sul porto di calvi in corsica sentii un biondino cantare so lonely la mia epoca ,salvo eccezioni shadows and light l&#8217;estate scorsa con mia suocera ho visto bob aggirarsi tra i templi con il suo cappellaccio, è passata come coltrane nel cielo come frequenza cardiaca come umore e nuvole in pioggia come ossessione come una scala verso il cielo blu<br />
wish you were here<br />
c.</p>
<p>ps  a volte gioisco come un bambino<br />
una volta chiamarono quelli dell&#8217;ufficio mentale dovetti mostrare loro la carta d&#8217;identità&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nazione Indiana &#187; &#187; Jazz e xenoglossia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/17/come-fu-che-alla-fine-ho-ascoltato-e-amato-i-radiohead/#comment-94391</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nazione Indiana &#187; &#187; Jazz e xenoglossia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 04:01:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] sono venuto qui su Nazione Indiana, ho visto il pezzo di Gianni Biondillo sui Radiohead e sul rock contemporaneo, ho letto i nomi di Coltrane, di John Zorn, dei Weather [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] sono venuto qui su Nazione Indiana, ho visto il pezzo di Gianni Biondillo sui Radiohead e sul rock contemporaneo, ho letto i nomi di Coltrane, di John Zorn, dei Weather [&#8230;]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Laura		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/17/come-fu-che-alla-fine-ho-ascoltato-e-amato-i-radiohead/#comment-94340</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 19:13:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli amori &quot;maturi&quot; pare che siano i piú belli. A me è successo con i KENT (per chi è lontano dalla Scandinavia, sono ascoltabili su youtube, naturalmente). 
I testi sono spettacolari, ma &#039;tanto mi pare di aver capito che qui inglese o ostrogoto, non fa differenza ;o)
Un amico mi ha fatto leggere il post di Gianni sui Radiohead perché io avevo scritto sul mio Facebook una cosetta simile: poche righe che copio-incollo solo perché ho controllato preventivamente che Gianni non mi sbrani (non mi sbrana) e come omaggio reciproco tra freschi quarantenni.

&quot;&quot;Avete sentito l&#039;ultimo dei Coldplay?&quot;
&#062; (venerdì 13 giugno 2008 alle 18.08)
&#062; È lì che capisci che un&#039;epoca se n&#039;è andata, e che era la tua.
&#062; Non importa che le creme funzionino e il gene
&#062; dell&#039;invecchiamento se la stia prendendo comoda.
&#062; Canali di conversazione si chiudono, le sensazioni si
&#062; infeltriscono.
&#062; Te lo puoi beccare per caso alla radio, l&#039;ultimo dei Coldplay:
&#062; non sarà mai come correre a comprare l&#039;ultimo dei Depeche Mode
&#062; a scatola chiusa.
&#062;
&#062; I cordoni della mia borsa musicale si stringono agli inizi
&#062; degli anni &#039;90, giusto il tempo di farci entrare i Green Day e
&#062; non poter ignorare i R.E.M.
&#062; Come un&#039;adolescente fuori tempo massimo, si puo fare un mazzo
&#062; dei titoli che ti raccontano e porgerlo, piatto, tondo e
&#062; compatto col sottotitolo: &quot;Eccomi, sono tutta lì. Ti piaccio?&quot;.
&#062; Una canzone o un gruppo per ogni cosa: il battito del cuore e
&#062; l&#039;aria nei polmoni, la depressione, l&#039;inquietudine, il mistero,
&#062; la rabbia, la seduzione, l&#039;energia...
&#062;
&#062;
&#062; Fiumi di pensieri che non si ha più voglia di guadare.
&#062; La mia musica è diventata un profondo lago alpino.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli amori &#8220;maturi&#8221; pare che siano i piú belli. A me è successo con i KENT (per chi è lontano dalla Scandinavia, sono ascoltabili su youtube, naturalmente).<br />
I testi sono spettacolari, ma &#8216;tanto mi pare di aver capito che qui inglese o ostrogoto, non fa differenza ;o)<br />
Un amico mi ha fatto leggere il post di Gianni sui Radiohead perché io avevo scritto sul mio Facebook una cosetta simile: poche righe che copio-incollo solo perché ho controllato preventivamente che Gianni non mi sbrani (non mi sbrana) e come omaggio reciproco tra freschi quarantenni.</p>
<p>&#8220;&#8221;Avete sentito l&#8217;ultimo dei Coldplay?&#8221;<br />
&gt; (venerdì 13 giugno 2008 alle 18.08)<br />
&gt; È lì che capisci che un&#8217;epoca se n&#8217;è andata, e che era la tua.<br />
&gt; Non importa che le creme funzionino e il gene<br />
&gt; dell&#8217;invecchiamento se la stia prendendo comoda.<br />
&gt; Canali di conversazione si chiudono, le sensazioni si<br />
&gt; infeltriscono.<br />
&gt; Te lo puoi beccare per caso alla radio, l&#8217;ultimo dei Coldplay:<br />
&gt; non sarà mai come correre a comprare l&#8217;ultimo dei Depeche Mode<br />
&gt; a scatola chiusa.<br />
&gt;<br />
&gt; I cordoni della mia borsa musicale si stringono agli inizi<br />
&gt; degli anni &#8217;90, giusto il tempo di farci entrare i Green Day e<br />
&gt; non poter ignorare i R.E.M.<br />
&gt; Come un&#8217;adolescente fuori tempo massimo, si puo fare un mazzo<br />
&gt; dei titoli che ti raccontano e porgerlo, piatto, tondo e<br />
&gt; compatto col sottotitolo: &#8220;Eccomi, sono tutta lì. Ti piaccio?&#8221;.<br />
&gt; Una canzone o un gruppo per ogni cosa: il battito del cuore e<br />
&gt; l&#8217;aria nei polmoni, la depressione, l&#8217;inquietudine, il mistero,<br />
&gt; la rabbia, la seduzione, l&#8217;energia&#8230;<br />
&gt;<br />
&gt;<br />
&gt; Fiumi di pensieri che non si ha più voglia di guadare.<br />
&gt; La mia musica è diventata un profondo lago alpino.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gianluca Minotti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/17/come-fu-che-alla-fine-ho-ascoltato-e-amato-i-radiohead/#comment-94246</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Minotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 13:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bel post e grande Biondillo!

Anche io sono stato contagiato anni fa dai Radiohead e la malattia permane ancora, più forte di prima dopo averli visti, per la seconda volta (la prima fu a Ferrara nel 2003) a Milano la sera del 18.
Che i radiohead siano degli alchimisti che mescolano elettronica e melodia, jazz e musica classica, è un fatto. Com&#039;è un fatto che siano tra i pochi oggi ad aver colto tutta la complessità del vivere contemporaneo, in bilico tra tecnologia e solitudine.
I loro dischi sono delle opere d&#039;arte.
In giro per il mondo ci sono però altri artisti e gruppi che sono altrettanto degni di nota.
A Gianni consiglio gli Eels: scaricarsi per credere anche solo lo strepitoso &quot;blinking lights and other revelation&quot;, in cui Mister E, una specie di tom waits rivisto e corretto, racconta la sua vita sospesa tra dolore e consapevolezza.
E poi ci sono gli Wilco, i Blonde Redhead, i Grandaddy, i primi dischi dei Black Heart Procession, i primi dischi dei Calexico, e gente come Mark lanegan: forse l&#039;ultimo grande narratore e cantore americano, con una voce e un&#039;intensdità da brivido.
In Italia ricorderei anche I Giardino di Mirò.

Ci si vede al prossimo concerto dei Radiohead, magari tra un paio d&#039;anni!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bel post e grande Biondillo!</p>
<p>Anche io sono stato contagiato anni fa dai Radiohead e la malattia permane ancora, più forte di prima dopo averli visti, per la seconda volta (la prima fu a Ferrara nel 2003) a Milano la sera del 18.<br />
Che i radiohead siano degli alchimisti che mescolano elettronica e melodia, jazz e musica classica, è un fatto. Com&#8217;è un fatto che siano tra i pochi oggi ad aver colto tutta la complessità del vivere contemporaneo, in bilico tra tecnologia e solitudine.<br />
I loro dischi sono delle opere d&#8217;arte.<br />
In giro per il mondo ci sono però altri artisti e gruppi che sono altrettanto degni di nota.<br />
A Gianni consiglio gli Eels: scaricarsi per credere anche solo lo strepitoso &#8220;blinking lights and other revelation&#8221;, in cui Mister E, una specie di tom waits rivisto e corretto, racconta la sua vita sospesa tra dolore e consapevolezza.<br />
E poi ci sono gli Wilco, i Blonde Redhead, i Grandaddy, i primi dischi dei Black Heart Procession, i primi dischi dei Calexico, e gente come Mark lanegan: forse l&#8217;ultimo grande narratore e cantore americano, con una voce e un&#8217;intensdità da brivido.<br />
In Italia ricorderei anche I Giardino di Mirò.</p>
<p>Ci si vede al prossimo concerto dei Radiohead, magari tra un paio d&#8217;anni!!!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/17/come-fu-che-alla-fine-ho-ascoltato-e-amato-i-radiohead/#comment-94211</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 12:50:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Plessus: &quot;Roger Waters per me da solo non è nessuno. Peter Gabriel è e rimane un grande.&quot;
Questa avrei potuto scriverla io! ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Plessus: &#8220;Roger Waters per me da solo non è nessuno. Peter Gabriel è e rimane un grande.&#8221;<br />
Questa avrei potuto scriverla io! ;-)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Plessus		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/17/come-fu-che-alla-fine-ho-ascoltato-e-amato-i-radiohead/#comment-94154</link>

		<dc:creator><![CDATA[Plessus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 15:24:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[diego, non avevo colto il sarcasmo. Dire che i Pink Floyd erano Roger Waters mi sembra un&#039;iperbole, come dire che i Genesis erano Peter Gabriel. Ma è una questione di anima, o di pancia. Roger Waters per me da solo non è nessuno. Peter Gabriel è e rimane un grande.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>diego, non avevo colto il sarcasmo. Dire che i Pink Floyd erano Roger Waters mi sembra un&#8217;iperbole, come dire che i Genesis erano Peter Gabriel. Ma è una questione di anima, o di pancia. Roger Waters per me da solo non è nessuno. Peter Gabriel è e rimane un grande.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Edoardo Acotto		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/17/come-fu-che-alla-fine-ho-ascoltato-e-amato-i-radiohead/#comment-94153</link>

		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Acotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 14:21:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per me esistono solo i Radiohead, del rock non mi importa nient&#039;altro, semmai ascolto Miles Davis elettrico (il che mi accomuna ai RH) o la musica contemporanea, non molto diversamente da Gianni.
Da questa mia manìa, iniziata dopo aver ascoltato per la prima volta Paranoid Android nel 2001 al Parco Dello Zingaro, è nato appunto Narradiohead, di cui fa parte il bel pezzo che avete letto qui sopra (e che sono andato espressamente a chiedere a Gianni senza attirarlo in un tranello come lui finge nel senso della fictio...)
http://bcdeditore.it/product.php?productid=16300&#038;cat=0&#038;page=1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per me esistono solo i Radiohead, del rock non mi importa nient&#8217;altro, semmai ascolto Miles Davis elettrico (il che mi accomuna ai RH) o la musica contemporanea, non molto diversamente da Gianni.<br />
Da questa mia manìa, iniziata dopo aver ascoltato per la prima volta Paranoid Android nel 2001 al Parco Dello Zingaro, è nato appunto Narradiohead, di cui fa parte il bel pezzo che avete letto qui sopra (e che sono andato espressamente a chiedere a Gianni senza attirarlo in un tranello come lui finge nel senso della fictio&#8230;)<br />
<a href="http://bcdeditore.it/product.php?productid=16300&#038;cat=0&#038;page=1" rel="nofollow ugc">http://bcdeditore.it/product.php?productid=16300&#038;cat=0&#038;page=1</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/17/come-fu-che-alla-fine-ho-ascoltato-e-amato-i-radiohead/#comment-94151</link>

		<dc:creator><![CDATA[diego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 12:26:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Plessus, l&#039;ultima mia affermazione era provocatoria. Considero Roger Waters i Pink Floyd, e considero il suo primo album solista la prova schiacciante di questo. Io credo che la lora vena creativa si sia esaurita dopo Wish You Were Here senza nulla togliere al capolavoro del Muro. Non conosci ancora i RadioHead ? Ti invidio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Plessus, l&#8217;ultima mia affermazione era provocatoria. Considero Roger Waters i Pink Floyd, e considero il suo primo album solista la prova schiacciante di questo. Io credo che la lora vena creativa si sia esaurita dopo Wish You Were Here senza nulla togliere al capolavoro del Muro. Non conosci ancora i RadioHead ? Ti invidio&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Plessus		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/17/come-fu-che-alla-fine-ho-ascoltato-e-amato-i-radiohead/#comment-94149</link>

		<dc:creator><![CDATA[Plessus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 11:53:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diego, i Pink Floyd hanno esaurito la loro vena creativa nel ’94 con l’ultimo album in studio, the division bell. L’ennesima, e spero ultima, loro uscita sotto forma di raccolta è Oh, by the way, un cofanone uscito mi sembra l’anno scorso. The Pros and Cons of HitchHiking è il primo di Roger Waters da solista.
Farò un salto in torrent per i Radiohead, siete piuttosto convincenti.

Concordo anch&#039;io sul fatto che John Zorn è bravo. Salvo quando scorreggia nel sax, e purtroppo lo fa spesso. O sono probabilmente io che non lo capisco.
Ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diego, i Pink Floyd hanno esaurito la loro vena creativa nel ’94 con l’ultimo album in studio, the division bell. L’ennesima, e spero ultima, loro uscita sotto forma di raccolta è Oh, by the way, un cofanone uscito mi sembra l’anno scorso. The Pros and Cons of HitchHiking è il primo di Roger Waters da solista.<br />
Farò un salto in torrent per i Radiohead, siete piuttosto convincenti.</p>
<p>Concordo anch&#8217;io sul fatto che John Zorn è bravo. Salvo quando scorreggia nel sax, e purtroppo lo fa spesso. O sono probabilmente io che non lo capisco.<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/17/come-fu-che-alla-fine-ho-ascoltato-e-amato-i-radiohead/#comment-94136</link>

		<dc:creator><![CDATA[diego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 07:52:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[credo sia una questione di sensi, di musica da ascoltare con le orecchie e musica da ascoltare con la pancia. Orfani di roger waters (quindi dei pink floyd)  aspettavamo da tempo che qualcuno smuovesse gli intestini. Sulla copertina di ok computer avrebbero dovuto inserire un&#039;etichetta: attenzione, genera dipendenza!. Poi nasce un senso di appartenenza alla casta dei RHologi, di difesa, e di evangelizzazione continua tra gli amici, i colleghi, i parenti. Inutile pero&#039; fare classifiche. Ok Computer, votato come miglior disco del decennio passato sara&#039; probabilmente il miglior disco anche nel decennio a venire. In Raimbows e&#039; da digerire, da assumere almeno 5-6 volte per intero, anche in macchina, meglio a casa, preferibilmente pero&#039; in cuffia. Una volta assimilato generera&#039; nel paziente una malattia dai contorni simili a quella di Ok Computer, dai sintomi di cui abbiamo bisogno. Perche&#039; i RH sono perfetti per dare un senso alla coda del mattino, per immaginare che ci sia dell&#039;altro, qualcosa che assomigli a una speranza, per iniziare e chiudere una travolgente storia d&#039;amore, per ascoltare un frigobar che ronza discreto nella notte in una stanza di un albergo in fondo all&#039;Europa, per rendersi conto che dell&#039;altro...non c&#039;e&#039;. Per tutto il resto c&#039;e&#039; Ligabue e Jovanotti. Nota per Biondillo: L&#039;ultimo disco dei PF non e&#039; The Final Cut ma The Pros and Cons of HitchHiking.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>credo sia una questione di sensi, di musica da ascoltare con le orecchie e musica da ascoltare con la pancia. Orfani di roger waters (quindi dei pink floyd)  aspettavamo da tempo che qualcuno smuovesse gli intestini. Sulla copertina di ok computer avrebbero dovuto inserire un&#8217;etichetta: attenzione, genera dipendenza!. Poi nasce un senso di appartenenza alla casta dei RHologi, di difesa, e di evangelizzazione continua tra gli amici, i colleghi, i parenti. Inutile pero&#8217; fare classifiche. Ok Computer, votato come miglior disco del decennio passato sara&#8217; probabilmente il miglior disco anche nel decennio a venire. In Raimbows e&#8217; da digerire, da assumere almeno 5-6 volte per intero, anche in macchina, meglio a casa, preferibilmente pero&#8217; in cuffia. Una volta assimilato generera&#8217; nel paziente una malattia dai contorni simili a quella di Ok Computer, dai sintomi di cui abbiamo bisogno. Perche&#8217; i RH sono perfetti per dare un senso alla coda del mattino, per immaginare che ci sia dell&#8217;altro, qualcosa che assomigli a una speranza, per iniziare e chiudere una travolgente storia d&#8217;amore, per ascoltare un frigobar che ronza discreto nella notte in una stanza di un albergo in fondo all&#8217;Europa, per rendersi conto che dell&#8217;altro&#8230;non c&#8217;e&#8217;. Per tutto il resto c&#8217;e&#8217; Ligabue e Jovanotti. Nota per Biondillo: L&#8217;ultimo disco dei PF non e&#8217; The Final Cut ma The Pros and Cons of HitchHiking.</p>
]]></content:encoded>
		
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