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	Commenti a: La tirannia del bello	</title>
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		<title>
		Di: Tash		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/07/17/la-tirannia-del-bello/#comment-95395</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tash]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 13:31:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ok, biondillo.
la città, in quanto di tutti, non può che essere retorica, cioè elaborazione del conosciuto.
in questo risiede una delle tristezze strutturali dell&#039;urbanistica come disciplina.
cioè la condanna alla non-invenzione.
tuttavia ciò che non è invenzione non è pensiero.
il pensiero è sempre uno strattone, una cosa estremista.
da parte mia, mi accontenterei anche solo di un po&#039; di manutenzione dello spazio pubblico: tuttavia le rare volte che mi imbatto nell&#039;invenzione urbana nel contemporaneo, godo.
se no si finisce per piazzarsi nella posizione del Riegl: &quot;l&#039;uomo moderno si rallegra della percezione del divenire e del trascorrere&quot;.
eccetera.
frase vera e perfetta. 
e anche molto utile.
ma solo per capire.
l&#039;invenzione è altra cosa.

bast.
scus.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ok, biondillo.<br />
la città, in quanto di tutti, non può che essere retorica, cioè elaborazione del conosciuto.<br />
in questo risiede una delle tristezze strutturali dell&#8217;urbanistica come disciplina.<br />
cioè la condanna alla non-invenzione.<br />
tuttavia ciò che non è invenzione non è pensiero.<br />
il pensiero è sempre uno strattone, una cosa estremista.<br />
da parte mia, mi accontenterei anche solo di un po&#8217; di manutenzione dello spazio pubblico: tuttavia le rare volte che mi imbatto nell&#8217;invenzione urbana nel contemporaneo, godo.<br />
se no si finisce per piazzarsi nella posizione del Riegl: &#8220;l&#8217;uomo moderno si rallegra della percezione del divenire e del trascorrere&#8221;.<br />
eccetera.<br />
frase vera e perfetta.<br />
e anche molto utile.<br />
ma solo per capire.<br />
l&#8217;invenzione è altra cosa.</p>
<p>bast.<br />
scus.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/07/17/la-tirannia-del-bello/#comment-95385</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 09:48:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non perdiamo di vista il valore lenitivo, consolatorio, del sempre dato, dell&#039;eterno ritorno, del passato come ordine a noi precedente. Il  nuovo è frattura, disordine, caos, critica dello status quo.
Detto ciò io mai e poi mai farei il peana dei demolitori futuristi, e l&#039;esaltazione acritica del contemporaneo come valore in sé.
Ecco: non credo che il passato e il futuro siano, in sé, valori. Sono solo condizioni cronologiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non perdiamo di vista il valore lenitivo, consolatorio, del sempre dato, dell&#8217;eterno ritorno, del passato come ordine a noi precedente. Il  nuovo è frattura, disordine, caos, critica dello status quo.<br />
Detto ciò io mai e poi mai farei il peana dei demolitori futuristi, e l&#8217;esaltazione acritica del contemporaneo come valore in sé.<br />
Ecco: non credo che il passato e il futuro siano, in sé, valori. Sono solo condizioni cronologiche.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tash		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/07/17/la-tirannia-del-bello/#comment-95382</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tash]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 08:37:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pedro, l&#039;antico ti piasce perchè ti consola dal fatto che non capisci il moderno.
ci piasce perché quello che esiste già ha sempre la meglio su quello che potrebbe esistere.
un sacco di antico di merda esiste ancora, nessuno l&#039;ha demolito, e però ci piasce lo stesso perché già occupa uno spazio, risolve un problema, o meglio, lo tiene a bada.
è questo non buttare mai via niente, quasta incapacità di eliminare gli errori, di ricominciare da capo nella contemporaneità, che costituisce una delle più tremende malattie del Paese.
il liceale medio italiano, quando diventa adulto, mette in pratica quello che gli ha insegnato la serie di pressoresse che part time (l&#039;altra metà del tempo erano a casa a fare la calza) si sono occupate della sua formazione, dunque diffida del moderno, del cambiamento, del contemporaneo, non lo capisce, gli pare brutto, non gli sembra &quot;arte&quot;...
oppure, futuristicamente, ridicolmente, se ne esalta...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pedro, l&#8217;antico ti piasce perchè ti consola dal fatto che non capisci il moderno.<br />
ci piasce perché quello che esiste già ha sempre la meglio su quello che potrebbe esistere.<br />
un sacco di antico di merda esiste ancora, nessuno l&#8217;ha demolito, e però ci piasce lo stesso perché già occupa uno spazio, risolve un problema, o meglio, lo tiene a bada.<br />
è questo non buttare mai via niente, quasta incapacità di eliminare gli errori, di ricominciare da capo nella contemporaneità, che costituisce una delle più tremende malattie del Paese.<br />
il liceale medio italiano, quando diventa adulto, mette in pratica quello che gli ha insegnato la serie di pressoresse che part time (l&#8217;altra metà del tempo erano a casa a fare la calza) si sono occupate della sua formazione, dunque diffida del moderno, del cambiamento, del contemporaneo, non lo capisce, gli pare brutto, non gli sembra &#8220;arte&#8221;&#8230;<br />
oppure, futuristicamente, ridicolmente, se ne esalta&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Pedro		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/07/17/la-tirannia-del-bello/#comment-95332</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pedro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 07:54:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un commento/provocazione: non è che l&#039;antico ci piace perchè gran parte delle cose brutte che hanno costruito nel passato sono già state demolite???]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un commento/provocazione: non è che l&#8217;antico ci piace perchè gran parte delle cose brutte che hanno costruito nel passato sono già state demolite???</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Corto Maltese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/07/17/la-tirannia-del-bello/#comment-95279</link>

		<dc:creator><![CDATA[Corto Maltese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 18:00:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho potuto leggere solo adesso lo scritto di Gianni e non posso far altro che convenire con le sue osservazioni. Aggiungo una postilla. Gli architetti devono fare gli architetti i politici i poiltici. Sempre più spesso c&#039;è l&#039;improvvisazione del politico che con gusto estemporaneo disserta sul bello e dall&#039;altro lato abbiamo sempre più architetti che si sostituiscono (o si trovano de facto a sostituire) i politici nelle scelte di fondo sulla città che dovrebbbero essere esclusivamente terreno della politica (intesa nell&#039;accezione alta). Il dilettantismo nel campo dell&#039;architettura è il male peggiore...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho potuto leggere solo adesso lo scritto di Gianni e non posso far altro che convenire con le sue osservazioni. Aggiungo una postilla. Gli architetti devono fare gli architetti i politici i poiltici. Sempre più spesso c&#8217;è l&#8217;improvvisazione del politico che con gusto estemporaneo disserta sul bello e dall&#8217;altro lato abbiamo sempre più architetti che si sostituiscono (o si trovano de facto a sostituire) i politici nelle scelte di fondo sulla città che dovrebbbero essere esclusivamente terreno della politica (intesa nell&#8217;accezione alta). Il dilettantismo nel campo dell&#8217;architettura è il male peggiore&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/07/17/la-tirannia-del-bello/#comment-95278</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 17:41:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si, scusa Tash, la non chiarezza è frutto di un dubbio: li chiamano ancora così oppure P.U. ? Questi ultimi sono la stessa cosa o sono cose diverse?
Naturalmente intendevo: chi stila tali piani. 
Che in effetti più che piani sembrano appianamenti impossibili di liti tra portatori di interessi divergenti. 
Questa funzione di mediazione è infatti quella che produce mostruosità, 
e immancabilmente, al momento della realizzazione, con le varianti. 
Distruggendo anche quel poco di buono che l&#039;operatore aveva fatto: per nascondere la vera natura dell&#039;operazione, speculativa sempre, sotto la foglia di fico del &quot;progetto&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si, scusa Tash, la non chiarezza è frutto di un dubbio: li chiamano ancora così oppure P.U. ? Questi ultimi sono la stessa cosa o sono cose diverse?<br />
Naturalmente intendevo: chi stila tali piani.<br />
Che in effetti più che piani sembrano appianamenti impossibili di liti tra portatori di interessi divergenti.<br />
Questa funzione di mediazione è infatti quella che produce mostruosità,<br />
e immancabilmente, al momento della realizzazione, con le varianti.<br />
Distruggendo anche quel poco di buono che l&#8217;operatore aveva fatto: per nascondere la vera natura dell&#8217;operazione, speculativa sempre, sotto la foglia di fico del &#8220;progetto&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/07/17/la-tirannia-del-bello/#comment-95277</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 16:53:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ah, piano regolatore?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ah, piano regolatore?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/07/17/la-tirannia-del-bello/#comment-95276</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 16:52:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[chi è P.R.?
e simili?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>chi è P.R.?<br />
e simili?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/07/17/la-tirannia-del-bello/#comment-95270</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 14:42:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;ho letto il libro di Biondillo.
L&#039;ho ribattezzato, come faccio spesso: &quot;Confesso che l&#039;ho vissuta&quot;.

L&#039;autore mantiene quello ha promesso. Un libro onesto, lieve, spesso piacevole. Anche se non sempre sono piacevoli le cose di cui parla. Anzi quasi mai.

Molte cose le sapevo già, altre le ho apprese per la prima volta.

Mi sarebbe piaciuto che avesse argomentato di più le sue preferenze stilistiche. Quanche lezione in più a noi principianti di &quot;saper vedere l&#039;architettura&quot;.

E&#039; invece sul &quot;saper vedere l&#039;urbanistica&quot; - il mio quesito iniziale - che ritengo di non aver avuto una risposta esaustiva, anche se la risposta viene data : Robert Venturi: pag. 125. Risposta su cui l&#039;autore sembra convenire, alla fine: pag. 205.

In effetti, quando ho fatto il mio primo commento, ne ero già perfettamente convinto anch&#039;io.
Che certi fenomeni complessi, come le città, siano ingovernabili. Impossibile costringerli in un progetto. Come giustamente sottolinea Gianni.

La conclusione, ovvia, è che non esiste una &quot;scienza&quot; urbanistica. 
Che per l&#039;urbanistica è ancora peggio che per l&#039;economia: una pletora di teorie più o meno dignitose, più o meno truffaldine, che non possono prevedere le conseguenze dei loro interventi. 

L&#039;urbanistica [come l&#039;economia] si trova al livello dell&#039;architettura dei capimastro medievali e degli ingegneri e architetti rinascimentali: si tratta di &quot;pratica&quot;. 
Anche se si sono raggiunte vette, impensabili, come la Cupola del Brunelleschi o i capolavori dell&#039;Alberti.

D&#039;altronde, una &quot;scienza delle costruzioni in muratura&quot; non sarebbe esistita nemmeno ai giorni nostri, se - un grande nel suo ambito disciplinare - non si fosse dato da fare negli ultimi anni per dargli un fondamento [Salvatore Di Pasquale]. 
Forse in un estremo tentativo di arginare quel cemento che, al proprio interno armato, viene visto da molti e da me, povero citrullino, uccidere sempre più, con la bellezza, anche le nostre anime.
E&#039; naturale che il citrullino esprimendo questa avversione, non alcuna possibilità di scegliere un&#039;alternativa. Sa quanto ce ne siano di peggiori. 

Aspetta che la scelta la faccia chi è tenuto per mestiere a farla. 
E se mi viene detto che ciò che odio non ha alternative, mi iscrivo a un altro partito.

Se l&#039;urbanistica è mestiere, ciò che conta è il poterlo esercitare.
Ma esercitare il mestiere di modificare la città è prima di tutto potere. 
E in urbanistica soltanto chi agisce autonomamente è pienamente urbanista. 
Gli altri, vedi P.R. o cose simili, sono poco più che &quot;operatori ecologici&quot;.

In questo senso è giusto parlare di urbanistica mussoliniana. 
E, negli ultimi decenni, di urbanistica caltaginoresca.
Perchè i politici, che dovrebbero detenerlo, il potere, hanno rinunciato ad esercitarlo in cambio di mazzette per sé e per i propri partiti e per gli stipendi delle loro burocrazie. A sinistra come a destra.

Gli urbanisti, invece, perchè pensavano, e ancora pensano, che sia una questione di pensiero. E passano il loro tempo, pagati, a frequentare convegni in cui si parla di ciò di cui non si può parlare. 

Invece di costituirsi, loro, in partito, in lobby, in massoneria [!], per strappare quel potere autoritario con cui, solamente, si può intervenire coerentemente sul tessuto urbano. 
Per poi stare a vedere cosa succede.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho letto il libro di Biondillo.<br />
L&#8217;ho ribattezzato, come faccio spesso: &#8220;Confesso che l&#8217;ho vissuta&#8221;.</p>
<p>L&#8217;autore mantiene quello ha promesso. Un libro onesto, lieve, spesso piacevole. Anche se non sempre sono piacevoli le cose di cui parla. Anzi quasi mai.</p>
<p>Molte cose le sapevo già, altre le ho apprese per la prima volta.</p>
<p>Mi sarebbe piaciuto che avesse argomentato di più le sue preferenze stilistiche. Quanche lezione in più a noi principianti di &#8220;saper vedere l&#8217;architettura&#8221;.</p>
<p>E&#8217; invece sul &#8220;saper vedere l&#8217;urbanistica&#8221; &#8211; il mio quesito iniziale &#8211; che ritengo di non aver avuto una risposta esaustiva, anche se la risposta viene data : Robert Venturi: pag. 125. Risposta su cui l&#8217;autore sembra convenire, alla fine: pag. 205.</p>
<p>In effetti, quando ho fatto il mio primo commento, ne ero già perfettamente convinto anch&#8217;io.<br />
Che certi fenomeni complessi, come le città, siano ingovernabili. Impossibile costringerli in un progetto. Come giustamente sottolinea Gianni.</p>
<p>La conclusione, ovvia, è che non esiste una &#8220;scienza&#8221; urbanistica.<br />
Che per l&#8217;urbanistica è ancora peggio che per l&#8217;economia: una pletora di teorie più o meno dignitose, più o meno truffaldine, che non possono prevedere le conseguenze dei loro interventi. </p>
<p>L&#8217;urbanistica [come l&#8217;economia] si trova al livello dell&#8217;architettura dei capimastro medievali e degli ingegneri e architetti rinascimentali: si tratta di &#8220;pratica&#8221;.<br />
Anche se si sono raggiunte vette, impensabili, come la Cupola del Brunelleschi o i capolavori dell&#8217;Alberti.</p>
<p>D&#8217;altronde, una &#8220;scienza delle costruzioni in muratura&#8221; non sarebbe esistita nemmeno ai giorni nostri, se &#8211; un grande nel suo ambito disciplinare &#8211; non si fosse dato da fare negli ultimi anni per dargli un fondamento [Salvatore Di Pasquale].<br />
Forse in un estremo tentativo di arginare quel cemento che, al proprio interno armato, viene visto da molti e da me, povero citrullino, uccidere sempre più, con la bellezza, anche le nostre anime.<br />
E&#8217; naturale che il citrullino esprimendo questa avversione, non alcuna possibilità di scegliere un&#8217;alternativa. Sa quanto ce ne siano di peggiori. </p>
<p>Aspetta che la scelta la faccia chi è tenuto per mestiere a farla.<br />
E se mi viene detto che ciò che odio non ha alternative, mi iscrivo a un altro partito.</p>
<p>Se l&#8217;urbanistica è mestiere, ciò che conta è il poterlo esercitare.<br />
Ma esercitare il mestiere di modificare la città è prima di tutto potere.<br />
E in urbanistica soltanto chi agisce autonomamente è pienamente urbanista.<br />
Gli altri, vedi P.R. o cose simili, sono poco più che &#8220;operatori ecologici&#8221;.</p>
<p>In questo senso è giusto parlare di urbanistica mussoliniana.<br />
E, negli ultimi decenni, di urbanistica caltaginoresca.<br />
Perchè i politici, che dovrebbero detenerlo, il potere, hanno rinunciato ad esercitarlo in cambio di mazzette per sé e per i propri partiti e per gli stipendi delle loro burocrazie. A sinistra come a destra.</p>
<p>Gli urbanisti, invece, perchè pensavano, e ancora pensano, che sia una questione di pensiero. E passano il loro tempo, pagati, a frequentare convegni in cui si parla di ciò di cui non si può parlare. </p>
<p>Invece di costituirsi, loro, in partito, in lobby, in massoneria [!], per strappare quel potere autoritario con cui, solamente, si può intervenire coerentemente sul tessuto urbano.<br />
Per poi stare a vedere cosa succede.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/07/17/la-tirannia-del-bello/#comment-95250</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 19:30:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6353#comment-95250</guid>

					<description><![CDATA[Ehi, eccomi appena tornato. Vedo che qui c&#039;è da leggere.
A Soldato blu: diciamo che io c&#039;ho provato, quanto meno. Evitando il catastrofismo &quot;facile&quot; di testi &quot;contro l&#039;architettura&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ehi, eccomi appena tornato. Vedo che qui c&#8217;è da leggere.<br />
A Soldato blu: diciamo che io c&#8217;ho provato, quanto meno. Evitando il catastrofismo &#8220;facile&#8221; di testi &#8220;contro l&#8217;architettura&#8221;.</p>
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