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	Commenti a: Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato 5	</title>
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		<title>
		Di: - Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato 8 -Nazione Indiana		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/26/lettere-alla-reinserzione-culturale-del-disoccupato-5/#comment-97708</link>

		<dc:creator><![CDATA[- Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato 8 -Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 08:31:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] [18 immagini + lettere invernali per l&#039;estate; 1, 2, 3,4,5,6,7...] [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] [18 immagini + lettere invernali per l&#8217;estate; 1, 2, 3,4,5,6,7&#8230;] [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: renatamorresi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/26/lettere-alla-reinserzione-culturale-del-disoccupato-5/#comment-96677</link>

		<dc:creator><![CDATA[renatamorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 08:11:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[appunti: 

le liste di - guardaunpo&#039; - ferlinghetti (&quot;e poi, proprio sul più bello, arriva il beccamorto&quot;)

il fantasma amato, commentava bene vv (o\e il fantasma armato? penso io)

di cosa c&#039;è nostalgia? (o è piuttosto consapevolezza d&#039;essere disinnescati?) 

marco giovenale (se non erro) diceva di come l&#039;habitat ideale dello scrittore, la stanza tutta per sé e 300 sterline l&#039;anno, si è, a distanza di un secolo, trasformato nell&#039;incubo dello scrittore

il linguaggio ci ha esautorato? ci ha superato? o lo si sta semplicemente riassumendo ad una più composta umiltà? 

si è tornati, per spossamento, alla ricerca della metafisica della presenza, del fondamento intelligibile e unico, oppure si va spostando il sentire verso una più cara attenzione per la traccia, la fuggevole testimonianza (vedi le foto)?

l&#039;affetto

(scusa, non è proprio già pensiero, ma lampi di pensiero che, chissà, forse s&#039;organizzeranno - un saluto caro, r)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>appunti: </p>
<p>le liste di &#8211; guardaunpo&#8217; &#8211; ferlinghetti (&#8220;e poi, proprio sul più bello, arriva il beccamorto&#8221;)</p>
<p>il fantasma amato, commentava bene vv (o\e il fantasma armato? penso io)</p>
<p>di cosa c&#8217;è nostalgia? (o è piuttosto consapevolezza d&#8217;essere disinnescati?) </p>
<p>marco giovenale (se non erro) diceva di come l&#8217;habitat ideale dello scrittore, la stanza tutta per sé e 300 sterline l&#8217;anno, si è, a distanza di un secolo, trasformato nell&#8217;incubo dello scrittore</p>
<p>il linguaggio ci ha esautorato? ci ha superato? o lo si sta semplicemente riassumendo ad una più composta umiltà? </p>
<p>si è tornati, per spossamento, alla ricerca della metafisica della presenza, del fondamento intelligibile e unico, oppure si va spostando il sentire verso una più cara attenzione per la traccia, la fuggevole testimonianza (vedi le foto)?</p>
<p>l&#8217;affetto</p>
<p>(scusa, non è proprio già pensiero, ma lampi di pensiero che, chissà, forse s&#8217;organizzeranno &#8211; un saluto caro, r)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/26/lettere-alla-reinserzione-culturale-del-disoccupato-5/#comment-96596</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 18:41:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[bè, mi piacerebbe sapere poi che ne pensi della serie, renata...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>bè, mi piacerebbe sapere poi che ne pensi della serie, renata&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: renatamorresi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/26/lettere-alla-reinserzione-culturale-del-disoccupato-5/#comment-96594</link>

		<dc:creator><![CDATA[renatamorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 16:41:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[leggo su segnalazione di un amico - eh già, c&#039;è qualcosa sotto, c&#039;è qualcosa che si vuol far dire, che forse sarebbe ora dire circa le individuali ossessioni, tra poco le uniche individuanti degli individui - interessante questa lingua deliberatamente &quot;troppo facile&quot; - bella, vado a leggermi le altre
un saluto, 
r]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>leggo su segnalazione di un amico &#8211; eh già, c&#8217;è qualcosa sotto, c&#8217;è qualcosa che si vuol far dire, che forse sarebbe ora dire circa le individuali ossessioni, tra poco le uniche individuanti degli individui &#8211; interessante questa lingua deliberatamente &#8220;troppo facile&#8221; &#8211; bella, vado a leggermi le altre<br />
un saluto,<br />
r</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/26/lettere-alla-reinserzione-culturale-del-disoccupato-5/#comment-96488</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 08:20:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[volere un altro parte - sarebbe - volere un altro padre

chiedo scusa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>volere un altro parte &#8211; sarebbe &#8211; volere un altro padre</p>
<p>chiedo scusa</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/26/lettere-alla-reinserzione-culturale-del-disoccupato-5/#comment-96487</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 08:19:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[tabella delle banalità  &quot;più&quot; caloriche (esagerando)
disoccupato di vita. non vitale. le idee giacciono in una confusione 
tra essere come ti vogliono ed essere quello che si è. paura di rimanere soli. paura di rimaere inappagati. e si rimane soli e innappagati. 
ritornare nell&#039; utero, imparare la lallazione ancora prima che l&#039; alfabeto.
non nascere. nascere dovunque ma non in questa vita. volere un altro parte un&#039; altra madre un altro lavoro se hai un lavoro un lavoro che non devi lavorare se non hai il lavoro. volere un altro nome. un altro portafoglio. un altro conto in banca. spostare sempre di più il centro verso
 un MEGLIO utopico e sentirsi in colpa di pensarlo.
e sentirsi banali posseduti da questo disagio intimo pur se non soli essendo disagio ahimè collettivo. avere paura della banalità. terrore. paura e terrore che sono tipici della classe borghese di quelli che si sentono mezze calzette mezzi eroi si sentono sempre mezzi vuoti.
 
il testo a prima lettura non mi era piaciuto* per niente ma ha lasciato 
una radichetta insidiosa nei pensieri. tornata a rileggerlo ho pensato che 
avevo preso un po&#039; sottogamba il messaggio che tutti abbiamo poi sotto gli occhi ma evitiamo di ascoltarlo perchè quarda caso spesso porta la nostra firma (non ci piacciamo)
un saluto, scusandomi degli eventuali refusi e confusioni
paola


]]anche dire mi piace non mi piace è riduttivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tabella delle banalità  &#8220;più&#8221; caloriche (esagerando)<br />
disoccupato di vita. non vitale. le idee giacciono in una confusione<br />
tra essere come ti vogliono ed essere quello che si è. paura di rimanere soli. paura di rimaere inappagati. e si rimane soli e innappagati.<br />
ritornare nell&#8217; utero, imparare la lallazione ancora prima che l&#8217; alfabeto.<br />
non nascere. nascere dovunque ma non in questa vita. volere un altro parte un&#8217; altra madre un altro lavoro se hai un lavoro un lavoro che non devi lavorare se non hai il lavoro. volere un altro nome. un altro portafoglio. un altro conto in banca. spostare sempre di più il centro verso<br />
 un MEGLIO utopico e sentirsi in colpa di pensarlo.<br />
e sentirsi banali posseduti da questo disagio intimo pur se non soli essendo disagio ahimè collettivo. avere paura della banalità. terrore. paura e terrore che sono tipici della classe borghese di quelli che si sentono mezze calzette mezzi eroi si sentono sempre mezzi vuoti.</p>
<p>il testo a prima lettura non mi era piaciuto* per niente ma ha lasciato<br />
una radichetta insidiosa nei pensieri. tornata a rileggerlo ho pensato che<br />
avevo preso un po&#8217; sottogamba il messaggio che tutti abbiamo poi sotto gli occhi ma evitiamo di ascoltarlo perchè quarda caso spesso porta la nostra firma (non ci piacciamo)<br />
un saluto, scusandomi degli eventuali refusi e confusioni<br />
paola</p>
<p>]]anche dire mi piace non mi piace è riduttivo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/26/lettere-alla-reinserzione-culturale-del-disoccupato-5/#comment-96469</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 11:39:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Detto questo ogni divagazione sulle ossessioni primarie mi sembra pertinente, perchè forse implica già un passo di distanziamento.
Cara Orsola, il faccione è un vasone acquatico o fontanavaso di Galleria Borghese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Detto questo ogni divagazione sulle ossessioni primarie mi sembra pertinente, perchè forse implica già un passo di distanziamento.<br />
Cara Orsola, il faccione è un vasone acquatico o fontanavaso di Galleria Borghese.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/26/lettere-alla-reinserzione-culturale-del-disoccupato-5/#comment-96467</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 11:31:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di cosa parlano le Lettere alla Reinserzione... ? Di disoccupazione, di lavoro, di &quot;economia&quot;? Per me parlano d&#039;altro, spesso dell&#039;ossessione amorosa, spesso dell&#039;evidenza degli oggetti, ma ne parlano attraversando queste nostre prime e diffuse ossesioni, prime perchè più urgenti, e anche perchè sono la forma più banale e ideologizzata delle nostre ossessioni. Il mio obiettivo è di evocare attraverso un linguaggio e un vocabolario familiare (lavoro, disoccupazione, risorse...), accessibile fino alla banalità, delle ossessioni meno urgenti, di sfondo, ma anche ineliminabili, irriducibili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di cosa parlano le Lettere alla Reinserzione&#8230; ? Di disoccupazione, di lavoro, di &#8220;economia&#8221;? Per me parlano d&#8217;altro, spesso dell&#8217;ossessione amorosa, spesso dell&#8217;evidenza degli oggetti, ma ne parlano attraversando queste nostre prime e diffuse ossesioni, prime perchè più urgenti, e anche perchè sono la forma più banale e ideologizzata delle nostre ossessioni. Il mio obiettivo è di evocare attraverso un linguaggio e un vocabolario familiare (lavoro, disoccupazione, risorse&#8230;), accessibile fino alla banalità, delle ossessioni meno urgenti, di sfondo, ma anche ineliminabili, irriducibili.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/26/lettere-alla-reinserzione-culturale-del-disoccupato-5/#comment-96462</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 07:17:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[ &lt;i&gt;i poeti, alcuni, altri no, rientrano nell&#039;inutile necessario ad honorem, a priori, nella Palmarès degli inutili ai primi posti si contendono il podio a colpi di nulla altri&lt;/i&gt; ]

la foto è molto bella: facciona tonda velata, fi&lt;b&gt;occhi&lt;/b&gt; occhi, severa, una sposa spaventa spose, una devota spaventa beghine

il problema delle risorse è tutto contenuto nella parola
cose di passato remoto
in terza persona per giunta
cose di altri

e quando cominci ad andare giù poi vai sempre più giù

&quot;guadagnando con le idee nelle forme visibili un sacco di soldi&quot; non è una cosa di tutti, ci vuole un certo pallino.
chi non ce l&#039;ha si deve specializzare nel risparmio
che una volta nell&#039;Italia del boom voleva dire che mettevi via il tuo gruzzolo 
si festeggiava anche a scuola un giorno d&#039;ottobre, il 31,
con la carta colorata gommata di certi albumini 
detti per &lt;i&gt;collage&lt;/i&gt;
si ritagliava nel foglio del marrone chiaro un salvadanaio  di forma classica con la fessura  
nel foglio del giallo monete tonde di varie dimensioni
una si incollava a metà nella fessura le altre sparse sul foglio
si incollava leccando il retro
fiduciosi nella composizione della colla 
che in quanto al sapore assomigliava a quella dei francobolli

quel tipo di risparmio era un &quot;fare economia&quot;
nel senso che depositato nelle banche fruttava
serviva all&#039;acquisto di cose

oggi l&#039;espressione &quot;fare economia&quot; 
non riguarda più il risparmio in quel senso
ma lo stare nel limite di limitate risorse appunto
per chi di risorse ne ha poche
nel sottrarre al meno 
a sinistra dello zero

,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[ <i>i poeti, alcuni, altri no, rientrano nell&#8217;inutile necessario ad honorem, a priori, nella Palmarès degli inutili ai primi posti si contendono il podio a colpi di nulla altri</i> ]</p>
<p>la foto è molto bella: facciona tonda velata, fi<b>occhi</b> occhi, severa, una sposa spaventa spose, una devota spaventa beghine</p>
<p>il problema delle risorse è tutto contenuto nella parola<br />
cose di passato remoto<br />
in terza persona per giunta<br />
cose di altri</p>
<p>e quando cominci ad andare giù poi vai sempre più giù</p>
<p>&#8220;guadagnando con le idee nelle forme visibili un sacco di soldi&#8221; non è una cosa di tutti, ci vuole un certo pallino.<br />
chi non ce l&#8217;ha si deve specializzare nel risparmio<br />
che una volta nell&#8217;Italia del boom voleva dire che mettevi via il tuo gruzzolo<br />
si festeggiava anche a scuola un giorno d&#8217;ottobre, il 31,<br />
con la carta colorata gommata di certi albumini<br />
detti per <i>collage</i><br />
si ritagliava nel foglio del marrone chiaro un salvadanaio  di forma classica con la fessura<br />
nel foglio del giallo monete tonde di varie dimensioni<br />
una si incollava a metà nella fessura le altre sparse sul foglio<br />
si incollava leccando il retro<br />
fiduciosi nella composizione della colla<br />
che in quanto al sapore assomigliava a quella dei francobolli</p>
<p>quel tipo di risparmio era un &#8220;fare economia&#8221;<br />
nel senso che depositato nelle banche fruttava<br />
serviva all&#8217;acquisto di cose</p>
<p>oggi l&#8217;espressione &#8220;fare economia&#8221;<br />
non riguarda più il risparmio in quel senso<br />
ma lo stare nel limite di limitate risorse appunto<br />
per chi di risorse ne ha poche<br />
nel sottrarre al meno<br />
a sinistra dello zero</p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Domine Pinco		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/08/26/lettere-alla-reinserzione-culturale-del-disoccupato-5/#comment-96456</link>

		<dc:creator><![CDATA[Domine Pinco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 19:31:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=7643#comment-96456</guid>

					<description><![CDATA[A uno cui mancano le risorse potrebbero almeno passare i tranquillanti che deve prendere perché gli mancano le risorse, altrimenti c&#039;è il rischio che diventi un poeta, che è uno ancora più inutile di uno cui mancano le risorse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A uno cui mancano le risorse potrebbero almeno passare i tranquillanti che deve prendere perché gli mancano le risorse, altrimenti c&#8217;è il rischio che diventi un poeta, che è uno ancora più inutile di uno cui mancano le risorse.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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