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	Commenti a: Via dalla pazza folla	</title>
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		<title>
		Di: francesca matteoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/24/via-dalla-pazza-folla/#comment-94453</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca matteoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 11:20:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@manuel cohen: sottocrivo ogni tua parola. a giorni dovrebbe uscire su NI un testo dall&#039;antologia di Mariella Bettarini, di cui secondo me è bene ricordare non solo il talento poetico, ma anche l&#039;attenzione e l&#039;amore per la poesia degli altri. 
Sulla Guidacci ti consiglio, oltre all&#039;opera omnia curata da Maura del Serra per Le lettere, il volume uscito per Le lettere qualche anno fa dove sono raccolti gli atti del convegno: http://www.lelettere.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=&amp;TS02_ID=844, naturalmente se già non lo hai!
E ringrazio Franz per questa recensione ad un libro bellissimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@manuel cohen: sottocrivo ogni tua parola. a giorni dovrebbe uscire su NI un testo dall&#8217;antologia di Mariella Bettarini, di cui secondo me è bene ricordare non solo il talento poetico, ma anche l&#8217;attenzione e l&#8217;amore per la poesia degli altri.<br />
Sulla Guidacci ti consiglio, oltre all&#8217;opera omnia curata da Maura del Serra per Le lettere, il volume uscito per Le lettere qualche anno fa dove sono raccolti gli atti del convegno: <a href="http://www.lelettere.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=&#038;TS02_ID=844" rel="nofollow ugc">http://www.lelettere.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=&#038;TS02_ID=844</a>, naturalmente se già non lo hai!<br />
E ringrazio Franz per questa recensione ad un libro bellissimo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: cristina  annino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/24/via-dalla-pazza-folla/#comment-94449</link>

		<dc:creator><![CDATA[cristina  annino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 10:13:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo perfettamente con Manuel, e con il giudizio espresso su Mariella che ho conosciuto personalmente molto bene nei miei anni fiorentini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo perfettamente con Manuel, e con il giudizio espresso su Mariella che ho conosciuto personalmente molto bene nei miei anni fiorentini.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: manuel cohen		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/24/via-dalla-pazza-folla/#comment-94443</link>

		<dc:creator><![CDATA[manuel cohen]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 09:40:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ringrazio Franz per l&#039;attenzione dedicata alla Annino, e chiedo scusa a quest&#039;ultima se , pretestuosamente, approfitto di quest&#039;occasione per ricordare che sono molti, e molte, i poeti trascurati dall&#039;editoria. Per restare nel solo ambito fiorentino, ricordo che Margherita guidacci(cattolica),è dimenticatissima; e che una grande poetessa che ha esordito anche lei nel fiume in piena del &#039;68, è relegata in una marginalità senza riparo.Mi riferisco a Mariella Bettarini(antagonista,di sinistra), vera voce della dissidenza e della diversità che ha pagato lo scotto di una sovraesposizione ideologica,sessuale, sperimentale.Il suo sperimentalismo infatti non è mai stato accettato dai &#039;parnassiani&#039; o tardoermetici toscani, né, d&#039;altro canto ha potuto godere della solidarietà
dei materialisti tout-cour. Si è così ritrovata splendidamente sola a dirci in una lingua corporale e meticcia tutto lo scempio di questi ultimi cinquant&#039;anni di vita irrepubblicana. Ricevo proprio ora una ponderosa autoantologia di Mariella, &quot;A parole, in immagini&quot;, editata da Gazebo,la piccola editrice fatta in casa con l&#039;amorosa complicità di Gabriella Maleti.Un volume che testimonia quanto di meglio, e ben al di là di certe trovate &quot;innamorate&quot;, di certe boutades da &quot;pubblico della poesia&quot;,sia stato scritto negli anni &#039;60 e &#039;70, ma anche negli anni &#039;80, mentre trionfavano manierismi della letterarietà più bieca e algide retine strutturaliste.Caro Franz, e cara Nazione Indiana, mi auguro che vogliate aprire una finestra su questa bella personalità poetica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ringrazio Franz per l&#8217;attenzione dedicata alla Annino, e chiedo scusa a quest&#8217;ultima se , pretestuosamente, approfitto di quest&#8217;occasione per ricordare che sono molti, e molte, i poeti trascurati dall&#8217;editoria. Per restare nel solo ambito fiorentino, ricordo che Margherita guidacci(cattolica),è dimenticatissima; e che una grande poetessa che ha esordito anche lei nel fiume in piena del &#8217;68, è relegata in una marginalità senza riparo.Mi riferisco a Mariella Bettarini(antagonista,di sinistra), vera voce della dissidenza e della diversità che ha pagato lo scotto di una sovraesposizione ideologica,sessuale, sperimentale.Il suo sperimentalismo infatti non è mai stato accettato dai &#8216;parnassiani&#8217; o tardoermetici toscani, né, d&#8217;altro canto ha potuto godere della solidarietà<br />
dei materialisti tout-cour. Si è così ritrovata splendidamente sola a dirci in una lingua corporale e meticcia tutto lo scempio di questi ultimi cinquant&#8217;anni di vita irrepubblicana. Ricevo proprio ora una ponderosa autoantologia di Mariella, &#8220;A parole, in immagini&#8221;, editata da Gazebo,la piccola editrice fatta in casa con l&#8217;amorosa complicità di Gabriella Maleti.Un volume che testimonia quanto di meglio, e ben al di là di certe trovate &#8220;innamorate&#8221;, di certe boutades da &#8220;pubblico della poesia&#8221;,sia stato scritto negli anni &#8217;60 e &#8217;70, ma anche negli anni &#8217;80, mentre trionfavano manierismi della letterarietà più bieca e algide retine strutturaliste.Caro Franz, e cara Nazione Indiana, mi auguro che vogliate aprire una finestra su questa bella personalità poetica.</p>
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		<title>
		Di: sergio falcone		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/24/via-dalla-pazza-folla/#comment-94419</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 13:53:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Errata corrige.

25 giugno 2008, ore 17:24.

&quot;... delle organizzazioni odierne&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Errata corrige.</p>
<p>25 giugno 2008, ore 17:24.</p>
<p>&#8220;&#8230; delle organizzazioni odierne&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/24/via-dalla-pazza-folla/#comment-94417</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 13:26:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[naturalmente - alla seconda riga - &quot;di&quot; è &quot;ti&quot;
scusate]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>naturalmente &#8211; alla seconda riga &#8211; &#8220;di&#8221; è &#8220;ti&#8221;<br />
scusate</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/24/via-dalla-pazza-folla/#comment-94393</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 06:05:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho mentito. Non è vero che nessun compagno si accorse allora della poesia.

[Ora, rileggendo che la Annino venne pubblicata in &quot;Nuovi poeti italiani n. 3]

Venni sapere che uno dei compagni a cui ero più affezionato, Gianfranco Ciabatti, era un poeta, soltanto quando vidi stampato il suo nome su &quot;Nuovi poeti italiani n. 1&quot;. 

Gli diedi i miei manoscritti, parlai, finalmente, di poesia, con un compagno che mi aveva letto, dopo averlo letto.

Gianfranco non è più con noi, ma io mi azzardo a rubare un piccolo spazio di ospitalità a Franz e Cristina, per ricordarlo, per ricordare il mio primo &quot;noi&quot;, con una sua poesia:

Consiglio a un compagno.

Quando ti accori dell&#039;offesa ingiusta
e cedendo a languori consolanti di compiangi
per cercare sollievo, 
sbrìgati a tornare al tuo costume
di tranquilla freddezza,
perché le offese fatte a chi si batte
sono le giuste offese del nemico.

1977.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho mentito. Non è vero che nessun compagno si accorse allora della poesia.</p>
<p>[Ora, rileggendo che la Annino venne pubblicata in &#8220;Nuovi poeti italiani n. 3]</p>
<p>Venni sapere che uno dei compagni a cui ero più affezionato, Gianfranco Ciabatti, era un poeta, soltanto quando vidi stampato il suo nome su &#8220;Nuovi poeti italiani n. 1&#8221;. </p>
<p>Gli diedi i miei manoscritti, parlai, finalmente, di poesia, con un compagno che mi aveva letto, dopo averlo letto.</p>
<p>Gianfranco non è più con noi, ma io mi azzardo a rubare un piccolo spazio di ospitalità a Franz e Cristina, per ricordarlo, per ricordare il mio primo &#8220;noi&#8221;, con una sua poesia:</p>
<p>Consiglio a un compagno.</p>
<p>Quando ti accori dell&#8217;offesa ingiusta<br />
e cedendo a languori consolanti di compiangi<br />
per cercare sollievo,<br />
sbrìgati a tornare al tuo costume<br />
di tranquilla freddezza,<br />
perché le offese fatte a chi si batte<br />
sono le giuste offese del nemico.</p>
<p>1977.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/24/via-dalla-pazza-folla/#comment-94392</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 05:23:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non penso che rispetto alla &quot;politica&quot;, destra e sinistra, si possa fare un discorso &quot;se non... allora&quot;. 
Il discorso è semplicemente questo: &quot;fuori&quot;, anche se la propria poesia può contenere cose in sintonia con i mistificanti  manifesti acchiappavoti di una delle parti.
Scrivo dal 1978, quando ero immerso totalmente in una militanza a cui ho sacrificato gli anni migliori. 
Per quanto mi preoccupassi di farne circolare copie, nessun &quot;compagno&quot; si è mai interessato di ciò che facevo. 
Eppure, a rivederle ora, seppure datate, non erano neppure malvage. Solo che non servivano all&#039;&quot;ideologia&quot;.

Questa storia - ogni tanto serve anche la storia autobiografica - è durata trent&#039;anni, e solo ora un meritevole &quot;piccolo editore&quot; si è accorto di me.

Fortunatamente, questa storia, non è riuscita a distruggermi. Mentre, negli anni, ho visto distruggersi le &quot;sinistre&quot; in cui, sbagliando, di volta in volta, mi pareva &quot;giusto&quot; identificarmi.

Mentre la sola identità che valeva era l&#039;altra, anche se misconosciuta. 
E, sempre, senza che nessuno ti accompagnasse.

La Cristina Annino ho avuto possibilità di conoscerla attraverso NI, ed ora  Franz ci indica ancora una volta dove bisogna guardare per non sentirsi soli.

Grazie Franz. Grazie Cristina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non penso che rispetto alla &#8220;politica&#8221;, destra e sinistra, si possa fare un discorso &#8220;se non&#8230; allora&#8221;.<br />
Il discorso è semplicemente questo: &#8220;fuori&#8221;, anche se la propria poesia può contenere cose in sintonia con i mistificanti  manifesti acchiappavoti di una delle parti.<br />
Scrivo dal 1978, quando ero immerso totalmente in una militanza a cui ho sacrificato gli anni migliori.<br />
Per quanto mi preoccupassi di farne circolare copie, nessun &#8220;compagno&#8221; si è mai interessato di ciò che facevo.<br />
Eppure, a rivederle ora, seppure datate, non erano neppure malvage. Solo che non servivano all'&#8221;ideologia&#8221;.</p>
<p>Questa storia &#8211; ogni tanto serve anche la storia autobiografica &#8211; è durata trent&#8217;anni, e solo ora un meritevole &#8220;piccolo editore&#8221; si è accorto di me.</p>
<p>Fortunatamente, questa storia, non è riuscita a distruggermi. Mentre, negli anni, ho visto distruggersi le &#8220;sinistre&#8221; in cui, sbagliando, di volta in volta, mi pareva &#8220;giusto&#8221; identificarmi.</p>
<p>Mentre la sola identità che valeva era l&#8217;altra, anche se misconosciuta.<br />
E, sempre, senza che nessuno ti accompagnasse.</p>
<p>La Cristina Annino ho avuto possibilità di conoscerla attraverso NI, ed ora  Franz ci indica ancora una volta dove bisogna guardare per non sentirsi soli.</p>
<p>Grazie Franz. Grazie Cristina.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cristina  annino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/24/via-dalla-pazza-folla/#comment-94387</link>

		<dc:creator><![CDATA[cristina  annino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 21:21:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Sergio, non posso che concordare in pieno con quel che dici. Io, al contrario di te, non so parlare correttamente di politica o storia politica, il mio discorso era perciò molto semplice e può aver dato luogo a spiacevoli equivoci. Credo invece che noi due siamo molto simili, ma come spiegarlo? Rinuncio e ti ringrazio per la lezione che mi hai dato. Anch&#039;io ti abbraccio affettuosamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sergio, non posso che concordare in pieno con quel che dici. Io, al contrario di te, non so parlare correttamente di politica o storia politica, il mio discorso era perciò molto semplice e può aver dato luogo a spiacevoli equivoci. Credo invece che noi due siamo molto simili, ma come spiegarlo? Rinuncio e ti ringrazio per la lezione che mi hai dato. Anch&#8217;io ti abbraccio affettuosamente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sergio falcone		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/24/via-dalla-pazza-folla/#comment-94379</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 15:24:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6230#comment-94379</guid>

					<description><![CDATA[Cara Cristina,

il mio scrivere spesso è dichiaratamente politico. Ma non riesce a trovare una sua collocazione nel panorama asfittico e mafioso delle organizzazione odierne.
Come Elsa Morante, sono con gli ultimi. E, come mi avvertiva saggiamente mia madre Rosa, a furia di essere accanto ai diseredati, sto finendo anch&#039;io col diventarlo, un diseredato.
Sono passati,... ahimé!, i tempi di Piero Gobetti, di Antonio Gramsci, di Giacomo Matteotti, di Camillo Berneri, dei fratelli Carlo e Nello Rosselli... E la politica non è altro che l&#039;arte della medietà, della mediazione e dell&#039;intrallazzo. Spesso a bassissimo livello. Quando, invece, il povero Cesare Pavese parlava della politica come della cultura che diventa azione... Oggi è proprio chi agisce in ambito pubblico ad ucciderla, la cultura. Ma Pavese, come me, non era che un inguaribile ingenuo.
Mi tornano alla mente alcuni episodi significativi. Terribili. Specchio dell&#039;epoca che siamo costretti a vivere. Di quando i Comuni di Roma e di Milano respinsero le ottanta casse che raccoglievano l&#039;archivio privato di Fernanda Pivano. Una vita, splendida, di lavoro e di emozioni. E di quando Arturo Schwarz trasferì in Israele buona parte delle opere di artisti d&#039;avanguardia in suo possesso, perché nessuna istituzione italiana le voleva.
Purtroppo, viviamo nell&#039;epoca della falsificazione e della falsità totali.
E, come diceva Theodor W. Adorno, &quot;Il vero non è che una parte del falso&quot;.
Oramai, abbandonati gli ambienti rumorosi d&#039;un tempo, vivo in una condizione di quasi solitudine. In attesa di tempi e di persone migliori...

Esisterà mai sulla terra un luogo dove è possibile respirare un po&#039; d&#039;aria pulita? Dove &quot;buon*giorno&quot; significa davvero &quot;buon*giorno&quot;? (Vittorio De Sica, Miracolo a Milano).

I miei complimenti più sinceri per il tuo versificare.
Scrivo, ma preferisco non chiamarmi &quot;poeta&quot;.
Non è falsa modestia la mia. E&#039; puro e semplice rispetto.
Preferisco che siano gli altri a farlo, se lo merito.
Un abbraccio affettuoso e, consentimi, una carezza.

Continuerò sempre a ritenere che la politica debba discendere dall&#039;etica e che il fine non giustifichi mai i mezzi.

&quot;Troppo radicale per i letterati, troppo artista per i militanti&quot;, Benjamin Péret.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Cristina,</p>
<p>il mio scrivere spesso è dichiaratamente politico. Ma non riesce a trovare una sua collocazione nel panorama asfittico e mafioso delle organizzazione odierne.<br />
Come Elsa Morante, sono con gli ultimi. E, come mi avvertiva saggiamente mia madre Rosa, a furia di essere accanto ai diseredati, sto finendo anch&#8217;io col diventarlo, un diseredato.<br />
Sono passati,&#8230; ahimé!, i tempi di Piero Gobetti, di Antonio Gramsci, di Giacomo Matteotti, di Camillo Berneri, dei fratelli Carlo e Nello Rosselli&#8230; E la politica non è altro che l&#8217;arte della medietà, della mediazione e dell&#8217;intrallazzo. Spesso a bassissimo livello. Quando, invece, il povero Cesare Pavese parlava della politica come della cultura che diventa azione&#8230; Oggi è proprio chi agisce in ambito pubblico ad ucciderla, la cultura. Ma Pavese, come me, non era che un inguaribile ingenuo.<br />
Mi tornano alla mente alcuni episodi significativi. Terribili. Specchio dell&#8217;epoca che siamo costretti a vivere. Di quando i Comuni di Roma e di Milano respinsero le ottanta casse che raccoglievano l&#8217;archivio privato di Fernanda Pivano. Una vita, splendida, di lavoro e di emozioni. E di quando Arturo Schwarz trasferì in Israele buona parte delle opere di artisti d&#8217;avanguardia in suo possesso, perché nessuna istituzione italiana le voleva.<br />
Purtroppo, viviamo nell&#8217;epoca della falsificazione e della falsità totali.<br />
E, come diceva Theodor W. Adorno, &#8220;Il vero non è che una parte del falso&#8221;.<br />
Oramai, abbandonati gli ambienti rumorosi d&#8217;un tempo, vivo in una condizione di quasi solitudine. In attesa di tempi e di persone migliori&#8230;</p>
<p>Esisterà mai sulla terra un luogo dove è possibile respirare un po&#8217; d&#8217;aria pulita? Dove &#8220;buon*giorno&#8221; significa davvero &#8220;buon*giorno&#8221;? (Vittorio De Sica, Miracolo a Milano).</p>
<p>I miei complimenti più sinceri per il tuo versificare.<br />
Scrivo, ma preferisco non chiamarmi &#8220;poeta&#8221;.<br />
Non è falsa modestia la mia. E&#8217; puro e semplice rispetto.<br />
Preferisco che siano gli altri a farlo, se lo merito.<br />
Un abbraccio affettuoso e, consentimi, una carezza.</p>
<p>Continuerò sempre a ritenere che la politica debba discendere dall&#8217;etica e che il fine non giustifichi mai i mezzi.</p>
<p>&#8220;Troppo radicale per i letterati, troppo artista per i militanti&#8221;, Benjamin Péret.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nunzio Festa		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/24/via-dalla-pazza-folla/#comment-94378</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 14:44:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6230#comment-94378</guid>

					<description><![CDATA[gentile Frau,

infatti, più giusto e come faccio sempre 
sarebbe stato dire poetesse e poeti - che fino a prova contraria i sessi son sempre due o cose simili...
e con righe: intendevo evidentemente stare NON ALLINEATI (solamente ciò) e farlo nonostante tutto

b!

Nunzio Festa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>gentile Frau,</p>
<p>infatti, più giusto e come faccio sempre<br />
sarebbe stato dire poetesse e poeti &#8211; che fino a prova contraria i sessi son sempre due o cose simili&#8230;<br />
e con righe: intendevo evidentemente stare NON ALLINEATI (solamente ciò) e farlo nonostante tutto</p>
<p>b!</p>
<p>Nunzio Festa</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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