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	Commenti a: Per non lasciare le penne	</title>
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		<title>
		Di: Nina Maroccolo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/01/per-non-lasciare-le-penne/#comment-95873</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nina Maroccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 00:05:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non so, non capisco. Devo avere dei limiti. 
Ciononostante - perdonate il termine che poco si addice al mio essere femmina, intensamente profusa da femminile dolcezza - m&#039;incazzo! Perché è veramente intollerabile non riuscire mai ad aprire un dialogo civile, onesto, privo di offese e rozzerie varie, quando leggiamo e ci confrontiamo con scrittori che propongono i loro elaborati.
Tutto si fa tranne ch&#039;entrare veramente nell&#039;universo di chi scrive; di ciò che l&#039;autore scrive; il suo stile; l&#039;architettura del testo: tutti aspetti pertinenti, legittimi.
*
Cari signori, ma chi vi credete d&#039;essere? Ben altri sono i critici letterari - quale crisi, comunque, in questo settore! -; ben altri sono gli intellettuali e i pseudo-intellettuali.
E perché il geniale, amato Marx dovrebbe diventare il fabbro filosofico, il battito-riferimento capitale di/per ogni scrittore? A ciascuno il suo miocardio!
Isabella non ha bisogno né di Marx, né di raggiungere per forza il cuore della gente. Riconosco in lei un&#039;umiltà che s&#039;impone da sola: la guida verso il &quot;fare&quot; scrittura, verso l&#039;altro. E con questo racconto lei si propone, credo, senza volontà di uno squartamento puramente mentale - già c&#039;è quello del cuore, e in questo caso ha una profonda pesantezza. 
E&#039; la sincerità, un senso di verità vera che ritrovo in ogni passaggio cromatico (esiste anche la percezione soggettiva del colore o del b/n in scrittura), in ogni sua singola parola. Mi piace. Fa poco fiction.
Mi piace lo slittamento dalla realtà all&#039;immaginifico, e viceversa; la moltitudine di tematiche che l&#039;autrice propone: tutte molto scottanti, poiché penetrano l&#039;animo umano dell&#039;umano essere in bilico, sempre al confine tra esistenza oggettiva e sogno.
Isabella porge la sua materia in maniera calibrata, squisitamente elegante, a tratti retrò, con padronanza dei mezzi espressivi. Un racconto con miniature liriche potenti, ed un ritorno alla narrazione su piani diversi assolutamente equilibrata. La storia si srotola diretta, senza inciampare: è addirittura perfetta in tal senso.
Inciampano, piuttosto, i sentimenti. Com&#039;è giusto che sia. Non hanno orizzontalità né verticalità né direzione, questi calvari interiori: riempiono quel maledettissimo vuoto che vive abusivamente in ciascuno di noi. Senza pretese intellettualistiche, senza sovversioni o tracce filosofiche ostentate... Attenzione però, ci sono anche quelle, e solo un occhio ed un&#039;anima attenta arriva a percepire il non-detto, il carico del pensiero occulto.
*
C&#039;è tutto qui, magistralmente raccontato senza edulcoranti né frenesie appariscenti. 
C&#039;è l&#039;amore, la pena, il dolore, il sogno, la perdita, il ricordo, una storia, più storie, la finitudine.
C&#039;è soprattutto Isabella. Con la sua generosità ci porge un mondo che cerca di condividere con l&#039;altro da sé: il lettore, talvolta sputasentenze immotivato.
A volte mi viene da dire: Ma perché dovremmo scrivere rivolgendoci all&#039;altro, quando l&#039;altro - il famigerato lettore, appunto - non se lo merita affatto questo dono! Quando preconcetto e malizia sono i parametri principali per giudizi inesistenti, inutili, offensivi&quot;.
Cari signori, motivate il vostro &quot;Mi fa schifo!&quot;. Abbiate la compiacenza d&#039;un gesto che non sia &quot;ora dico il mio dappoco, scappo e fuggo&quot;. Sa tanto di viltà.
*
Posso solo complimentarmi con Isabella Borghese, invitandola a proseguire felicemente il suo percorso letterario. E le chiedo scusa, come a Forlani, per i toni un po&#039; accesi ed irruenti. 
Nina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so, non capisco. Devo avere dei limiti.<br />
Ciononostante &#8211; perdonate il termine che poco si addice al mio essere femmina, intensamente profusa da femminile dolcezza &#8211; m&#8217;incazzo! Perché è veramente intollerabile non riuscire mai ad aprire un dialogo civile, onesto, privo di offese e rozzerie varie, quando leggiamo e ci confrontiamo con scrittori che propongono i loro elaborati.<br />
Tutto si fa tranne ch&#8217;entrare veramente nell&#8217;universo di chi scrive; di ciò che l&#8217;autore scrive; il suo stile; l&#8217;architettura del testo: tutti aspetti pertinenti, legittimi.<br />
*<br />
Cari signori, ma chi vi credete d&#8217;essere? Ben altri sono i critici letterari &#8211; quale crisi, comunque, in questo settore! -; ben altri sono gli intellettuali e i pseudo-intellettuali.<br />
E perché il geniale, amato Marx dovrebbe diventare il fabbro filosofico, il battito-riferimento capitale di/per ogni scrittore? A ciascuno il suo miocardio!<br />
Isabella non ha bisogno né di Marx, né di raggiungere per forza il cuore della gente. Riconosco in lei un&#8217;umiltà che s&#8217;impone da sola: la guida verso il &#8220;fare&#8221; scrittura, verso l&#8217;altro. E con questo racconto lei si propone, credo, senza volontà di uno squartamento puramente mentale &#8211; già c&#8217;è quello del cuore, e in questo caso ha una profonda pesantezza.<br />
E&#8217; la sincerità, un senso di verità vera che ritrovo in ogni passaggio cromatico (esiste anche la percezione soggettiva del colore o del b/n in scrittura), in ogni sua singola parola. Mi piace. Fa poco fiction.<br />
Mi piace lo slittamento dalla realtà all&#8217;immaginifico, e viceversa; la moltitudine di tematiche che l&#8217;autrice propone: tutte molto scottanti, poiché penetrano l&#8217;animo umano dell&#8217;umano essere in bilico, sempre al confine tra esistenza oggettiva e sogno.<br />
Isabella porge la sua materia in maniera calibrata, squisitamente elegante, a tratti retrò, con padronanza dei mezzi espressivi. Un racconto con miniature liriche potenti, ed un ritorno alla narrazione su piani diversi assolutamente equilibrata. La storia si srotola diretta, senza inciampare: è addirittura perfetta in tal senso.<br />
Inciampano, piuttosto, i sentimenti. Com&#8217;è giusto che sia. Non hanno orizzontalità né verticalità né direzione, questi calvari interiori: riempiono quel maledettissimo vuoto che vive abusivamente in ciascuno di noi. Senza pretese intellettualistiche, senza sovversioni o tracce filosofiche ostentate&#8230; Attenzione però, ci sono anche quelle, e solo un occhio ed un&#8217;anima attenta arriva a percepire il non-detto, il carico del pensiero occulto.<br />
*<br />
C&#8217;è tutto qui, magistralmente raccontato senza edulcoranti né frenesie appariscenti.<br />
C&#8217;è l&#8217;amore, la pena, il dolore, il sogno, la perdita, il ricordo, una storia, più storie, la finitudine.<br />
C&#8217;è soprattutto Isabella. Con la sua generosità ci porge un mondo che cerca di condividere con l&#8217;altro da sé: il lettore, talvolta sputasentenze immotivato.<br />
A volte mi viene da dire: Ma perché dovremmo scrivere rivolgendoci all&#8217;altro, quando l&#8217;altro &#8211; il famigerato lettore, appunto &#8211; non se lo merita affatto questo dono! Quando preconcetto e malizia sono i parametri principali per giudizi inesistenti, inutili, offensivi&#8221;.<br />
Cari signori, motivate il vostro &#8220;Mi fa schifo!&#8221;. Abbiate la compiacenza d&#8217;un gesto che non sia &#8220;ora dico il mio dappoco, scappo e fuggo&#8221;. Sa tanto di viltà.<br />
*<br />
Posso solo complimentarmi con Isabella Borghese, invitandola a proseguire felicemente il suo percorso letterario. E le chiedo scusa, come a Forlani, per i toni un po&#8217; accesi ed irruenti.<br />
Nina</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/01/per-non-lasciare-le-penne/#comment-95835</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 09:52:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un abbraccio a te, Isabella.
Continua da scrivere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un abbraccio a te, Isabella.<br />
Continua da scrivere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: isabella		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/01/per-non-lasciare-le-penne/#comment-95802</link>

		<dc:creator><![CDATA[isabella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 09:12:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi delizia e mi fa sorridere che l&#039;anonimo sia un fan del culo di tash (che ahimè non conosco di persona e non posso per cui condividere), ma forse - E DICO FORSE - non è questa la sede e il post per dichiararsi restando poi anonimi.
:-D

direi che si esagera malament equi, allora questo post va in vacanza, chiude così please. Con un applauso a &#039;fan culo&#039; per l&#039;exploit, così sarà contento e soddisfatto.
:-)
isabella]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi delizia e mi fa sorridere che l&#8217;anonimo sia un fan del culo di tash (che ahimè non conosco di persona e non posso per cui condividere), ma forse &#8211; E DICO FORSE &#8211; non è questa la sede e il post per dichiararsi restando poi anonimi.<br />
:-D</p>
<p>direi che si esagera malament equi, allora questo post va in vacanza, chiude così please. Con un applauso a &#8216;fan culo&#8217; per l&#8217;exploit, così sarà contento e soddisfatto.<br />
:-)<br />
isabella</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fan culo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/01/per-non-lasciare-le-penne/#comment-95799</link>

		<dc:creator><![CDATA[fan culo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 05:49:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a me piace tanto tashtego.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a me piace tanto tashtego.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sabrina Campolongo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/01/per-non-lasciare-le-penne/#comment-95791</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Campolongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 20:08:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi è piaciuto molto questo racconto e il modo in cui le parole mi hanno condotta dentro e fuori il confine tra vita e letteratura, e nella terra bastarda che non è l&#039;una né l&#039;altra.
Bello.
sabrina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è piaciuto molto questo racconto e il modo in cui le parole mi hanno condotta dentro e fuori il confine tra vita e letteratura, e nella terra bastarda che non è l&#8217;una né l&#8217;altra.<br />
Bello.<br />
sabrina</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tash		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/01/per-non-lasciare-le-penne/#comment-95763</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tash]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 12:32:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@franz
mai detto di essere un &quot;signore&quot;.
leggi bene, ho scritto di aver letto per un quinto il pezzo, non per cinque righe.
nessuno è obbligato a leggere nulla fino in fondo.
è il testo che, per un motivo o per l&#039;altro, ti deve trascinare fino all&#039;ultima parola.
se non ci arrivi non è colpa di nessuno (eri distratto o il testo non ti interessava, o era brutto, eccetera), ma nemmeno ti devi vergognare di niente.
dunque, non sono un &quot;signore&quot; (che vorrà dire la parola &quot;signore&quot; al giorno d&#039;oggi?): mi sono limitato a dichiarare che commentavo un commento e non il testo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@franz<br />
mai detto di essere un &#8220;signore&#8221;.<br />
leggi bene, ho scritto di aver letto per un quinto il pezzo, non per cinque righe.<br />
nessuno è obbligato a leggere nulla fino in fondo.<br />
è il testo che, per un motivo o per l&#8217;altro, ti deve trascinare fino all&#8217;ultima parola.<br />
se non ci arrivi non è colpa di nessuno (eri distratto o il testo non ti interessava, o era brutto, eccetera), ma nemmeno ti devi vergognare di niente.<br />
dunque, non sono un &#8220;signore&#8221; (che vorrà dire la parola &#8220;signore&#8221; al giorno d&#8217;oggi?): mi sono limitato a dichiarare che commentavo un commento e non il testo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/01/per-non-lasciare-le-penne/#comment-95749</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 20:11:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a me piace tanto tashtego che scrive di aver letto il pezzo per cinque righe... un vero signore.

vai isabella, che siamo con te.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a me piace tanto tashtego che scrive di aver letto il pezzo per cinque righe&#8230; un vero signore.</p>
<p>vai isabella, che siamo con te.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: isabella		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/01/per-non-lasciare-le-penne/#comment-95739</link>

		<dc:creator><![CDATA[isabella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 16:20:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caro chevalier,
piacevolmente sorpresa e incantata nel trovarti qui.

distratta da altre letture mi son persa qualche commento, non il tuo, certo.

...la vera saggezza consiste nel raddoppiare la somma dei propri piaceri, non nel moltiplicare quella delle pene. (parole di juliette) 

trovarti qui ha raddoppiato la somma dei miei piaceri ;-)

saluti a tutti e due baci per te (i tuoi presi e i miei rinnovati)
sorriso,i.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caro chevalier,<br />
piacevolmente sorpresa e incantata nel trovarti qui.</p>
<p>distratta da altre letture mi son persa qualche commento, non il tuo, certo.</p>
<p>&#8230;la vera saggezza consiste nel raddoppiare la somma dei propri piaceri, non nel moltiplicare quella delle pene. (parole di juliette) </p>
<p>trovarti qui ha raddoppiato la somma dei miei piaceri ;-)</p>
<p>saluti a tutti e due baci per te (i tuoi presi e i miei rinnovati)<br />
sorriso,i.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: bevitore		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/01/per-non-lasciare-le-penne/#comment-95721</link>

		<dc:creator><![CDATA[bevitore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 12:55:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6746#comment-95721</guid>

					<description><![CDATA[sì ma troppo onorato....troppo, troppo......io no intiendo como quello del grana padano padao.....non so se mi sono spiegato e/o capito......ah ma no, che stupido, quello era portoghese che è ancora diverso.


chiedo venia per la disquisizione.....e anche io salutos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sì ma troppo onorato&#8230;.troppo, troppo&#8230;&#8230;io no intiendo como quello del grana padano padao&#8230;..non so se mi sono spiegato e/o capito&#8230;&#8230;ah ma no, che stupido, quello era portoghese che è ancora diverso.</p>
<p>chiedo venia per la disquisizione&#8230;..e anche io salutos</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Melquíades Fermín Herrera		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/01/per-non-lasciare-le-penne/#comment-95715</link>

		<dc:creator><![CDATA[Melquíades Fermín Herrera]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 09:50:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6746#comment-95715</guid>

					<description><![CDATA[Estimado &#039;bebedor&#039;, cuando voy a estar en Milán, le ofrecemos una cerveza para beber de la mano. Tal vez, en el jardín de Precotto, mientras leemos los versos de Francisca Gentes.

Saludos. Y cin cin.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Estimado &#8216;bebedor&#8217;, cuando voy a estar en Milán, le ofrecemos una cerveza para beber de la mano. Tal vez, en el jardín de Precotto, mientras leemos los versos de Francisca Gentes.</p>
<p>Saludos. Y cin cin.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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