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	Commenti a: A ritroso, viola assoluto	</title>
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		<title>
		Di: Esther		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/30/a-ritroso-viola-assoluto/#comment-94536</link>

		<dc:creator><![CDATA[Esther]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 09:28:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[*Marco, prosa sbalestratta mi garba tanto, grazie

*Soldato blu, fai bene ad essere avido, e sì, sulla malìa di genova non si 
                    discute

*Aitan, tu non fai bene ad essere avido, che mi mordi letterariamente da
           sempre, se esiste un sempre :-))

*Franz , sai che sono perennemente in bilico tra la scrittura e la frittura:-)


*smaniz,  grazie,  amo la solitudine quanto la compagnia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>*Marco, prosa sbalestratta mi garba tanto, grazie</p>
<p>*Soldato blu, fai bene ad essere avido, e sì, sulla malìa di genova non si<br />
                    discute</p>
<p>*Aitan, tu non fai bene ad essere avido, che mi mordi letterariamente da<br />
           sempre, se esiste un sempre :-))</p>
<p>*Franz , sai che sono perennemente in bilico tra la scrittura e la frittura:-)</p>
<p>*smaniz,  grazie,  amo la solitudine quanto la compagnia</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: smaniz		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/30/a-ritroso-viola-assoluto/#comment-94534</link>

		<dc:creator><![CDATA[smaniz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 08:37:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bello, Esther, davvero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bello, Esther, davvero.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/30/a-ritroso-viola-assoluto/#comment-94527</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 01:44:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Naturalmente la prosa di Esther mi entusiasma sinceramente.
Coinvolgendomi, oltre tutto, con quell&#039;inizio, quella partenza
da Genova: la  mia prima &quot;città&quot;. Vista, immersa in una leggera foschia, 
un mattino di fine anni 50 da una nave, bianca, poggiata alla corona
dei monti, mentre le grida dei gabbiani facevano da corona sonora.
E con cui ho sempre conservato un particolare rapporto.

Se mi è perdonato farò omaggio a Esther e a Franz - che forse le 
ha già lette - di queste poche, umili, righe, che certamente non hanno
alcuna possibilità di distogliere l&#039;attenzione da cose ben più importanti:

                                                                         per Nietzsche
                                                                               Valéry
                                                                              
                                                                              Dino Campana
                                                                               Paolo Conte

Che sarà la manìa?

( teoreticamente è un’asta di segni
 dimenticati sui Monti di Pegli ).

E’ Genova per noi.

La mattina ti svegli molto presto
e cerchi un pubblico per trasformare
la vergogna che ti rode ogni piccolo pelo
in applausi.

(Un condono).


Ma non ti basta.

Vuoi qualcosa di più pregnante

(meno imbarazzante per gli altri
 che devono assistere a questo assurdo divertimento
 come fosse un pentimento tardivo)

di esaltante per l’anima,
anche se vergognoso per la mente.

Cerchi realtà più sceme:
una scena, un teatro.

“Ridetemi come il vento ride gli alberi,
come la penna stride sul foglio imbrattato”

questo vi raccomando,
mi raccomando.


Onestamente,
la manìa allarga la visione delle cose:
il caro babbo Platone lo ha ripetuto più volte
(accennandolo ancora più spesso)

ma lui era un politico,
teneva il piede in due staffe: 

katèchon per gli adepti,  
catechismo da spargere ai piccoli.


G.C.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Naturalmente la prosa di Esther mi entusiasma sinceramente.<br />
Coinvolgendomi, oltre tutto, con quell&#8217;inizio, quella partenza<br />
da Genova: la  mia prima &#8220;città&#8221;. Vista, immersa in una leggera foschia,<br />
un mattino di fine anni 50 da una nave, bianca, poggiata alla corona<br />
dei monti, mentre le grida dei gabbiani facevano da corona sonora.<br />
E con cui ho sempre conservato un particolare rapporto.</p>
<p>Se mi è perdonato farò omaggio a Esther e a Franz &#8211; che forse le<br />
ha già lette &#8211; di queste poche, umili, righe, che certamente non hanno<br />
alcuna possibilità di distogliere l&#8217;attenzione da cose ben più importanti:</p>
<p>                                                                         per Nietzsche<br />
                                                                               Valéry</p>
<p>                                                                              Dino Campana<br />
                                                                               Paolo Conte</p>
<p>Che sarà la manìa?</p>
<p>( teoreticamente è un’asta di segni<br />
 dimenticati sui Monti di Pegli ).</p>
<p>E’ Genova per noi.</p>
<p>La mattina ti svegli molto presto<br />
e cerchi un pubblico per trasformare<br />
la vergogna che ti rode ogni piccolo pelo<br />
in applausi.</p>
<p>(Un condono).</p>
<p>Ma non ti basta.</p>
<p>Vuoi qualcosa di più pregnante</p>
<p>(meno imbarazzante per gli altri<br />
 che devono assistere a questo assurdo divertimento<br />
 come fosse un pentimento tardivo)</p>
<p>di esaltante per l’anima,<br />
anche se vergognoso per la mente.</p>
<p>Cerchi realtà più sceme:<br />
una scena, un teatro.</p>
<p>“Ridetemi come il vento ride gli alberi,<br />
come la penna stride sul foglio imbrattato”</p>
<p>questo vi raccomando,<br />
mi raccomando.</p>
<p>Onestamente,<br />
la manìa allarga la visione delle cose:<br />
il caro babbo Platone lo ha ripetuto più volte<br />
(accennandolo ancora più spesso)</p>
<p>ma lui era un politico,<br />
teneva il piede in due staffe: </p>
<p>katèchon per gli adepti,<br />
catechismo da spargere ai piccoli.</p>
<p>G.C.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/30/a-ritroso-viola-assoluto/#comment-94524</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 17:54:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scherzo? 

Ho passato decenni, una vita, sommerso da titoli, migliaia, migliaia, migliaia, senza avere un dritta genuina - marketing e prostituzione giornalistica - e ora che trovo sinceri amici che mi porgono giornalmente magnifici canestri di frutta e sublimi composizioni floreali, non dovrei esclamare: &quot;Ancora!&quot;?

Sono troppo vizioso?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scherzo? </p>
<p>Ho passato decenni, una vita, sommerso da titoli, migliaia, migliaia, migliaia, senza avere un dritta genuina &#8211; marketing e prostituzione giornalistica &#8211; e ora che trovo sinceri amici che mi porgono giornalmente magnifici canestri di frutta e sublimi composizioni floreali, non dovrei esclamare: &#8220;Ancora!&#8221;?</p>
<p>Sono troppo vizioso?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: aitan		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/30/a-ritroso-viola-assoluto/#comment-94522</link>

		<dc:creator><![CDATA[aitan]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 17:26:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anch&#039;io vorrei leggerti di più regina Esther.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io vorrei leggerti di più regina Esther.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/30/a-ritroso-viola-assoluto/#comment-94519</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 17:00:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6124#comment-94519</guid>

					<description><![CDATA[Sì, Esther è poetessa del verso infinitesimale ma qui prova con una prosa &quot;di vita&quot; che mi è parsa veramente splendida. Vorrei che scrivesse di più, la nostra Estherazy.

Soldato, speriamo che tu non scherzi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, Esther è poetessa del verso infinitesimale ma qui prova con una prosa &#8220;di vita&#8221; che mi è parsa veramente splendida. Vorrei che scrivesse di più, la nostra Estherazy.</p>
<p>Soldato, speriamo che tu non scherzi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/30/a-ritroso-viola-assoluto/#comment-94515</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 15:11:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Esther, Franz, ancora. Oh sì! ancora...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esther, Franz, ancora. Oh sì! ancora&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco Di Pasquale		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/30/a-ritroso-viola-assoluto/#comment-94512</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Pasquale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 12:19:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6124#comment-94512</guid>

					<description><![CDATA[Complimenti davvero alla prosa di Esther, sbalestrata sull&#039;umido poetico. Un buon esempio da seguire orma dopo orma, anche per la sua cadenza femminea, per il suo disegno che tutto stringe nello sguardo sospeso sull&#039;avvenente e sul deludente. Un avvitarsi sul quotidiano senza ragioni se non l&#039;affastellamento in un adorato e desiderato ordine sparso.

mdp]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti davvero alla prosa di Esther, sbalestrata sull&#8217;umido poetico. Un buon esempio da seguire orma dopo orma, anche per la sua cadenza femminea, per il suo disegno che tutto stringe nello sguardo sospeso sull&#8217;avvenente e sul deludente. Un avvitarsi sul quotidiano senza ragioni se non l&#8217;affastellamento in un adorato e desiderato ordine sparso.</p>
<p>mdp</p>
]]></content:encoded>
		
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