Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato 2

4 agosto 2008
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[18 immagini + lettere invernali per l’estate; 1

di Andrea Inglese

Cara Reinserzione Culturale del Disoccupato

io ci terrei che il lavoro
quando riuscissi a trovarlo
(entrando all’improvviso con il foglio
di giornale ripiegato
magicamente sotto il braccio
e le parole dell’annuncio
tutte evidenziate, azzurre)

io vorrei che il lavoro stesso
trovasse me
e nella più agile e audace delle posizioni
di una prontezza spontanea
completamente sincera

io ci terrei che il lavoro
una volta trovato
trovasse intorno a me
quanto non può mancare
intorno al lavoro:
una donna, piuttosto giovane,
con la quale io potessi spingermi a parlare

che con il lavoro io mi trovassi in grado
di trovare una donna per parlare
per spingermi fino dove le parole
possano confonderci, lei e me,
oltre a tutto il lavoro
già trovato

in modo che il lavoro
stesso sia dalle parole interrotto
lavorando fino a smettere per poter
soltanto parlare con una donna
ben oltre tutto il lavoro possibile
e oltre il sonno e il cibo
fino alle parole che io sarò in grado di dire
a lei soltanto, alla donna piuttosto giovane,
in questa scoperta del linguaggio

con meraviglia si può parlare
dopo il lavoro può nascere un mondo
nelle parole ormai confuse dell’uno e dell’altra
fino a che anch’esso sarà distrutto

le parole trovando il loro silenzio


(immagine A Inglese)

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6 Responses to Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato 2

  1. jacopo galimberti il 4 agosto 2008 alle 11:23

    questa è davvero bella.

  2. MDP il 4 agosto 2008 alle 15:50

    Anche secondo me è molto bella, con questo ritmo che accende la speranza, con questo sguardo che abbandona la presunta essenzialità dell’occuparsi il tempo lavorando, perché sennò il padre dei vizi ci preclude la virtù, e vedere che nonostante che la fatica ci spezza spesso la spaziosità di una risata o di una notte insonne (d’amore o tra amici), nonostante questo sappiamo rinvenire nel lavoro quella pace, quela comodità di vivere che ci spalanca le porte di una donna che, se fossimo squattrinati, forse ci girerebbe davvero alla larga… meno male che, molte volte, le donne hanno labbra che sanno leggere anche il destino scritto tra i nostri dubbi…

    mdp

  3. un borghese il 4 agosto 2008 alle 18:13

    Guarda sei molto bravo, ma si può fare ancora peggio.

  4. unamicodelborghese il 12 agosto 2008 alle 16:38

    In effetti si può scendere più n giù. Si scavi pertanto, si prosegua.

  5. […] immagini + lettere invernali per l’estate; 1, 2, […]



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